Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Egregio direttore,
Le scrivo in qualità di idonea della Graduatoria Unica Regionale OSS, per portare alla sua attenzione alcuni recenti messaggi pubblici dell’Assessore al Lavoro sui Cantieri Occupazionali Sperimentali Sanitari, nei quali si afferma di aver dato lavoro e speranza a 800 famiglie e si presenta il nuovo avviso per 106 posti come un successo delle Aziende sanitarie regionali. Le scrivo perché riteniamo che di questa vicenda esista anche un’altra faccia della medaglia, che finora non ha trovato spazio nella comunicazione istituzionale, e le chiediamo se possa aiutarci a farla conoscere.
Lavoro dato a 800 famiglie, sottratto ad altrettante
L’Assessore parla di lavoro e speranza dati a 800 famiglie. Ma quel lavoro è stato sottratto a 800 famiglie di idonei di concorso pubblico, persone che hanno sostenuto una selezione proprio per ottenere la stabilità che un concorso, e non un cantiere, garantisce. Non è un dato che si possa raccontare a senso unico.
La riserva del 60% ridotta al 7%
L’Assessore continua a non spiegare perché la riserva del 60% prevista per gli idonei di graduatoria si sia di fatto ridotta a circa il 7%. La ragione è semplice: molti idonei erano già occupati al momento del bando, proprio perché il concorso pubblico serve a chi vuole fare un salto di qualità partendo da una condizione lavorativa già esistente. Presentare questo dato come irrilevante, o non spiegarlo affatto, è un’omissione, non un’opinione.
Il nuovo bando da 106 posti: successo o esaurimento della graduatoria?
L’Assessore presenta il nuovo avviso per 106 posti come prova del “grande successo” dei Cantieri. Non dice che queste tre Aziende hanno dovuto bandirlo perché è la lista ASPAL, per le loro sedi, a essersi di fatto svuotata: alle ultime chiamate si è presentata solo una minima parte dei convocati. Le risorse stanziate restano quindi nelle casse aziendali e possono essere spese solo tramite lo strumento del Cantiere. Non è un successo del modello: è un vincolo di bilancio che si traduce in nuovi bandi.
Il caso Brotzu: quando l’Azienda assume subito, se non ha alternative gratuite
Il caso dell’ARNAS Brotzu è emblematico: appreso che 48 posti da Cantiere non erano stati coperti per assenza dei candidati alla prova, l’Azienda ha immediatamente attivato assunzioni a tempo determinato di 12 mesi da graduatoria ARES. Questo dimostra, con i fatti, che un’Azienda non investe se può disporre di personale sostanzialmente gratuito tramite i Cantieri, ma investe subito quando questa possibilità viene meno, per garantire i LEA. È la prova più chiara che le due misure non “procedono parallelamente” senza incidersi a vicenda.
Il fabbisogno aziendale non è un dato neutro
L’Assessore ripete che le assunzioni da graduatoria dipendono dal fabbisogno aziendale, come se fosse un parametro indipendente dai Cantieri. Ma quale Azienda modula al rialzo il proprio fabbisogno per assumere a tempo indeterminato, sapendo di poter disporre di personale a costo praticamente nullo per cicli di otto mesi ciascuno? Il fabbisogno dichiarato è esso stesso condizionato dalla disponibilità dei Cantieri.
Il preteso “respiro” dato al Servizio Sanitario Regionale
L’Assessore parla di respiro dato alle Aziende sanitarie. Nei fatti, le Aziende restano in affanno proprio perché queste figure non possono essere utilizzate come personale stabile in organico, con turnover continuo, formazione da ripetere e discontinuità nell’assistenza. A questo si aggiungono segnalazioni diffuse, anche sui social, su un utilizzo non sempre appropriato di queste posizioni: pause prolungate, ricorso a tutele come la legge 104 o periodi di malattia da parte di chi, in alcuni casi, ha tenuto la qualifica OSS inutilizzata per oltre dieci anni senza mai averla esercitata prima d’ora. Non generalizziamo a tutti i cantieristi, ma questi episodi esistono e meritano di essere raccontati con la stessa “forza dei numeri” che l’Assessore invoca.
Dove sono la giustizia e la meritocrazia?
Chi ha vinto un concorso pubblico e attende da anni lo scorrimento si è visto sottrarre uno stipendio e una prospettiva da un meccanismo alternativo, per poi ritrovarsi accanto agli stessi cantieristi che oggi chiedono un bis, o addirittura la stabilizzazione. Ci chiediamo, con rispetto ma con fermezza: dove sono, in questo scenario, la giustizia e la meritocrazia che un concorso pubblico dovrebbe garantire? E perché nessuno, finora, ha raccontato questa parte della storia?
Le scriviamo proprio per questo: per chiederLe se possa aiutarci a dare voce, con la sua visibilità, anche a questa versione dei fatti, nell’interesse di centinaia di famiglie sarde che attendono da anni una stabilizzazione lavorativa meritata.
Distinti saluti,
Comitato Idonei OSS Sardegna

Enrico, se, come avviene, il fabbisogno è soddisfatto con cantieri biennali, evidentemente in quel biennio la Asl non chiama.
@Paolo Maninchedda le assunzioni di interniali nel pubblico sono a tempo determinato. Lo scorrimento graduatoria comporterebbe assunzioni a tempo indeterminato. Le due situazioni non sono sovrapponibili
Per la teoria degli insiemi, capita di avere politici ipocriti perché la società stessa ne è piena!
E tra i commenti passati, ne abbiamo avuto la conferma!
Cosicché costoro arrivano finanche a mettere la testa sotto la sabbia e negare ciò che (anche) Norma, se letta in modo coordinato, auspica!
Ebbene sì, gli SCORRIMENTI, tanto avversati da taluni, hanno, in REALTÀ, un canale assolutamente PREFERENZIALE, anche per il Legislatore!
Anche per il Legislatore Regionale!
Leggere art. 7 comma 6 per credere:
https://leggiregionali.regione.sardegna.it/legge-regionale?data=21-2-2023&numero=1
Ipocriti saluti.
Sig Antonio. Vincere un concorso serve ad essere assunti Essere in una graduatoria no. Non serve neanche ad accampare il diritto di essere assunti. Ripeto in tutti i concorsi vi sono degli idonei (non vincitori) che a volte aspettano anni per uno scorrimento che è solo teorico e restano spessissimo a bocca asciutta. Ma di tutte queste persone non si parla.
La questione è che tutti noi come sentiamo parlare di sanità assumiamo un atteggiamento diverso e su questo il comitato gioca. Perchè anche involontariamente ci sembra che l’assunzione di queste persone magari un giorno farà si che per noi e i nostri cari ci sarà più accudimento se necessiteremo di cure. Su questa paura stanno giocando le recriminazioni
Signor Enrico quindi vincere un concorso e essere in graduatoria non serve a nulla
Cari signori,inutile rigirare le uova( frittata),Dai loro frutti li riconoscerete .Si raccoglie forse uva dalle spine,ect. Vangelo di Matteo c.7 v.16-20.
Io ho solo evidenziato che quello che nell’articolo viene presentato come un diritto nella realtà non lo è. Come detto vi sono centinaia di idonei non assunti in tutti i campi. Il resto non mi riguarda. Faccio.notare che sul termine stabilizzazione, anche questo usato nell’articolo, si sono fondate longeve carriere politiche. Anche è sopratutto in sanità. A me quel termine fa venire i brividi. Di solito si accompagna a quello di clientela. Diciamo le cose come stanno il comitato muove le acque per arrivare alla soluzione politica della vicenda costi quel che costi. Ma diritti violati no.
Fernando Manca chi ce al Governo regionale la Sanità è tutta a carico Regionale
Nessun inghippo, la graduatoria dei cantieri Aspal non è la graduatoria di un concorso pubblico.
Diciamola tutta: l’ex ONISSIS si inventa un modo di “gestire” graduatorie che dovrebbero essere “lontane” dal suo assessorato; ma la presunta “malversazione” non può interessarci. La svolta radicale (e doverosa) sarebbe quella dell’eliminazione dell’istituzione regionale e con essa la gestione della sanità in maniera garibaldina. La cosa fattibile sarebbe, almeno, l’eliminazione dell’apparato cooperativistico che ruota intorno alla salute ed il ritorno al tutto dentro (mense, operai specializzati, facchini, infermieri). La mala gestio sanitaria vale però in Sardegna (e non solo) la vittoria alle elezioni.
Buongiorno , io sono in graduatoria dei cantieri Aspal , da due anni , e nessuno mi ha chiamato, quindi dove è l inghippo
La differenza tra idonea a concorso e vincitrice di concorso è importante, soprattutto nei concorsi pubblici.
• Vincitrice: è la candidata che si è classificata in una posizione utile rispetto ai posti messi a bando. Ha quindi diritto all’assunzione (salvo eventuali verifiche dei requisiti e altri adempimenti previsti dal bando).
• Idonea: è la candidata che ha superato il concorso raggiungendo il punteggio minimo richiesto, ma non si è classificata in una posizione utile per uno dei posti disponibili. Entra nella graduatoria degli idonei e può essere assunta in seguito se:
o si liberano posti (ad esempio per rinunce o dimissioni dei vincitori);
o l’amministrazione decide di scorrere la graduatoria per coprire ulteriori posti, nei limiti consentiti dalla normativa vigente.
È proprio da qui che nasce la questione: di fronte alla carenza di personale negli ospedali della Sardegna, la Regione potrebbe scegliere di assumere gli idonei presenti nelle graduatorie ancora valide, anziché bandire nuovi concorsi. In questo modo si ridurrebbero i tempi di assunzione, si risparmierebbero risorse pubbliche e si esaurirebbero le graduatorie esistenti, valorizzando chi ha già superato una selezione pubblica. Naturalmente, sono scelte di indirizzo politico-amministrativi, nel rispetto della normativa vigente.
NO, Enrico, il loro caso è quello di una graduatoria esistente e valida, da cui si può attingere ai sensi del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in particolare l’Articolo 35, e successive modificazioni. Il caso è dunque quello di una pubblica amministrazione con graduatorie vigenti che soddisfa il proprio fabbisogno non scorrendole (giacché se è vero che un idoneo non è un vincitore, è comunque persona che è stata esaminata da una commissione di un concorso pubblico che ha qualche requisito in più rispetto a un semplice iscritto a un’agenzia di lavoro interinale) ma attingendo da lavoro interinale. Chi è sleale?
Inviterei a guardare oltre gli uffici della Regione. Purtroppo, il lavoro continuo, onesto, persino i risultati, non assicurano il lavoro né la promozione. Alla Regione non si fa niente di diverso da ciò che si fa in altre aziende. Perché? Clientelismo diffusissimo sul quale si è basato il potere di gruppi di ‘ amici ‘. Chi pensa diversamente è isolato. Eppure ha evitato, potrebbe evitare in futuro, sonori errori. Ma al potere sciocco e cieco piacciono servi e adulatori. In sintesi: parliamo di una generalizzata crisi dei manager. È quanto di peggio ci potesse capitare.
Alfio i 5 stelle non sono al governo.
Cari Enrico e Basta, è proprio ora di dire basta alla guerra ideologica contro la meritocrazia.
In un concorso pubblico, la distinzione tra “vincitori” e “idonei” è spesso un puro sofisma: una scappatoia utile solo a lasciare mano libera a chi deve fare qualche favore. Chiunque abbia lavorato nella sanità o nella pubblica amministrazione lo sa bene.
Facciamo un esempio concreto.
Se all’ARNAS Brotzu servono 30 OSS, perché bandire un concorso per soli due posti?
In questo modo i primi due saranno definiti “vincitori” e i successivi 28 “idonei”. Ma guardando la realtà in modo onesto, i vincitori dovrebbero essere 30. Sarebbe un bene per i lavoratori, che otterrebbero un contratto a tempo indeterminato, e per l’Azienda, che coprirebbe le carenze d’organico. E lo stesso discorso vale per infermieri, tecnici e medici.
Purtroppo nessuno si soffermato sui numeri reali:
Quanti contratti a tempo determinato ci sono tra infermieri, tecnici, medici e OSS al Brotzu e nelle altre Aziende Sanitarie?
Quanti Direttori di Struttura “FF” (facentifunzioni) sono bloccati in questa situazione da anni? E soprattutto: perché? E’ a questa domanda che si deve ma non si vuol rispondere.
La sanità pubblica è diventata un baraccone che naviga a vista senza un nocchiero (si vede molto bene in particolare al Brotzu). A confronto, l’Odissea è stata una passeggiata al Poetto.
💪
L’attenzione al personale in graduatoria è una questione politica che sta assumendo pochi risvolti. Non abbiamo risposte concrete, c’è una perenne insicurezza del nostro futuro. Se la politica non fa la sua parte, a chi ci dobbiamo rivolgere per raggiungere il nostro obiettivo più che legittimo? Tante promesse ma senza una risposta concreta. Chi vivrà vedrà?
Buongiorno
Non dimentichiamo che il 31/12/2024 sono stati mandati a casa senza stabilizzazione 20 OSS che hanno maturato i requisiti.
OSS che hanno lavorato durante la pandemia e non sono stati stabilizzati.
Dov’è finita il sistema del 50% dove quando si assume da una graduatoria concorsuale il 50% deve essere presa da eventuale personale da stabilizzare.
Nulla da dire per chi ha il diritto di essere assunto da un concorso precedente.
Ma questi cantieri occupazionali hanno rovinato la vita di tante persone.
Con questa giunta regionale siamo proprio messi male….
Basta ossevarla per capire il personaggio,se poi la segui,vedi cio’ che fa e ascolti cio’ che dice,capisci che in che mani siamo. La politica e’ solo un magna magna,generale. Poveri noi…
Buongiorno e grazie al Comitato delle OSS per aver descritto una Triste realtà riguardo la Sanità della Nostra Splendida Sardegna che non Merita una Gestione basata sul nulla di fatto.
Saluti
Buongiorno, per curiosità seguo la beata Desiree su facebook. Sottolineo non su only fans.
Così a naso con tutta la gente che deve fare assumere in Sardegna i residenti non sono sufficienti……aprire le frontiera urgentemente e mi raccomando pancia in dentro e…., petto in fuori…..saludos…..
Basta, non se ne può più di sentir parlare di “meritocrazia” questi che si credono di aver “vinto” un concorso, mentre hanno ottenuto soltanto un’idoneità, ovvero il punteggio minimo: il concorso lo vincono quelli che hanno ottenuto i punteggi migliori, gli altri sono semplicemente arrivati al traguardo, con distacco
Carissimi OSS.
Innanzitutto Dio vi benedica sempre perché solo chi, come il sottoscritto, conosce quale sia l’importanza del vostro lavoro per noi pazienti e quanto sia fondamentale avere a che fare con del personale formato e motivato.
Non so se in questi casi si può fare un ricorso al TAR o ad altri organi istituzionali che vi possa tutelare, vi rimane forse un’ultima speranza; quella di fare la tessera dei 5 stelle così vi assumono tutti come consulenti, tanto in questi anni in cui i grillini sono al governo non hanno pensato a fare altro.
Cambiate quindi il nome in “Circolo 5stelle OSS Sardegna” et voilà la graduatoria scorrerà e l’assessore in questione potrà riprendere a ballare.
Pro caridade ‘e Deus.
Gli idonei non hanno vinto un concorso pubblico (come invece scritto nell’articolo) sono solo idonei e come tali non hanno nessun diritto acquisito di essere assunti. Non lo hanno neanche i vincitori.
Ci sono liste infinite di idonei in tutti i concorsi che non saranno mai assunti. Perché il vostro caso dovrebbe essere diverso? Forse perché avevate già un piede nel pubblico passando per vie traverse e non per il concorso?