Le politiche dello sviluppo nel Nuorese e la Confindustria

29 ottobre 2011 17:183 commentiViews: 129

196Ho rilasciato questa dichiarazione alla Nuova Sardegna sul progetto Mosaico della Confindustria nuorese.

Ho partecipato all’illustrazione del progetto Mosaico della Confindstria nuorese, svoltasi a Macomer qualche settimana fa.
Ho potuto constatare un livello di analisi del comparto agro-alimentare del Marghine a dir poco frettolosa e superficiale, corredata da generiche infarinature di programmazione e progettazione territoriale rinvenibili in molti bignamini disponibili in rete sull’argomento.
La stessa idea del progretto Mosaico è largamente arretrata rispetto a ciò che è stato inserito nelle normative regionali negli ultimi anni.
Le novità positive emerse nel Convegno di presentazione non sono venute dall’illustrazione del progetto, ma dagli interventi di alcuni imprenditori che hanno dato utili indicazioni sulla filiera del grano, sul regime degli appalti pubblici e sul superamento dell’isolamento dell’area industriale di Suni.
Ma in quell’occasione è stata anche avanzata l’idea da Confindustria di stornare le risorse eventualmente avanzate dall’Accordo di Programma di Tossilo per destinarle ad altre aree del Nuorese.
A questa stupidissima idea si è risposto che le risorse residue si valuteranno a conclusione dell’Accordo, ma che in ogni caso esse saranno utilizzate per riaprire i termini della presentazione dell’Accordo di Programma, per allargarne l’ambito all’area di Ottana e all’Alto Oristanese, in modo da consentire alle imprese escluse e a
nuove imprese di poter usufruire di questo importante strumento di sviluppo che ha mosso i primi passi – anche con evidenti errori cui si vuole porre rimedio – proprio a Tossilo.
Confindustria, sempre più progettificio dell’astratto e sempre meno generosamente impegnata sul territorio, dimentica di dire che mentre le risorse pubbliche hanno impegnato gli ultracinquantenni in cassa integrazione negli enti locali, hanno occupato nel Marghine 150 disoccupati nei cantieri verdi, hanno inserito nel Marghine l’unico Istituto Tecnico Superiore della Sardegna in materia di energia, hanno finanziato 52 imprese locali con l’Accordo di Programma di Tossilo che, finalmente, in questi giorni sta erogando le prime risorse, stanno finanziando altri 34 progetti di autoimpiego e hanno sostenuto i Contratti di investimento di aziende più grandi, mentre accadeva tutto questo, i consorzi fidi di Confindustria non hanno controgarantito un euro sull’Accordo di Programma di Tossilo né si può dire che la Confindustria abbia stimolato il capitale privato a concorrere allo sforzo di coesione sociale che si sta cercando faticosamente di realizzare.
Viceversa, Confindustria, copiando le idee della nuova programmazione territoriale come proprie e rappresentandole come da realizzarsi e non come già vigenti, propone il progetto Mosaico, ignorando i progetti territoriali di Tossilo, i Gal, i progetti di cui sono capofila Irgoli e Posada ecc., insomma proponendo il solito schema del mega progetto mediato dalle organizzazioni di categoria e dalla politica. Sembra che gli imbrogli del passato ad Ottana non abbiano insegnato niente.
Resta certo che ormai il buon gusto e la vigilanza sociale non consentono più a nessuno di non partecipare alla fatica della semina per poi usurpare il raccolto.

3 Commenti

  • Franco Cappai

    IDEE E PROGETTI PER IL MARGHINE…. E NON PER LA CASTA NUORESE.

    “Confindustria, copiando le idee della nuova programmazione territoriale come proprie e rappresentandole come da realizzarsi e non come già vigenti, propone il progetto Mosaico, ignorando i progetti territoriali di Tossilo, i Gal, i progetti di cui sono capofila Irgoli e Posada ecc.”

    Siamo alle solite….. la cattiva abitudine di volersi appropriare del lavoro fatto da altri….senza mai riconoscere i meriti dell’ideatore e proponente. Pietro, vigilare è il minimo che si possa fare per evitare che questo territorio venga ancora defraudato dai soliti “Baroni Nuoresi” che come volevasi dimostrare le inventano tutte (progetto Mosaico) pur di accappararsi i finanziamenti che spettano al Marghine. Sarà sicuramente compito delle amministrazioni locali darsi una mossa e attivare tutte le vie più celeri per la realizzazione dei progetti, sarebbe davvero il caso di indignarsi di brutto se anche questa volta, lasciamo decidere ad altri quello che dobbiamo assolutamente decidere noi.
    Buon lavoro a tutti.
    Fortza Paris
    Franco Cappai Borore

  • Onorevole, vigilate affinchè i fondi destinati a Tossilo restino su quel territorio; l’accordo di programma è uno strumento che può e deve essere migliorato da chi lo ha promosso, senza il concorso di un apparato come Confindustria NU che, alla prova dei fatti, vive per alimentare se stesso.
    Confindustria NU è ancora lontana dall’essere un progettificio dell’astratto (se lo fosse sarebbe già qualcosa) e sono sotto gli occhi di tutti i disastri a cui ha consorso attivamente in questi anni (vedi Ottana).
    Per cortesia, per una volta, restino dove sono, nessuno ne sente la mancanza.

  • Parole Sante

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