L’audizione del Presidente della Regione in Commissione Bilancio sulle Entrate e il conseguente dibattito

1 dicembre 2010 08:201 commentoViews: 3

176Ecco la trascrizione dell’audizione del Presidente della regione, avvenuta il 26 novembre in Commissione Bilancio.

Audizione

(Cliccare sul titolo e poi sulla parola “audizione”).

1 Commento

  • Evelina Angela Pinna

    Un’audizione con poco contradditorio, in clima di provvisorietà politica, dove non emergono né prescrizioni politiche, né i lineamenti teorici di una ricostruzione tecnica dei conti pubblici. Solo qualche rappresentazione di principio, che l’eccessivo alibi di incompatibilità politica, non concede lo sforzo di confrontarsi su obiettivi bipartisan, per allargare o modificare le attribuzioni dello Statuto, ridiscutendo la natura e i limiti delle funzioni tributarie della regione. E ridisegnando magari il titolo III dello Statuto. Nelle pressanti richieste di rassicurazione al presidente Cappellacci, non si evince quali siano i termini e le condizioni della ricontrattazione delle entrate con lo stato. Né il discrimine tra il vecchio e un nuovo ordinamento contabile della Sardegna. Nessun accordo neanche sulla necessità di norme di attuazione dell’articolo 8. Eppure la giurisprudenza costituzionale dice chiaramente la necessità di norme aggiunte per testare l’effettiva consistenza dell’autonomia speciale sarda e superare l’empasse di questo ‘regionalismo di transizione’ che perdura ormai da troppi anni senza esplicare grandi effetti di vantaggio. Quali sono gli interventi specifici proposti dai partiti in riferimento agli accertamenti d’entrata 2011? Quali misure tecniche appronterà la Programmazione per la cura degli equilibri di bilancio, il riassorbimento indolore del debito pubblico e quali le future regole di vigilanza sull’indebitamento per gli investimenti? Perché gli interventi di sviluppo non si presentano in legge finanziaria con iter di legge autonoma che mettano in rilievo con lo stato gli aspetti pro economici, i vincoli qualitativi, i limiti quantitativi e gli eventuali rischi antieconomici? Nell’attuale DAPEF non sono tanti i dispositivi che consentiranno di verificare nel consuntivo la tenuta degli equilibri di bilancio prestabiliti. Cosa che darebbe il giusto rilievo di una corretta politica di equilibrio dei conti.

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