Skip to content
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie policy
  • Login
Sardegna e Libertà

Sardegna e Libertà

  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Lavoro e impresa
  • Cronaca
  • Salute
  • Ambiente
  • Stato sardo
  • Toggle search form

L’amore e l’arte: Quando ti ho vista arrivare

Posted on 25 Marzo 202625 Marzo 2026 By Paolo Maninchedda 5 commenti su L’amore e l’arte: Quando ti ho vista arrivare

Una lunga storia d’amore  è una canzone immensa ed è quella con la quale io a Gino Paoli abbiamo fatto la pace, perché non gli avevo mai perdonato La gatta. Casualmente, è la canzone del mio incontro con mia moglie, quindi devo qualcosa al cantautore genovese, gli debbo soprattutto il recupero d’ordine dei miei sentimenti e delle mie pulsioni.

Di Gino Paoli si dirà – come sempre accade ai morti illustri – che fu un poeta dell’amore. Il che è vero, ma non basta. Paoli fu soprattutto un praticante dell’amore, e con una dedizione che pochi poeti hanno avuto il coraggio – o la logistica – di sostenere.
Scriveva canzoni d’amore come altri compilano verbali: con precisione, esperienza diretta e una certa urgenza di mettere le cose per iscritto prima che qualcuno chiedesse spiegazioni.

Le sue canzoni erano brevi, intense, quasi economiche. Gli amori, invece, tendevano a essere più numerosi e complicati, come una riunione di condominio in cui tutti hanno ragione e nessuno vuole uscire dalla stanza. Paoli possedeva quella qualità rara che alcune donne chiamano fascino e alcuni uomini chiamano imprudenza: la capacità di vivere più amori contemporaneamente senza mai perdere il tono lirico.
Non era il tipo da nascondersi dietro grandi sistemi filosofici.
Il suo metodo era più semplice: amare, cantare, e sperare che la canzone uscisse prima della spiegazione.

Si dice che fosse maschilista.
È possibile.
Ma era un maschilista con una caratteristica disarmante: le donne lo adoravano lo stesso, spesso con piena consapevolezza del rischio. Certe donne amano gli uomini affidabili; altre preferiscono quelli che scrivono Senza fine. È una questione di priorità estetiche.

Nella vita pubblica aveva anche opinioni politiche, che difendeva con quella serietà un po’ distratta di chi sa che la vera politica si gioca altrove: nei tavolini dei bar, nelle stanze in penombra, nelle promesse pronunciate a mezzanotte e già mezze smentite alle otto del mattino.

La cosa curiosa è che Paoli riusciva a essere amato anche dalle donne dello schieramento opposto. Il che dimostra che in Italia le divisioni ideologiche possono essere profonde, ma non quanto una buona canzone.

Gli uomini che hanno attraversato amori doppi, tripli o semplicemente mal sincronizzati lo capivano benissimo. Non perché approvassero tutto – la morale maschile è severissima quando riguarda gli altri – ma perché riconoscevano in lui un collega di navigazione sentimentale. Uno che, tra una tempesta e l’altra, trovava ancora il tempo di scrivere due versi che mettevano ordine nel disordine.

Paoli non predicava la fedeltà. Predicava qualcosa di più difficile: la sincerità del momento. Quel momento preciso in cui una stanza diventa improvvisamente il cielo e uno pensa, con l’ottimismo tipico degli innamorati, che durerà per sempre.

Naturalmente non dura. Ma lui lo sapeva già, ed è per questo che lo cantava così bene.

 

Arte, Vetrina

Navigazione articoli

Previous Post: Sanità: il diritto dei forti
Next Post: Stadio del Cagliari: finanza pubblica e valore privato

Comments (5) on “L’amore e l’arte: Quando ti ho vista arrivare”

  1. Piero Giuseppe MOCCI ha detto:
    26 Marzo 2026 alle 10:57

    Grande Gino, cantautore semplice e umano, allo stesso tempo grande. Lo amavo, ma, meno di De André che cantava la vita e per i poveri.

  2. Mundicu ha detto:
    25 Marzo 2026 alle 14:23

    Grazie Paolo,
    di aver rievocato la più bella canzone d”Amore (la A è d’obbligo) del grande cantautore Gino Paoli, è del 1984, 42 anni fa…io l’ho fatta mia in tarda età e ancora è nel mio spirito … lui ha scritto tante canzoni d’amore, come dimenticare SASSI del 1961, una struggente e difficile storia d’amore…
    Ma non potrò mai dimenticare quell’estate a Portopaglietto del 1963, 17 anni, amici e amiche, sulla spiaggia, mangiadischi a tutto volume e tutti a cantare ” Sapore di Sale, sapore di mare, che hai sulla pelle che hai sulle labbra, quando esci dall’acqua e ti vieni a sdraiare, vicino a me vicino a me ” uno dei più grandi Gino Paoli… RIP 🙏🏼

  3. G.F ha detto:
    25 Marzo 2026 alle 09:17

    Bella ciao ,senza fine ,ormai la cantano tutti ,anche al di sopra della legge

  4. Cristiana ha detto:
    25 Marzo 2026 alle 08:09

    Ottima interpretazione e descrizione del personaggio e delle sue canzoni di come predicava e viveva l’amore

  5. Lorenzo ha detto:
    25 Marzo 2026 alle 07:55

    Senza fine…..
    Il potere teocratico togato, l’alleanza fra croce e mezzaluna…
    Senza fine….
    Era meglio morire da piccoli, Gino Paoli è morto in tempo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il pomodoro per la ricerca

A Natale aggiungi un posto a tavola

Cagliari, 27-30 aprile 2025

Racconta una storia sarda

Racconta una storia sarda

Vent’anni di Sardegna e Libertà, Nuoro, 21 luglio, ore 18:30

Racconta una storia sarda

Ultimi commenti

  • Gioele su Malta meglio di noi
  • Antonio su Malta meglio di noi
  • Victoria su Malta meglio di noi
  • Chicco Tirotto su Malta meglio di noi
  • Ugo Tanda su Malta meglio di noi
  • Paolo Maninchedda su Malta meglio di noi
  • Antonio su Malta meglio di noi
  • grillotalpa su Malta meglio di noi
  • Mario Pudhu su Malta meglio di noi
  • Alessandro su Aeroporti: dai soldi il potere o il contrario?
  • Giovanni su Aeroporti: dai soldi il potere o il contrario?
  • Renato Orrù su Aeroporti: dai soldi il potere o il contrario?
  • Frank Mallocci su Aeroporti: dai soldi il potere o il contrario?
  • Giorgio su Aeroporti: dai soldi il potere o il contrario?
  • Aimone su Aeroporti: dai soldi il potere o il contrario?

Nuove province per nuovi disoccupati eccellenti

Nuove province per nuovi disoccupati

Sardegna e Libertà si ispira culturalmente ai valori di libertà, giustizia, sostenibilità, solidarietà e non violenza, così come essi sono maturati nella migliore tradizione politica europea.

Sardegna e Libertà – Quotidiano indipendente di informazione online

Registrato il 7 novembre 2011 presso il Tribunale di Cagliari. Num. R.G. 2320/2011 – Num. Reg Stampa 8
Direttore responsabile Paolo Maninchedda

Copyright © 2022 || Sardegna e Libertà ||

Powered by PressBook Blog WordPress theme

AUTORIZZAZIONE ALL'USO DEI COOKIE. La legislazione europea in materia di privacy e protezione dei dati personali richiede il tuo consenso per l'uso dei cookie. Acconsenti? Per ulteriori informazioni visualizza la Cookie Policy.