La verità su Saremar e Latte arriva da un anonimo. Confermati tutti i sospetti e ovviamente lunedì tutto va in Procura

9 dicembre 2012 09:3131 commentiViews: 92

È una storia semplice. Venerdì mattina vado con un amico alla sede del Gruppo Sardista in Consiglio Regionale. Gli impiegati (due persone) mi consegnano la posta. Mentre si chiacchiera, apro una busta gialla e leggo. Si tratta di documenti provenienti dalla Saremar. La busta è invece recapitata per posta ma anonima. A scanso di equivoci leggo ai presenti il contenuto della lettera, che è a dir poco scioccante e che vi racconto qui sotto. Ho pensato per tutta la giornata di ieri se pubblicare o no le carte ricevute, ma ho fatto un errore, sono tornato, come al solito, al paesello natio, Macomer. Arrivo a casa e mi viene a trovare un amico allevatore – con il quale da tanti anni il giorno dell’Immacolata beviamo un bicchiere di malvasia –  che mi dice che qualche giorno prima sono stato attaccato da un importante esponente della Giunta regionale in una riunione a Suni, alla conclusione della quale si è comunicato ai pastori che io avrei osteggiato il finanziamento di un impianto di refrigerazione del latte nella zona. Ovviamente non è vero. Io ho solo detto che piuttosto che spendere altri 800.000 euro era preferibile affidare alle organizzazioni degli allevatori e dei produttori della zona le strutture del Consorzio Latte, già disponibili, e rioccupare in questo modo i 14 operai in cassa integrazione. Tutto qui. Io credo davvero che sul latte bisogna sedersi intorno a un tavolo, senza stampa, e cercare la strada per trasformare questa risorsa in una grande opportunità. Ma ci vuole pazienza, serietà, affidabilità reciproca, fiducia, patti seri e garantiti, spirito di squadra e altrusimo. Ma i fatti sono evidentemente di altro segno: sull’agricoltura in Sardegna, attraversata da sistemi parassitari con estese ramificazioni clientelari e da una grandissima campagna di disinformazione, occorre far circolare documenti e non chiacchiere. Troppi ‘si dice’; troppi ‘pettegolezzi’; troppa gente che vive non ‘di agricoltura’ ma ‘sull’agricoltura’ riempendo di bugie gli allevatori. Inoltre, ho il vago sospetto della trappola. I documenti contengono una chiara notizia di reato e non vorrei che qualcuno mi stia mettendo alla prova per vedere se io sono o non sono un cittadino ligio alle leggi dinanzi al dovere di avvertire l’autorità giudiziaria. Per cui ho deciso di far così: oggi illustro sul sito i documenti ricevuti, domani trasmetto tutto, compresa la busta, alla Procura. Per la cronaca, il mio accesso agli atti alla Saremar ad oggi non ha prodotto alcun risultato.

Il Pasticcio Saremar: la confessione del Comandante Scarpati

Questa è la busta recapitata al Gruppo.
Questa è la lettera della Saremar dell’11 novembre: si noti che è successiva al mio accesso agli atti. Che cosa dice?
Il Comandante Scarpati scrive all’Assessorato dell’agricoltura rammentando che nel mese di gennaio del 2012, nell’ufficio del Direttore Generale dei Trasporti della Regione Autonoma della Sardegna si era tenuta una riunione a cui avevano partecipato, oltre il Direttore generale dell’Assessorato (almeno così sembra di potersi capire) anche il sig. Giuseppe Brunelli e il sig. Cubeddu dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessorato all’Agricoltura. A dire di Scarpati, a questo incontro ne sarebbe seguito un altro in data non precisata nell’Ufficio del Direttore generale dell’Agricoltura. Quale era l’oggetto degli incontri? Qui Scarpati raggiunge vette di trasparenza e chiarezza: “In tali occasioni l’Assessorato dell’Agricoltura aveva promesso la corresponsione a favore di saremar, anche eventualmente tramite l’agenzia Laore, di contributi ex Delib. G. R. n. 47/12 del 30.12.2010 per un ammontare di € 300.000, da erogarsi nell’esercizio 2012. A fronte dell’erogazione di tali contributi, ed a condizione dell’effettivo incasso, Saremar si era resa disponibile a praticare una tariffa agevolata al Sig. Brunelli per i trasporti di latte sulla tratta Civitavecchia – Olbia nel corso dell’anno 2012”.
Quindi, saremar aveva concordato di ricevere provvidenze pubbliche non per praticare una sorta di continuità territoriale per tutti i produttori agricoli della Sardegna, ma solo per uno, il sig. Brunelli. Bene! E chi avrebbe veicolato queste certezze? Non viene fatto un solo nome di un funzionario regionale, ma solo quello di un signore che dovrebbe far parte del Gabinetto dell’Assessore all’Agricoltura, cioè un signore con funzioni più politiche che amministravive.
La parte successiva della lettera di Scarpati è ancora più illuminante.
“Dobbiamo tuttavia constatare che ad oggi, né l’Assessorato, né l’agenzia Laore ha erogato i contributi promessi, né hanno comunicato alcun provvedimento vincolante che indichi la data del pagamento. Vi comunichiamo pertanto che in assenza di una conferma scritta entro (spazio tagliato della fotocopia) giorni dal ricevimento della presente circa le tempistiche di pagamento del contributo promesso, saremo costretti a fatturare al sig. Brunelli la differenza tra le tariffe a metro lineare vigenti  e quelle derivanti dall’accordo condizionato di cui sopra, come già fatturate”.
Quindi: 1) Brunelli ha viaggiato a tariffa agevolata; 2) Scarpati ha praticato una tariffa agevolata senza lo straccio di una delibera che lo autorizzasse a farlo o erogasse le somme per realizzare questa attività; 3) Scarpati è rimasto col cerino in mano, ha un buco di 300.000 eruo e adesso va da chi gli aveva promesso i soldi a dire che o glieli danno o lui li recupera dal privato che è stato agevolato.  Un quadretto inquietante.

La risposta dei funzionari dell’Assessorato: estranei a ogni coinvolgimento

Questa la lettera di risposta del Direttore generale dell’Agricoltura, che è uno schiaffo a cinque dita scritta in punta di diritto.
Il Direttore generale dell’Agricoltura scrive che non sa nulla della vicenda, ma anche che si riserva di denunciare Scarpati (“sarà valutata l’opportunità di una tutela nelle sedi più appropriate”).
Scrive il Direttore generale che la lettera ha suscitato “estremo stupore e profonda irritazione, in quanto questa Direzione generale non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di erogare contributi a codesta società [cioè alla Saremar, ndr], a fronte della disponibilità a praticare una tariffa agevolata al sig. Brunelli, emerito sconosciuto con cui non si è mai avuto alcun tipo di contatto”.
Non solo: il Direttore Generale precisa che nell’incontro tenutosi con Saremar il 17 gennaio 2012 si era discusso soltanto “della possibilità di realizzare azioni di informazione e promozione sulel produzioni agro-alimentari sarde di qualità sui mezzi di trasporto marittimi che operano sulle tratte che collegano la Sardegna. Tali azioni, rientranti tra alcune delel finalità di cui alla L.R. n1/2010 si sarebebro inserite in un programma di più ampia portata predisposto dall’Agenzia Laore con la regia di questo Assessorato, e definito con la deliberazione di Giunta n.47/12 del 30 dicembre 2012 che, contrariamente a quanto da lei detto, non prevede l’erogazione di alcun contributo a chicchessia, ma solamente l’individuazione dei ruoli dell’Assessorato e di Laore”.
Di conseguenza “Le affermazioni da Lei fatte non corrispondono alla realtà dei fatti e gettano discredito sul buon nome e la reputazione di questa Direzione, sempre ligia al rispetto della normativa, il cui unico fine è il perseguimento e il soddisfaciemnto dell’interesse pubblico”.
In buona sostanza, il comandante Scarpati ha agito in un quadro di affidamenti politici e non amministrativi e adesso è rimasto col cerino acceso in mano.

 

31 Commenti

  • ma che nella risposta del Direttore generale dell’Agricoltura è citata una delibera di giunta del 30 dicembre 2012 se n’è accorto qualcuno? Ultime righe della prima pagina…

  • Delle due l’una. O è il Comandante che ha frainteso o altrimenti sono i vertici dell’Assessorato che si sono spiegati male. Anzi vi è un altra possibilità, che qualcuno non dica la varità. Questo lo accerterà la magistratura. Io non so se il Direttore Generale dell’Assessorato dell’Agricoltura sia persona corretta e onesta, e sinceramente non mi interessa, so solo che non promuoverei un dipendente pubblico condannato in due gradi di giudizio per un reato contro la pubblica amministrazione come capitato al predetto Direttore Generale. Lei Onorevole ritiene che in casi come questi un pubblico dipendente possa e debba rimanere al vertice di un Assessorato? In teoria l’Amministrazione già dopo la sentenza di primo grado avrebbe potuto sospendere il dirigente, invece non solo non è stato sospeso ma promosso a direttore generale. Ora è arrivata la sentenza di secondo grado che ha confermato la condanna con pena un po ridotta, cosa dovrebbe succedere secondo Lei? Tutto come prima come se niente sia accaduto? E’ importante conoscere le opinioni dei politici in agomento. Grazie

  • Bobore… Non metto in dubbio che tu ci sia..
    Infatti con questo mi hai tolto il dubbio..
    Ci sei prorio..
    Io Tempo da perdere dietro queste operazioni di facciatta non ne ho..
    Visto che Rappresenti ( e ci stai dentro ) dopo l’incontro Ragguagliaci tu su questo sito.
    Cosi ci spieghi pure se i dati ufficiali trasmessi ai soci a suo tempo dal consorzio di tutela del pecorino romano e pubblicati su questo sito; corrispondano al vero?
    Perche se è come sostieni tu, le ipotesi sono due:
    1)L’onorevole è in malafede e non accerta le fonti prima di pubblicare:
    allora bisognerebbe querelarlo per aver fornito informazioni inesatte.
    Chi querela? Il consorzio di tutela o voi?
    2) caso opposto, come affermi tu caro bobore, (Scusa ma tra i due bobori sanna e solinas forse faccio omonimie) I dati dici essere falsi:

    Dovrebbe essere l’onorevole e il consorzio a querelarti per aver “Diffamato” a mezzo blog.. Basta andare alla polizia postale presentare querela di parte, loro risalgono allì’account e quindi al PC che ha scritto.

    Sai Caro mio Bobore
    La vita mi ha portato ad assumermi sempre le responsabilità di quello che scrivo.
    Tipo smentire il fatto( come scrivi tu) che l’accordo di programma sia del 2002.
    Falso caro Bobore( L’accordo di programma è del 2001 ) Nel 2002 era già attivo e le prime scadenze per la presentazione delle domande erano del luglio 2001.. ( uno che c’era caro bobore)

    Il contratto di sub affitto che dici non ha da esistere..
    I forma fanno parte integrante della compagine sociale del consorzio Latte dall’anno scorso dopo la modifica dello statuto.

    Devi studiare molto caro mio e informarti meglio.

    Non basta andare per convegni
    Con stima
    Marco

    P.s Lunedi 17 dopo la presentazione; uscendo dall’aula Cavour del ministero, gisa a dx vai avanti e dopo due traverse sx.. 100 mt e ti offro un caffe.

  • Claudio Salvi

    Sono un impiegato amministrativo della Saremar, presente in azienda ormai da quasi 25 anni, quindi praticamente sin dalla costituzione della Società; mai come oggi avevo assistito a tante polemiche nei confronti della sua gestione e questo mi sorprende particolarmente visto che, proprio negli ultimi anni, il nostro impegno è stato davvero massimale in conseguenza della crescente mole di lavoro svolto da soli 12 addetti agli uffici, a mio avviso insufficienti anche per la normale attività, a maggior ragione quindi durante periodi di attività straordinaria come negli ultimi 2 anni.
    Ho letto oggi sul giornale l’ennesimo articolo riguardante la nostra azienda, poi il resoconto della vicenda che questo blog aveva già dato in precedenza; sono rimasto molto dispiaciuto e preoccupato, soprattutto dell’idea che possono farsene i lettori: innanzitutto, mi ha colpito la frase “apro una busta gialla e leggo. Si tratta di documenti provenienti dalla Saremar. La busta è invece recapitata per posta ma anonima”; così formulata, sembrerebbe quasi che la fonte anonima che ha inoltrato tale corrispondenza provenga dalla nostra Società, mentre probabilmente con tale frase si voleva solo intendere che la lettera riguardava una comunicazione della Saremar al suo azionista, Regione Sardegna.
    Del resto, accedendo al contenuto della missiva tramite il collegamento qui riportato, si evince chiaramente che la copia inoltrata non proviene certo dall’interno della nostra azienda, dove non è affatto in uso il timbro “scaricato” chiaramente visibile sulla destra in alto del documento.
    Non desidero entrare nel merito della questione riguardante gli sconti, anche se mi stupisce il fatto che essa riguardi i rapporti commerciali intrattenuti con clienti diversi, in grado quindi di assicurarci incassi diversi, ma vorrei sottolineare l’altissima qualità dei rapporti umani che tutti noi dipendenti abbiamo con il nostro Amministratore Delegato: come la mia pluriennale esperienza aziendale è in grado di testimoniare, di solito un manager investito di tale ruolo ha un atteggiamento molto più distaccato nei confronti del personale; nel caso del Comandante Scarpati invece non è affatto così, e la sua presenza in azienda è per noi motivo di rassicurazione in questa delicata fase che porterà alla privatizzazione della Società, oltre che di estrema disponibilità a dare il massimo che ognuno di noi può offrire nell’interesse non solo della Società stessa, ma anche delle istituzioni preposte all’esercizio dei collegamenti marittimi di carattere locale, e dell’intera collettività.

  • bobore solinas

    Caro Marco Sanna,
    non so di che parli ma da come rispondi credo tu sia il difensore d’ufficio di qualcuno ma visto che sei così aggiornato il 17 dicembre si presenterà un libro sulle DOP al Ministero … io ci sarò insieme ad INEQ ed altri OC … evidentemene ci sto dentro!

  • Io ancora non ho capito se questo Bobore (alisa Col:::: Sanna) Ci è o ci fa?
    Ma ti rendi conto delle cose che scrivi?
    Ineq????
    Non sai manco di che cosa parli, ora le produzioni le certifica INEQ, ma che genio questo bobore…
    Magari è lo stesso genio che fece a suo tempo richiesta al consorzio di tutela di inserire i soci allevatori ( già rappresentanti dai presidenti delle coop) nei sisstemi di controllo e nella rappresentanza dei controlli.
    E poi li voleva pure rapprentare…
    Bobore caro, che ne pensi se l’onorevole pubblicasse la risposta del ministero?
    Hai una preparazione che a dir poco è mostruosa…
    Quando vuoi ne parliamo in pubblico… Non dietro un nik di fantasia..
    Ma forse è meglio stare nell’ombra heee….

  • Gentile On.le, seguo il suo sito da tempo, come sempre accade qualche volta sono d’accordo con Lei qualche volta no, ma Le chiedo non è il caso di ritirare definitivamente ed in maniera irrevocabile la fiducia del Partito a questa Giunta? Non è il caso di ridare voce agli elettori? grazie

  • anacleto mitraglia

    invece di prendervela col buon bobore, rendetevi conto: ecco la grandezza di internet; consente veramente a tutti di esprimersi, alle grandi menti e alle grandi teste…

  • bobore solinas

    Caro Onorevole,

    la ringrazio perchè questa vicenda permette di capire quanto siano “parac….” gli industriali isolani.
    Un industriale come Sedda che scrive che “la diminuzione del latte lavorato in Sardegna ha determinato una diminuzione di posti di lavoro” farebbe invidia all’ISTAT, mai così puntuale nei dati sull’occupazione. Allora chiedo al Sig. Sedda: da dove ha tolto queste statistiche? Forse da Confindustria CGIL CISL UIL unite nella santa alleanza nel salvataggio del Consorzio latte? Spero non sia come la nota del Consorzio del Pecorino romano (da Lei pubblicata)dove si riportavano quantità abbastanza inattendibili e mai confermarte dall’INEQ.
    Altra domanda sempre al sig. SEPI: se come afferma, il prezzo del latte non aumenta perche dipende dal prezzo del formaggio allora perchè il sig. SEdda paga il latte legandolo al Romano anche se produce solo una brutta copia del Fiore sardo?
    Se fra gli allevatori e industriali si è diffusa la paura e l’incertezza perché le regole non sono uguali allora perchè nel progetto di educazione alimentare il cui capofila era il consorzio di tutela del pecorino romano oltre 3.000 kg di fiore sardo il consorzio latte gli ha acquistati solo dalla SEPI formaggi?
    Attendo risposte del sig. Sedda …. come sempre il bue dice cornuto all’asino e anche a me arrivano tutti i giorni informazioni anonime in busta gialla…
    Grazie

  • Giuseppe Bellu

    @ Bobore Sanna,
    sei in malafede o vivi sulla luna?
    Mi viene da pensare che appartieni a quella diffusissima specie di semi-cittadino che pretende che siano sempre gli altri a dover fare le cose, quelle persone ignave e giustizialiste che vorrebbero punire tutti senza ragionamento, perchè hanno capito che anche il ragionamento costa fatica. Persone che quando vedono qualcosa che non funziona, danno la colpa ad un altro (il politico è gettonatissimo questo periodo), senza interrogarsi se possono intervenire direttamente! Poi magari mi sbaglio…
    Credi di avere elementi per portare avanti tutte le azioni di cui hai parlato? A Sassari dicono: Fallu TU!

    Comunque, l’aver scoperchiato questo calderone, penso possa essere solo un merito per una persona che ricopre il ruolo di Maninchedda. Tutto deriva dal fatto che con impegno sta cercando di indagare sui meccanismi di un mondo, quello del latte, che rappresenta un tassello fondamentale del futuro economico (e non solo) dell’Isola.

    Approfondire i temi strategici, studiare, proporre soluzioni, cos’altro dovrebbe fare un politico serio?
    Dire castronerie e promettere la luna? Dire che lo Spread non conta nulla ed è un imbroglio, quando ogni giorno ci costa milioni di euro buttati in interessi?
    Se i cittadini non riescono a capire la differenza tra populismo e politica è meglio che iniziamo ad allenarci al “pianto greco”, è il futuro che ci aspetta!

  • per bobore sanna: no bada rimedio, t’aperini sos ojos e no bides lughe.

  • Gentile Sanna, ferma restando la richiesta del suo indirizzo, le faccio presente che qui se c’è qualcuno che non ne azzecca una, questo è Lei: io, infatti, non sono il Presidente delal Commissione Bilancio, ma della Commissione Autonomia. Inoltre, io, a differenza della sua violenta ignoranza, non licenzierei ma anzi promuoverei il Direttore Generale dell’Agricoltura che dimostra di essere persona corretta e onesta. Tutte le altre denunce, se vuole, può sporgerle anche Lei, mettendo in primo piano la sua faccia nascosta. La mia faccia e la mia attività, invece, sono sotto gli occhi di tutti, anche della Procura. Sono felice di non essere apprezzato da persone così violente, ignoranti e vigliacche come Lei dimostra di essere.

  • Fortunato Ladu

    Bobore sanna ,ma stai guardando il dito o la luna?Guarda che il problema non è il prurito ,il problema sono i pidocchi

  • bobore sanna

    Caro Onorevole, ho letto e riletto questo suo articolo e le lettere Saremar/Scarpati e Ass.to Agricoltura R.Sanna :
    A questo punto è bene, caro Onorevole , che oltre recarsi alla Procura della Repubblica proceda a svolgere la sua “attività” di Consigliere Regionale nonché di Presidente di Commissione Bilancio nel medesimo Consiglio ed Iniziare a chiedere :
    – le dimissioni da Assessore Reg.le ai Trasporti ed il licenziamento del direttore generale. ( gli incontri si sono tenuti nella sede dell’assessorato) ;
    – Le dimissioni dell’Assessore all’agricoltura ed il licenziamento del direttore generale ;
    – Il licenziamento dell’amministratore delegato della Saremar per incapacità e la denuncia per sperpero di denaro pubblico e Abuso d’ufficio. (Come può un Amministratore delegato, senza delibera di Giunta, decreto assessoriale o determinazione dei dirigenti degli assessorati procedere a fare sconti a chicchessia).-
    – Che gli Assessori, direttori generali e amministratore delegato della Saremar siano chiamati in giudizio a restituire le somme-agevolazioni concesse alla Ditta Brunelli.-

    Onorevole non ne azzecca una in questo ultimo periodo.-

  • Marino Serra

    Provo a Fare qualche valutazione.
    Se mi è permesso e sopratutto se non mi impallinate taciandomi di partigiano.

    Onore a Totore Sedda per essersi esposto.
    Non crediate sia facile per un industriale esporsi in questo modo e dire la sua.
    I vigliacchi che poi dietro il muretto a secco sparano ad alzo zero ci sono sempre vedo!
    Onore pure a Mannoni..
    Signori che buio di un nik anonimo sparate sentenze.. ” Presentatevi ”
    Ha ragione Carlo.

    Mi spiegate perche Brunelli non debba pagare i trasporti del Latte che compra in Sardegna?
    Non solo a me, lo spiegate ai nostri conterranei che pagano fior di quattrini per traspostare i loro prodotti oltre Tirreno:

    Tempo fà si parlo di Arborea in questo sito.

    Chiederei al direttore.. quanto Paga per cisterna di latte che vende oltre tirreno?
    Perche non chiede pure lei a Saremar che venga imbarcato a Gratis o a tariffa agevolata?

    Mi risulta che una cisterna paghi in media sui 500 euro, mi chiedo:
    Se qualcuno ha venduto ” Leggittimamente” 20 milioni di litri di latte fuori dalla Sardegna e il 90% è andato a Brunelli.. Chi ha pagato i trasporti?

    In un Paese Normale sarebbero caduti Assessori e Presidenti ma qui non succede nulla…

    CUPOLA????

    Se il sig. Sanna ( se cosi si chiama ) ha voglia di parlare di cupola parliamone pure…

    Ma forse sotto sotto non vuole parlane perche dentro di se sa benissimo che la (……….. Agricola) è sotto i suoi occhi

  • Egregio Signor Sanna, mi manda il suo indirizzo per cortesia? Così ci confrontiamo sul “meschino”, sulla “cupola” e sul mio operato nel modo e nelle sedi opportune. Quanto alla mia opinione, e non solo mia, ma anche e soprattutto del mio partito sull’Accordo di Programma del Consorzio Latte, grazie a Dio ci sono atti e voti in Consiglio regionale. Comunque, faccia una cosa da uomo: mi mandi il suo indirizzo.

  • bobore sanna

    Onorevole, dopo ave letto gli scritti di Mannoni, Tottore Sedda e Carlo le dico che avevo ragione nel dire che questo suo articolo era nient’altro che una risposta “meschina”all’articolo apparso sulla stampa per il subaffitto dei locali del Consorzio Latte alla societò Forma.-
    Onorevole, l’accordo di programma risale al 2002 e le chiedo in questi lunghi anni di Consigliere Regionale di maggioranza, Presidente di Commissione bilancio, etc. ha vigilato sul comportamento degli amministratori del Consorzio Latte ?? Anche lei, certamente avrà le sue responsabilità politiche e morali.-
    Per ora sta difendendo esclusivamente la “CUPOLA” del latte !!

  • bobore solinas

    Caro Onorevole,

    fa sorridere che uno come Totore Sedda da carnefice divenga vittima! Uno che a tutti i costi ha voluto far saltare il Consorzio di Tutela del Fiore Sardo, che continua a pagare il latte una miseria (pur producendo solo Fiore) e che è stato l’unico fornitore del Consorzio Latte, nel progetto di educazione alimentare, di Fiore sardo tagliando fuori il prodotto artigianale.
    Ebbene Onorevole fa sorridere Sedda, povera vittima di questo sistema ma chissa perchè ben integrato.
    Le regole sono saltate, ma chi fa la vera concorrenza sleale sono i signori di casa nostra.
    Grazie

  • Semplice pensiero da cittadino ligio al suo dovere e rispettoso, oltre che timoroso, della legge?
    Ora che succede??
    Facciamo finta che non sia sucesso nulla o qualcuno in Piazza repubblica si decide a far chiarezza?
    E Capellacci che dice?
    Altro pensiero cattivo.
    Luca Saba che ha denunciato un sub affitto pagato cosa ne pensa di un Trasporto non Pagato?

    Tante domande… Tante!!

    Chi risponde?????

  • Totore Sedda

    Il pericolo di queste azioni truffaldine non sta solo nelle evidenti perdite economiche a carico dei più con vantaggio di pochi, gli aiuti indiscriminati portano ad una vera divisione sociale fra coloro che usufruiscono delle agevolazioni e creano identiche ma false aspettative in coloro che invece ne sono esclusi. Così in Sardegna la stravagante volontà di dimostrare che si puo fare a meno degli industriali sardi ha condizionato la volontà politica fino al complotto per distogliere capitali sardi e destinarli ad aziende non sarde. Il risultato e’ sotto gli occhi di tutti: -l’industriale continentale può lavorare a costi inferiori per produrre lo stesso prodotto (formaggio romano) in concorrenza con i sardi ; -la diminuzione del latte lavorato in Sardegna ha determinato una diminuzione di posti di lavoro; -il prezzo del latte non aumenta perche dipende dal prezzo del formaggio ; – fra gli allevatori e industriali si è diffusa la paura e l’incertezza perché le regole non sono uguali per tutti e non vengono rispettate in primo luogo dalla politica. Cosa risponde l’assessore ? Come può aver avvalorato e comunque non ha dissuaso qualsiasi tendenza divisoria e di parte ? Se non si trova qualcuno come Manichedda, chi ci difende da queste ingiustizie?

  • Mandi pure, ma mi pare che non abbia tutti gli elementi del caso. comunque, mandi, la trasparenza è utile.

  • bobore sanna

    Mi riferisco alla Deliberazione della Giunta RAS n. 22/41 del 21 luglio 2003 SOVE VENIVA PROROGATO IL CONTRATTO DI COMODATO USO GRATUITO AL cONSORZIO lATTE PER ULTERIORI 10 ANNIA DECORRERE DAL 2004 E QUINDI CON SCADENZAAL 2014,
    cOME è STATO POSSIBILE UNA CONCESSIONE IN AFFITTO ALLA DITTA FORMA SE SI TRATTA DI CONTRATTO DI COMODATOCEDUTO ESCLUSIVAMENTE AL CONSORZIO LATTE E VINCOLATO ALL’ACCORDO DI PROGRAMMA DEL 2002 ??
    APPENA ENTRO IN POSSESSO DI COPIA DELLA DELIBERA PROVVEDERO’ AD INVIARLA AFFINCHE’ POSSA PUBBLICARLA SU QUESTO BLOG.-

  • Onorevole Maninchedda, come dicono in qualche centro della Sardegna; peus de unu Cane Fonnesu!! Non Molla mai la presa.
    Sa che le dico: Fa bene e ha la mia stima ( scusi se è poco).
    Lei con questo blog scoperchia pentole che gli altri lasciano chiuse pur sapendo, lei si occuppa seriamente di problemi ( non solo di agricoltura ).
    Non si curi delle Cazzatte che sparano gli assessori di turno pur di screditarla, spero solo che qualcuno ( Gli organi competenti ) gli chiedano conto di rispondere lui di questa vicenda:
    – Chi ha interferito su Saremar? O ci volete fare credere che basti un semplice membro di staff di un assessore per regalare 300 mila euro a qualcuno?
    – Soldi pubblici che vanno ad un privato che guarda caso è uno che ritira il latte di qualcuno che è molto vicino all’esponente pubblico di turno e che ci va pure a messa assieme: Mha!!
    Qui i dubbi si fanno sempre più profondi.
    E se andiamo a vedere quale contratto latte firmato con Brunelli nel novembre 2011 ove già si parlava di articolo 7 della 15?
    E se ancora mischiamo queste carte e ci si ricollega al bando AGEA per il Romano del Lazio? Cosa stoppata in dirittura d’arrivo grazie a questo sito e al consorzio di tutela:
    MI CHIEDO
    Ma la regia? Oppure sto solo fantasticando?
    Sa cosa mi auspico Onorevole
    Mi auspico che al più presto ( Gli organi competenti la convochino) cosi gli spiega; solo come lei sa fare; grazie al suo mestiere di professore; che qui sotto o/e dietro cè solo un grande intrallazzo di piaceri e altre cose che loro accerteranno e perseguiranno nei modi dovuti.
    Nel mentre la ringrazio per aver dato chiarezza e aver contribuito a smascherare i furbetti dei ( quartierini Sardi)

  • Per Bobore Sanna: Lo paga al Consorzio, non capisco la prima domanda.

  • paolo mannoni

    Come si denota dal suo articolo purtroppo son stato un ‘brutto ‘profeta.Ho scritto che sarebbero successe queste cose prima delle riuniuni del dicembre 2011 e gennaio 2012.il perché di questa mia anticipazione si può capire dai numeri da me scritti allora.Nessuno poteva pagare il latte a quei prezzi,solo coi soliti sotterfugi era possibile.Non solo, molte fatture di latte ancora non son state saldate.Coi soldi nostri abbiamo incentivato la disoccupazione in Sardegna .Credo sia una risultato rimarchevole.

  • Fortunato Ladu

    Come membro del MPS e come pastore voglio fare chiarezza su alcune delle cose citate nel suddetto articolo: in primis: il Mps è sempre stato uno dei fautori dei centri di raccolta latte perchè detti centri rappresentano e rappresenterebbero la via di fuga al monopolio degli industriali sardi o meglio ,per fortuna al monopolio di alcuni industriali sardi.Detto questo intendo precisare che qualche volta i rapporti fra me e l’Onorevole Maninchedda non sono stati idilliaci ma una cosa la devo dire ad onore del vero e della verità. Non è assolutamente vero che Paolo Maninchedda ha osteggiato i centri di refrigerazione ,corrisponde invece a verità che L’Onorevole Maninchedda auspicava ,come noi del resto, Che il Consorzio latte venisse dato in gestione ad un gruppo di Pastori assumendo così onori ed oneri che rilanciassero una struttura che ormai è viva solo per fare in modo,chissà quando,di rendicontare l’accordo di programma dove qualcuno mi dovrà spiegare come mai un pastore su quindicimila sardi abbia potuto usufruire di contributi a dir poco vergognosi.Ma questo sarà affare degli organi giudiziari e mi dispiace che persone che vivono del loro lavoro ,mi riferisco all’attuale presidente del Consorzio latte,oggi debbano verificare che quanto diceva il MPS corrispondeva oggi e allora alla verità.La verità è che mentre alcuni ,la maggior parte,dei pastori professionalmente portano avanti il proprio lavoro altri occupano posti che non ottemperano fra i loro obblighi quello di fare il bene dei pastori stessi ,ma il più delle volte diventano sinonimi della struttura stessa ,visto il periodo biblico che si impiega fra entrata e uscita dalla struttura..Quindi posso garantire che le uniche persone contrarie ai vari centri latte si annidano nei meandri del PDL di cui oggi io personalmente potrei fare nomi e cognomi.Penso che un centro a Macomer darebbe l’opportunità anche ad altri centri e non solo a Suni,di far convergere il latte ,dare sicurezza a 14 operai e fare in modo che la struttura funzioni.Detto questo passiamo ad analizzare un gesto che se provato manderebbe non solo in galera parecchie persone ,ma getterebbe nello scoforto persone che come me credono che ci sia in ogni persona un risvolto positivo. se la questione Saremar venisse avvalorata dall’inchiesta della magistratura,mi verrebe da dire e fare cose che con la legalità avrebbero poco a che fare. Penso a quanti ,come l’ASPI in questi anni ha venduto il latte fuori Sardegna e non ha mai ricevuto niente se non sprezzanti rifiuti e oggi ci troviamo di fronte a privilegi personali che forse nascondono azioni di facciata atti a rinverdire fasti di qualche cosa ormai irrimediabilmente invecchiata.Ognuno di noi pensi al proprio operato e lo rimetta al giudizio del prossimo ma nessuno si permetta di usare metodi che mettano e usino il nome dell’MPS per mettere in luce o in ombra personaggi a suo piacimento.Non mi fido di chi và in giro a farsi bello di essere nemico dei miei nemici perchè si rischia di arrivare secondi a chiarimenti che nel corso dei mesi ci sono stati e ci saranno fra persone civili. Quindi chi pensa che criticare Maninchedda per fare un piacere ai pastori o al Mps è avvisato . Questi metodi non mi piacciono,non ci piacciono,quale sia stato il nostro motivo di scontro questo non può rappresentare un avallo per attacchi personali e di parte fermo restando che oggi come Pastore mi sento orgoglioso di un politico che ci mette la faccia pur sapendo che le sue pecore stasera ,Non anda esser mala de latte. Chi ha orecchie per intendere intenda

  • bobore sanna

    Onorevole, ma a che titolo Forma occupa i locali di Tossilo ? L’affitto Forma a chi lo paga, al Consorzio Latte o alla Rwegione ??

  • Questo articolo è questo articolo. La risposta alle posizioni della Coldiretti sul Consorzio Latte sono sulla stampa oggi. Comunque, perché sia chiaro, io sono perché l’infrastruttura del Consorzio Latte se inutilizzata dal consorzio sia utilizzabile,a titolo oneroso, come è accaduto per Forma, da altre imprese che mi auguro si facciano carico del personale.

  • bobore sanna

    Onorevole, questo articolo sembra più che altro una risposta all’articolo de L’Unione Sarda su subaffitto locali Consorzio Latte alla Società Forma !!

  • Commento sconsolato (ma non domo): la punta dell’iceberg!
    Adesso è chiaro come viene consunto il bilancio regionale, tema che ho verificato non destare alcun interesse?

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