Mi ha sinceramente colpito la richiesta di tre consiglieri regionali della lista Uniti per Todde (nomina sunt consequentia rerum) che hanno chiesto la sospensione del volo Tel Aviv-Olbia per protestare contro Israele, mentre tutta Israele protestava contro Netanyahu. Non per l’intrinseco cinisco di tre politici di bordo che cercano, nella tragedia della storia, un modo per far notare la loro altrimenti trascurabile presenza. No, questo è pane quotidiano in Sardegna.
Mi ha stupito per impudenza, perché ho il dubbio che ci sia sotto la furbata di chi, sapendo che i voli si concluderanno il prossimo 16 settembre, può aver pensato di turlupinare tutti dicendo, il 17, di aver ottenuto lo scopo.
Sto battagliando in questi giorni con questioni di famiglia che riguardano da un lato la sanità, dall’altro l’assistenza sociale.
Prendiamo atto di una questione: tendenzialmente (ci sono, per fortuna, umanissime e degnissime eccezioni) un medico ospedaliero lavora per liberarsi del paziente; il paziente è un fastidio e quando non lo è, è una pratica da svolgere nel più breve tempo possibile (poi c’è anche un chierurgo che ormai non asporta tumori, demolisce origanismi, smonta e rimonta corpi come accaduto a Frankenstein e nessuno, ovviamente, fa nulla).
I pazienti sono come pacchi: viaggiano col solo timbro del medico di guardia.
Era già capitato anni fa a Nuoro: una paziente di Macomer ricoverata allo Zonchello, trasferita a Sorgono senza avvertire i familiari. Adesso è successo a noi, perché a Carbonia il Pronto Soccorso del fine settimana è stracolmo e così, con pacco urgente, i pazienti vengono trasferiti ad Iglesias.
Perché esistono questi due presidi sulcitani inefficienti senza che si riesca a farne uno in grazia di Dio?
Perché il Sulcis ha una classe dirigente paleolitica e si vede, basta andarci.
Un medico che anni fa ha avuto la sventura di fare la guardia medica a Sant’Antioco mi ha detto di essere entrato in case di profondissima miseria, un monumento al fallimento della politica sulcitana sostitutiva di tutto, della cultura, dell’impresa e della libertà, prepotente come solo sa esserlo chi si è permesso tutto, dalla devastazione dell’ambiente all’asservimento clientelare più bieco, tutto in nome del popolo (e dei suoi rappresentanti). Solo nel Sulcis, neofascisti autentici e democratici di braccio più che di cuore, possono mettersi d’accordo (come sta accadendo in questi giorni) per sostituire un accordo di potere con un altro accordo di potere che ha come contenuto il potere.
Ecco, in questo contesto nel quale i Sardi dovrebbero proclamare uno sciopero generale contro la Giunta, chiedere le dimissioni della presidente perché la Sanità sta peggiorando notevolmente, anche rispetto al periodo di Solinas (a proposito, dove sono tutti i comitati che difendevano gli ospedali inutili? Si sono accorti che ne hanno definanziato un bel po’? Si sono accorti che prima hanno programmato assunzioni diffuse in diversi settori sanitari esposti, e poi le hanno rimodulate per procedere in alcuni con incarichi temporanei e fiduciari?) i tre protestatari anti-israeliani chiedono l’interruzione dei voli dalla Palestina. E io che vedo l’assessore del lavoro improvvisarsi in ballerina sorridente, come potrebbe esserlo legittimamente dopo un periodo di successi, mentre noi battagliamo con Pronti Soccorso, con medici che cercano di accusarci di qualsiasi cosa pur di non prendersi qualche responsabilità, con esami che non si riescono a fare se non a pagamento, con rette delle case di riposo e delle RSA da paura, con procedure di accesso che sono fatte per dissuadere chiunque dal provarci, io cosa dovrei fare per competere con l’indignazione a buon mercato dei tre consiglieri? Chiedere la sospensione della loro patente di intelligenza? O di quella del contegno?
Sarebbe davvero il tempo di una ribellione, ma i balentissimi sardi fanno solo ribellioni per prestigio personale, piccole cose: Orgosolo regina contro l’eolico; Cagliari pro Palestina (e pro Giulini, pro De Pascale, pro Giannuzzi ecc. ecc.); Nuoro pro Palestina, ma in costume, rigorosamente; mai nessuno che faccia una cosa per tutti, dico per tutti noi.
Altro che Balenti (ne ho conosciuto pochissimi): i Sardi sono Scadenti, il più delle volte, e hanno la classe politica che meglio li rappresenta.

La Manca, con il risultato che ha ottenuto come consigliera più votata in Sardegna, ha tutte le carte in regola per “sbattere i pugni sul tavolo” alle prossime elezioni. Può pretendere senza problemi candidature di primo piano: dalla corsa alla presidenza della Regione fino a un seggio in Parlamento.
A mio avviso tiene sotto scacco la Todde, e non solo lei. L’intero Movimento 5 Stelle in Sardegna sa che la Manca potrebbe scegliere altre strade, con conseguenze pesanti per il partito.
E nel frattempo lei se la balla.
In Israele non si protesta contro Netanyahu perché sta attuando una politica di pulizia etnica. Si protesta perché sta indebolendo lo stato, si teme non bastino i riservisti e i soldi per occupare Gaza. Non capisco esattamente il nesso tra la mala gestione della sanità e le proteste a favore del popolo palestinesi. Ma si, non si può non essere d’accordo quando si descrivono i sardi tutt’ altro che balentes, ma conformisti e sottomessi ai più potenti. Basta scorrere i commenti per capirlo: ovviamente chi sta compiendo dei crimini di guerra è il benvenuto. Ma solo in Sardegna, perché il popolo sardo non protesta, la.butta in caciara, ed elogia i legami con i più forti di turno. Ovviamente questo risolverà i problemi della pessima sanità isolana.
Comunque sa ballare. Dato che lo fa nei locali dell’assessorato, immagino voglia proiettare l’idea che stia lavorando con gioia. O forse che stia ballando e non lavorando. Oppure semplicemente che sia pagata per ballare e quello sia il suo vero lavoro.
Aspettiamo altre performance di livello come quelle del video.
Popolo sardo??? MAGANDUMMAIII…
Quelli che hanno portato circa 211 mila firma a Cagliari sono stati prontamente snobbati e soverchiati dalla burocrazia più becera il cui precipuo impegno è quello di mantenere lo status quo padre dei congrui benefit di fine anno e non solo…
C’è rimasto non lo sdegno ma l’indignazione che ha ben altro costrutto rispetto al primo…
Uno dei sardi a mio avviso fra i “più preparati e competenti” (giudizio condivisibile o meno!) ha scritto “in Sardegna non c’è il mare” in cui fa uno spaccato non esattamente “morbido” dei sardi ed in particolare del nuorese (amico per sempre???MAGANDUMMAIII!)
Ergo, la deduzione è presto fatta : QUISQUE SUAE FORTUNAE FABER EST! (mi perdoni professò ma non so se ha scritto bene!)
Buona vita a tutti!
Ai tre moschettieri della Richelieu Todde:
Che diamine siete stati eletti a rappresentare i sardi ma vivaddio un briciolo di memoria storica, da sardo, la pretendo da ognuno di voi. Perché i nostri padri hanno convissuto per secoli con gli ebrei (leggetevi la prima migrazione di essi a opera di Tiberio) ma con gli ARABI noi non abbiamo proprio niente da condividere, anzi, sono proprio essi che per ben dieci secoli hanno tormentato questa terra (siamo a credito storico).
Lo so che il discorso “Palestina” e ‘ divenuto tossico per esclusive ragioni politiche interne ma statuire che cittadini di uno Stato paghino per responsabilità del proprio governo è qualcosa di veramente aberrante e non trova nessuna giustificazione.
P.s. : anche il governo degli Arabi di Palestina è Criminale di nome e di fatto, come la mettiamo?
Ll
Mi identifico nel commento delle ultime tre righe, lo penso aimé da anni. Grande professore.👏👏👏👏
Nulla proprio nulla da aggiungere….effettivamente poi che balenti siamo scadenti
La Vandea non partecipò alla rivoluzione ed era la regione più arretrata e povera della Francia. Chi vuole difatti essere libero? Chi assapora la libertà. Chi è schiavo non la conosce e non la desidera.
I Sardi sono (anche) scadendi, e hanno la classe politica che meglio li rappresenta…
Ci dobbiamo arrendere?
Non credo.
In bonora Sardinia.
A Nuoro,epoca Solinas, qualche associazione e qualche portavoce dei comitati era in piazza quasi quotidianamente,adesso tutti silenti e afasici, come mai ?😉
Egregio, siamo sempre lì …. che si parli di sanità (oh quanto avrei da raccontare dopo 45 anni…), che si parli della Repubblica Autonoma del Sulcis (quella che venerava un noto esponente, deceduto alcuni anni orsono, che sosteneva che il consenso lo si otteneva tenendo i clientes con la testa sott’acqua) o che si parli di fuffa politica, la morale è sempre quella e Lei l’ha perfettamente inquadrata: i Balentes sono una leggenda valida solo nella bidda di appartenenza. Il popolo Sardo, da che esiste, è un popolo di sottomessi alla cialtroneria e che merita i cialtroni che, salvo rarissime eccezioni, lo rappresentano. Amen. Saluti.
Intanto l’assessora ballerina ha cancellato le centinaia di commenti negativi e di commiserazione che ha ricevuto con le sue performances…e ora ha bloccato gli altri…davvero un’esibizione penosa e inconciliabile con il ruolo istituzionale che riveste. Ma questi soggetti non sanno nemmeno dove stia di casa la vergogna 🤦
manca un capo popolo che ci guidi dove sono gli indipendentisti che quando Governava Solinas erano sempre in piazza spariti non si sente più nulla forse gli hanno promesso qualche poltroncina , oggi sull’unione Sarda la Presidente Todde sgrida i Sardi per le liste d’attesa perchè non avvisano quando non possono andare a fare la visita eppure esiste una legge che DEVE far pagare il Ticket anche se non ci vai a Solinas davano dell’incompetente loro scaricano sul popolo e c’è gente che li difende a spada tratta Prof. ha ragione siamo rammolliti
I problemi che attraversano la Sardegna sono talmente tanti e gravissimi che non si sa più per quali e per cosa protestare e ribellarsi: per citarne alcuni che ci attanagliano da sempre e non solo con questa Giunta regionale: sanità giustizia,scuola, disoccupazione e lavoro,collegamenti e trasporti stradali,ferroviari,navali.
Da ultimo i problemi che nascono dagli impianti eolici e fotovoltaici disseminati ovunque senza una progettazione finalizzata agli interessi generali della Sardegna.
A mio parere una buona dose di responsabilità è dovuta al fatto che moltissime persone si astengono dal votare e quindi lasciano fare ai politici che perseguono solo interessi particolari e le clientele . Anche la classe intellettuale ha la sua dose di colpa quando non parla e scrive con oggettiva unità d’intenti ma per ideologia. Credo anche che i problemi citati saranno destinati ad aggravarsi perché i giovani sardi,soprattutto quelli maggiormente istruiti e competenti,sono costretti ad emigrare.
I tre consiglieri avrebbero dovuto approfondire i rapporti del Qatar con il terrorismo islamico e con l’immensa macchina di propaganda anti-israeliana messa in moto negli ultimi anni, grazie anche a media come Al-Jazeera (pochi giorni fa un membro della famiglia Al-Thani è diventato direttamente amministratore delegato https://bit.ly/4mNvl7b) e gli interessi che questo gruppo “grigio” (o nero direttamente) ha in Sardegna (Il presidente Todde si è incontrato con il Qatar a Olbia poche settimane fa).
Il fatto che gli sponsor del terrorismo islamico (fonte: http://bit.ly/45Zzqhm) , autore delle stragi del 7 ottobre 2023 e della attuale guerra di Gaza, investano senza problemi in Sardegna non fa ne caldo né freddo? Ecco, i tre consiglieri dovrebbero riflettere su questo se vogliamo fare gli interessi della Sardegna e lasciare liberi di venire e andare gli Israeliani e i Sardi, da e per Tel Aviv. Potrei anche scomodare i rapporti storici tra gli ebrei e i sardi, ma lasciamo così.
finalmente qualcuno lo ha detto.. “..i Sardi sono Scadenti…” e nei sardi mi ci metto anch’io
Orgosolo regina dell’eolico, Cagliari internazionalista da aperitivo, Nuoro rivoluzionaria ma in costume. Ognuno vuole il proprio palcoscenico, la propria bandierina da piantare.
Il paradosso di un’isola che storicamente sapeva ribellarsi insieme e oggi non riesce a trovare un nemico comune più grande del sindaco del paese accanto. Mille piccoli capi di mille piccole rivoluzioni personali mai compiute.
Sebastian-o Cocco ormai pende dalle labbra della presidente, da uniti per la Todde a, gli Unti della Todde.
Che pena…
Questa è la realtà. È una situazione sempre più grave ed è inutile girarci attorno: ritengo che tu debba ripristinare il Partito dei Sardi. Non ha più senso fotografare e scrivere questo disastro e non agire in concreto
Applausi!
Su comitati e fiaccolate pro sanita’ nel Sulcis si potrebbe aprire un capitolo a parte. Sindacalisti, Sindachetti e comitati che protestavano quando governava Solinas e oggi silenti. Hanno pure il coraggio di dire che la sanita’ e’ migliorata. Ma visto l’inciucio per le provinciali (che pagheranno con i loro elettori sopratutto i Sindaci di centro destra che se ne son fatti promotori in cambio di qualche briciola) riprenderanno a protestare piu’ avanti. La Sardegna e’ malata ma il Sulcis lo e’ ancora di piu’. Ed il silenzio assordante nonostante quello che succede ne e’ la prova.
E ci sculacciano per aver disertato le liste di attesa fissate dopo 1 anno!
Gravissimo.
Mentre l’assessore al lavoro Desire Manca continua a farsi i selfie provocanti per acchiappare like.
Ma davvero la politica è ridotta cosi male?
Non si può non esser d’ accordo. Abbiamo necessità di buone strutture e i malati di assistenza e buone parole.
In Palestina deve cessare la strage. Punto e basta. Non si cerchino diversivi.