La Masseria delle Allodole

20 aprile 2007 22:220 commentiViews: 10

Conosciamo tutto dell’Olocausto degli Ebrei e il cinema se n’è occupato, basta pensare al film di Spielberg. Non conosciamo, invece, quasi niente del genocidio del popolo Armeno avvenuto in Turchia nel 1915 per opera del partito dei “Giovani Turchi”.
I fratelli Taviani, con La masseria delle allodole, tratto dal romanzo di Antonia Arslan, hanno il merito di portare al cinema un dramma dimenticato. Per raccontare questa strage, Paolo e Vittorio Taviani mettono in scena una saga familiare, quelle della famiglia Avakian, ricchi borghesi che vivono pacificamente con la comunità turca. Cambierà tutto con le direttive del governo che prevede l’uccisione degli uomini e la deportazione delle donne. L’accusa al popolo Armeno è quella di essersi alleato con i Russi. La masseria delle allodole è il casolare in campagna dove gli Avakian e altri Armeni si rifugiano per sfuggire al rastrellamento dei soldati turchi.
Non servirà a niente nascondersi, perché verranno trovati, gli uomini e i bambini verranno uccisi – è la pulizia etnica – mentre le donne e le bambine saranno deportate verso Aleppo tra stupri e violenze.
Il film, con momenti duri e di forte tensione, purtroppo però risente di un taglio televisivo, che lo priva di poesia e lo appesantisce, con dialoghi in alcuni momenti imbarazzanti: sembra di vedere una delle tante fiction che albergano sui nostri schermi.
Peccato, perché i Taviani in passato ci hanno regalato dei bellissimi film, pensiamo a Kaos, oppure a La notte di San Lorenzo. Rimane comunque il messaggio e il coraggio per aver trattato un argomento ancora scomodo, basti pensare che la Turchia ancora oggi nega il genocidio.

Di Paolo e Vittorio Taviani; con Paz Vega, Moritz Bleibtreu, Alessandro Preziosi, Angela Molina, Mohammed Bakri, Andrè Dussolier.

di Mario Cadoni

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