La marea nera dei silenzi. La sovranità finta dell’autonomia si scioglie di fronte all’E.On. I parlamentari sardi tacciono: nell’Italia festinante del Pdl un po’ d’olio non disturba; nell’Italia del vuoto pneumatico di Veltroni l’olio non entra

23 gennaio 2011 09:343 commentiViews: 8

103Salve,

mi chiamo Marcella Meloni e scrivo da Tempio Pausania a proposito dell’incidente a Porto Torres. Piu di 18.000 litri di olio combustibile sono stati riversati nel nostro mare, materiale altamente tossico e cancerogeno anche al solo contatto con la pelle. Il danno ambientale, ecologico ed economico è irreparabile. Nessuna misura straordianria è stata ancora presa, non è stato neanche proclamato lo stato di calamità naturale e intanto la marea nera si sta diffondendo in tutte le coste del nord sardegna, da Porto Torres fino alla Maddalena. Ieri io e altri 6 volontari ci siamo recati da Tempio a Santa Teresa: la situazione è a dir poco allarmante. Si sta intervenendo solo da terra con un centianio di operai mandati dall’E.On e dalla Verde Vita: poco più di cento operai tra l’altro non formati e/o specializzati per un disastro di tali dimensioni (io personalmente ho avuto modo di parlare con loro, sono ordinari operai della ditta, ho avuto altresi modo di osservare il loro
operato e sicuramente non stanno intervenendo nella maniera appropriata dato che stanno spalando quintali di sabbia e ripulendo in maniera superficiale le spiagge dalla sostanza, ma il problema non si risolve di certo da terra con cosi pochi mezzi e risorse). La sostanza è altamente tossica non oso immaginare il danno a lungo termine che recherà alla popolazione e all’ecosistema marino. Nonostante tutto non si sta facendo niente di sognificativo per limitare almeno in parte l’ormnai irreversibile disastro, non sono state chiuse le spiagge e la pesca nelle zone contaminate questo significa che chiunque può recarsi senza le dovute misure di sicurezza nelle zone a richio. E’ incredibile che non se ne parli ai telegiornali nazionali e nel sito della regione, molti dicono “si ha paura di rovinare la stagione turistica 2011” senza rendersi conto che se non si interviene immediatamente saranno tutte le prossime stagioni ad essere compromesse, perchè non vi può essere turismo
senza risorse e non penso che i turisti vorrebbero mai passare il loro periodo di vacanza in una località contaminata. Nessuno è ad oggi iscritto nel registro degli indagati, quando si sa benissimo che la perdita è stata causata dall E.On, il tempo stringe e tutti se ne lavano le mani. Ma noi no, continueremo a diffondere la notizia tramite facebook e informazione alternativa col fine di mobilitare al piu presto il maggior numero di persone. Amiamo la nostra terra, le nostre risorse sono uniche in tutto il mondo salvaguardiamole in tutti i modi. Spero in una vostra risposta e in un vostro tempestivo intervento.

Cordiali saluti

Marcella

3 Commenti

  • Nell’episodio che tiene banco nella cronaca di questi giorni si parla di un quantitativo di olio combustibile disperso in mare oscillante tra i 17 ed i 18 mc; senza voler assumere i panni del menagramo, voglio sommessamente far notare senza commento alcuno (credo che i numeri parlino da soli, in questo caso) che una moderna petroliera ha una capacità di carico pari a circa 250.000 mc; se quello che abbiamo visto in questi giorni ci ha spaventati ed irritati, pensiamo a cosa potrebbe succedere in caso di disastro ad uno di questi giganti del mare.

  • Piero Atzori

    Non mi è affatto chiara la posizione dei vari partiti sulla la questione del disastro ambientale della E-on. In più non mi convince un intervento minimizzante della Capitaneria di porto, che derubrica a danno ambientale il fatto. Mi pare giunto il momento di chiarire che produrre energia più di quanto ce ne serva comporta grossi rischi ambientali. Mi pare giunto il momento di prendere posizione contro ipotesi varie di situare nel nord Sardegna depositi strategici di petrolio di proporzioni gigantesche. Forse i tempi sono maturi per mandare a casa i manutengoli locali di un potere che ci scarica addosso scelte demenziali. Di tutti i partiti centralisti.

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