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La mano di Desiré

Posted on 14 Settembre 202614 Settembre 2026 By Paolo Maninchedda 13 commenti su La mano di Desiré

Il 9 settembre la Giunta Todde ha approvato il disegno di legge per la stabilizzazione degli operatori sociosanitari. Il testo consente alle aziende di assumere a tempo indeterminato anche personale non più in servizio che abbia maturato diciotto mesi di lavoro, di cui almeno sei tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2026. È prevista una priorità per chi ha lavorato durante l’emergenza Covid. Non vi sono risorse aggiuntive: le assunzioni graveranno sulle facoltà assunzionali esistenti.

Proprio qui comincia il problema. Il Comitato degli idonei del concorso Ares 3037/2022 ricorda che la graduatoria unica regionale, valida sino al giugno 2027, non è esaurita. Secondo la tabella allegata all’appello, restano 916 idonei in attesa. Il Comitato chiede che la graduatoria sia prorogata sino all’esaurimento, che siano resi noti i posti assorbiti dalle stabilizzazioni e che gli otto mesi trascorsi nei cantieri occupazionali non concorrano a formare i diciotto richiesti.
Gli idonei di questa graduatoria non sono vincitori e non hanno un diritto automatico all’assunzione. Ma non sono neppure candidati qualsiasi: hanno partecipato a un concorso per titoli ed esami e ne hanno superato le prove. L’idoneità è meno della vittoria, ma certifica il superamento di una selezione comparativa.

I cantieri occupazionali sanitari – voluti e esibiti dall’assessora del Lavoro Desiré Manca – seguono un’altra logica. Sono uno strumento di politica occupazionale, finanziato dalla Regione e gestito attraverso l’Aspal, destinato a disoccupati in possesso della qualifica professionale. Prevedono graduatorie e una verifica di idoneità, non prove concorsuali comparative equivalenti a quelle Ares. La stessa Regione ha riconosciuto la differenza riservando agli idonei Ares il 60 per cento dei posti nei cantieri.

Ora il disegno di legge rischia di cancellare tale distinzione. La norma nazionale consente la stabilizzazione di chi sia stato reclutato a termine mediante procedure concorsuali. La Regione parla invece, più largamente, di procedure “concorsuali o selettive pubbliche”. Se questa formula comprenderà l’avviamento Aspal, gli otto mesi dei cantieri potranno essere sommati ad altri periodi e contribuire alla stabilizzazione. Il canale occupazionale, presentato come temporaneo e parallelo, produrrebbe così un vantaggio nell’accesso definitivo al servizio sanitario.

È questa interferenza a rendere contraddittorio il provvedimento. Da una parte si proclama la valorizzazione delle professionalità selezionate; dall’altra si espone una graduatoria concorsuale ancora valida alla concorrenza di chi può avere maturato il requisito attraverso un percorso non equivalente. E poiché non ci sono nuovi fondi, ogni stabilizzazione consuma la stessa capacità assunzionale dalla quale dipende lo scorrimento degli idonei.

Il Consiglio regionale deve scegliere: salvaguardare il concorso o trasformare i cantieri in una scorciatoia postuma, ma politicamente privilegiata, ed elettoralmente redditizia, perché costruita e perseguita sotto l’egida dell’assessora. Il lavoro svolto merita rispetto; ma un progetto occupazionale non può diventare un titolo superiore al merito accertato per concorso.

Giunta Todde, Lavoro, Vetrina

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Comments (13) on “La mano di Desiré”

  1. Ariovisto ha detto:
    15 Settembre 2026 alle 12:58

    No, ai sindaci diamo la responsabilità civile e penale degli ospedali del territorio con commissioni provinciali di controllo. La mia (sulle regioni) è una ricetta, la sua risposta no.

  2. Paolo Maninchedda ha detto:
    15 Settembre 2026 alle 07:15

    Ariovisto, visto che la pensa così, perché non propone di eliminare i sindaci e far amministrare tutto da commissari prefettizi? Non concordo con lei manco un po’.

  3. Ariovisto ha detto:
    14 Settembre 2026 alle 22:19

    Vabbè, stiamo parlando di una dal passato “croccante” e con una dichiarazione di spesa elettorale di “zinquzentu euri”: andiamo avanti. Ma il problema non è “ghistha” (lei), il problema è l’eliminazione delle regioni ed il passaggio della sanità allo stato centrale.

  4. Stefano Locci ha detto:
    14 Settembre 2026 alle 16:19

    Egregio, sia mai che in questa Regione Autonoma delle Banane che è la Sardegna con questi scappati di casa qualcuno stia preparandosi al salto verso il prossimo Parlamento? Come da vecchie abitudini (vedi reddito di cittadinanza, superbonus, bonus nullafacenti con doppio lavoro in nero e via discorrendo) si utilizzano i soldi dei contribuenti per comprare il consenso.
    Ma il voto di scambio non è più reato? Saluti.

  5. Massimo ha detto:
    14 Settembre 2026 alle 15:00

    Personalmente sono amareggiato di come vengano presi questi provvedimenti. Uno vince un concorso, la graduatoria non solo scorre lentamente grazie ai cantieri ma occorre un’altro atto per non farla scorrere definitivamente. Ci si chiede, ma in Sardegna perché le assunzioni non debbano seguire il loro iter.

  6. Sardinian Job ha detto:
    14 Settembre 2026 alle 14:02

    Nulla di nuovo e tutto coerente con l’andazzo ricorrente.

    I concorsi pubblici ed i relativi prodotti (le graduatorie di MERITO) continuano a venire gestiti come scomodi adempimenti di legge, soprattutto allorquando tra i graduati non sono presenti i “favoriti” o non è possibile trarre il “guadagno” politico.

    Nel primo caso, gli scorrimenti non sono un obbligo di Legge; quindi NON si fanno.

    Nel secondo si perfezionano prima ancora della pubblicazione di una graduatoria degli idonei.

  7. Giovanni ha detto:
    14 Settembre 2026 alle 13:50

    I due superassessori sassaresi della Giunta regionale operano come fossero in piena campagna elettorale e mi pare che la loro attività sia tremendamente indefessa oltre che indicativa di una più che conclamata e acerrima rivalità politica.

  8. Antonio ha detto:
    14 Settembre 2026 alle 13:46

    sicuramente l’anno prossimo si dovrà candidare servono voti

  9. Pastore ha detto:
    14 Settembre 2026 alle 11:48

    Non stupisce. E’ come il concorso per la categoria B dell’Aspal, per il quale occorreva aver lavorato a qualsiasi titolo – anche un solo giorno – in Aspal. Va ricordato che il fratellastro OMISSIS venne assunto con contratto di somministrazione per pochi giorni, e risultò idoneo. Prima o poi quella graduatoria scorrerà, ma per l’Assessora nessuno può vietare a OMISSIS di partecipare ad un concorso. Vero, ma la questione è ben altra. Il titolo per partecipare a quel concorso – aver lavorato in Aspal, anche un giorno solo – non è certo a disposizione di tutti, ma solo di alcuni fortunati e privilegiati candidati, fra i quali OMISSIS.

  10. Eddie Irvine ha detto:
    14 Settembre 2026 alle 09:27

    L’incipit dell’ultimo paragrafo del post lascia presagire l’esito della vicenda.
    Fino a quando la politica (p minuscola d’obbligo) userà la pubblica amministrazione come un bancomat per comprare consenso elettorale, come spesso e mai volentieri è accaduto in Sardegna negli ultimi 20 anni, questa (cioè la P.A.) sarà un carrozzone dominato da una maggioranza di mediocri e affiliati politicamente che faranno danni, e le professionalità che hanno visto certificate le proprie competenze da procedure meritocratiche saranno una riserva indiana.
    Grande è lo schifo sotto il cielo sardo.

  11. Marchi ha detto:
    14 Settembre 2026 alle 09:04

    È stata un’osservazione attenta e accurata di cui ringrazio apertamente. Leggo nei commenti però, la solita strumentalizzazione politica che non porta da nessuna parte. Non serve parlare di campo largo o di altro, perché ogni nomina non legata al problema, serve solamente a distogliere l’attenzione su quello che è il vero problema. Chi crea il problema sono una serie di questioni che hanno preso la piega sbagliata non solo ora, ma negli anni, e bisogna prestare più attenzione in mezzo ad una giungla di interessi, spesso personali, a discapito di una sanità che deve a tutti i costi funzionare. Ed è qua che subentra il nostro concorso. Dopo fatica e impegno siamo qua per soddisfare le esigenze richieste e trovare finalmente il lavoro guadagnato con idoneità al concorso. Attendiamo che le cose si sistemino.
    Grazie.

  12. Antonio ha detto:
    14 Settembre 2026 alle 08:33

    Hay Hay Desiree Desiree……già in campagna elettorale……venghino signore e signori…mi raccomando pancia in dentro e petto in fuori…

  13. Jaja ha detto:
    14 Settembre 2026 alle 08:30

    Io penso che anche chi si candida in politica dovrebbe superare un concorso con prove severe di idoneità, i non idonei sarebbero tanti, vista l’incapacità di questo campo largo… larghissimo, dove prevale la presunzione, l’ignoranza e l’arroganza.

    Questa trovata della compagna di merenda
    (de sa mere) è una manovra per assumere chi vogliono loro, il famosissimo metodo del voto di scambio , non si può giocare con le persone che da anni lavorano con competenza e professionalità aspettando la stabilizzazione.
    Il lavoro è un diritto di tutti, non il favore del politico di turno in campagna elettorale.
    Compagni di cacca vi dovete vergognare,
    il partito delle stelle cadenti, il Pd e gli altri a seguire si sono rivelati un vuoto a perdere.
    La delusione più grande è la prima donna eletta presidente della regione, pro caridade 🤢 mi congratulo sempre con me stessa per non averla votata.

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