Il branco mediatico ha scelto, nei giorni scorsi, una nuova vittima: Nicole Minetti, graziata dal presidente della Repubblica, con l’ovvio parere del ministro Nordio, per una condanna a tre anni e 11 mesi di reclusione per peculato (fondi dei Gruppi) e per il processo Ruby ter.
Il Presidente della Repubblica l’ha graziata perché deve assistere un minore parente stretto (non ci vuole molto a capire di chi si tratti), gravemente malato.
Primo punto: perché il branco indignazionista di Sinistra si è indignato per una “grazietta” (rispetto alla pena) di questo tipo? Perché la colpa principale della Minetti è essere stata sodale e complice di Berlusconi; se fosse stata una Pro Pal, o un’anarchica che dava l’assalto al cantiere della Torino – Lione o una Salis che avesse espropriato proletariamente una casa altrui, nessuno si sarebbe sentito offeso.
Secondo punto: il branco indignazionista usa la maschera de “La legge è uguale per tutti”: nessun privilegiato, specie se amico di Berlusconi. E dunque ci si traccia le vesti contro la grazia alla Minetti, ma non si dice nulla sul fatto che Fassino sieda ancora in Parlamento dopo la nota vicenda aeroportuale. Nessuna indignazione per il depistaggio impunito delle indagini sull’omicidio Borsellino, con premi parlamentari ai protagonisti; nessuna indignazione per la carriera fatta dai magistrati che condannarono Tortora. Vogliamo parlare del caso Striano? Nessuna indignazione. Per queste e altre cose gravi, nessuna indignazione, per la Minetti sì.
Terzo punto: appena si è capito che la grazia è stata data a ragion veduta per l’esistenza di un vero dramma familiare, allora è scoppiato l’imbarazzo. Il dolore, quello vero, batte l’arroganza della ferocia politica, quella che maschera di ideologia l’odio, l’invidia e il rancore.
La verità esiste ed è capace di smascherare la manipolazione peggiore, quella della costruzione del nemico e della sua deformazione, della sua riduzione a mostro.
Questa è la strada: tenere il punto sulla verità. Così si difende la libertà e lo Stato di diritto. Perché Trump attacca Leone XIV? Perché il papa dice una verità scomoda.

Egregio Nino, tempo fa su questo spazio il professore raccontò un’interessante storia, un po’ scomoda per certe prurigini a comando (alte e altissime si si tratta di Minetti o Sangiuliano et alii, minime se si tratta di Salis e compagni/e di merenda).
Si tratta di questo: https://www.sardegnaeliberta.it/giustizia-palpeggiatori-impuniti/
Ora si (ri)chieda: “Reato spregevole o no?”
E come mai NON si sono “alzati alti i lai della sinistra”?
Professore, a me sembra chiaro. Riprovo così: hanno condannato Gino a tre anni di reclusione perché ha picchiato un anziano e a hanno dato tre anni di reclusione a Pino perché ha rubato in un supermercato (magari perché è cleptomane, ma questo è irrilevante). Danno la grazia a Gino, se permette l’opinione pubblica (si è vero dei benpensanti) non è d’accordo per la grazia, non per i tre anni, ma per il tipo di reato esecrabile.
Che all’epoca per la Minetti, sempre se non sbaglio, riguardava una minorenne. Reato spregevole o no? Ecco perché si sono alzati alti i lai della sinistra! Giusto, sbagliato, non saprei, ma il motivo per me è quello.
Hahahaha, oddio cosa devo leggere il paragone con il furto di un profumo , insensato e fuorviante!
Eh, no, Ninetto caro, il paragone è più che pertinente , .. perché è per paradosso fondato su una scala di valori riconducibile al suo autore , ..Piero Fassino che ha uno storico Politico ben Superiore a una ragazza che ce l ha fatta per una effimera stagione (ma questi sono piccoli dettagli).
Quindi tornando a bomba per,.. Fassino ..i reati sono effettivamente suoi e si sorvola mentre per Minetti, ( si può scrivere ..”pulce” politica?) I reati stanno lì come foglia di fico per le anime belle.
Nevvero?
È vero. Un argomento ben diverso, che impatta sulla vita di molti. I limiti strettissimi della contrapposizione fra destra e sinistra (sulle immunità o impunità della loro casta ben uniti), a mio parere, poco hanno a che fare con la politica e la giustizia. Non ci fanno fare un passo in più, anzi può portarci a compiere errori di giudizio.. Nel frattempo si perde quel che più importante. Senz’ altro qualcosa si può fare, cercando l’ appoggio di chi è fuori da queste logiche di guerra continua e, soprattutto, ha a cuore la comunità e non fazioni, non amici.
Nino, mi dispiace, ma non capisco ciò che dici.
A me sembra evidente che, a parità di anni di pena, a seconda delle varie sensibilità, ci sia una differenza emotiva nella considerazione del tipo di reato. Se ricordiamo che si aveva a che fare con una minorenne, il paragone con un furto di profumi a mio avviso non solo è fuorviante, ma anche insensato. Che poi la grazia sia “giusta” o meno questo è altro discorso.
Il doppio standard è una delle innumerevoli lacune democratiche, e se andiamo a vedere è in larghissima parte patrimonio della sinistra. Loro ed i loro giornali di riferimento, in primis Il Fatto, pretendono di decidere chi possa essere salvato e chi no. Non solo nel pd, ma anche tra le fila dei pentastellati hanno parecchia gente che ha ricevuto condanne. Ma questi, sembrano speciali. Travaglio, Scanzi, Sommi paiono più scribacchini che giornalisti. Lo stesso Travaglio tuona contro i pregiudicati, ma ANCHE lui ha ricevuto condanne definitive. ANCHE Travaglio è un pregiudicato! Ma pure su questo i manettari scelgono l’assordante silenzio tipico dei loro frequenti imbarazzi. Gente penosa assai. Povera Italia!
la proposta della grazia è partita dalla Procura di Milano a firma della Dottoressa Nanni e sui quotidiani spiega il perchè è stata chiesta sia il Ministro che il Presidente hanno presso atto non c’entra un fico secco la Politica ipotizzata dal fatto Quotidiano
Egregia Mm, è argomento diversisssimo da quello proposto. Nel merito di ciò che lei illustra, io ho una posizione contro la punizione col carcere di ogni delitto, come si fa in Italia. Chi ruba deve essere sanzionato, ma non necessariamente col carcere.
Ecco, mi mancava la citazione del bar dello sport e la certificazione della destrosità di Calenda. Gli esempi sono calzanti, ma a lei danno fastidio. Tutto qui.
Gent.mo prof. lei è certo molto più informato di me. Tuttavia, posso gentilmente consigliarle di considerare la situazione di molte donne e bambini incarcerati o separati? Le pene delle madri sono spesso comminate per piccoli furti o spaccio di droga non peggiori, mi pare, dell’ induzione alla prostituzione. Non era l’ ingiustizia della grazia alla Minetti che volevo significare né proporre una rigida distinzione fra destra e sinistra: sono politicamente un apolide che approva o contesta non in base a spartiti altrui. Quel che volevo dire era che dovremo concentrarci sull’ ignominiosa situazione delle carceri italiane e impegnarci per chiedere che i diritti dei minori vengano sempre tutelati. Comprendo che in poco spazio non è facile esprimere compiutamente il proprio pensiero. Vale per me ma anche per lei.
Professore, con rispetto, questo suo articolo mi ha lasciato sinceramente perplesso. L’ho sempre apprezzata per la finezza dei ragionamenti, ma in questo caso trovo gli esempi utilizzati deboli e fuorvianti, quasi a sostegno implicito di posizioni che non mi sembrano coerenti con la sua abituale lucidità; capisco essere di ‘sinistra moderata’, ma gli esempi sui pro-pal puo’ citarli al bar mio zio che soffre della stessa sindrome di Carlo Calenda (e’ di destra ma non lo sa).
Egregio, fermo restando che la grazia concessa dal Monarca della Repubblica delle Banane è di qualche mese fa (ma la notizia è trapelata solo nei giorni scorsi), condivido in toto le Sue riflessioni. Se a beneficiare della grazia fosse stato, per esempio, Cospito non ci sarebbe stata questa ipocrita sollevazione.
Anche questo è un ennesimo segnale di cosa ci aspetta da qui alle prossime elezioni politiche. L’asse ben saldo tra certa magistratura dominante (sentito Gratteri a 8 1/2? più politico di così ….) ed una sinistra in crisi di astinenza da potere ci sta riportando alla medioevale Inquisizione. Ne vedremo di ogni con il caos sociale che è l’humus grazie al quale l’autocrazia in toga (che non è un potere costituzionale ma una funzione) prevarra’ sul potere politico (che benché scarso è perlomeno eletttivo) portandoci sempre più verso il baratro.
Grazie alla diffusa dabbenaggine italica. Saluti .
Tutto ha inizio con il Fatto Quotidiano; sono tempi di accelerazioni da qui al 2027.
E qui, ..beh si consuma il dramma “individuo” : subire una gogna non gia’ per i propri reati ma per il VISSUTO altrui. Questo e’ il punto in cui si celebra il funerale definitivo del singolo (che indossi il nome di Minetti o altro, poco importa).
Questi sono gli autentici FASCISMI. , altro che Dichiarazione dei diritti dell’uomo, FASCISMI PURI, anche se cantano bella ciao.
P.s. : di straforo, c e’ da ridere ..non sono tifoso di Vannacci ma.. a Firenze accade che stanno facendo causa a FN per l’uso della immagine del David di Michelangelo . Alla faccia, pensa se avessero utilizzato una scultura di Arno Breker che baillamme si sarebbe scatenato!
“Due pesi e due misure” , la sinistra molto spesso cade in una buccia di banana, quando capita loro tutto ok, gli altri no..
Le reazioni confermano ciò che il professore ha affermato.
No ma scusi Professore, che c’entra Fassino, i depistaggi o altro?
Converrà con me che una certa indignazione per una grazia a pena, peraltro mai eseguita, può anche essere legittima. Ora scopro -ignoranza mia- che un figlio minore malato è elemento sufficiente per ottenere il provvedimento. Sono personalmente felice: immagino in breve tempo uno svuotamento delle galere (la situazione va oltre ogni decenza e civiltà).
Vedi Mm, informati, perché diversi non famosi sono stati graziati. Solo che se si è famosi, la grazia risuona.
Non discuto la decisione di Mattarella, che viene dopo pareri in tal senso, fra cui quello di Nordio. Mi fa specie che non ‘famosi’ (per quali fatti andrebbe ricordato) non godano di una simile magnanimità del potere. Credo in molti abbiano pensato questo. Poi Mattarella è persona lineare e integra.
Sarebbe più intelligente accondiscenderla? Io sono di una sinistra, quella liberal-democratica, che la sua Sinistra perseguita da un secolo circa. Ho oppure no il diritto di difendere ciò in cui credo? Se poi Lei è della sinistra moderata, perché non si è indignata dinanzi al linciaggio di certa stampa? Ah certo, capisco, perché è moderata.
Sono di sinistra (moderata?), e non mi sono indignato. Affatto. Ringrazio il cielo di avere un presidente come Mattarella, e la saggezza del centro-sinistra che l’ha eletto.
Accusare “la sinistra” a ogni piè sospinto non fa onore alla sua intelligenza. Mi dispiace