La crisi morale della cultura italiana: non fa più distinzioni e fa commentare una frase del Mussolini-assassino

23 giugno 2010 07:4116 commentiViews: 93

121Qualche mese fa rimasi stupefatto quando una studentessa di Macomer mi disse che un suo insegnante di filosofia aveva letto in classe, con ammirazione, una pagina del Mein Kampf di Hitler. Ieri, quando ho letto le tracce di italiano e ho visto nella proposta di ambito storico-politico, una frase di Mussolini, ho capito che la crisi educativa dell’Italia aveva toccato il fondo. E’ stata proposta, senza dirlo nel titolo, una frase del discorso di Mussolini alla Camera dei Deputati, con cui il ri-venerato Duce di questa italietta immemore, un uomo violento e razzista, responsabile della deportazione e della morte di molti ebrei italiani ancor prima delle epurazioni tedesche, dicevo, una parte del discorso del 3 gennaio 1925 con cui questo grandissimo pezzo d’asino si assumeva la responsabilità dell’omicidio Matteotti. Questa è l’Italia di oggi. Come diavolo si fa a mettere insieme, senza dirlo ai giovani che leggono, un carnefice e una vittima come Aldo Moro e un grande uomo come Wojtila? Solo in un’Italia di merda la confessione di un assassino può essere proposta agli studenti.

16 Commenti

  • A s)proposito di Cultura. Oggi sto mandando un bambino di 7 anni in una scuola pubblica a Nuoro dove non capisco bene perchè spendo quasi 300 euro al mese. Anzi lo so: non c’è doposcuola pubblico. Per sopperire hanno consentito a costo zero l’uso di una scuola pubblica (a gratis) ad una cooperativa (privati) di cui non riesco a conoscere lo statuto, le regole e dove vanno a finire i soldi che ogni mese scucisco. Il personale sembra premuroso ma non so neppure se e quali titoli e qualifiche abbiano queste persone che prendono in carico mio figlio. Tanto per cambiare la cooperativa è infarcita di figli di persone della Nuoro “che conta”. Ho anche avuto modo di vedere che i bambini mangiano cibo industriale (probabilmente prodotti di un catering emiliano…) grazie ad una convenzione(privata)con un self service.

    Gli insegnanti (nelle classi pubbliche al mattino) mi sembrano competenti, non saprei….vedo i compiti di mio figlio e la marea di libercoli che devono acquistare. Pero’ non ci sono i soldi per il doposcuola.

    Da piccolo, alle elementari di un paesino alle porte di Nuoro, prendevo schiaffi dalla maestra, giocavamo tra coetanei con feroci competizioni che comprendevano anche il farsi male in risse fanciullesche o peggio ancora. Ma alla fine sono anche riuscito a laurearmi, da intellettualmente normodotato e forse con fallanze formative trascinate da bambino (un genio nelle materie letterarie ed una frana in matematica). Oggi mi sembra che quelle fossero vere agenzie formative… quelle del 2010 non mi convincono. Almeno per come la vedo da genitore, che comunque ha le sue brave responsabilità.

    Tornando a mio figlio: a questo punto non so se devo considerarlo fortunato oppure se devo già preoccuparmi gravemente per il suo futuro. Vedo scuole elementari con aule da risanare, medie orribili, docenti capaci ma sottopagati (avete visto gli stipendi dei maestri tedeschi?). Io non voglio privatizzare la scuola, voglio una Scuola Pubblica seria e un’alternativa privata da scegliere liberamente, perchè ho paura che i miei figli non reggano il confronto con i bambini del Nord Italia, o del Nord Europa, (guardatevi i dati Eurostat 2009) perchè ora tocco con mano (anche a Nuoro) che NON ESISTONO PIU’ VALORI SE NON QUELLI ECONOMICI e non voglio che mio figlio sia solo un target commerciale. Ma ormai è come dire che non c’è più la mezza stagione…..

    Va bene la crisi, va bene i tempi tremendi e da profezia apocalittica (la mia bisnonna il 31 dicembre del 1899 si mise l’abito buono in attesa della fine del mondo allo scoccare del capodanno 1900), ma ogni scusa vale per distoglierci dagli investimenti nel nostro futuro.

    Sull’educazione e formazione dei figli compensiamo noi a casa, vero, ma a questo punto, se posso, sceglierò il privato di qualità. Tanto sto spendendo ugualmente.

    La verità sta nel mezzo. Forse per questo muore schiacciata.

  • Redazione S&L

    Per Catone
    Lo faremo quanto prima.
    Cordialità

    La Redazione di S&L

  • Gentile redazione, potete darci qualche aggiornamento sugli ultimi sviluppi dell’inchiesta su Tuvixeddu. Un tempo ci informavate in maniera completa ed esaustiva e ora, forse anche per gli innumerevoli impegni, vi scordate. Attendiamo news. Buon lavoro

  • Assolutamente d’accordo!la ringrazio per il suo intervento

    Annis Winston

  • Marianodiarborea

    Il tempo dei feudatari non è mai finito,visto che viviamo un feudalesimo moderno,vedi nei partiti e nella società in generale e i sardi loro si accontentano di vivere da coloni al servizio di Roma e ora anche di Bossi, de sa Natzioni Sarda non sindiscidi pru nudda.
    Il passato spiega il presente
    il presente spiega il passato
    FORZA PARIS

  • paraulas santas.

  • Piero Atzori

    Guardiamo all’Europa. Ciò che dovrebbe premere è solo il futuro dei nostri giovani, quantomai incerto. Seppelliamo i morti e impariamo dai loro errori/orrori.
    Che brucino all’inferno Mussolini, Stalin, Hitler e persino Togliatti, per i loro crimini. Lecchiamoci le ferite ancora rimaste aperte e andiamo avanti contando solo su noi stessi e non lasciandoci più infinocchiare. Dedichiamoci alla nostra patria sarda piuttosto.

  • E’ in atto già da tempo un processo di revisione della storia recente che ha l’obiettivo di normalizzare una pubblica opinione ormai prossima al resettaggio del cervello. Quello che viene denunciato dall’On. Maninchedda avviene quotidianamente con la proposizione di modelli molto simili al Rogo di Berlino; e non induca in errore di valutazion la poco verosimile somiglianza tra Goebbels ed i nostri paciosi ministri della cultura: la sostanza è la stessa. Smantellamento della SCUOLA DI STATO e sfascio della CULTURA sono i segnali più evidenti. Al rogo, non solo simbolico, ci ha pensato un altro ministro, con risultati davanti agli occhi di tutti in termini di semplificazione normativa. Le nuove generazioni, se non si interviene in tempo, sono esposte ad un elettrochok mediatico dagli effetti devastanti.

  • La degenerazione morale della cultura italiana non è colposa bensì dolosa, caro Paolo.
    Tu lo sai bene e altrettanto bene sai che questa è la punta di un iceberg di dimensioni spropositate. Che in terre come la Sardegna può produrre effetti catastrofici.
    Il PSd’Az cosa farà?
    Continuerà a fare opposizione all’interno della stessa maggioranza italo sardiota o si libererà dalle catene dell’opportunismo esistenziale?
    Decise, il PSd’Az, di stare con Cappellacci al fine di ESISTERE.
    Ora che è stato portato a compimento l’obiettivo del mantenimento in vita del Partito è necessario operare quel repulisti all’interno e quelle debite sostituzioni generazionali che necessariamente possono traghettare la Sardegna a confrontarsi con il Bossi pensiero.
    Intanto su Cagliari 2011 non mi avete ancora risposto…

  • Nicole Mazzette

    Io mi chiedo come sia possibile anche solo pensare di accostare quel meraviglioso discorso di Wojtila, che mi fa emozionare ogni volta che lo leggo, a quelle odiose frasi del Duce.
    C’era persino una traccia sugli UFO con tanto di frase di Kant (in cui usava l’argomento come esempio riferendosi a tutt’altre questioni)! Come se fossero questi gli argomenti su cui riflettere (gli UFO!) oggi,nel 2010, in Italia, nel pieno di una crisi, non solo economica, ma anche politica, sociale, culturale, morale e chi più ne ha più ne metta!
    Certo non c’è da stupirsi, credo che, purtroppo, il fondo non sia ancora stato raggiunto. Ieri zio Silvio ha detto che prima della pausa estiva vuole terminare con la riforma universitaria (oltre che sulle intercettazioni), invece tzia Merkel, la vicina di casa, ha dichiarato che non avrebbe tagliato sull’istruzione e sulla ricerca.. Ma che ci vogliamo fare? Ognuno a casa sua fa quello che vuole. Noi a CASA NOSTRA cosa vogliamo fare?
    Nicole Mazzette

  • Tiberio Gracco

    Oggi più che mai è bene che i discorsi di Benito Mussolini e le farneticazioni di Adolf Hitler vengano saggiati fin dalla più tenera età, affinché, ricompresi nell’ottica della degenerazione della civiltà liberale e del parossismo del soggettivismo moderno, con più facilità se ne possa scongiurare una qualsiasi riproposizione sotto le più svariate sembianze. D’altra parte a scuola si cita Spencer, Galton… e il paese dei coniugi Myrdal più volte, e da più professori “a la page”, viene indicato come faro di progresso e di democrazia. A 19 anni uno studente non può più nascondersi dietro l’innocenza e l’ingenuità dell’età e, per far valere i suoi diritti di persona e la sua dignità di soggetto politico dotato di capacità d’agire, è doveroso che si alleni a confrontarsi con la Storia!
    Non è colpa di nessuno ed è colpa di tutti se a volte la Storia la scrivono i più spregiudicati… Ma agli occhi della storia stessa sarebbe ancora più colpevole chi volesse dimenticare, facendo finta di nulla, che i Vaneggiatori della Razza, della Violenza e dello Stato Totalitario siano stati fatti a suo tempo oggetto di Venerazione da parte di un Popolo che si fregiava di simboli di morte ed educava i propri figli al culto della Forza e dell’Opportunismo!
    Questa pagina di Storia insegna a non fidarsi troppo dei bagni di folla, dei plebisciti, di tutte quelle manifestazioni che, più o meno colpevolmente, sottendono all’Odio e all’esasperazione! E anche la violenza verbale è un indizio di degenerazione!
    Per quanto riguarda poi il fatto di aver proposto nel titolo, senza esplicitarlo, una frase del famoso discorso nel quale Mussolini si assunse la responsabilità storica e politica dell’assassinio di Matteotti, sinceramente ho l’impressione che si stia un po’ sprofondando nell’ipocrisia nominalistica. Se al tema di Maturità uno Studente non riesce a cogliere l’ispirazione ideologica di una frase buttata li per caso, o il tenore retorico tipico di una certa epoca e di un certo costume, probabilmente merita di essere bocciato prima come studente e poi come cittadino! (E con Lui la Scuola!)
    Se per rifuggire dalle chimere del Nazi – Fascismo, con tutti gli annessi e connessi (Razzismo, Violenza, Esaltazione Superomistica), abbiamo bisogno ogni volta di leggere la firma sotto una frase è segno che qualcosa non va, e lo dimostra il fatto che, al di fuori di ogni contorno fascista, oggi sono in molti a far proprio il contenuto dei messaggi che invasero l’Europa tra il 1920 e il 1945!

  • Daniele Addis

    Enea, se ti fanno incazzare coloro che dicono che quell’ assassino in fondo era una brava persona, allora mi duole dirti che non sono affatto pochi… la cultura centralista italiota ha fatto si anzi che questi cretini proliferassero fino ad arrivare al governo del paese.

  • Pienamente d’accordo….
    la memoria è un puro esercizio retorico e opportunistico…
    basti pensare che un quotidiano nazionale regalava, sottolineo, regalava i cd con i discorsi dello “statista”…
    che pena…
    fare memoria è segno di giustizia e di verità…
    ricordiamo la guerra
    ricordiamo le persecuzioni
    ricordiamo la libertà negata

    chissà cosa accadrà in futuro!!!!

  • Sottoscrivo!

  • Enea Dessì

    Bravo Paolo. Speriamo che non succeda niente per quell’Italia di M… ma davvero non si può pensare diversamente. Per quanto riguarda quel criminale del duce voglio aggiungere che Ida Dalser, sua amante e madre di Benito junior (a suo tempo riconosciuto da Mussolini), furono internati in un manicomio e fatti tacere per sempre per evitare che il fatto divenisse di pubblico dominio. Sono pochi quelli che ancora mi fanno incazzare, fra questi ci sono coloro che dicono che quell’ assassino in fondo era una brava persona. Queste cose hanno ancora la forza di farmi venire il voltastomaco e di farmi odiare l’Italia. Con ammirazione per il coraggio dimostrato Enea

  • Marcello Simula

    Appunto! Continuiamo ad appoggiare politicamente (in Regione) coloro che di questa sub-cultura italica sono il proseguimento isolano? O dovrò spiegare ai miei figli che il mio partito appoggia un presidente della regione che è una marionetta di Arcore, e che una certa Gelmini non ce l’ho messa mica io a capo di un Ministero?

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