La bolletta pagata da noi e determinata dal B&B Monti

16 gennaio 2013 07:441 commentoViews: 14

Nella grande mistificazione elettorale della verità, spiccano le dichiarazioni sulle tasse, sulla libertà, sulla concorrenza, sulle tariffe, che i leader del tridente B&B Monti (Berlusconi, Bersani, Monti) vanno facendo su tutte le reti.
Come è a tutti noto: 1) pur avendo governato alternativamente, Centrodestra e Centrosinistra non hanno mai voluto regolare il conflitto di interessi, che è la norma principe per smembrare gli oligopoli che affliggono l’Italia (da quelli dell’informazione a quelli dell’energia). Infatti, se venisse meno il legame tra le aziende che svolgono funzioni regolate dallo Stato e i Partiti politici che occupano lo Stato, è evidente che si farebbe il primo vero passo verso la liberalizzazione dei servizi; 2) è ben noto, che né il Centrosinistra né il Centrodestra hanno mai voluto fortemente aggredire il sistema degli oligopoli nei settori dell’energia (Eni monopolista del gas, Terna, Enel, Eon ecc.), nel settore dei trasporti (su tutti il caso Tirrenia), del credito (si pensi all’anomalia italiana delle banche universali che – come scriveva Francesco Giavazzi qualche anno fa, “fanno molti mestieri in conflitto l’uno con l’altro: ad esempio guadagnano vendendo e acquistando titoli, anche quelli dei clienti (ricordate il caso Parmalat? inciso mio) che le hanno affidato i propri risparmi. Ciò che è patologico in Italia è che la quasi totalità del risparmio delle famiglie sia amministrato dalle banche”); 3) né il centrodestra né il Centrosinistra hanno mai aggredito le rendite e i privilegi che si annidano nel settore dei servizi che è l’unico dove si registra, a differenza del manifatturiero, un tasso di inflazione allineato con quello dei paesi più poveri dell’Unione Europea: evidentemente il settore dei servizi fa pagare al consumatore la differenza di prezzo, rispetto al mercato Europeo, che serve a garantire la rendita di posizione di alcune corporazioni (pensate ai notai).
Si può dunque legittimamente concludere che, essendo B&B Monti una trimurti alleata e socia degli oligopoli italiani, è di conseguenza un socio occulto e parassitario delle nostre famiglie, in particolare per ciò che riguarda i trasporti, l’energia, il commercio, i servizi amministrativi.
Il voto a B&B Monti è un voto dato agli oligopoli e al caro bolletta. Un voto dato al Psd’az è un voto contro queste drammatiche ragnatele.
Per saperne di più, segnalo uno studio di Banca d’Italia molto illuminante, di cui riporto uno stralcio della sintesi, dal quale risulta che le imprese dei servizi di cui ci occupiamo hanno margini di profitto incredibili, pari al 61%, contro la media europea del 35%: “In Italia i settori che producono servizi non commerciabili internazionalmente (commercio, trasporti e comunicazioni, credito e assicurazioni, costruzioni, elettricità, gas, acqua, hotel e ristoranti) rappresentano circa il 50 per cento del valore aggiunto complessivo. In questi settori il grado di concorrenza, sulla base di confronti tra paesi OCSE, è relativamente basso. Barriere all’entrata, regolamentazioni sui prezzi e/o limitazioni alle forme di impresa garantiscono alle imprese potere di mercato, permettendo loro di applicare margini di profitto (markup) elevati rispetto ai costi. Secondo i dati OCSE, per l’Italia il markup medio nei settori dei servizi sarebbe pari al 61 per cento, contro il 35 per cento nel resto dell’area dell’euro e il 17 per cento nei settori che producono beni e servizi sottoposti alla concorrenza internazionale”.

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