Informazione

7 novembre 2010 15:111 commentoViews: 12

918Segnalo due articoli:
uno di Vito Biolchini sul rapporto tra la stampa, tv e premi letterari che merita un approfondimento (perché riesce a preservare il valore personale dei giornalisti citati senza eludere il problema critico che solleva; perché pone il problema dell’informazione culturale in Sardegna; io non credo che il problema sia la presenza dei giornalisti o il rilievo dato agli eventi a cui partecipano, ma il silenzio che cala sugli eventi culturali dove i giornalisti non ci sono; Rai 3 è l’unico spazio accessibile rimasto; l’unico di cui si può parlare anche criticamente senza paure di ritorsioni; l’unico con cui si può parlare e parlando del quale, forse, si riesce a fare un nuovo patto culturale di informazione senza veleni sulla letteratura in Sardegna; spero che nel sito di Vito si apra un bel dibattito sul tema);
L’altro a pag.39 dell’Unione, dove vedo che si farà la strada per Burcei e capisco che è certamente più importante della messa in sicurezza degli svincoli sulla 131 da Macomer a Sassari, cioè sul tratto non interessato dagli interventi di riammodernamento della principale strada della Sardegna che hanno invece riguardato il tratto Cagliari – Tramatza. Imparo che dove c’è Zuncheddu c’è casa, mentre dove il vero sovrano della Sardegna (di cui tutti hanno una grandissima e vergognosissima paura come del principe Vlad) non c’è, e ci sono io e i miei concittadini, ci sono gli incidenti e gli svincoli a pettine. Anche le strade si dividono in strade di potere, strade di maggioranza e strade di opposizione.

1 Commento

  • Ho provato a dialogare con Vito, come potrai vedere nei commenti al suo articolo, ma appena si è entrati nel vivo del dibattito ha liquidato le mie opinioni con un sostantivo tutt’altro che rassicurante MALAFEDE ed ha rifiutato il contradditorio. Questo la dice lunga sulla sua BUONAFEDE. Speriamo che tante persone libere nel pensiero possano dare un contributo al dibattito affinchè qualcosa possa cambiare, anche se ho seri dubbi.
    Sono contento che anche voi di Sardegna e libertà abbiate messo l’accento sul problema maggiore e cioè quando di un’iniziativa non viene raccontato nulla.
    Non capisco perchè prendersela con Francesco Alziator e con il premio a lui dedicato, che non fa male a nessuno e giova solo alle migliaia di appassionati di letteratura che quest’anno da maggio ad ottobre hanno affollato le piazze cittadine per i raduni, le visite guidate e le passeggiate culturali nella città del sole. Se avesse partecipato anche Vito forse avrebbe capito l’importanza di queste iniziative, il gradimento del pubblico ed il consegunete interesse del TGR e di tutti i mezzi di informazione regionali
    un saluto.
    Antonio

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