Informazione e rifiuti alla Maddalena

6 aprile 2010 08:108 commentiViews: 7

lamaddalena7Il giorno di Pasqua, la Nuova Sardegna ha dedicato l’apertura a una mozione dei Rossomori sui rifiuti speciali raccolti nel cantiere G8 e smaltiti chissà dove. La mozione dei parenti-in-lite-perenne fa un calcolo minuzioso e utile sulla quantità di rifiuti speciali raccolti a Maddalena; lo fa e chiede conto dei luoghi in cui i rifiuti sarebbero stati smaltiti.
Noi sardisti lo sappiamo e l’abbiamo anche scritto, ma i-parenti-in-lite-perenne non leggono noi quanto noi leggiamo loro. Speriamo che, tornandoci, ci legga anche la Nuova.
Addì 15 maggio 2009, Maninchedda presentava questa dettagliata interpellanza che stava per essere discussa in Aula qualche giorno fa. Che cosa se ne desume? Che lo Stato italiano, la cui unità sacrale il Presidente Napolitano non manca di rilevare e segnalare ad ogni pie’ sospinto, ma mai con la Lega, mai sui fondi dell’Agricoltura distribuiti con oculatezza nel Nord e con distrazione nelle Isole e nel sud, lo Stato italiano, si diceva, ha una normativa specifica di classificazione dei rifiuti derivati dal dragaggio delle rade portuali. Questa normativa disciplina anche i trattamenti di questi materiali e distingue quelli ammissibili e quelli non ammissibili. Senza usare in questa sede termini troppo tecnici, tra le procedure non ammissibili ve ne è una per inertizzare in forma assolutamente impropria i fanghi e farli rifluire in casseformi di calcestruzzo. Che cosa ha fatto il Governo italiano? Con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3176 del 19 novembre 2008 (e con la Regione Sarda impegnata nel frattempo a ciucciarsi il dito come i bambini) autorizzava a far rifluire nelle casseformi di calcestruzzo utilizzate per il molo del porto dell’Arsenale, poi regalato al Gruppo Marcegaglia con un bando di gara che ha dell’incredibile (e con la Regione sempre tesa a ciucciarsi il dito), circa 40.000 metri cubi di fanghi di dragaggio anche se inquinati (cioè con valori di contaminazione superiori ai limiti di cui alla tabella 1, Allegato 5, parte Quarta, del titolo V  del Decreto Legislativo n. 152 del 2006)  sottoponendoli a un banale  processo di stabilizzazione finalizzato a conferire loro idonee caratteristiche meccaniche, esattamente la procedura esclusa e vietata dall’art. 1, comma 996 della legge 296 del 2006. In buona sostanza, il Governo si è autorizzato a derogare per se stesso, ma sul mare e sulle spalle nostre, alle leggi dello Stato che combattono l’inquinamento. Ecco che cos’è l’Unità d’Italia: l’unità sistematica delle furbizie italiche di cui parlò Gramsci.

8 Commenti

  • Non solo ha ragione Maninchedda quando dice che serve un soggetto politico in grado di esporre quelle istanze, ma siamo in forte ritardo nell’adottare tale progetto di Unione per la Responsabilità Natzionale (U.R.N.).

  • Marcello Simula

    Il percorso (questa è una mia opinione personale) che chiede A.G. si può realizzare con chiunque sia disposto a condividre e realizzare insieme i progetti Sardisti. Quanto è difficile superare gli schieramenti e le feroci contrapposizioni ideologiche,c he sono quelle che, tanto per fare un esempio, hanno consegnato Nuoro all’egemonia della spocchiosa sinistra intellettual-rebottistica che ci mantiene in uno stato di stallo cultural-economico da troppi anni. Abbiamo una ottima occasione, con le prossime tornate elettorali, per ribaltare lo status quo provinciale e comunale. Io ci proverò. E Voi?

  • “far nascere un partito di ampie dimensioni fondato sulla competizione degli interessi legittimi dei sardi con quelli dello stato italiano, a svelare la pochezza culturale dell’attuale destra e dell’attuale sinistra italiane”

    “Lei assieme a chi ha intenzione di realizzare questo percorso?”

    Io personalmente ci spenderei una parte del mio tempo.

    Siamo in due qui, ma credo sinceramente che se chiediamo un po’ in giro di gente disposta a spendersi per un progetto d’autonomia e responsabilità dell’Isola se ne trova parecchia a dx, centro e sx.
    E’ una buona partenza …

  • “Ho in testa un percorso serio verso un nuovo modo di stare in Europa e in Sardegna; ho un’autonomia culturale profonda che mi distingue molto sia dal leaderismo paternalista e fiscalista della destra italiana sia dallo snobismo confusionale del presunto riformismo di sinistra”….posso osare una domanda non polemica, ovvio? Lei assieme a chi ha intenzione di realizzare questo percorso? E poi: potrebbe a tal proposito e per gentilezza, riscrivere esattamente la sua idea e la strada che porta alla sua realizzazione? Con la speranza che nessuno gliela copi, ora che tutti sono a corto di idee e si accingono a fare i programmi elettorali (scherzo), la ringrazio e la saluto. P.S. Il fatto che non sia “feroce con nessuno”, Le fa onore :)

  • Paolo Maninchedda

    Io capisco che chi è prima di centrosinistra o prima di centrodestra e poi sardista trovi difficile capire la nostra posizione attuale, che è una posizione che punta a disgregare i due poli in Sardegna, a far nascere un partito di ampie dimensioni fondato sulla competizione degli interessi legittimi dei sardi con quelli dello stato italiano, a svelare la pochezza culturale dell’attuale destra e dell’attuale sinistra italiane. Ma nel merito, all’altezza cronologica del maggio 2009, a moli già costruiti, a cattedrale di vetro e acciaio già costruita, a bando Marcegaglia in itinere, il problema non era certo la Giunta Cappellacci, che non ha fatto proprio nulla alla Maddalena. Le competono oggi solo i controlli che, per la mia interpellanza, competono ad Arpas e sentiremo dalla risposta che l’assessore darà in Aula quali sono i risultati. Ugo non avrà fatto nulla per La Maddalena, ma i fatti dicono che è stata varata la prima legge, in questa legislatura, che prevede un accordo di programma alla Maddalena, orientato sui maddalenini e non sugli archistar, non orientato a rendere splendente una riserva indiana e scadente il resto dell’isola, ma a promuovere l’impresa locale. Sarà poco o sarà molto, ma siccome la legge l’ho scritta materialmente io e la maggioranza l’ha approvata e il Governo regionale l’ha sostenuta e la sta attuando, in un anno e qualcosa di lavoro, è certamente più che ciucciarsi il dito. Infine, io non sono feroce con nessuno, anzi, penso di avere il cuore troppo molle; né penso che il futuro della Sardegna si giochi tra Soru e Cappellacci. Ho in testa un percorso serio verso un nuovo modo di stare in Europa e in Sardegna; ho un’autonomia culturale profonda che mi distingue molto sia dal leaderismo paternalista e fiscalista della destra italiana sia dallo snobismo confusionale del presunto riformismo di sinistra. Pretendere di aprire un dialogo con me e con molti sardisti a partire dal pro o contro Berlusconi o dagli scrutini su Soru è ormai tempo perso. Per noi sono entrambi tappe archiviate di un sistema contraddittorio, quello sardo, di cui vogliamo percorrere in avanti, non indietro, tutte le contraddizioni, come diceva Gramsci, per costruire un livello di sviluppo, di solidarietà e di felicità personali e sociali più avanzati.

  • Emigrau Sardu

    Tutto bello tutto giusto, tutto condivisibile, ma mi chiedo che cavolo ci fate a reggere il moccolo agli amichetti di Berlusconi?
    Ammesso e non concesso che Soru e Mannoni, il 19 novembre 2008, si ciucciavano il dito, cosa ha fatto in seguito il mite Ughetto, dopo la Vostra vibrante protesta? Si sarà incatenato davanti a Palazzo Grazioli o ciucciava qualcos’altro? Due pesi e due misure con il mite Ughetto e con il feroce Renatino?

  • Marcello Simula

    OK, è tutto vero, però mi chiedo: la Regione Sarda (o meglio il governo della Regione Sarda)non è un’entità astratta, virtuale, ma un insieme di persone che abbiamo in qualche modo, fattivamente o passivamente, contribuito a collocare in una determinata posizione istituzionale. Devo allora desumere che, mentre il Governo italiano dava deroga alle sue stesse leggi, qualcuno in Regione si ciucciava il dito ed altri non se lo ciucciavano? Ma allora la responsabilità è di chi si ciuccia il dito o di chi non se lo ciuccia ma guarda senza reagire coloro che se lo ciucciano?
    Saluti ottimisti a tutti come sempre!

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