Informazione e campagna elettorale: il ruolo dei giornali

26 maggio 2011 07:282 commentiViews: 12

133In campagna elettorale si pensa che i giornali abbiano un ruolo molto importante nella formazione dell’opinione pubblica. Vero, ma anche falso. Bisogna, infatti, tenere gli occhi aperti per capire come il prodotto “giornale” è oggi percepito dai lettori. Intanto occorre stare ai fatti: secondo i dati Audipress, l’Unione Sarda ha perso rispetto al primo semestre 2010 29.000 lettori, la Nuova Sardegna ne ha perso 6.000, L’Unità ne ha perso 46.000. Io legherei questi dati con quello comunicato ieri dall’Istat sulla diminuzione della spesa in generi alimentari da parte delle famiglie italiane, per giungere alla conclusione che il lettore-consumatore, ormai, grazie a internet e al digitale, ritiene di avere un’offerta così alta di informazione da non aver bisogno di comprarla. Ne è una conferma il fatto che a livello nazionale i quotidiani free hanno registrato incrementi anche del 104%. E allora, domanda: ma quanto consenso spostano veramente i giornali?
Vi sono poi dati interessanti rispetto alla linea politica dei giornali. L’Unione, che sta sul perimetro politico del Giornale e di Libero, non riesce ad avere i risultati dei due quotidiani “nazionali”; la Nuova sta, invecce, intorno alla flessione di Repubblica, ma Repubblica, il giornale più predicatore dello Stato italiano, deve assistere al segno positivo, sebbene minimo, del Corriere della sera. L’Unità assiste impotente all’ascesa del Fatto Quotidiano. Che significa? Significa che ormai i giornali hanno biosgno di due competenze per essere apprezzati: l’indipendenza e la robustezza culturale (l’informazione e la bugia oggi  è alla portata di tutti, la manipolazione ideologica delle informazioni è ormai un sottoprodotto della rete, il coordinameno delle informazioni seccondo un punto di vista non dogmatico e dialettico è merce rara, ma apprezzata).
Tutto questo è molto conosciuto da chi fa pubblicità, la vera benzina dell’informazione. Ma com’è il mercato pubblicitaro sardo? Comunque esso sia, ha un valore strategico per la democrazia ed è tragicamente sconosciuto e  non monitorato.

2 Commenti

  • Italia Oggi: i lettori dei siti di Libero e Unità quelli che crescono di più.
    Negli ultimi due anni è Unita.it il sito d’informazione con i tassi di crescita più alti. Per il secondo anno di fila i suoi utenti unici sono cresciuti di oltre l’85%. Nessun altro sito web ha fatto meglio. È quanto emerge dai dati Audiweb che raffrontano i mesi di marzo 2010 e marzo 2011 pubblicati dal quotidiano finanziario Italia Oggi. L’anno scorso l’incremento di utenti unici (in un raffronto tra maggio 2009 e maggio 2010 – Prima Comunicazione su fonti Audiweb) fu del + 86,79%, in assoluto il più alto tra i siti d’informazione italiani.

    Quest’anno Unita.it è al + 85,6%, superato solo dal balzo di Libero che, partendo da dati molto bassi, raggiunge un aumento del 260%. Migliorano anche gli altri quotidiani italiani con Repubblica (che in termini quantitativi è ancora alla testa del gruppo) che segna un + 31% e il Corriere con il + 39%. Ottimi riscontri anche per il “tempo di lettura”, cioè quanto vengono letti gli articoli sul web, che per Unita.it supera i 5 minuti per ciascun visitatore (per la precisione 5 minuti e 4 secondi). Miglior risultato tra i siti di quotidiani nazionali dopo i ‘colossi’ Repubblica e Corriere (rispettivamente a 6 minuti e 37, e a 6 minuti e 07).

  • La perdita dei lettori? L’incapacità di fare giornalismo di inchiesta. A noi interessa soprattutto di sapere il perchè, nel mondo a noi più vicino le cose non vanno. Perchè Abbanoa non funziona… perchè le strade non vengono asfaltate… perchè le opere di urbanizzazione nelle lottizzazioni non vengono portate a termine… perchè chi ha il potere favorisce parenti,amici degli amici in danno del prossimo più capace… perchè i nostri politici anche quando rubano vanno sempre ai domiciliari e non ai lavori forzati… perchè la giustizia il più delle volte non è giusta… perchè i politici debbono avere la pensione con un giorno di frequenza… perchè i funzionari pubblici incapaci se non anche infedeli non vengono licenziati… continuo?

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