Indipendenza e informazione: le malattie che ci colpiscono di più

19 aprile 2010 06:593 commentiViews: 5

342Siamo primi in Italia (dati 2007, purtroppo) nelle malattie croniche, per quel che riguarda: artrite-artrosi 23,8%; osteoporosi 8,80%; calcolosi renale 3,50%. Siamo tra i primi quattro per le malattie della tiroide 4,40% e per la bronchite cronica-enfisema 5,80%.  I diciottenni maschi obesi nel 2007 ammontavano al 45,35% del totale, le donne erano il 25,29% (totale complessivo 35,02). Nel 2006 il tasso di mortalità maschile era del 9,13% e quello femminile del 7,56%. Fuma il 25,79% della popolazione; il 7,42% dei quindicenni fuma più di 20 sigarette al giorno. In Sardegna ci sono 1341 medici di base e 224 pediatri. Ogni 100.000 abitanti ci sono in Sardegna il 10,32 ambulatori  pubblici e 10,56 ambulatori privati convenzionati; la percentuale non cambia di molto se il calcolo lo si fa per Asl: rispetivamente 21,38 e 21,88.

3 Commenti

  • Esco fuori tema ma devo intervenire per dare risposta ad un intervento precedente.
    Non mi sento privilegiato e non sono la causa delle storture del Sistema Sanitario Nazionale ma anzi, assieme ai pazienti, mi ritengo una vittima di questo sistema.
    Sono un Medico di Base con 1.050 scelte (in Sardegna la media degli utenti per medico è attualmente di 796). Non penso che sia privilegio avere 1.500 scelte ma un onere grave che penalizza la qualità della prestazione ed il reddito del medico in quanto al si sopra di certe fasce si lavora per il 75% per lo Stato e per il 25% per il professionista.
    Ho iniziato a lavorare con 3.600 scelte e vi assicuro che allora lavoravo molto meglio di adesso e che gli utenti erano molto più soddisfatti del servizio offerto.
    Con le scelte attuali guadagno circa 50.000 Euro lordi all’anno e, tolte spese e tasse, mi rimane meno della metà di questa cifra.
    Lavoro per cinque giorni alla settimana (come da contratto)e trascorro da quattro a sei ore al giorno in ambulatorio (salvo il sabato che si riducono a due-tre ore).
    Al mio ambulatorio accedono giornalmente dalle 40 alle 60 persone (con rarissime eccezioni) e dedico, in media, cinque minuti ad utente.
    Lavoro col computer e compilo, in media, cento ricette al giorno contenenti prescrizione di farmaci e richieste di prestazioni specialistiche. I tempi di attesa in ambulatorio non superano mai, salvo rarissime eccezioni, i novanta minuti. E’ uno grossa bugia affermare chi i tempi di attesa negli ambulatori dei medici di base sono di quattro-cinque ore.
    In queste condizioni lavoro con grande disagio e se ne avessi l’opportunità, cambierei immediatamente lavoro.
    Ho un ottimo rapporto con tutti i miei pazienti e percepisco, momento per momento, la loro insofferenza e la loro indignazione nei confronti dell’attuale Sistema Sanitario.
    I pazienti capiscono perfettamente che non sono io, Medico di Base,la causa della pessima e anomala erogazione dell’assistenza che è andata via via peggiorando negli ultimi quindici anni.
    Il servizio del medico di base rimane tuttora il più semplice e immediato servizio Sanitario esistente in italia. Ma a tutto c’è un limite e lo Stato non può tirare troppo la corda e pensare di fare sempre le nozze coi fichi secchi.
    L’accesso a tutti gli altri servizi del sistema sanitario avviene molto frequentemente con grande difficoltà e con tempi non accettabili ma nessuno può permettersi di affermare che la causa di tutto ciò è imputabile al Medico di Base. Questo posso dimostrarlo praticamente ogni giorno e a chiunque sia disposto a trascorrere con me un giorno in ambulatorio.
    Penso che le cause vadano ricercate altrove e penso inoltre che qualcunaltro abbia il dovere di farlo e di adottare gli opportuni provvedimenti per correggere il sistema e riportarlo alla normalità perchè questo sistema non è degno di un Paese che si reputa civile.

  • Nel campo delle malattie la Sardegna vanta primati mondiali che riguardano malattie ben più importanti di quelle menzionate. Per intenderci eccone tre: diabete di tipo 1, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica.
    Il sistema attuale è stato voluto dai politi che voi tutti votate alle elezioni e, cosa ancor più grave, nessuno di loro ha intenzione di cambiare questo sistema sanitario dispendioso e ineficente perchè, evidentemente, molti di loro e i partiti ai quali appartengono ne traggono benefici più o meno grandi.
    In questo sistema i Medici sono l’ultima ruota del carro perchè così hanno voluto i politici.
    In un Sistema Sanitario che si rispetti pazienti e medici dovrebbero essere i coprotagonisti della Sanità ma così non è perchè nella situazione attuale i protagonisti non sono nè i pazienti nè, tanto meno, i Medici.

  • Il sistema dei medici di base non funziona più.
    Sono una categoria privilegiata,possono raggiungere i 1500 pazienti e sono a posto, non hanno concorrenza.
    Per una visita bisogna fare la fila in ambulatori il più delle volte angusti, senza servizi igienici per i pazienti con gli utenti ammassati.
    Questo fa si che se devi perdere due o tre ore a fare la fila, lasci perdere e vai solo quando il problema è diventato serio e la prevenzione va a carte quarantotto.
    Non esiste una schedatura dei pazienti con una visita obbligatoria generale anche odontoiatrica almeno ogni sei mesi o ogni anno.
    I pediatri sono pochi, non fanno visite a domicilio se non in casi veramente gravi.
    La questione che tu non scegli il tuo medico per il servizio, la celerità, la bravura, la fiducia e i tempi di attesa è una questione che non possiamo sopportare a lungo.
    Se hai bisogno poi di viste specialistiche,l’accesso è drammatico, file interminabili, appuntamenti alle calende greche. Con gli stessi medici che trovi nelle strutture pubbliche puoi però avere viste veloci, se paghi profumatamente la prestazione. Quindi non dobbiamo stupirci se le persone hanno problemi di salute anche gravi non sono seguiti in modo adeguato.

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