Indipendenza e informazione: l’aria è pulita (secondo l’Istat) ma l’acqua è imbevibile

16 aprile 2010 06:144 commentiViews: 14

134Secondo l’Istat siamo la regione con l’aria più pulita d’Italia (Sardegna 19,78 il dato del nostro inquinamento dell’aria) dopo Molise (16,15) e Calabria (19,13). Ma l’acqua dei nostri rubinetti non va: non la beve il 59,02% dei sardi: siamo secondi, in Italia, solo alla Sicilia (68,54). In compenso l’Autorità d’Ambito commissariata, che dovrebbe promuovere tutti i progetti infrastrutturali che ci servono, dorme sonni beati sui circa 400 milioni di euro non spesi e non appaltabili entro il 31.12.2010, per cui il Governo ci assegnerà una quota inferiore di fondi Fas per la nostra incapacità.

4 Commenti

  • Salvatore Angelo Firinu noto Gallante

    Non voglio entrare nel merito della qualità dell’acqua, in Sardegna ottima ovunque si beva. Il problema sta nello smisutato utilizzo degli agenti chimici per la purificazione in rete. Entro nel merito della privatizzazione della stessa, perchè di questo si tratta, calpestando diritti sacrosanti di proprietà delle amministrazioni che hanno sorgenti proprie e che, con notevoli sacrifici, hanno rifatto completamente le reti idriche interne per avere un servizio adeguato alle esigenze. Espropriarle, per ingrassare società esterne che gestiscono la distribuzione, null’altro è che regalìa sulle spalle dei contribuenti a fronte di continui disagi e manchevolezze per inadeguatezza professionale. I maggiori costi per metro cubo la dice tutta sulla volontà di strozzinare il contribuente senza che nulla abbia in cambio, se non cartelle esattoriali, da parte di Equitalia, che chiude il cerchio sull’impoverimento delle famiglie. Vorrei sapere che fine faranno i fontanieri–idraulici, dipendenti comunali. Una delle tante domande che ci si pone. Credo sia utile da parte della Regione commissariare Abba Noa e darle il ben servito tornando alla gestione comunale diretta.
    Salvatore Angelo Firinu

  • Ma la gestione politica dell’acqua, da chi dipende ?
    Dovrebbe essere in capo ai Lavori Pubblici e quindi all’Assessorato gestito dal PSD’AZ.
    Ma a me pare che non ci facciano mettere il naso.
    L’Autorità d’Ambito, sostituita con una mossa del Presidente della Regione e dalla Giunta, recita la delibera” Il Presidente, d’intesa con l’Assessore dei Lavori Pubblici” penso sotto il profilo giuridico e per Statuto non corretta, ha portato a posizionare una persona, che è completamente imbalsamata. Non chiedetemi perché ne percome. Dal momento della sua entrata in scena si sono perse le tracce e i risultati sono sotto gli occhi di tutti 400.000.000 di euro fermi.

    Non ho mai sentito l’Assessorato protestare per questa situazione, oppure chiedere la sostituzione dell’Autorità d’Ambito l’Ing. Piga, con uomini di area PSDAZ, per poter incidere su questa baracca, sempre per rispetto di quel popolo che viene spolpato delle sue risorse bevendo Levissima o Rochetta impegnando migliaia di articolati..

    http://www.regione.sardegna.it/j/v/66?s=1&v=9&c=27&c1=1207&id=14052

    Mi potete spiegare meglio?

  • Da un’indagine di Altroconsumo di qualche tempo fa risultava che l’acqua che sgorga dai rubinetti di Cagliari è qualitativamente la migliore d’Italia dopo quella di Aosta. A parte qualche paese della Baronia, mi pare, possiamo dire che da questo punto di vista in Sardegna siamo alquanto fortunati.

  • Non torno sull’inefficienza dell’Autorità d’ambito, non vorrei infastidire chi dovrebbe controllare ed incidere sulla sua attività e su quella di Abbanoa, ma due cose le voglio proprio dire, ringraziando comunque della opportunità e dello spazio che qui mi vengono dati.
    Premetto che sono un dipendente regionale in pensione, per l’esattezza ho lavorato per quasi 40 anni nell’Ente Flumendosa, ora ENAS, denominazione che piaceva a Soru perchè ricorda is enas, le vene d’acqua, le fonti.
    Gli ultimi 15 anni sono stato dirigente burocrate, che non sempre è un termine negativo, e conosco molto bene la macchina amministrativa e tecnica della Regione.
    La prima cosa che mi viene in mente leggendo la segnalazione di Paolo è che molte colpe stanno nell’avere lasciato al loro posto molti direttori generali della gestione precedente.
    Andavano sostituiti, ma non perchè inefficienti o incapaci, molti li conosco personalmente ed apprezzo le loro qualità, ma perchè questi vertici sono la cinghia di trasmissione tra la politica e la struttura, dunque è assolutamente necessaria la totale ed assoluta collaborazione tra l’Assessore ed il suo Direttore Generale, anche perchè è evidente che il Direttore generale ci dovrebbe tenere a far fare bella figura al proprio Assessore, mentre questi signori sono lì praticamente inamovibili, anzi forse infastiditi dalla nuova presenza e certamente poco portati a mettersi a disposizione dell’Assessore di turno, alla faccia della gratitudine.
    La seconda cosa che voglio dire riguarda la qualità dell’acqua potabile distribuita in Sardegna: l’acqua è veramente buona e bevibile, e non lo dico perchè ho lavorato tanti anni in un ente che la potabilizzava, ma perchè è un dato che tutti, Istat compreso, ci riconosce.
    Manca invece la cultura dell’acqua, il rispetto e l’apprezzamento per questa preziosa risorsa.
    Personalmente la bevo, e la trovo buona, sarà perchè sono di parte, però invito a diffondere la cultura dell’acqua ed il suo utilizzo, anche per l’uso potabile: se sa un pò di cloro, che ne garantisce la igienicità, lasciamola “sbentiare” qualche minuto, e poi beviamola con piacere e con gusto.

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