Inchiesta dell’Unione sarda: ecco gli effetti della vecchia Asl di Nuoro

8 dicembre 2009 08:2612 commentiViews: 71

019Questa l’inchiesta pubblicata oggi dall’Unione (cliccare sul titolo e poi sulla parola evidenziata) sulla sanità di Nuoro, e in particolare, sui costi degli apparecchi elettromedicali. Su questo tema, già in Commissione bilancio, diversi consiglieri regionali avevano chiesto al commissario di spiegare perché la quota più rilevante del deficit derivasse proprio dal canone per le apparecchiature pagato o pagando dalla Asl al concessionario.

12 Commenti

  • Marco e le ambulanze del 118,
    L’ Unione Sarda del 16 aprile 2009 (cronaca di Nuoro) riferisce di una spesa complessiva, per tre ambulanze, di 350.000 euro. Quasi 120.000 euro per ogni ambulanza.
    A parte il fatto che queste spese dovrebbero essere esenti da iva, se anche si dovesse aggiungere questa tassa, 72.000 euro + iva quanto fa? Circa 86.000 euro.
    I conti non tornano.

  • Caro Angelo,

    Se vuoi fare degli esempi che siano rappresentativi della realtà, informati meglio sulle cifre corrette. Le ambulanze di cui parli sono state acquisite dalla ASL a circa 72.000 Euro +IVA (che è proprio il prezzo da te auspicato), come da delibera della ASL, pubblica e quindi facilmente reperibile.

    Marco

  • Pietro Caggiari

    Da diversi giorni ,settimane, o anche più, uno è l’argomento principe: la A.S.L. n°3 di Nuoro.
    La cosa è comprensibile, visto le cifre che, in termini di finanza e/o di occupazione, indotto compreso, la stessa elabora, senza dimenticare il grosso peso elettorale .
    Tante cose sono state dette, con premessse, argomentazioni, deduzioni, sentenze, più o meno giuste, ma a mio avviso, rigore morale a parte, una riflessione va fatta: siamo proprio sicuri che tutte le mele del nostro albero siano sane ?
    E poi, perchè non passare alla fase successiva: quella propositiva, quella della riprogettazione della quale a detta di molti si ha bisogno .
    Infine, una cosa mi preme: tutte queste valide considerazioni monotematiche non siano causa di porre nel dimenticatoio gli altri gravi problemi che ci attanagliano, quali la pedita di posti di lavoro, la povertà che avanza, la perdita di strutture storiche nell’ ottica di un sempre più assordante accentramento cagliaritano.

  • Siamo sicuri che l’ASL di Nuoro, oltre ad avere apparecchi elettromedicali che costano il doppio o addirittura il quadruplo (una ricerca su CONSIP può essere utile!), ha anche un albo pretorio?
    Avere un albo pretorio non è una prerogativa dei comuni?

    Vogliamo una sanità pubblica o una sanità privata?
    Un privato che fa profitti potrà garantirci una assistenza sanitaria ottimale?

    Vogliamo una sanità con competenze e professionalità o andiamo altrove a farci curare?

    Vogliamo una sanità che attivi percorsi virtuosi di prevenzione? Percorsi che hanno anche un benefico effetto sui costi del sistema? A tale proposito, a che punto sono i progetti dell’ASL di Nuoro sulla prevenzione oncologica?

  • Caro Antoni,

    la mia affermazione “non c’era bisogno di un’inchiesta o di un articolo di Michele Tatti per venire a conoscenza di situazioni come quella di cui sta parlando” non deve intendersi come ” non c’era bisogno perchè inutile”, anzi, ben vengano “inchieste come questa perchè, quanto meno, fanno si che certe informazioni giungano anche alla gente comune.
    Il senso della mia affermazione era, invece, che chiunque si volesse interessare, sia a titolo privato, o, a maggior ragione, perchè investito di incarico pubblico, lo potrebbe fare senza alcun problema;
    ricordo che tutte le delibere del direttore generale sono pubbliche e vengono regolarmente affisse all’albo pretorio dell’ASL.

    Grazie

  • La ASL di Nuoro è il male unico? Suvvia, realtà dove impera la sanità privata-convenzionata , li tutto bene? Veri imperi di affari con a capo magnati storici, li tutto bene? Altro che ASL di Nuoro! Si sta dando della ASL di Nuoro una immagine tipo Vibo Valenzia o Clinica Santa Rita. Quindi i pazienti andranno via da Nuoro per curarsi in realtà sanitarie più serie, tipo Cagliari o Oristano? La battaglia moralizzatrice ben venga se tocca tutte le ASL oppure l’accanimento su Nuoro ha altri motivi tipo elettorali?

  • Chi sa parli e scriva.
    Non è vero che non c’è bisogno di inchieste o di articoli.
    Certe cose le conosce solo chi vive all’interno delle amministrazioni
    quindi: chi conosce denunci.
    L’importante è non sparare a vanvera o per sentito dire
    per correttezza di informazione e onestà intellettuale

  • Caro Paolo pro passare dae pira a pirastru, per non dimenticare, a quando un focus sul padre di tutti i project financing sanitari quello della ASL n.8 di Cagliari, il cui padre Efisio Aste è stato di recente riabilitato con tante scuse dalla giunta Cappellacci.
    Se ne parlerai e ci farai capire le differenze, con quello barbaricino, con l’onestà intellettuale che ti contraddistingue te ne saremmo tutti grati.
    Ecco il link della riabilitazione di Aste.
    http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_74_20090708143310.pdf

  • Ho già commentato, sul sito di Bruno Murgia, la sua iniziativa per la “democratizzazione” della ASL nuorese e, questo, mi ha indotto ad approfondire la conoscenza delle sue idee e, perchè no, (mi consenta il termine forse non elegante ma sicuramente tutt’altro che dispregiativo) del “suo personaggio”.
    Io sono un dipendente della ASL, io vivo, da oltre vent’anni, questa realtà, e Le posso dire, che nel corso di tutti questi anni ho visto tante porcherie, ma anche tante cose buone anche se, spesso, il merito delle cose buone è stato attribuito a chi, in più di un’occasione, non ha saputo far altro che mettere i bastoni fra le ruote.
    detto fra noi, non c’era bisogno di un’inchiesta o di un articolo di Michele Tatti per venire a conoscenza di situazioni come quella di cui sta parlando, tutto ciò accade regolarmente, per le piccole e per le grandi cose; vuole un altro piccolo esempio? Eccolo: (preciso, prima di tutto, che faccio questo esempio perchè, a suo tempo, già ne parlò la Nuova Sardegna anche se, ovviamente, dando un’impostazione diversa).
    Poco prima dell’estate sono state inaugurate le nuove ambulanze del 118, se ne è parlato con grande enfasi, sottolineando il fatto che ciascuna di loro era costata 120.000 euro.
    Ciò che è passato inosservato, se non agli addetti ai lavori, è che mediamente un’ambulanza come quelle, non costa più di 70.000 euro.
    Ovviamente di esempi di questo tipo se ne potrebbero fare un’infinità.

    saluti

  • Così si tiene prigioniero un popolo, così si consolidano le carriere, così si fanno i soldi, così si rafforza la dipendenza, così si alimenta il circuito perverso della grazia ricevuta o in corso di ricezione, così si umilia il cittadino per stato di necessità, così si annullano i sogni.
    Ecco i nodi da recidere per aprire la strada del riscatto.Non proclami, prove muscolari ma intelligenza, capacità di resistere, coraggio.E quì destra-sinistra hanno ancora senso?Si hanno senso in uno status di prigionia. Questo dobbiamo far capire al cittadino liberandolo dal bisogno non perchè lo chiede con la schiena ricurva ma perchè è un suo diritto.
    A menzus bidere.

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