In risposta al prof. Pulina sulla gestione dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna

23 agosto 2011 07:4612 commentiViews: 526

ydradi Maria Assunta Serra
ex Commissario dell’Istituto Zooprofilattico

C’è un uomo che ossessivamente scrive di me sul blog di Sardegna Democratica e sabato 20 agosto, anche sul quotidiano Sardegna 24, che ogni tanto mi capita di leggere. Si tratta del prof. Giuseppe Pulina che insegna alla Facoltà di Agraria di Sassari. Non lo conosco, non ho mai avuto a che fare con lui e non so perché si accanisca con tanta acredine nei miei confronti. Per ben quattro volte in un anno mi ha attaccato sulla stampa e sul web: una vera persecuzione. Il motivo non lo so. Forse perché sono una donna? Perché non faccio parte del suo entourage scientifico-politico?
Mi ha attaccato quando fui nominata commissario straordinario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e mi attacca anche ora che dirigo l’Ersu di Sassari. “Mai – ha affermato indignato -mai l’Istituto zooprofilattico fu tanto accecato ai vertici ….” e ancora “La Serra è solo una dirigente dell’Azienda regionale dell’edilizia abitativa”, un’ incompetente dunque che dirige un ente di ricerca veterinaria! E via di questo tono nei suoi successivi trattatelli di virtuose competenze scientifico-agrarie. E’ dei giorni scorsi l’affermazione su Sardegna24 : “La Serra ha brillantemente portato la struttura a una condizione di stallo nel panorama nazionale degli istituti zooprofilattici. Infatti il Ministero della Salute per la prima volta non ha assegnato allo stesso i fondi per la ricerca finalizzata”.
Non è difficile smentire il prof. Pulina.
Due cose in merito ai fondi ministeriali per la ricerca finalizzata, assegnati agli IIZZSS nello scorso mese di giugno dal Ministero della Salute: il bando per la “ricerca finalizzata 2009” è stato pubblicato dal Ministero il 5 febbraio 2010, quando io non ero commissario (sono arrivata circa un mese dopo). In quel periodo – lo ricordo al distratto prof. Pulina – c’era un altro commissario all’IZS della Sardegna, nominato dalla precedente giunta regionale, che di professione a Cagliari fa il curatore fallimentare: come vede nemmeno lui era un veterinario e nemmeno uno scienziato, ma un libero professionista che ha gestito l’IZS per oltre un anno prima di me. Il prof. Pulina dovrebbe saperlo bene perché a quei tempi, risulta negli atti, aveva varie collaborazioni con lo zooprofilattico di Sassari, relativamente ad alcuni progetti di ricerca. Dunque, anche in precedenza c’era un commissario all’Istituto zooprofilattico ma non risulta che questo abbia scandalizzato il prof. Pulina.
I progetti di ricerca quando arrivai all’Istituto erano già stati confezionati. Se proprio si vuole addebitare a qualcuno la mancata assegnazione dei fondi della ricerca finalizzata, con collaborazioni annesse e connesse, non ce la si può certo prendere con me. La sottoscritta, quando fu pubblicato il bando, si occupava di edilizia residenziale pubblica e gestiva gli affari generali e legali di AREA, oltreché essere responsabile delle risorse umane e vice direttore generale.
Il Ministero della Salute ha finanziato i progetti di ricerca di Istituti Zooprofilattici che hanno previsto collaborazioni anche con ricercatori ed enti di livello internazionale. Non ha premiato dunque quelli che prevedevano solo collaborazioni locali. Mi dispiace per l’IZS di Sassari, ma la responsabilità non è la mia.
I dubbi sulla mia professionalità sono fuorvianti: solo una persona fortemente impegnata a ragionare solo pro domo sua può confondere le competenze sulla ricerca con e competenze sulla gestione amministrativa e finanziaria di un ente o di un’azienda. Gli esempi negativi di gestioni affidate a grandi scienziati si sprecano, come si sprecano gli esempi positivi di gestioni affidate a funzionari competenti e di settori della ricerca affidati a ricercatori competenti. Nelal scorsa legislatura, il più importante ente di ricerca della Sardegna aveva come Presidente un ex sindacalista non laureato. Pulina non si scandalizzò. Non è dunque necessario essere un impresario per gestire un ente che costruisce e gestisce alloggi pubblici, così come non mi pare indispensabile essere un veterinario per gestire un Istituto zooprofilattico, e questo non lo dico io ma il sindacato nazionale dei veterinari. Raramente un veterinario ha competenze legali, amministrative e di personale. Veterinario è invece – per legge – il direttore sanitario, che avevo nominato durante il mio mandato, come Pulian ben sa!
La mia professionalità all’IZS, non certo di veterinaria, ha intanto permesso di rimettere a posto il bilancio, di chiudere l’anno 2010 finalmente senza deficit, di non pagare migliaia di euro di interessi passivi alle banche, come negli anni scorsi, e di far lavorare in tranquillità il personale (cosa di non poco conto), abituato a pregare che il 27 di ogni mese ci fossero i soldi per gli stipendi, o i borsisti abituati a vedere l’assegno di studio dopo diversi mesi; e inoltre, durante il mandato della sottoscritta si è ottenuto l’accredito dei finanziamenti del Ministero e della Regione fermi da anni, anche per colpa di non idilliaci rapporti instaurati negli anni passati, oltreché l’inserimento dell’IZS in diverse attività di interesse nazionale, quali le analisi sulle diossine nei siti di Portovesme e Portoscuso, le cui prove sono state accreditate durante il mio mandato, e finanziate dal Ministero della Salute (negli anni passati venivano affidate esclusivamente all’IZS di Teramo) e, nei mesi scorsi, anche nuove attività regionali, quali le analisi chimiche e radio contaminanti su animali e vegetali per il poligono di Quirra con la ASL 4 e la ASL 8. Oltre a diversi convegni di carattere scientifico con docenti di fama internazionale.
Tutto questo è verificabile sul sito web dell’IZS dove ho inaugurato la stagione della trasparenza pubblicando ogni atto e documento. Non mi pare che la stessa accessibilità e trasparenza sia stata perseguita nella gestione Pulina dell’Agris.
Infine, se la stampa ha parlato di me, e bene, Pulina non se la deve prendere con i giornalisti che fanno il loro lavoro. Per quanto riguarda la gratuita affermazione di Pulina sulla mia “discutibile gestione” allo zooprofilattico, spero che essa possa essere chiarita in altre sedi. I bilanci sono certificati dai revisori dei conti e la gestione è sottoposta per legge a vigilanza del Ministero e della Regione. Ma queste cose, forse, giacché sono fatti e non opinioni, danno fastidio e vengono rimosse.
Per ultimo, all’ERSU di Sassari non corrisponde al vero che ci sia un parere contrario del consiglio di amministrazione nei miei confronti (altra gratuita affermazione), tutt’altro.

12 Commenti

  • C’è chi compare sui giornali perchè compie azioni riprovevoli, tipo appropriazioni indebite, denunce etc, e chi assurge agli onori della cronaca per essere lodato per l’ottima gestione della cosa pubblica;
    alla prima categoria appartiene “l’esimio” dott. Pulina che sembra aver fatto suo il detto ..”che si parli male ma comunque se ne parli”.
    Alla seconda categoria appartiene la dott.ssa Serra M. Assunta, donna di grande spessore, sia per competenza, per capacità gestionali che per il grande cuore che mette in tutto quello che fa. Anche volendo sforzarci a cercare dei difetti, ci viene un pò male e quì all’istituto siamo tanti a rimpiangere il fatto che il suo mandato sia terminato e non abbia potuto raccogliere i frutti di tante iniziative da lei messe in campo. Il dott. Pulina ricorda tanto un rettile, la dott.ssa Serra una leonessa. Siamo con te Maria Assunta, non cambiare mai, sei bella, brava e intelligente e quel personaggio che si rotola nel letame che lui stesso sparge, è brutto, sporco e cattivo.
    Un gruppo di dipendenti dell’Izs nostalgici

  • Giovanni Martinelli

    Sulla Nuova Sardegna di domenica 9 ottobre si parla di un certo Giuseppe Pulina querelato dal presidente nazionale degli agronomi. A marzo il processo. Sara’ un caso di omonimia? Oppure l’esimio prof. Di agraria ha l’abitudine di buttare vagonate di letame addosso al prossimo? A scherzare col fuoco, pardon col letame, a volte ci si imbratta….

  • Per Cassandra
    Forse hai sbagliato i termini del tuo intervento, io sono un dipendente dell’Istituto non una sua espressione. Visto che sei informata sulla mia anzianità di servizio dovresti essere informata anche dei miei, purtroppo vani, tentativi per cambiare il sistema.
    Dovresti anche sapere che ho sempre pagato pegno perchè IO sono stato abituato a non nascondermi dietro l’anonimato per buttare fango.

    Cordialità

  • Caro Angelo,
    sono 20 anni e più che manifesti il dissenso nei confronti della mala gestione, (di cui dimentichi comunque di essere una espressione), ma non hai mai fatto niente di concreto per cambiarla anzi ci convivi. Se sei così bravo perchè non inizi tu a concretizzare con comportamenti corretti il buon andazzo? E’ facile giudicare senza mai pagare pegno, prima o poi qualcuno ti presenterà il conto. Auguri

    CASSANDRA

  • Brava Mary, salutissimi a tutti

  • Angelo Fiori

    La dott.ssa Serra ha ragione, non le si possono imputare tutti i mali dell’IZS derivanti da circa vent’anni di mala gestione, semmai la si può accusare di non essere riuscita ad arrestarla. Quando però la dott.ssa Serra la butta in politica e sulle scelte, (a mio parere discutibili), di precedenti governi regionali, mi permetterei di ricordarle che di quei governi il Psd’az ne faceva parte integrante.

  • Giovanni Martinelli

    La precedente giunta Soru (assessore alla Sanità Nerina Dirindin) aveva nominato allo zooprofilattico un consiglio di amministrazione composto da scienziati e professori. Valentino Petruzzi, professore universitario di veterinaria di Sassari era il presidente. Litigi, veleni e denunce erano il pane quotidiano nell’ente….anche grazie al precedente direttore e al segretario generale. Dopo circa due anni di contrasti e denunce reciproche tra i consiglieri, il consiglio di amministrazione fu rispedito a casa dalla stessa giunta Soru per l’impossibilità a funzionare e, a gennaio 2009, venne nominato per tre mesi un commissario, che di professione fa il commercialista e curatore fallimentare. Questo fu dunque il triste epilogo della gestione dell’IZS di Sassari affidata ai grandi scienziati…
    Allo scadere dei tre mesi, anziché tornare a casa, quel commissario nominato dalla giunta Soru – senza proroga o rinnovo di incarico, e dunque scaduto – continuò a gestire l’Istituto e seguitò (sotto gli occhi foderati di prosciutto dell’allora neoassessore alla Sanità Antonello Liori) ad affidare collaborazioni scientifiche ai signori che oggi sbraitano sul web di Sardegna Democratica e su Sardegna24 e che erano ammanigliati allo zooprofilattico con grandi amicizie nei vertici veterinari.

  • Anche io non conosco la dottoressa Serra in ogni caso riceve da parte mia la massima solidarietà e stima per avere con competenza e professionalità risollevato l’ izs dalla precaria situazione in cui versava a causa delle beghe interne tra direttore e consiglio di amministrazione della scorsa legislatura, scrivendo una delle pagine più scandalose della sua storia. Ma questo il neo giornalista rock-valzenino probabilmente non ricorda.

    CORDIALI SALUTI

    P.S. seguiranno ulteriori delucidazioni

  • non ho mai capito perchè quando questo tipo di scelte le fanno “i loro”, non hanno nulla da dire, quando le fanno “gli altri”, apriti cielo.

    e questo vale sia per la destra che per la sinistra.

    la gente ha scarsa memoria (quando vuole): ricordo che una collega commentava “non vorrà fare un PILI bis?” ed io risposi “che ci sarebbe di male dopo che abbiamo conosciuto il PALOMBA sexties?”

    nessun commento in risposta: io non ho la memoria corta, nè per la destra, nè per la sinistra

    sempre FORZA PARIS

  • Senza entrare nel merito della polemica Serra vs Pulina e tantomeno esprimere giudizi sulle capacità della dott.ssa Serra, la vicenda della nomina del D.G. dell’ERSU di Sassari, ad opera del presidente Cappellacci, senza l’intervento del Cda dell’Ente che in precedenza si era espresso all’unanimità per un altro nome e poi,per non cercarsi rogne, ha tenuto la pratica nel cassetto per 7 mesi, conducendo l’ERSU alla paralisi, http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_5_20110713111408.pdf
    è emblematica dell’attuale modo di gestire sa Regione de totus.
    Date un’occhiata a questa interpellanza di IDV, che riporta dati e fatti veri, ancora senza risposta http://www.consregsardegna.it/XIVLegislatura/Interpellanze/Intrp0211.asp

  • Il solito “puritanesimo” intransigente a senso unico! Come mai il chiarissimo prof. non si è stracciato le vesti quando a guidare l’Istituto c’era un commercialista? E perché non parla dei suoi conflitti di interesse dentro la struttura?

  • Giovanni Piras

    Non conosco la dottoressa Serra, ma credo che si tratti di persona seria e responsabile e soprattutto competente dovrebbe chiedere al prof. Pulina di che cosa si è occupato quando noi agronomi sardi lo abbiamo delegato a rappresentarci nel consiglio nazionale dell’ordine. Che vergogna! Persone del genere appartengono al mondo degli opportunisti e ai servi della sinistra soriana.

    Un vecchio agronomo

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