In ospedale non sanno più cosa siano la destra e la sinistra

6 agosto 2013 08:513 commentiViews: 86

Per ragioni private sono finito in un ospedale cagliaritano nei giorni scorsi. Abbiamo dovuto fare un lastra del torace. Mi consegnano il referto. Leggo e, nella parte conclusiva, trovo scritto: “Pinzamento della pleura emidiaframmatica verosimilmente dx”. Il ‘dx’ sta per ‘destra’.
Cosa vuol dire ‘verosimilmente dx’? O è a destra o è a sinistra. No,  nella sanità sarda c’è anche il verosimilmente destro o il verosimilmente sinistro. Un lettore del blog ieri ha scritto che io celo i miei sentimenti e che però sono anche iracondo (le due cose sono un po’ in contrasto). In questo caso, umiliato da una struttura pubblica che pensa che la gente non abbia un normale quoziente intellettivo e che dispensa diagnosi come sentenze inappellabili su cui i medici non pagano mai un costo (anche quando sono stupide) perché sono protetti dall’inamovibilità del posto pubblico, ho preso il referto, me ne sono andato a casa, sconfitto e incavolato con me stesso per non aver reagito, per non aver fatto le domande giuste, per non aver preteso che chi ha scritto il referto si giustificasse e rendesse conto di ciò che aveva scritto. Questo è un vero spaccato della Sardegna pressapochista che è all’origine della Sardegna assistita e parassitaria che abbiamo ereditato.
P.S. Oggi Umberto Aime sulla Nuova riporta una mia frase, ma io non ho mai detto ‘Avete visto quali erano i problemi veri?’; ho detto che era chiaro che il problema, almeno per un giorno, non eravamo noi. Chiedo scusa a Umberto per la precisazione, ma in questo periodo di ipernervosismi è meglio pesare le parole.

3 Commenti

  • Emanuele Cabras

    Gentile onorevole, molto banalmente il radiologo si riferiva all’impossibilità di escludere, con il solo ausilio di un indagine strumentale semplice come la radiografia standard del torace, che quell’aderenza pleurica, pur evidenziandosi all’immagine nell’emitorace destro, non fosse in realtà a partenza dall’emitorace sinistro. In ogni caso si tratta di un dettaglio anatomico che non credo possa aver rilevanza nel far cambiare diagnosi, terapia e prognosi. Se così fosse spetta al clinico che ha richiesto la radiografia richiedere ulteriori accertamenti (esempio una TC del torace).
    Per la cronaca i medici dipendenti del SSN non sono inamovibili, ma sono sottoposti a una valutazione annuale da una commissione tecnica da cui dipendono le loro sorti di carriera ed economiche.
    Le ricordo inoltre che l’Italia col Messico è l’unico paese al mondo in cui i medici hanno una responsabilità PENALE oltre che civile per i loro errori.
    Buon Ferragosto e buona fortuna per il suo Partito dei Sardi…

  • Evelina Pinna

    Diffondiamo anche qualche buona iniziativa di best practices nella sanità sarda:
    http://www.sardegnasalute.it/index.php?xsl=313&s=234616&v=2&c=3436
    La maggior parte dei sardi condivide il disagio di non essere ascoltati e riconosciuti dalla politica. Il medico intelligente da a priori le informazioni necessarie al paziente.

  • Sul pressapochismo dei sardi non le si può dare torto e questo è forse il difetto minore. Tutti i nostri mali derivano da li, è inutile cercare alibi o soluzioni di governo alternative. L’autodeterminazione e l’indipendenza sono concetti legati alle capacità individuali, nessun politico e nessuna forma di governo potranno migliorare questa società di incapaci.

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