In difesa di una persona che vale

15 aprile 2013 07:1910 commentiViews: 110

Si chiama Michela Melis. Era, fino a qualche giorno fa, direttore del Servizio Trasparenza e Comunicazione. Era colei che ha costruito e fatto nascere il Servizio. È una persona integerrima, un funzionario che si sente un funzionario dello Stato, il nostro, ovviamente. Una persona seria, con valori, con dignità, con un fortissimo senso del lavoro, rispettata da tutti i passati presidenti della Regione. L’ho conosciuta durante la Commissione d’inchiesta sul caso Saatchi. Un gigante di garbo e dignità al servizio dello Stato (il nostro) e della verità. Bene questa persona, che è un valore per la Sardegna, non è stata ritenuta dall’attuale Giunta all’altezza della Direzione Generale della Trasparenza e della Comunicazione. Le è stato preferito il dott. Cicero, marito dell’attuale capo di gabinetto del Presidente della Giunta, Ada Lai. La Giunta poteva farlo? Sì, poteva farlo, ma ha fatto una cosa sbagliata, perché negare ad una persona capace a cui il sistema delle istituzioni deve tantissimo, il naturale esito di una carriera seria di devozione alle istituzioni, e quindi ai cittadini, è una cosa ingiusta anche quando viene realizzata rispettando tutti codicilli della legge. L’Amministrazione regionale ha visto tante di queste microtirannidi attraversare la sua storia, e anche per questo motivo è avvelenata, bloccata da interdizioni, da promozioni ritenute ingiuste e da rabbie. Continuare con queste pratiche è solamente un suicidio per la Sardegna. Michela Melis è anche la figlia di Mario Melis: l’ho dovuto scoprire da solo, lei non esibisce mai la storia, illustre, della sua famiglia.

10 Commenti

  • Onore a lei, on. Maninchedda, per aver avuto il coraggio di fare pubblicamente queste sacrosante affermazioni

  • Filippo Spanu

    Ringrazio Paolo Maninchedda di aver sollevato il problema. Concordo fino all’ultima virgola. Michela Melis è una professionista, una dirigente di cui andare fieri. Il contesto poi è noto. Il punto però non è personale. E’ una questione generale che, purtroppo, non si verifica per la prima volta. E non solo in questa legislatura. Credo che la buona politica debba valorizzare di più i molti bravi dirigenti della Regione chiedendo loro impegno, competenza, perseguimento degli obiettivi (i più chiari possibile), terzietà e valutandone l’effettivo apporto. Sapendo sanzionare anche chi opera male. Oggi non è così, ma se vogliamo crescere dovremo inevitabilmente imboccare questo sentiero stretto. In bocca al lupo alla Dott.ssa Melis.

  • Alfonso Orefice

    Mi onoro dell’amicizia di Michela Melis. Sono stato un suo collega regionale e non posso che concordare sulla descrizione che ne ha fatto Paolo Maninchedda. Il fatto è che alcuni valori quali l’indipendenza, il senso profondo delle istituzioni e l’onestà interessano sempre meno anzi a volte sono considerati un fastidio.Le istituzioni vanno occupate alla faccia dei valori e senza badare alla spesa. Sarebbe interessante sapere quanto costano alla Regione una decina di Direttori Generali esterni, molti dei quali gia pensionati. Stimo una cifra fra un milione e mezzo e due milioni di euro che la regione poteva risparmiare date le disastrate condizioni del bilancio regionale e nazionale.

  • Ma il signor Cicero non è in pensione.
    Alla faccia degli spot di dare lavoro hai giovani laureati

  • non capisco perchè ci si stupisca se alla dottoressa melis non sia stata affidata la direzione generale
    la dottoressa melis viene definita “una persona integerrima, un funzionario che si sente un funzionario dello Stato, il nostro, ovviamente. Una persona seria, con valori, con dignità, con un fortissimo senso del lavoro”
    ebbene, un direttore generale, che è una nomina POLITICA, deve avere ben altre caratteristiche e qualità, davanti alle quali quelle della dottoressa melis passano in secondo piano.
    pensavo che queste cose fossero ormai chiare a tutti, ma visto che non lo sono, mo spiego meglio: la persona alla quale viene assegnata una direzione generale, una presidenza, un posto in cda, e comunque un qualsiasi incarico di rango elevato che viene assegnato per via POLITICA, deve avere meriti POLITICI, e cioè deve avere caratteristiche che siano FUNZIONALI al politico che la nomina.
    è di tutta evidenza che nessuna delle qualità possedute dalla dottoressa melis, tutte encomiabili e di tutto rispetto (ce ne fossero!), risulta funzionale POLITICAMENTE all’incarico in parola.
    forse sono un troppo cinico, ma le cose vanno così, possiamo anche ribellarci, ma dobbiamo partire da questi dati di fatto.

  • Mah, che dire di questo Alessandro Gervasi? Io non do voti, ma ho il coraggio di stimare e difendere una persona. Lui vuole spezzare una lancia a favore delle scelte della Giunta? Lo faccia e pace. Io so bene che un funzionario universalmente riconosciuto come capace non si boccia senza spiegazioni. Lui conosce le ragioni? Le illustri.

  • Silvia Lidia Fancello

    Buonasera,
    mi permetto di copiare e incollare la piccola discussione sulla pagina di FB alla quale fa riferimento Renato Orrù. Aggiungo solo che ho conosciuto personalmente la Signora Melis; come lavora non sono in grado di giudicare, faccio atto di fede, ma posso confermare sulla sua educazione e gentilezza che mi hanno conquistata una sera a Nuoro (forse era la chiusura di un seminario Jazz di Fresu), mentre con un sorriso aperto e per niente supponente sopportava la fastidiosa ironia di un ex sardista che “scherzando e ridendo” sputava veleno sulla memoria di suo padre.

    Giovanni Melis In Sardegna… in Italia… il merito non paga
    Mi piace · Rispondi · 11 ore fa

    Indipendenza Veneta Eraclea nei paesi dove vige la meritocrazia, lo si vede subito, all’estero in TV si vedono meno tettone, meno labbroni, piu’ gente “bruttina” ma molta piu’ sostanza e spessore e serieta’..
    Mi piace · Rispondi · 8 ore fa

    Alessandro Gervasi Una sviolinata sospetta e poco rispettosa della privacy del funzionario in questione. Come sempre viene dato un voto, secondo il modo di fare del docente, in base a parametri che conosce solo lui. E che non si confrontano mai col fare e sentire degli altri. Criticamente scorretto !
    Mi piace · Rispondi · 8 ore fa

    Renato Orrù … ma allora sei un fissato !
    Mi piace · Rispondi · 2 ore fa

    Lidia Fancello Alessandro, non voglio fare lo scudiero di Maninchedda, ma mi pare che nella sua esposizione abbia fornito dei dati concreti con i quali si può giudicare se lo “sgarro” alla Melis ci sia stato oppure no. Secondo me c’è stato, almeno, io ho dato questa lettura, ma se tu sei a conoscenza di altri parametri, “che solo tu conosci” , ti prego, rendici partecipi.

  • Renato Orrù orsimomossa

    Buonasera a Tutti… sono in pausa caffè dopo una giornata di lavoro lontano da casa (tra le altre cose parlando di sardismo e Psdaz con i Clienti, ad Olbia) e leggo velocemente un commento relativo a questo BLOG postato sulla Pagina Facebook del Partidu Sardu – Partito sardo D’Azione: di Alessandro Gervasi (autore)….
    Una sviolinata sospetta e poco rispettosa della privacy del funzionario in questione. Come sempre viene dato un voto, secondo il modo di fare del docente, in base a parametri che conosce solo lui. E che non si confrontano mai col fare e sentire degli altri. Criticamente scorretto!…( ndR: alla faccia )
    Posto quanto, perchè trovo antipatico l’uso della pagina Facebook del Partito, come le altre precedenti, il Sito Ufficiale e questo BLog in particolare, quando capita… ed è capitato, che chiunque usi una platea pubblica per criticare da dietro una tastiera chiunque sia, senza contraddittorio, spesso solo per antipatia personale o, peggio, per sentito dire… ma oltre all’ “antipatico”, che resta pur sempre un fatto (mio) personale, vorrei capire a che serve… e sopratutto perchè? possibile che dobbiamo continuamente farci del male tra NOI ?.. e ai diversi Amministratori: un sano filtraggio NO?

  • Cicero pro domo sua.

  • Una nomina che sa tanto di compensazione OMISSIS…La Corte dei Conti prende da una parte e la Regione, OMISSIS, restituisce OMISSIS

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