Il Psd’az sul benessere animale

3 marzo 2010 08:575 commentiViews: 20

114Il Gruppo consiliare sardista ha presentato questa interpellanza sui ritardi del pagamento dei contributi agli allevatori a valere sulle misure sul benessere animale. Può sembrare un’inezia, ma la concretezza è un dovere della politica e il mancato o ritardato pagamento dei contributi sta ingrassando le banche e ingrossando il debito degli allevatori.

5 Commenti

  • Zuanne (pastore)

    E S’amigu nostru Andria Prato?

    Chest’ in Fillandia a contu de una soziedade Chi si narada Bonitalia..

    Che lompidu ai cue a presentare sos prodotto sardos..

    Cumpresu…..

    Fini chi cando che lu cazzan da e fagher s’assessore si faghed assumere dai cussos, tantu prima zai faghiad pubblizzidade..
    bhaaa…
    lassamos istare…..

    E deo Murgo latte e mi trunco s’china.

  • @ Giovanni:

    quella è solo la punta dell’iceberg……

    Ho letto l’interpellanza di Paolo e colleghi: bisogna avere il coraggio di cacciare chi non è in grado di fare il lavoro per cui è stato nominato;
    altro che interpellanza, ci sarebbe da chiedere le dimissioni di 4-5 assessori del tutto inadatti e incapaci, alcuni bravi solo a parlare dai banchi dell’opposizione, ma dall’altra parte dilettanti allo sbaraglio.

  • Date uno sguardo qui…

    I Pastori vivono sull’orlo del baratro e questa bella combricola si pappava tutto.

    http://www.affaritaliani.it/static/upl/pdf/ORDINANZA_CUSTODIA_CAUTELARE_110210.pdf

  • Tonino Bussu

    L’interpellanza non è per niente un’inezia, ma un modo, speriamo, per sbloccare una situazione che oggi mette in difficoltà numerose aziende pastorali che non riecono a spiegarsi tanto ritardo.
    Qualche riflessione sarebbe opportuna sugli obiettivi raggiunti dal tanto proclamato benessere animale e sulla contradditorietà della Sardegna prigioniera in quanto non si possono esportare le carni di allevamenti sardi, mentre assistiamo all’importazione di qualsiasi tipo di carne prodotta fuori dall’isola.
    Ma se le carni prodotte in Sardegna non sono esportabili, e sappiamo per quale motivo, come mai non sono proibite anche per il consumo interno?
    O i sardi siamo le solite cavie per sperimentare la sopravvivenza al consumo di carni più o meno appestate?
    Credo che sll’argomento e sulla qualità dei prodotti sardi si debba aprire un dibattito con inteventi di esperti in materia.
    Tonino Bussu

  • Giuseppe Cossu

    Altro che debito, semmus disisperados..
    Controlloso ne arribbada unu sa chida ma dinare nudda.
    Mi devene pacare duo annos de benessene animale, in prusu mi devene pacare duo annos de premiu unicu e soe cun sa mudandasa in culu.

    Prato??
    seste imbertu? pruite non lu ocadese a campu?

    Bonu cusse puru, pariada carchi cosa…

    oi oi.. poberos nois….

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