Il project a Nuoro: dal privilegio della politica al privilegio del mercato. La Regione avvia il controllo amministrativo

2 aprile 2009 09:2864 commentiViews: 215

Come abbiamo visto nel precedente articolo, nelle more dello svolgimento a Nuoro del Project della Asl, è stato costituito dal concessionario e da altri soggetti un consorzio di imprese denominato Cofacons, richiamato anche nella delibera Asl n.252 del 12 febbraio 2009 come soggetto finalizzato “all’esecuzione diretta dei servizi oggetto di concessione”.
Come si è già detto, dentro Cofacons troviamo l’unica impresa nuorese denominata Cofa service che annovera come socio fondatore l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Nuoro, ingegner Bonaventura Meloni, il quale dopo aver traghettato l’impresa dentro il consorzio cede le sue quote.
Abbiamo contestato al Direttore generale della Asl il fatto che un pezzo del mondo politico nuorese, e non certo tra i meno rilevanti, si sia ritrovato ad essere oggettivamente coinvolto dal concessionario e col concessionario nella più importante operazione di fornitura di servizi e di rinnovo del patrimonio edilizio pubblico (in questo caso della Asl) mai realizzata in provincia di Nuoro.
Facciamo un passo avanti. L’amministratore unico di Cofa service (continuo a chiedermi il perché del richiamo nel nome alla Cofathec) è la signora Giobbe Salvatorica, la quale non è un soggetto neutro del mercato dei servizi, cioè non è un cittadino che si affaccia per la prima volta a questo settore o un soggetto sociale, del tipo no profit, coinvolto magari per trasferire vantaggi a settori svantaggiati o comunque riferibili al terzo settore. No. La signora Giobbe è la titolare della Oikos Servizi S.R.L., società del settore dei servizi, e in particolare dei servizi di pulizia, molto nota e attiva, in buoni rapporti, per quel che è dato arguire dalle carte presenti in rete sulle gare svoltesi in Sardegna negli anni scorsi, con la Polish House S.R.L., attualmente titolare dell’appalto di pulizie della Asl in ragione di una sentenza del Tar.
La domanda (retorica) è la seguente: perché l’unica società nuorese coinvolta nel project, coinvolge a sua volta, attraverso uno dei soci, il sistema di interessi di una società attiva nel settore dei servizi alle amministrazioni pubbliche? Perché questa società e non un’altra? Perché una società internazionalizzata come Cofathec coinvolge nel consorzio il sistema di interessi di una società locale e solo di questa e non di altre? Chi ha mediato questo rapporto e perché, posto che, sebbene indirettamente, si tratta di denaro pubblico, non si è vigilato affinché la Cofathec (la quale costituendo il consorzio, ha manifestato la volontà di non gestire esclusivamente in proprio i servizi del project) selezionasse in modo  pubblico i suoi partner? Io credo di individuare la risposta non in processi illegittimi o illegali o immorali, ma in processi egemonici che affidano alla politica compiti impropri di mediazione degli interessi economici locali, rappresentandone alcuni ed escludendone altri. Contro questa politica noi siamo schierati in modo fermo ed apprezziamo la richiesta di documentazione con cui ieri l’Assessorato ai Lavori pubblici della Ras ha avviato una ricognizione amministrativa sugli appalti della Asl che qui pubblichiamo.

64 Commenti

  • Domenico Fais

    Io terrei l’elicottero “in volo” 24 ore su 24, non si sa mai…

  • Domenico Fais

    Mi indichi Mary in quale struttura pubblica, l’utente entra, non c’è fila,trova un/a gentile impiegato/a che con un sorriso ti chiede: “prego, mi dica, qual è il suo problema?”.
    L’utente espone il problema e l’impiegato risponde, con il sorriso e soprattutto guardandoti negli occhi,: “non si preoccupi ci pensiamo noi, torni tra…e avrà quello che ha chiesto”. l’utente chiede:”ma i documenti… visure catastali, numero mappali, cartella clinica, certificato di battesimo e accidenti vari…?” e l’impiegato: “ci procuriamo tutto noi, con la tecnologia di cui disponiamo non ci costa nulla, arrivederci”.
    Ecco questo è un sogno, non esiste nella realta’ della P.A. compresa, aime’, la sanita’.
    L’utenza negli uffici pubblici da fastidio! Aspetto smentite.

  • O Stefano De Candia!
    Ma dove l’hai letto che io avrei scritto che non si devono fare le denunce alla magistratura? Ho solo detto che evidentemente non sai (ma c’è quasi tutti i giorni sui quotidiani) che non ci sono magistrati a sufficienza nei tribunali. Significa che i fatti meno gravi (rispetto ad esempio agli omicidi) passano in secondo piano. Siamo molto vicini ad una giustizia negata, come diceva Antonio Piras in un’altra sezione di questo sito.
    A questo punto dovresti prendertela anche coi magistrati (anche loro sono pagati dalla collettività) per le disfunzioni della giustizia, così come te la prendi coi pubblici dipendenti per le disfunzioni della pubblica amministrazione. Ma, ti chiedo, se i magistrati sono in numero insufficiente di chi è la colpa?
    Se la sanità non funziona, la colpa è del singolo medico, dell’infermiere, del portantino, dell’amministrativo?
    Un proverbio dice che il pesce comincia a puzzare dalla testa. Chi sta ai vertici della struttura è responsabile. Chi ha nominato i vertici è responsabile. La politica che non agisce nell’interesse della collettività è responsabile. Chi ha votato per una classe politica che non cambia le cose è responsabile.
    Forse non ci hai fatto caso ma hai praticamente detto che in quanto pubblici dipendenti siamo ladri.
    Vorrei che ti scusassi.

  • Jacopo, non posso approfondire più di tanto (mi arrogherei competenze non mie). Tutto quello che ti posso dire è che il progetto mi aveva affascinato, mi sembrava che dai numeri fosse proprio una innovazione importante. Va bene il pragmatismo ed il disincanto, ma a volte cerco di convincermi che non tutti i progetti e le iniziative che vengono proposte siano per forza suddite del tornacontismo politico-economico.

    PS: sapete che la Provincia di Nuoro è l’unica che ha la Motorizzazione Civile bloccata con pratiche ferme da 4 mesi e con imprenditori inferociti perchè non possono ottenere l’autorizzazione per fare circolare i propri mezzi (centinaia di migliaia di Euro di leasing e rate). Chiedete in Provincia come mai…..
    ciao

  • Iacopo Onnis

    @Marco: scusa se torno al tema dell’elisoccorso.
    Hai citato il Niguarda? Quel Niguarda che fa 3 dico 3 interventi l’anno? Messa così non mi pare un grosso affare se consideri che già ora, per emergenze sanitarie, si può chiedere l’intervento di mezzi militari per trasporto di *primo* livello, oltre che di secondo.
    Perchè dovremmo pagare per avere un servizio che già abbiamo? (anzi inferiore perchè l’elisoccorso notturno sarebbe abilitato solo per trasporti di secondo livello: plasma, organi etc…).
    Di fatto, ribadisco, è solo uno spreco di denaro pubblico, senza utilità reale.

  • Stefano De Candia

    Soprattutto per Cladis e per Mary,
    Purtroppo posso rispondere solo ora alle varie motivaizni addotte…
    In primis per Cladis io sono fermamente convinto che chiunque lavori presso una struttura sanitaria pubblica, ma dovrebbe valere anche per la privata se lavora con convenzione, deve, cioè non è una scelta farlo o meno, comportarsi secondo principi etici ferrei sia nel rispetto delle regole generali del lavoro sia nel rispetto della sofferenza di chi diventa malvolentieri cliente delle strutture presso le quali lavorate.
    Dalle parole lette anche nella risposta alla mia osservazione noto che non vi è nessuna autocritica che se le cose vanno come vanno è sempre colpa di qualche altro ma non la vostra, come se voi non lavoraste nel sistema e non ne poteste migliorare l’efficienza o eliminarne i livelli di malaffare.
    Solo per curiosità, caro Cladis, a proposito di cosa dovrtei avere la coda di paglia non avendo io nessun interesse nè diretto nè indiretto nella sanità?
    Per Mary
    Il tuo intervento è a dir poco sconcertante in alcune parti, soprattutto quella che prevede la mancata denuncia alle autorità perchè la giustizia è al collasso… che vuol dire questo?
    dobbiamo forse smettere di denunciare perchè le cose sarebbero lunghe? quindi se domani entrano a rubare a casa tua tu non denunci il ladro anche conosciendone l’identità ecc?
    Se tu fosse davvero come dici di essere tutti quelli che stanno vicini a te, e che sono come te, ti daranno manforte e quelli che invece sono lì per collusione politica, per malaffare ecc inizierebbero a ritirarsi o a lavorare onestamente già perchè per me chi non lavora e viene pagato stà rubando! stà rubando a me e a tutta la colletività che lo paga per fare un lavoro delicatissimo e poco mi importa se vi offendete o vi risentite voi dipendenti pubblici ma esistete solo ed esclusivamente per dare servizi alla colletività e dalla colletività venite pagati allora siate corretti e lavorate per ciò che siete pagati e se non vi piacciono le critiche che noi utenti vi facciamo in modo generalizzato iniziate ad aiutarci a capire chi tra di voi merita elogi e chi calci nel sedere…
    Fate questo per voi e per la vostra dignità e nessuno avrà da lamentarsi.
    Attendo reali smentite sui fatti non sui supposti malfunzionamenti di altre pubbliche amministrazioni perchè col mal comune mezzo gaudio avete sempre messo a tacere le critiche ma provate a parametrarvi al meglio e non al peggio.

  • Si Mary, hai proprio ragione!
    Io sono razzista nei confronti degli italiani. Non li sopporto più e non sopporto quella presunzione ed arrogante aria di superiorità che gli stessi si danno in casa nostra.
    Se così non fosse la situazione non sarebbe tanto critica a livello socio economico, non sarebbero stati commessi tanti errori ricaduti poi su di noi. Conosci i catalani? Sono razzistri fino al midollo. Non solo fieri ma anche razzisti… e capaci! Capaci di darsi regole di carattere sociale ma anche economico tali da farli realmente divenire il motore trainante della nazione Spagna.
    C’è nulla da fare: gli “altri” non sono meglio.
    Questione solo di scelta delle persone.
    Solo in questo noi popolo sardo possiamo incidere sul nostro futuro.

  • Pierpaolo Nurchis

    Una bellissima e utile discussione, un confronto civile e la forza della ‘costruzione del pensiero libero’ che spinge alla partecipazione.
    Caro Domenico non ti conosco, condivido però tutto quello che dici e credo tu possa essere l’esempio dell’esistenza anche di professionisti sardi capaci e bravi che pongono come primo obbiettivo anche nella loro professione il bene del paziente. Credo però che questo Grande centro di potere che è l’ASL , debba essere osservato non solo nell’aspetto sanitario, ma anche in quello puramente gestionale, altrettanto importante per tutto il territorio ed influente nell’ economia della provincia.Così come sono pochissimi i professionisti che sorridono sono pochissime le imprese fornitrici che sorridono e come nel mondo del sottosviluppo un centro di potere di questo livello costruisce le fortune e la morte di una iniziativa economica. saluti

  • Domenico Fais

    Mary, hai ragione. I D.G. e tutte le cariche apicali (assessore compreso) possono essere nominati anche dal diavolo o chi per lui ed essere proni e sudditi ma che svolgano il loro mandato con l’incubo di fare il possibile per il bene esclusivo del paziente prima di tutto. Saluti.

  • Sandro, ma non è che sei razzista anche tu che credi che SOLO un sardo possa accedere alla poltrona maxima del potere sanitario delle ASL sarde?
    Magari un non sardo (ma anche un sardo) riuscirebbe a dirigere una ASL non essendo prono e suddito delle logiche politiche loco-regionali, ma avendo in testa come unico e solo obiettivo una buona sanità e il bene comune. Non il bene del partito che lo ha sistemato sulla poltrona.
    Utopie?

  • Domenico Fais

    Marco, grazie anche a te.

  • Per Marco: “Mi piacerebbe anche una sanità che peschi i vertici dirigenziali da un elenco europeo, e non solo da quello fatto a Cagliari”.
    Non condivido in quanto:
    1) di europeo non arriva proprio nulla (quand’anche in qualità è ancora da vedersi).
    2) Semmai arrivano dalla nazione Italia (!).
    3) Sei un razzista che ritiene che in Sardegna, come sempre, ci siano solo mezzecalzette.
    Il fatto che le scelte vengano fatte a Cagliari ti fa girare ma ricordati che sono i tuoi stessi concittadini che fanno tali scelte.

  • Domenico, mi spiace se ti sono sembrato “buonista”, perchè non lo sono, e tanto meno sono habitué delle allocuzioni veltroniane.
    Al di là del mio linguaggio e dei “ma anche” che forse hai preso per cerchiobottismo, cercherò di essere più chiaro: è evidente che anche io pretendo la Sanità perfetta, umana tecnologicamente avanzata, accessibile, equa ed efficiente. Mi piacerebbe anche una sanità che peschi i vertici dirigenziali da un elenco europeo, e non solo da quello fatto a Cagliari.

    Il mio oscillare tra ciò che è bene e ciò che e male nella Sanità a Nuoro è un mero adattamento alla realtà che vorrei cambiare anche io. La realtà, come giustamente tu dici seppure in altre parole, va cambiata ed asservita al miglioramento che chiedi prepotentemente. Non posso che essere d’accordo. È solo che non voglio assistere ad un film già visto: chi verrà dovrà essere diverso, e non certo un personaggio del Risiko politico sapientemente descritto da Gianfranco Congiu in un intervento pubblicato su questo sito. Cambia solo il colore della divisa.
    Un saluto ed un grazie per avermi dato l’occasione di confrontarmi e costruire pensieri liberi.

  • Caro Jacopo Onnis (Ortis? spero di no: voglio tante lettere, non le ultime…) sull’elisoccorso notturno devo dirti che esiste quello del Niguarda (www.118milano.it) dove se ne occupa anche un certo Dr. Marconi, rianimatore che è stato a Nuoro proprio in occasione di un convegno sull’elisoccorso notturno). Tutto ciò che ti posso dire è che l’ipotesi prevista per Nuoro non richiedeva l’acquisto di nessun velivolo, pagamento piloti, manutenzioni ed hangaraggi, perchè era basato su un accordo tra Polizia di Stato, volontariato e territorio. Si basava sul trasporto di èquipe sanitarie, plasma, organi etc…con la possibilità di implementare un sistema di trasporto pazienti (esistono i kit omologati). Inoltre il protocollo sarebbe stato innovativo per le stesse JAR (norme aeronautiche) ed aveva il placet dell’ENAC e dell’Unione Europea che hanno dichiarato di sostenerlo nella fase sperimentale. Ma ormai tutto questo non serve più: lo abbiamo perso e lo sperimenteranno da qualche altra parte. Ora non resta che fare spendere alla Regione circa 50 milioni di Euro per attivare un sistema di elisoccorso rivolgendosi al mercato (quello si che fa lucrare…) Sui tempi di percorrenza non credo che l’ambulanza che si inerpica sui tornanti di Desulo, Austis e Tonara sia più rapida di un elicottero (peggio che mai di notte e d’inverno). Personalmente sarei in forte imbarazzo nello spiegare ad un infartuato, dializzato o altro utente con situazioni critiche, che il 118 sopperisce quanto un elicottero con base a Nuoro che coprirebbe il 60% della superficie regionale in meno di 30 minuti. Ovviamente parlo di pericolo di vita imminente e dei compiti di “stabilizzazione” del paziente, svolti dell’equipe sanitaria elitrasportata.

    Comunque, condivido con te sul fatto che non si deve abbassare la guardia: pur di vendere un Agusta Westland 109 o un Eurocopter (sono i due leader del settore) o gestire il sistema dell’elisoccorso su base privata, i nostri diritti alla salute svanirebbero nel buio della notte.

  • Domenico Fais

    Marco scrive
    …qui la Sanità pubblica funziona, male ma funziona.
    R.: sembra quasi un ossimoro. La sanità DEVE funzionare bene!

    …sono stato vittima di sanità inadeguata (a Nuoro) ma anche utente di sanità che funziona (a Nuoro)
    R.: siamo ai “ma anche” di Veltroniana” memoria.

    …qualche volta mi sono visto scavalcare, qualche volta ho scavalcato.
    R.: “ma anche”.

    …ci siano medici e infermieri bravi e meno bravi come dappertutto
    R.: altro “ma anche”.

    …eppure mi sembra che si stia perdendo il lume della ragione.
    R.: aspettiamo fari nella nebbia.

    Marco, “pacatamente” ti dico che quei vecchietti non capiranno il sistema di interessi e contro interessi ma capiscono benissimo se entrano in una struttura dove vengono curati bene e trattati altrettanto ed è questo obiettivo che dobbiamo raggiungere e mi sembra che il tuo “buonismo” non aiuti questa causa. Attenzione, la salute è il bene più prezioso che abbiamo, non abbassiamo la guardia, ci vuole tolleranza zero sulle disfunzioni in campo sanitario, non mi riferisco solo alla realtà di Nuoro che non è delle peggiori. Saluti

  • Domenico Fais

    No, l’ambulanza in termini di tempo è molto più veloce.

  • Iacopo Onnis

    @ Marco:
    solo un appunto: l’elisoccorso notturno è una bufala di prim’ordine e bene si farebbe a proibirlo.
    È soltanto un favore fatto a privati (chi vende elicotteri per intenderci). In Italia infatti c’è solo un servizio di elisoccorso notturno, guardacaso cittadino, guardacaso a Roma, e NON può trasportare feriti ma solo plasma, organi etc…
    A che serve un servizio del genere a Nuoro, quando un’ambulanza impiega lo stesso tempo per fare la stessa cosa?

  • Domenico Fais

    Marco
    grazie di esistere.

  • Ho letto tutti i commenti intorno a questa via crucis internettiana sulla ASL 3. Mi sembra di vedere impegno civile e politico (quella vero) misto a rancori e rivendicazioni di chi attende interessatamente il proprio turno. Comunque tutto garbato, intelligente, magari diretto e devastante, però mai ignobile o mediocre. Eppure mi sembra che si stia perdendo il lume della ragione. Forse è meglio tornare ai “fondamentali”, i banali concetti di diritto alla salute e di servizio garantito dalle tasse che paghiamo tutti. Non siamo il Meridione della malasanità (quella cattiva) qui la Sanità pubblica funziona, male ma funziona. Personalmente sono stato vittima di sanità inadeguata (a Nuoro) ma anche utente di sanità che funziona (a Nuoro). Nelle liste di attesa qualche volta mi sono visto scavalcare, qualche volta ho scavalcato. Temo che il cambio dei vertici ASL non sarà funzionale a tutto cio’ che è stato espresso e chiesto negli interventi seppure accorati e sinceri di questo blog. Motivo? Penso che sia una questione culturale trasversale: siamo certi che ciò che va male oggi da domani sarà eliminato? Non mi interessa se e quando i manager andranno via. Mi interessa se e quando si smetterà di aggrapparsi tutti alle ASL perchè la realtà è che
    – sta diventando l’unica azienda (in senso economico ed occupazionale) della provincia di Nuoro;
    – è un consolidato centro di potere e lo sarà anche per il prossimo management;
    – innesca importanti flussi di indotto economico.
    Credo anche che la magistratura intervenga veramente quando ci sono reati o presunti tali: basta vedere cosa sta succedendo nella sanità in Sicilia: ben altro ambiente blindato dalla politica e dagli interessi e nonostante ciò gli strali dei GUP non esitano a calare sulle teste di primari e manager. Questo mi fa pensare che di veramente illegale a Nuoro ci sia ben poco. Immagino che ci siano medici e infermieri bravi e meno bravi come dappertutto, che i rapporti tra utenza e personale sanitario non siano sempre perfetti e che il baronato dei medici sia duro a morire (leggasi Camici e Pigiami di Cornaglia Ferraris). Magari possiamo discutere di meccanismi amicali, centri di potere, manuale Cencelli in salsa barbaricina, potenti caste politico familiari. Ingiusto, aberrante amorale, familistico etc.. ma niente cupola mafiosa, niente crimine, Comunque ben altra cosa rispetto ad una certa sanità italiana animata esclusivamente da soldi e potere che riempie le cronache giudiziarie degli ultimi anni. Pubblica o privata convenzionata, a Milano o Catania, poco importa. Meglio sarebbe, per tutta la provincia, se il Piano sanitario regionale trasformasse realmente Nuoro nel terzo Polo sanitario sardo potenziando, ad esempio, le attività legate all’oncologia ed alle fasce più deboli come gli anziani, se l’ASL (e la politica locale) lottasse con i denti per avere corsi di specializzazione e master universitari legati alle professioni sanitarie e parasanitarie, se avessimo più day hospital e meno degenze su 24 ore, se non ci si fosse fatto scappare (per un niet assessoriale) un sistema di elisoccorso diurno e notturno che doveva proprio partire da Nuoro.

    Continui pure Professor Maninchedda, la sua è una battaglia civile che lascia spazio a tutti. Se anche non la vincesse avrà il grande merito di stimolare questa piazza virtuale, aperta alla democrazia ed impegno civile e sociale di tutti. Una piazza dematerializzata ma molto più sostanziale e concreta però di tanti tavoli coronati da persone reali.

    Un’ultima cosa: ho di fronte a me l’immagine di una coppia di vecchi che, sostenendosi a vicenda, entrava lentamente al San Francesco. Quelli che da sempre esprimevano il grazie a “Su duttore” qualunque cosa dicesse o prescrivesse e che non capirebbero comunque tutto questo sistema di interessi e controinteressi, ideali coraggiosi e vili egoismi. Penso a loro e mi chiedo cosa attende noi in futuro, ma spero che non sia intriso di tutto il veleno che c’è oggi in giro.

  • Domenico Fais

    Caro operatore CUP.
    Bisognerebbe stangare quei medici, compresi quelli che scrivono in modo incomprensibile che io giudico arroganti.
    Io non ce l’ho con voi operatori, è l’impostazione del lavoro che non va bene, io vi vorrei tutti di ruolo e nei reparti. Non state prenotando la riparazione di un elettrodomestico, se il Cup da una prenotazione a 8 mesi – 1 anno e se sotto c’è un tumore?
    È giusta, secondo te, la prenotazione unica regionale?
    Sono dalla vostra parte e dalla parte dei pazienti, siete sprecati in quei box.

  • Operatore Cup

    Dottor Fais, i pazienti esenti per patologie hanno già l’accesso diretto ai reparti e se fanno file da una parte all’altra molte volte dipende dal medico che non è chiaro, che non scrive il numero della patologia, da medici a cui si chiede la collaborazione di aggiustare un’impegnativa sbagliata che rimandano il paziente dal medico di base perchè ha sbagliato lui.

  • Domenico Fais

    per Mary
    …E con ciò chiudo la diatriba
    R.:come dire stai zitto e io invece rispondo.
    …guarda la luna, non il dito che te la indica.
    R.:si guardo la luna e vedo che ci vivi tu, trovami un concorso in Italia non pilotato.
    …Tutto quello che proponi è che si deve essere gentili coi pazienti!
    R.: e se anche fosse solo così (ma solo così non è)ti sembra poco?
    Io voglio che il paziente sia messo al centro del pianeta sanita’ e relativi investimenti. Non si deve muovere una foglia se questo non porta beneficio prima di tutto al paziente in termini di strutture, tecnologia, investimenti e quant’altro. Adesso cosa succede? Mega investimenti e sprechi in picooli e grandi Ospedali, progetti avveniristici, progressioni e promozioni in ruoli sempre più apicali ma…qualcuno si ricorda del povero paziente che fa la fila per tutto, non trova posto letto, e una volta ricoverato viene anche maltrattato? Tornando al filmato ripeto, se ci sono fatti criminosi sarà la magistratura a prendere provvedimenti. Sono comunque episodi isolati.
    Ti saluto e a differenza tua non metto il silenzio.

  • Domenico Fais: guarda la luna, non il dito che te la indica!
    Col filmato volevo solo dimostrare che una nomina (discrezionale, politica e che prescinde dalla competenza) può pesantemente influire sulla salute e sulla vita dei pazienti.
    O ti è sfuggito che quel primario è stato nominato tale solo grazie al fatto che era il segretario regionale dell’ANAAO, uno dei sindacati dei medici ospedalieri più potenti in Italia?
    La nave sanità affonda e tu ti perdi a cercare i salvagente coi fiocchetti perché se non sono belli non va bene! Tutto quello che proponi è che si deve essere gentili coi pazienti! O credi che i pazienti del filmato abbiano pensato “vabbè ho fatto sei mesi di ospedale più del necessario, però lui era così gentile, mi ha tenuto la mano mentre rischiavo di crepare per colpa sua”?!
    E con ciò chiudo la diatriba.

  • Caro signor Fais, Lei ha perfettamente ragione ma se in tanti quotidianamente visitiamo questo sito è proprio perchè esistono idee e progetti di riforma (anche nell’ambito della gestione dei MMG) che non trovano la giusta attenzione dalla classe politica. A qualcuno lo status quo conviene, altri non vedono oltre il proprio naso. Forse qui abbiamo trovato chi merita fiducia; sicuramente sta dimostrando nei fatti di essere una bella persona che ci fa essere nuovamente orgogliosi del partito sardo d’azione.
    Insomma, i progetti ci sono, ma manca la volontà politica. Pensi a cosa sta capitando con il SISaR, visto che tutti noi li paghiamo profumatamente sarebbe il caso che lavorassero come si deve.
    saluti

  • Iacopo Onnis

    @Domenico: ho l’impressione che non conosci il mondo dei MMG, gli stessi che hanno chiesto di avere 80 euro al mese in più per ogni paziente diabetico a loro assegnato, che si sono rifiutati di mettere un dato in più per i codici esenzioni, peraltro obbligatorio, sulle ricette se non fossero stati pagati un tanto a ricetta. Davvero te li vedi a prendere il telefono (o usare il PC, anche qui pagati extra per farlo, anche qui 80 euro, sembra quasi una tariffa standard per ogni “aggiunta”) e chiamare il CUP per prenotare?
    E comunque c’è sempre gente che aspetta in ambulatorio, anche se bastano tre minuti per una prenotazione (i tempi attuali per ogni prenotazione sono circa 3 minuti e 36 secondi), sono tempi che si moltiplicano per tutti gli assistiti in fila, con l’assurdo che si rischia che la prenotazione prenda più tempo della visita.
    Te la dò io una soluzione, attuabile se superi le resistenze di casta della categoria dei MMG, le pressioni dei grembiulini e dei sindacati di categoria: facciamo diventare i medici di medicina generale dipendenti pubblici, così la smetteranno di chiedere soldi per ogni cosa e faranno quello che gli viene chiesto di fare.
    E magari lavoreranno come tutti gli altri, e non come ora che hanno l’obbligo di fare ambulatorio per 2 ore (dico due ore!) al giorno…

  • Domenico Fais

    Per Mary
    …Poi Fais mi dirà perchè lui ritiene scontato che si venga curati bene.
    R.:ho visto il film, sono casi di presunta malasanità con inchiesta in corso, è chiaro che se ci sono colpe si deve pagare anche con la galera, ma devono pagare TUTTI. Proprio guardando il filmato penso che essere curati bene per il paziente deve essere un dato scontato come quando compri una bottiglia d’acqua, la compri dando per scontato che non sia avvelenata. Poi non capisco…visto che ci sono le vicende descritte nel filmato al San Camillo…Il paziente deve ringraziare se viene curato bene e non puo pretendere anche un trattamento di rispetto per tutto il resto?

  • Domenico Fais

    Per Jacopo Onnis
    …crede così ingenuamente che i medici di base accetterebbero di diventare d’un colpo operatori CUP e di prendersi l’onere di prenotare i loro pazienti?
    R.: che c’è di strano? spero (per il paziente) che un giorno sarai costretto a farlo. Ti facci0 un esempio:
    1- Situazione attuale: il paziente viene nel tuo ambulatorio, ti espone il problema, tu lo visiti e giù l’impegnativa dove si consiglia visita y o esame x. Il paziente esce dal tuo studio e…deserto, labirinti, telefonate al Cup, ti rispondono e appuntamento tra 6-7-8-mesi 1 anno, eppoi ancora file per vistare quella maledetta impegnativa col terrore che nel frattempo non fai in tempo a salire al piano dell’ambulatorio.
    2-Situazione modificata (da me). il paziente viene da te…visita…necessita di una esame strumentale…prendi il telefono( non stai facendo l’operatore Cup, stai aiutando un tuo paziente) ti risponde SUBITO una segretaria del reparto (ex operatore Cup) che consultato il medico,valuta l’urgenza e prenota subito la visita o l’esame con data ,ora precisa (da RISPETTARE!) e il nome del medico e senza file per vistare una esenzione ticket che può esssere fatta anche all’atto della visita.
    Adesso come credi che reagirebbero i pazienti nella seconda ipotesi?
    Ricordati che tutto cio’ che viene fatto per venire incontro al paziente sono grandi trovate, ovvero tutto cio’ che non viene fatto sono… lo stato attuale. Scegli tu da che parte schierarti.

  • Spero che si continui a discutere a tutto campo sulla sanità nuorese, ricordiamoci della sua utilità e del suo suo uso, noi operatori, dipendenti dobbiamo in primi sapere e distinguere le parole sanità e sanitario e in qusto Domenico credo che abbia perfetamente ragione e ne approvo in pieno le conclusioni da lui riportate, la sanità e quindi ASL e dei cittadini e i sanitari e tutti coloro che al loro interno ci lavorano sono a loro completto servizio e non il contrario come succede oggi.
    Invito il Direttore Generale a indire mensilmente assemble generali in ospedale aperte a tutti utenti e operatori, e cosi forse si rendera conto che non basta dare incarichi a uffa senza criteri, e non vedere il reale bisogno di personale dedicato agli utenti.

  • http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1036f9db-fde0-43f2-bc6e-02a142d7e6f5.html
    Vedetevi il video al link indicato (20 minuti circa).
    Poi Fais mi dirà perchè lui ritiene scontato che si venga curati bene.

  • Iacopo Onnis

    @ Domenico: davvero crede così ingenuamente che i medici di base accetterebbero di diventare d’un colpo operatori CUP e di prendersi l’onere di prenotare i loro pazienti? Oltrettutto spostare le file agli sportelli cup presso gli ambulatori dei medici di medicina generale non mi pare una grande trovata

  • Iacopo Onnis

    On. Maninchedda, le pongo alcuni quesiti in ordine sparso, così come mi sono venuti in mente.
    1) premesso che mi pare quantomeno singolare che l’assessorato ai lavori pubblici della Regione chieda alla ASL 3 di fornire dati che potrebbe tranquillamente chiedere all’assessorato alla sanità (presso cui sono depositati gli atti del project), c’entra qualcosa il fatto che la lettera pubblicata sia datata 1 aprile e non riporti il protocollo (informatico e con codice a barre) ufficiale della Regione?
    2) Se non ci sono state, come da Lei stesso riconosciuto, irregolarità amministrative o immorali nei processi del project, che cosa sta contestando? Una indimostrata e indimostrabile invasione della politica negli affidamenti? Chiedo questo perchè dire che soggetti già coinvolti nell’erogazione di servizi per la ASL 3 sono poi entrati a far parte del consorzio del project di per sé non è né immorale né scandaloso, ma potrebbe indicare semplicemente che quei soggetti sono stati ritenuti (da Cofathec) idonei a continuare il loro lavoro.

  • Mario Ruju

    Scusate tutti ma vorrei invitarvi a tornare sul tema. io sono entrato appena ieri nel sito, che mi sembra ottimo, e sono entusiasta di partecipavi. ma non divaghiamo su cose che pure sono sacrosante ma fanno perdere il filo del discorso: il punto è che la ASL nuorese, la piu grande azienda della provincia, viene usata anziche per fornire servizi sanitari ai cittadini per perpetuare il potere sul territorio di un ceto politico parassitario, indegno successore di un ceto politico che pur con i suoi difetti, nel passato ha difeso le ragioni della provincia di Nuoro e delle zone interne in generale. E qualche progresso a quei tempi, lo si era pure visto! Ma questi Cagoia nostrani, che nascondono la testa per anni e la tirano fuori solo in procinto di elezioni che devono riconfermarli, manovrano comunque in silenzio e senza clamore, le leve di un sottopotere che rende schiava la provincia. Neanche uno spillo può entrare all’ASL senza il “consenso” di qualche onorevole, nessuno puo essere assunto da portantino a primario che non dia garanzie di fedeltà al capo, ecc. ecc.
    E come dimostrano i documenti che maninchedda va pubblicando, la “casta” nostrana si allarga, coinvolge diverse parrochie politiche, cosi nessuno protesterà. Se dovessimo paragonare il territorio della provincia ad un corpo umano, questa ASL e i suoi Project, vanno assimilati ai tumori che consumano l’organismo e lo portano alla morte. E allora, ci salci chi può, anzi, chi deve! E non abbia pietà, perche il medico pietoso…

  • Per tutto il resto son pienamente d’accordo con ciò che lei ha scritto.
    Claudio

  • Ehm signor De Candia….
    forse ha letto a salti ciò che ho scritto o forse parla con la coda di paglia visto che ho sono il primo che ha parlato di meritocrazia contro chi ha detto con leggerezza, chiudete i cup.
    È come se dicessi vista la malasanità licenziamo tutti i medici.
    E si ricordi il lavoro è un diritto e i lavoratori sono persone, non numeri come spesso son trattati.
    Buon lavoro.
    Claudio

  • Claudio sono d’accordo con te!
    Abbiamo un sistema sanitario dove le assunzioni vengono fatte non perché serve una determinata figura professionale ma perché c’è una determinata persona da sistemare; dove vengono create ex novo strutture complesse o semplici (smembrando servizi esistenti e funzionanti) a seconda del numero dei raccomandati politici a cui conferire nomine; dove se ti impegni nel tuo lavoro e fai qualcosa di buono il minimo che ti può succedere è che te la scippino per attribuirla a un altro che non sa nemmeno di cosa si tratta, oppure te la distruggono perché NON PUOI essere migliore del tuo capo; dove un direttore generale può legalmente nominare “sulla fiducia” sua moglie medico come direttore di un distretto sanitario (se non si ha fiducia nella propria moglie…); dove i sindacalisti non protestano (e ti accorgi che i più validi sono diventati direttori di struttura o bracci destri dei D.G., oppure che anche loro tengono famiglia e hanno figli da sistemare); dove capita di avere un primario ignaro persino delle procedure burocratiche del servizio che dirige (ma in compenso, chissà perché?, piace molto al D.G.). Dove i D.G. più illuminati hanno opportunamente conferito incarichi più o meno prestigiosi ad appartenenze politiche variegate (forse per ottenere un consenso trasversale?).
    E vi meravigliate che ci siano disfunzioni e liste d’attesa e medici e infermieri sgarbati e tante cose che non funzionano e tanti sprechi e fiumi di denaro buttati al vento e mentre si lesina sulla gratuità dei farmaci e si spaccia per meraviglioso il nuovo robot che opera e che esiste solo qui e in America e che costa ben due milioni di euro…
    Ora provate ad immaginare un reparto dove le cose funzionano: un bravo primario, spirito di gruppo, personale motivato, riconoscimento del merito e dell’impegno profuso, un sistema premiante e uno di controllo dell’efficacia-efficienza, soddisfazione degli operatori e dei pazienti. Non potrebbe mai succedere che il paziente venga mal curato o maltrattato. Non potrebbero esserci sprechi.
    E quindi?
    Stefano De Candia: noi ci arrabbiamo, e anche molto.
    E ci guardano come se fossimo marziani. Gli altri, quelli furbi, non capiscono perché invece che agitarci così, non siamo andati anche noi a cercarci lo sponsor… Quanto alle denunce alla procura… si vede che lei non sa in quale stato di collasso sono i tribunali. Quello di Nuoro non fa eccezione.
    Non possiamo continuare a permettere che la politica gestisca la sanità. Questo deve essere l’obiettivo. I progetti che prescindono da questo, a mio parere e con tutto il rispetto, sono aria fritta e luoghi comuni.

  • Domenico Fais

    Risposta “dovuta” a “Cladis”.
    …Caro dott. Fais ma che fa si sponsorizza?…
    R.: sponsorizzare a che pro?Forse avro’ solo guai.

    …e cose che non vanno anche a livello di personale sanitario, che fa si sente esente dalla critica?
    R.: quando critico messo insieme tutti medici,infermieri e amministrativi e si vede che mi conosci.

    …si vergognerebbe di quello che ha appena detto
    R.: io non critico il personale del CUP ma come è concepito. Io considero lo stato di precariato uno stato di malattia per le ripercussioni psicologiche che comporta e che va sanato al più presto. Il personale del CUP andrebbe impiegato, ad es., come segretari nei reparti e dare gli appuntamenri con congnizione di causa e col medico a fianco.

    …dar la colpa dei problemi degli enti pubblici a chi sta nei ranghi bassi e non a chi tiene i fili di tutto.
    R.: Ho sempre sostenuto che ognuno ha colpe proporzionate al suo ruolo, più si è in alto più aumentano le responsabilità e le colpe.

    ..non mi pare di averne trovato accenno nemmeno tra le righe del suo “programma” politico a favore del beneamato paziente che spilla tanti soldi con le visite private visto che le liste d’attesa sono lunghissime?
    R.: questa poi non l’ho capita.

    …Scusi il tono ma nasce dall’indignazione provata nel vedere che un collega non abbia rispetto del lavoro di tutti partendo dall’alto del suo titolo e con la leggerezza di chi ignora e vuole ignorare spara a zero sull’ultima ruota del carro.
    R.: continuo a non capire, dall’alto di quale titolo? io sono nessuno. Chiedi a chi lavora nel mio reparto se sparo a zero sull’ultima ruota del carro.

    …Se avrà la coscienza che spero tornerà indietro su molte cose che ha scritto.
    R.: io ho la coscienza a posto su quello che esterno e se mi sbilancio è perchè ho appunto la coscienza a posto su quello che ho scritto e su quello che scriverò. La mia è una critica su come si tratta l’utente nella pubblica amministrazione (che costa 4500 euro per ogni italiano) in generale e sulla sanità in particolare visto che l’utente in questo caso è uno che sta male.
    Saluti e sempre disponibile al confronto anche di persona.

  • Non sono un dipendente della Asl ma conosco bene l’ambiente, visto che sono un informatore medico e ho diretto contatto con il personale medico e/o infermieristico di diverse Asl, comprese la famigerata n.3 di Nuoro.
    Vorrei anzitutto spezzare una lancia in favore di Domenico, perchè dimostra una importante umanità e rispetto nei confronti del paziente, un atteggiamento che non sempre si manifesta nei confronti di una persona che soffre e che cerca un aiuto. Quante volte ho assistito a scene disgustose in cui il personale si rivolge in modo scorbutico e maleducato nei confronti di malati e parenti. Naturalmente accade talvolta il contrario perchè anche qualche paziente riesce a comportarsi in maniera poco civile, con frasi, gesti e talvolta oltre…
    Bisogna capire che i medici non hanno né la bacchetta magica né una disposizione divina per poter miracolare un paziente in gravi condizioni, ma chi sfortunatamente si trova nel letto dell’ospedale si aspetta un aiuto da parte loro, senza distinzioni di classe. Non può un medico o infermiere abbandonare a sé stesso il paziente perchè ha finito il turno.

  • stefano de candia

    Per il signor Claudio, cladis.
    Mi chiedo come si possa pensare di migliorare qualcosa nel settore pubblico se ogni qualvolta si pone l’accento su un problema, su di una cattiva abitudine ecc voi dipendenti pubblici vi sentite subito toccati in toto e fate, voi per primi, di tutta un’erba un fascio.
    Fossi un dipendente pubblico, di qualsiasi ente, mi incazzerei io per primo a vedere sprechi e fannulloni all’opera perchè se fossi un vero e buon lavoratore allora non vorrei mai essere confuso con fannulloni o peggio uomini di malaffare…
    Nello specifico chiunque lavori in un’Asl ha una responsabilità in più che è quella della salvaguardia della salute dei cittadini/pazienti e a poco serve capire se Fais deve o meno fare autocritica o se si fà pubblicità.
    La cosa che si dovrebbe fare realmente è che voi dipendenti modello, parto dall’assunto che lei lo sia, facciate cadere tale sistema non premiante e impostato solo per dare benefici a pochi a discapito di tanti.
    Aggiungo che se lei fosse a conoscenza di reati, perchè lo sfruttare i canali personali per passare avanti ad altri pazienti meritevoli di cure è un reato inquadrabile minimo nell’abuso d’ufficio, dovrebbe denunciarli o imporsi su chi ha fatto tali abusi chiedendogli di tornare sui suoi passi pena denuncia.
    Solo così lei ed altri dimostrerete di essere dipendenti modello invece spesso siete i primi che vi avvantaggiate di una condotta generale pessima facendo spesso finta di non vedere e al momento opportuno inserendo tra le preferenze i vostri amici tanto lo fanno tutti.
    Vede sig Claudio non tutti sono disposti a fare di tutta un’erba un fascio, io sicuramente no, ma sono anche uno di quelli che non sopporta il vittimismo totalmente ingiustificato dei dipendenti pubblici specialmente quelli del SSN.
    Rilegga bene anche lei le cose che ho scritto e mi risponda per favore possibilmente attenendosi alle cose scritte e non scendendo in polemiche di tipo personale.
    grazie

  • Ci vorrebbe una Dirirind per mettere ordine o almeno una persona non sarda; che so un/a milanese.
    In maniera che non conoscendoli non guardi in faccia a nessuno.
    Basta con questa mala sanità sarda.

  • Antonio C.

    Un Max problema!
    Se il Max 2009 non è il Max che lavora alla ASL rimane il problema di sapere chi dei due è il vero Max.
    E se fosse un dualismo alla Superman?
    di sicuro il 2009 mostra di avere più super poteri!

  • Un altro Max

    Salve sono anche io un “Max” che lavora alla ASL…
    sto ricevendo plausi o critiche da parte di chi ritiene che io sia Max 2009. Chiedo pertanto a Max 2009 di dichiarare la propria identità onde evitare che vi siano confusioni di persona, nel bene e nel male.
    Grazie

  • Caro dott. Fais ma che fa si sponsorizza?
    Io sono dipendente a tempo indeterminato alla Asl (uno dei pochi fortunati visto il personale sommerso con contratti precari che non risulta da nessuna parte) che proprio perchè ci lavora vede bene anche le cose che non vanno anche a livello di personale sanitario, che fa si sente esente dalla critica? Si faccia un esame di coscienza anche lei e tutto il personale sanitario. Se dovessimo far pagare una penale come propone lei anche ai medici che visitano pazienti impellicciate non urgenti che sono nel loro giro di amicizie ma che non hanno seguito la fila del poveraccio che prenota al cup forse si risanerebbero i conti della Azienda. Essendo stato precario anche io sono solidale con i ragazzi che lavorano al cup che a quanto pare son li da sei anni e più con contratti precari con uno stipendio che se è come lo era il mio lei si vergognerebbe di quello che ha appena detto. Se invece di fare i discorsi alla Brunetta e dar la colpa dei problemi degli enti pubblici a chi sta nei ranghi bassi e non a chi tiene i fili di tutto forse avrebbe fatto più bella figura e sarebbe stato più credibile. Perchè non iniziamo a fare finalmente un discorso meritocratico che tocca trasversalmente tutte le parti politiche e che purtroppo nessuna parte politica ha mai fatto forse perchè in fondo il clientelismo conviene?
    Non mi pare di averne trovato accenno nemmeno tra le righe del suo “programma” politico a favore del beneamato paziente che spilla tanti soldi con le visite private visto che le liste d’attesa sono lunghissime? A chi vogliam dare la colpa di queste cose? All’infermiera forse? Al portantino? O anche al lavoratore del cup? Ma come diceva Totò, mi faccia il piacere. Scusi il tono ma nasce dall’indignazione provata nel vedere che un collega non abbia rispetto del lavoro di tutti partendo dall’alto del suo titolo e con la leggerezza di chi ignora e vuole ignorare spara a zero sull’ultima ruota del carro.
    Legga due volte le mie parole prima di rispondere e se vorrà farlo. Legga tra le righe. Se avrà la coscienza che spero tornerà indietro su molte cose che ha scritto.
    Cordialmente
    Claudio

  • La sanità è una bolla che bisogna far scoppiare. Ciascuno ha da raccontare, per esperienza diretta e/o indiretta, episodi di malasanità da far rabbrividire il più incallito dei medici, corresponsabili in magna pars delle sofferenze e delle umiliazioni che i malcapitati cittadini patiscono quotidianamente.
    La politica, che con i medici (impareggiabili macchine di voti) va a braccetto rafforzando e consolidando le carriere reciproche, ci mette infine il sigillo. È una morsa dalla quale non ci si svincola per vie normali. Bisogna creare un forte movimento popolare per spazzare via questa barbarie che fa cassa sulle disgrazie altrui.Non se ne può più, mobilitiamoci tutti.
    Sulla “finanza di progetto” e su tutti i “progetti” in essa nascosti che dire? Anche qui la sola indignazione non basta;bisogna costruire una forte sollevazione popolare consapevolmente e correttamente informata.

  • Visto che si parla dell’Asl 3 di Nuoro ieri ho visitato il sito aziendale e nelle delibere mi sono soffermato agli incarichi dati ai legali o al solito legale dall’azienda. L’avvocato Mocci grazie all’Asl credo che sia diventato il paperone di Nuoro, provate a vedere tutti gli incarichi che gli hanno assegnato, Taormina o la Fiordalisi nei suoi confronti sono mezze cartucce. Io mi chiedo ma essendoci un ufficio legale in azienda non sarebbe meglio far lavorare il servizio interno o se insufficiente come numero di persone assumere un nuovo legale magari giovane e formato in diritto amministrativo.

  • mario ruju

    Il project nuorese pare essere trasversale, molto trasversale. Provate ad approfondire le entrature e le appartenenze politiche (passate e recenti) dei titolari della Oikos Servizi,e qualche chiacchera di corridoio sui versamenti previdenziali ai dipendenti (mancati ovviamente) e poi vedremo.

  • Quali figli e di quali sindacalisti?
    Hanno un nome? Un cognome?
    Simili personaggi non possono essere dei sindacalisti… come definirli?

  • Leggo per la prima volta il sito del Onorevole Maninchedda.
    Per prima cosa approvo la coraggiosa inchiesta su Project. che sembra rilevare più un problema etico che giudiziario. Infatti solleva il significato sul concetto della politica di chi in questi anni ha governato a Nuoro, ma non solo, è assurdo che un assessore comunale partecipi al governo della cosa pubblica e allo stesso tempo, pur legalmente, partecipi senza scrupolo ad appalti con società e cloni. È un bel conflitto di interesse!! Però Onorevole Maninchedda, mentre metterei la mano sul fuoco sulla sua onestà intellettuale non la metterei su molti politici che in questo momento stanno al suo fianco in consiglio regionale….
    è stato smentito in un articolo di un quotidiano economico: non é vero che abbiamo il più alto numero di medici al mondo! se si contano i medici attivi sembrerebbe che l’Italia abbia un numero di medici in linea con altre nazioni. E in ogni caso mi sembra che si confondano i piani di analisi: da una parte uno strumento finanziario previsto dalla legge è utilizzato in molto regioni, ma usato non correttamente, e con un ottica di accontentare amici di amici, pur legalmente ma in maniera inopportuna dal punto di vista etico…
    Il suo progetto Signor Fais é conosciuto o l’ha pensato tra amici, è stato studiato in altre realtà?
    Complimenti per il sito ma tenga alto il livello degl’interventi.

  • Ma i giornalisti e la magistratura perchè non approfondiscono?

  • Domenico Fais

    CUP…Centro Unico Presaperilc…

    1- Quasi impossibile prendere la linea.
    2- Come può una,anche se gentile telefonista, decidere la gravità o l’urgenza di una prenotazione?
    3- Tra un po un paziente di Nuoro può essere prenotato in un ambulatorio di Isili.
    4- File interminabili agli sportelli solo per metterti un timbro.
    Risultato: solo ulteriori disagi per i pazienti.

    Rimedi.
    1- Chiudere immediatamente i CUP.
    2- prenotazioni eseguite direttamente dall’ambulatorio del medico di base all’atto della visita con il reparto ospedaliero di competenza.
    3- il paziente esce dall’ambulatorio del suo medico con data, ora, nome dello specialista, impegnativa pronta,se esente, già certificata, se deve pagare può pagare anche all’atto della visita in reparto.
    4- Sanzioni, inizialmente pecuniarie, pesanti per:
    -ritardo o mancata risposta al telefono nei reparti.
    -mancato rispetto degli appuntamenti e dell’orario.
    -insufficiente cortesia da parte degli operatori.
    5- se durante la prima visita lo specialista ritiene opportuno una altra consulenza di altro specialista, sarà obbligo del medico provvedere alla successiva visita.
    In conclusione il paziente deve preoccuparsi solo della sua salute al resto ci deve pensare la macchina sanitaria da 100 miliardi di spesa annui e con il più alto numero di medici (per abitanti) al mondo.

    Questo e altro fa parte di un mio progetto di riforma sanitaria a costo zero chiamata PAG.
    Piano di Assistenza Globale (per il paziente ovvio) che è stato recepito dal Comitato di Liberazione del Paziente di cui però sono l’unico componente.

  • Il Project è il grande che vede la politica regionale, ma non vede tutto il piccolo che succede in ASL, da dipendente ne sento di tutti i colori, incarichi rinnovati ad esterni più volte nonostante in azienda siano presenti le professionalità per svolgere le medesime funzioni dell’esterno ormai a furia di riconferme forse e diventato dipendente di ruolo, a sindacati che fanno assumere i figli al CUP, e poi stanno in silenzio quando si va da loro a recriminare su ingiustizie, a personale che viene premiato con incarichi, di coordinare non si sa che cosa, e leggo qualche timido segno di protesta da parte di sindacati minoritari o rsu che minacciano denunce scioperi e boo.
    L’ASL di Nuoro è a gestione famigliare Padre PD Figlio SDI e si accontentano tutti i parenti amici che tifano i due schieramenti e a farsi fottere l’assistenza e le liste d’attesa l’importante e piazzare i pupilli e non assumere Infermieri OSS O Altro personale per l’assistenza ma assunzioni mirate e inutili.

    Max 2009

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