Il Por Sardegna ha perso altri 340 milioni. Non so come trasferire il senso di angoscia e di preoccupazione

10 dicembre 2011 15:0218 commentiViews: 14

234Penso che non sapremo mai quale funzionario sia stato mandato dal Presidente Cappellacci agli incontri preparatori dell’Accordo firmato l’11 novembre tra il ministro Fitto e il Commissario europeo per le politiche regionali Hahn. Sicuramente era un funzionario (o più) con poca competenza di Fondi europei, perché il risultato di quell’Accordo è devastante per la Sardegna. In buona sostanza, nelle prossime settimane la Sardegna dovrà ridimensionare il suo Por di 340 milioni di euro, mentre avrebbe tranquillamente potuto non farlo.
Sono certo di una cosa, perché l’ho chiesto ufficialmente: non ha partecipato a queste riunioni il funzionario che svolge la funzione di Autorità di Gestione del Por. Chi è stato mandato a rappresentare (male) la Sardegna? Non lo so. Vi descrivo le conseguenze.
Il 14 novembre 2011 il Ministro Fitto ha firmato con il Commissario europeo per le politiche regionali (responsabile della politica di coesione) un accordo finalizzato all’accelerazione della spesa dei fondi strutturali 2007/2013 in quanto a forte rischio di disimpegno al 31.12.2011. Eccolo.
Prima ancora di siglare tale accordo, il 7 novembre, il Ministro Fitto ha incontrato i Presidenti delle Regioni del Mezzogiorno per concordare il contenuto di tale accordo, anche la Regione Sardegna ha partecipato all’incontro sottoscivendo un documento comune, mentre avrebbe potuto assolutamente esimersi dal farlo.
Casa prevede, infatti, l’accordo Fitto – Hahn, denominato “Piano di azione coesione”.
Il Piano di Azione individua obiettivi, contenuti e modalità operative per la revisione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali nel ciclo 2007-2013.
Ambito di applicazione
L’Accordo richiama quanto previsto dalla delibera Cipe 1/2011 e il documento del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica denominato “Iniziative di accelerazione e riprogrammazione dei Programmi comunitari 2007-2013”.
La Sardegna in quanto in regime di sostegno transitorio (phasing in competitività) non rientra, come riportato dallo stesso documento, nell’ambito di applicazione di tali atti in quanto “le risorse ad essa destinate sono allocate un una specifica linea di bilancio comunitario e non possono essere riprogrammate a favore di altri programmi regionali“.
Dallo stesso accordo si evince con chiarezza che la riprogrammazione/revisione dei Programmi operativi 2007-2013 riguarda le Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Sicilia, Campania, Calabria, Puglia).
La Regione Sardegna ha sottoscritto, quindi, l’accordo su base volontaria. E ha sbagliato clamorosamente, perché ha messo fondi suoi in un fondo nazionale, immemore di dovere ancora incassare i Fondi Fas, ma anzi replicandone la metodologia (struttura e fondo nazionale che trasferisce, quando lo fa e se lo fa, alle regioni).
Vengono individuate delle priorità a livello nazionale sulle quali concentrare parte delle risorse del FESR e FSE 2007-2013 già programmate dalle Regioni con i propri Programmi Operativi. Le priorità individuate sono:
– istruzione
– occupazione
– agenda digitale
– reti/ ferrovie

Per finanziare le priorità viene istituito un apposito Fondo alimentato dalle risorse dei PO FESR e PO FSE 2007-2013 delle Regioni interessate all’accordo e da alcuni PON nazionali.
Il meccanismo individuato per “prelevare” risorse dai PO regionali è quello di prevedere l’abbassamento della quota di cofinanziamento nazionale che scende al 25% (attualmente il cofinanziamento nazionale è del 60%). Le risorse così liberate vengono reinvestite sulle priorità del Piano.
Il Ministro ha assicurato che verrà rispettato il “principio della territorialità” ossia che le risorse “prelevate” alle Regioni verranno reinvestite nei medesimi territori.
Va detto che la riduzione della quota di cofinanziamento nazionale ha avuto un “effetto benefico” per tutte le regioni in ritardo con la spesa dei fondi strutturali 2007-2013 e a forte rischio di disimpegno al 31.12.2011, come la Sardegna, ossia, un abbassamento della soglia dell’N+2 e conseguentemente il raggiungimento per tutte le Regioni del nuovo e “ridotto” target di spesa.
Ci sarà dunque una revisione dei Programmi operativi regionali che dovrà tenere conto della decurtazione finanziaria operata sui Programmi e delle nuove priorità individuate. Tale revisione sarà definita da un apposito Gruppo di azione costituito dalla Commissione europea e dallo Stato membro.
La Sardegna dovrà dunque contribuire al Piano di Azione coesione con una decurtazione dai propri programmi operativi (FSE-FESR) di circa 340 milioni.
Le risorse andranno quindi distolte da interventi per i quali era previsto il finanziamento nei Programmi Operativi 2007-2013 FESR e FSE attualmente in fase di attuazione.
Dalla lettura del Piano di azione coesione non si comprende che vantaggi possa avere la Sardegna dall’accordo sottoscritto volontariamente, con particolare riferimento a quante risorse e su quali priorità, tenuto conto che sulle infrastrutture manca ancora all’appello un miliardo di fondi Fas e che non era certo il momento cedere proprie risorse per farsi finanziare con le stesse le infrastrutture che sono finanziabili con altre risorse che ci spettano.
Poi c’è una chicca: l’unico punto del Piano nel quale si fa riferimento alla Sardegna è quello relativo alla banda ultra larga e Data center con un finanziamento di circa 135 milioni. Tenete presente che questo intervento era già finanziato nel PO FESR Sardegna come “grande progetto Banda Ultra Larga” con uno stanziamento di 83 milioni di euro. Tirate voi le conclusioni.

18 Commenti

  • Sono solidale con Lucilla e Massimu.

  • Un consiglio a tutti gli amici del sito: rileggetevi la L.R. n. 31, capirete che state confondendo i funzionari regionali con i DIRIGENTI.
    Esistono funzionari regionali che tirano la carretta da anni, che fanno andare avanti interi SERVIZI (non solo i settori)!
    Saluti.

  • Sono un funzionario regionale, non quello che ha firmato l’accordo, ma lavoro sul POR e quindi ne conosco i meccanismi.
    Vorrei far notare che l’accordo in discussione ha il pregio di ridurre il cosiddetto N+2, cosa fondamentale dato il forte ritardo nella spesa, dovuto a molteplici cause, e non all’incapacità di chi opera nel settore. Senza questo accordo quei soldi li avremmo quasi sicuramente persi comunque. Vero è che c’è il rischio concreto che il governo nazionale non restituisca i fondi rimodulati, dati i precedenti. Per questo ora tocca a voi, a tutti i politici (e non solo alla Giunta regionale)farvi rispettare e pretendere ciò che spetta alla Sardegna, siamo tutti stanchi di essere l’ultima ruota del carro.

  • Giovanni Piras

    PER TUTTI:A ME INTERESSA,MA SON SICURO A TANTI ALTRI SARDISTI, CONOSCERE LA POSIZIONE DEL PARTITO SU QUANTO PAOLO HA RACCONTATO, MI RISULTA CHE LA SEGRETERIA SIA COMPLETAMENTE ASSENTE E SOMIGLIA MOLTO A QUEL FAMOSO FUNZIONARIO REGIONALE CHE NON FUNZIONA.
    poveros sardistas gai rappresentatos.

  • Mah, per il poco che so un funzionario regionale non può firmare alcun accordo al Ministero.
    Quindi si tratta per certo di un dirigente di un servizio oppure di un direttore generale.

  • Il funzionario regionale è responsabile dell’accaduto e la corresponsabilità è di chi lo ha inviato.
    Il funzionario regionale (dirigente?) sicuramente sapeva di non essere all’altezza di tale compito ma è andato ugualmente in missione per mostrare non tanto il proprio valore quanto la propria esistenza nel contesto del “chi è chi”.
    Ora ringraziamo e sempre più cadiamo.
    Ma fino a quando potrà durare la caduta libera?
    Finirà solo quando i tanti sardi venduti insieme a sardi mafiosi, camorristi italiani, cinesi e russi avranno acquistato l’ultimo lembo di Sardegna.
    Con buona pace dei nostri antenati nuragici.

  • Una condizione fondamentale per avviare un processo di sviluppo è la dotazione di adeguate infrastrutture. La “infrastruttura” che metterei al primo posto è la valorizzazione delle risorse umane.A tutti i livelli. Ma non con i master di Soriana memoria. Ozu perdidu! Bisogna investire per creare in Sardegna poli di alta, altissima specializzazione che aspirino ad essere punto di riferimento dell’intera area mediterranea. Se la Regione avesse mandato figure professionali così formate non sarebbero scivolate come il fantomatico funzionario/dirigente X venuto fuori dalle ondate di promozioni politiche. Non servono 15.000 dipendenti per amministrare un bilancio reale di 5.800.000.000. E’ immaginabile un’azienda privata con un simile fatturato e 15.000 dipendenti? Ecco, la copertura finanziaria per la creazione di una scuola siffatta si può trovare anche in una robusta potatura in quel settore e non solo,funzionale solo ad alimentare le clientele.Fottendo i Sardi con ampollose e farisaiche dissertazioni sulle regole democratiche.

  • Una curiosità: quando scrivete “funzionari” vi riferite ai funzionari dell’amministrazione regionale oppure ai dirigenti?

  • Rispondo a tutti. Io non scrivo in questo blog per lamentarmi, ma per comunicare informazioni, spesso sconosciute. Se qualcuno le ritiene superflue e inutili alla democrazia di questa terra, può tranquillamente non leggerle, ma non si fraintenda l’esercizio della comunicazione e della trasparenza con il lamento vacuo. Quanto alla posizione del Psd’az: le posizioni si costruiscono con le argomentazioni, con le analisi, con la coerenza. Il problema che oggi ha il Psd’az non è staccare la spina ma con chi costruire un’alternativa originale, diversa, fondata sulla sardegna. Chiedere al Psd’az di andare col centrosinistra e basta vuol dire ucciderlo. Il Psd’az deve costruire un’alternativa politica di governo ai governi e alle culture proposte dallo schema bipolare. Questo è il suo compito. Con questo compito in testa si è critici sulle cose , mai complici (non lo sono mai stato) e sempre orientati a costruire una novità, non una replica.

  • A volte quando la maggioranza non mi convince, cerco novità dalle parti dell’opposizione; ma se l’opposizione anzichè scalzare avesse incalzato forse il quadro politico sarebbe più confortante. cos’ha costruito d’interessante l’opposizione regionale in grado di farsi preferire all’attuale maggioranza? cosa suggerisce, la minoranza per es. in tema di agricoltura e zootecnia? per i Por con una Sardegna priva di un’oncia di sovranità, di un minimo di autonomia, di autodeterminazione rispetto al potere burocratico dei funzionari europei ho da dire che non suscitano più interessa da parte di alcuno. con tutti i balzelli, i condizionamenti che ti grava addosso, con l’Iva al 20% (ma da ora in poi al 23%) su tutto, chi è il fesso che ricerca, che si rovina l’esistenza ingaggiando Por? dove anche la restituzione dei prestiti vanno spesso incontro alle fauci di Equitalia (che ve la raccomando), perchè (lo sapevate?) l’agricoltura e la zootecnia sono sprofondate nella miseria più totale. a volte penso: ma che ci sta a fare il consiglio regionale se ha perso sovranità anche per le cose più stupide? perchè non si azzarda la Regione Autonoma della Sardegna a contestare le misure di zucchine e carote, o dire gettate nel cesso il succo d’arancia chimico che noi abbiamo Milis, San Sperate, Orosei e tanti altri paradisi agrumicoli dove le arance sono vere, prosperose, turgide, luminose e succose e ai sardi le carote e le zucchine piacciono più lunghe? perchè non provate a dire in giro che i sardi “adorano” persino il formaggio marcio? quand’è che ci decideremo di prendere il coraggio a piene mani per dire chiaro e forte che il pensiero unico europeo sta diventando sempre di più insopportabile sotto tutti i punti di vista?
    mn

  • Renato Orrù orsimonmossa

    @ Laura Pisanu …. le spiego da Sardista militante perchè ne Noi ne tanto meno Paolo NON LASCIAMO QUESTA MAGGIORANZA: primo perchè è quello che vorrebbero i nostri “alleati”… così non rompiamo più.
    Secondo perchè è quello che sperano i “colleghi” dell’ opposizione così non facciamo nulla di buono. E fondamentalmente anche perchè non cadrebbe la maggioranza e allo stesso tempo cosi non ci sarebbero i numeri per obbligare Ugo in un unica direzione ….. in sintesi perchè se noi uscissimo dalla maggioranza sarebbe peggio per i Sardi.
    QUesto non si chiama essere COMPLICI , siamo solo consapevoli che questo è il valore medio delle persone che , indipendentemente dalla casacca politica i sardi eleggono, gli stessi sardi bravissimi a spar(l)are ma poco inclini a LAVORARE (farsi il mazzo ) per cercare di sostituirLI…. I POLITICI…… INTANTO da dentro apriamo squarci di verità e tentiamo di cambiarne l’ aria . A qualche idea migliore ? la esprima con saggezza.Non si limite a dare aria ai denti.
    Con sincera simpatia

  • Errori fatti da Funzionari regionali e/o Assessori – Presidente- che assieme al loro entourage hanno una visione limitata del loro status e sono politicamente e mentalmente succubi di uno stato che li snobba.
    Quando serviamo per progetti pilota siamo dobbiamo esporci in prima persona con le ispezioni e gli audit comunitari in modo che loro approfittando della nostra professionalità e disponibilità possano fare bella figura.
    Questo è uno stato marcio signori, è uno stato che ci sfrutta, ci spreme quando serve e poi ci butta al macero togliendoci pure le poche risorse che ci spetterebbero per diritto.

    Siamo talmente succubi dei poteri romani che oggi, come sempre, il futuro della Sardegna si decide a Roma.
    Mi immagino i nostri solerti funzionari dinnanzi ai loro colleghi ministeriali; istruiti e coordinati dall’allora Ministro e amico: Fitto!
    Firmate l’accordo gli avranno detto! È per il bene di tutti, siamo in un periodo buio e bisogna stringere la cinghia tutti avranno detto.
    E quelli accompagnati dall’assessore, che oggi si definisce difensore della nostra specialità, FIRMANO..
    E il bello e che firmano su base VOLONTARIA….
    Come farsi del male da soli!
    Ma la colpa non è solo dei poteri romani..
    La colpa è pure, in misura maggiore la nostra, che non studiamo, che siamo superficiali e che prendiamo per oro colato quello che ci propinano.
    O si cambia e tiriamo fuori le palle e la preparazione, dovuta a sudore e fatica, o le cose non potranno che peggiorare
    Grazie Onorevole della Notizia.
    Speriamo solamente che questa ennesima vicenda serva a farci aprire gli occhi.

  • Claudio Becciu

    Ormai non mi preoccupo e non mi angoscio per il futuro prossimo venturo. Abbiamo scelto noi elettori coloro che sgovernano la sardegna. Non serve piu a niente lamentarsi dai blog, occorre agire, essere conseguenti..

  • Ma quanto ancora dovrà accadere perchè la… misura sia colma? Non sarebbe già l’ora di… scendere quantomeno tutti in piazza, magari quella di fronte al “governo sardo” (sic!) a Cagliari per, ALMENO, prenderli tutti a calci nel c…e mandarli (quasi) tutti a… cercarsi UN LAVORO.

  • Angoscia e preoccupazione. mi auguro che i danni non gli facciano pagare a quel povero ed ” inesperto” funzionario. 28 aprile a Nuoro: indipendenza e sviluppo, il sogno è possibile. on.le stacchi la spina a questa Giunta. liberiamoci degli spot e della incompetenza.
    con questi nessun sogno è possibile, solo tragedie. Lasciate Cappellacci e Cuccureddu a fare la battaglie per le barche……Ha!!ha!!!. Poverini !! non sanno quello che fanno.
    saluti

  • Laura Pisano

    Gentilissimo Onorevole,
    mi chiedo ancora cosa ci facciate, lei e il suo partito, ma soprattutto lei, in quella maggioranza. Da tempo leggo, La ascolto sostenere ragionamenti in evidente disaccordo, spesso di una criticità lucida, argomentata sulla base di scelte sciagurate che pesano e che peseranno nei tempi a venire sulle vite dei sardi. Resto interdetta da questa schizofrenia tra ragionamento e comportamento. Sia conseguente, siate voi coerenti con un’idea di Sardegna forte, orgogliosa che non si fa menare per il naso da un presidente e da una giunta, da una maggioranza, che senza vergogna né senso di responsabilità ha distrutto, per incapacità manifesta, buona parte del futuro prossimo.
    Non sia complice.

  • Governiamo con questa giunta ormai da tempo, e credo che le conclusioni dobbiate tirarle voi, prima che sia troppo tardi

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