Ho sempre avuto rispetto per la dignità.
Il termine latino ha la stessa radice di onore, decoro, compostezza.
Il Pd non ha partecipato per la seconda volta alla riunione della Giunta regionale.
È un modo composto e graduale di dire che la Todde o cambia metodo e linguaggio o deve misurarsi con la forza altrui, che è notevolmente superiore alla sua.
Cosa c’è che non va tra la Todde e il Pd?
È presto detto: la strategia di governo della Todde, piuttosto che essere orientata alla soluzione dei problemi, arte nella quale ha dimostrato di non avere alcuna attitudine o capacità, è stata sin dal principio finalizzata a colpire il radicamento territoriale e sociale del Pd, cioè a svolgere una competizione interna al Campo Largo per subordinare il più grande al più piccolo. Sarebbe stata una strategia vincente se l’azione di governo fosse stata efficiente, ma così non è stato.
La Todde ha fallito in sanità, ha preso delle cantonate grandi come case nei trasporti, è seduta su una montagna di denaro che non riesce a spendere, non ha una strategia culturale e ha fallito clamorosamente nell’istruzione, si affida alle kermesse di Cuccureddu per il turismo (l’unico aspetto strutturale è stato il celebre volo Olbia-New York), ha una ridicola posizione pro gas nel campo dell’energia e non ne ha alcuna nel campo tariffario, ha dato corso a un programma maoista sull’acqua di cui pagheremo lo scotto nei prossimi anni, non ha una politica urbanistica, è vergognosamente subordinata agli appetiti finanziari delle gerarchie ecclesiastiche (si litiga sui soldi alle Caritas, ma non si fa nulla per i dormitori in mano a delinquenti e ubriaconi che fanno scappare i poveri deboli), è spudoratamente clientelare e indifferente a ogni merito, è scopertamente sprezzante per le competenze dei sardi, cui invece predilige i proconsoli contiani di ascendenza peninsulare.
Il Pd ha tirato le somme, in ritardo, ma le ha tirate.
Adesso la Todde è a un bivio: mentre il Pd può agevolmente permettersi il lusso di rischiare di perdere le elezioni (ed è tutto da vedere se le perderà, posto che la rete capillare degli amministratori locali dell’area Pd si è molto rafforzata in questi anni, mentre il Centrodestra cerca ancora leader credibili, che non trova, pieno com’è di fanfaroni, bugiardi e esibizionisti inconcludenti) lei sa di non avere futuro: il ricatto romano non funzionerà per la seconda volta, perché la prima aveva dalla sua la poca conoscenza degli aspetti caratteriali e culturali della candidata presidente, oggi ciò che era vantaggio è divenuto incolmabile svantaggio.
Il Pd considera la Todde in nulla affidabile e quando non si è affidabili, non si può fare il presidente della Regione. Chi guida deve essere affidabile fino al sacrificio di sé. È la regola dei comandanti veri (ovviamente non mancano le controfigure…).
Adesso il tema è: il Pd ha le forze per riscoprire la cultura politica autonomistica, che è naturale nella sua componente (ormai minoritaria) cattolica, è costitutiva in quella socialista e democratica (ma ormai i socialisti si vergognano di esserlo) ed è invece ereticale nei discendenti del Pci, che sono maggioranza? Il problema è tutto qui, ma è un problema grande come una casa quando il segretario regionale è un parlamentare la cui candidatura dipende molto dagli umori del segretario nazionale.
Comunque, pur con queste ombre, per la libertà di noi tutti, che è ciò che bisogna sempre difendere (e infatti io voterò Sì) un Pd che tiri su la testa è una buonissima notizia: si può riprendere a discutere.

Egr. Prof.
oggi non condivido il suo ottimismo di fondo sul futuro del PD. Chi tra gli ufficiali di bordo di una nave che affonda a causa degli errori di rotta del comandante non cerca di porci rimedio, pur dissociandosi in silenzio,senza incidere di fatto sulle necessarie modifiche che prima o poi causerannol’affondamento del bastimento, hanno le stesse responsabilità del comandante che sta a bordo perché convinto che la sua nave sia inaffondabile. Il fatto che tutti i passeggeri, benché abbiano più volte chiesto di voler salire sulle scialuppe per sopravvivere, ma non venga loro permesso, e poi periscano nel vortice creato dalla nave che viene inghiottita dai marosi, genera analoghe e complici responsabilità dell’equipaggio che col suo comportamento ha di fatto assecondato i gravi errori del responsabile della navigazione!
Ed allora? Come distinguere le responsabilità tra i politici che dovrebbero governare l’isola ma che purtroppo, la portano ogni giorno di più verso una disgregazione sociale ed economica che come.prima reazione dovrebbe portare al totale cambio di gestione? E proprio il PD dovrebbe essere il partito che ne dovrebbe pagare le conseguenze più pesanti perchè avendo ottenuto la % maggiore dei voti (in assoluto) non doveva lasciarsi abbagliare dalla imprevista maggioranza conquistata solo grazie allo 0,4% di voti disgiunti assegnati per protesta contro il candidato alla presidenza del centrodx che alla resa dei conti hanno annullato la sconfitta elettorale subita dal campo largo. Le responsabilità del PD venivano confermatae dal fatto che per quasi due anni non è riuscito ad eleggere un segretario in sostituzione di colui che era diventato presidente dell’assemblea regionale e che dalla regale quanto inutile poltrona a cui era stato destinato approvava e difendeva ogni disastro politico portato avanti dalla miracolata. Mettendo insieme queste poche circostanze non penso che la prostrazione incondizionata ai 5S, possa permette ai dem di ritornare al governo regionale alla prossima tornata elettorale la cui data non riesco esattamente a definire.
Oggi è il giorno che potrebbe lasciare il segno, fermo restando che a poco più di 20 gg dal referendum sulla giustizia la sentenza di conferma della condanna del comandante del vapore, attesa nell’isola sulla base di oggettive infrazioni alle norme di legge, potrebbe ingannare la maggioranza dei sardi indecisi e convincerli a votare erroneamente per il No!! Ma,ahimè, l’Italia da patria del diritto si è trasformata nella patria del…rovescio e questo dovrebbe portarci a pensare che al di là di tutto potrebbe affermarsi chi ha ha il torto marcio di credere nelle ingenuità contabili della governante e nella correttezza di una gran parte della magistratura e della sinistra che senza pudore alcuno, smentendo sè stessa, chiede di votare no al cambiamento e confermare le tante ingiustizie che si sono perpetrate nelle aule giudiziarie italiane dal ’48 ad oggi!
Con massimo spirito solidale Le auguro che la giornata odierna sia comunque davvero una buona giornata, dopo due anni di affranta desolazione istituzionale!
Mario Seminerio dice che il PD è un’assemblea d’istituto permanente, con relativa rappresentanza, che pensa a ‘riprendiamoci Tolkien’.
X fortuna il partito democratico non è più credibile, così i partiti di sinistra e di destra, in Sardegna bisogna creare qualcosa di nostro.
Quando Lei parla di “riscoprire la cultura politica autonomistica” da parte del PD (o di chiunque altro in Sardegna) mi fa venire in mente la luce delle stelle morte…
Godiamoci un po’ di cielo ma non dimentichiamoci che quello che stiamo vedendo è un residuo irrinovabile
Saluti
Gentile prof,giusto per ridere un po’,la nostra Desi non ha soluzioni nel cilindro? Io io io e solo io con il.popolo sardo sta forse meditando.
Egr. signor Antonio io spero che il PD capisca la situazione e faccia un cambio di passo, altrimenti si sarà giocato le sue ultime carte, magari per qualche assessorato o posto in più.
prof. non è che il PD sa l’esito della Corte d’appello di domani
Più che altro si rimane sorpresi di fronte a dichiarazioni come “IO resto testardamente unitaria come Elly SCHLEIN”.
È l’avverbio Testardamente che stona soprattutto; c è una lotta senza quartiere in casa del PD in cui in gioco c è il futuro candidato alla Presidenza del Consiglio (e la Schlein di giorno in giorno si rivela figurina) c è il Presidente del tuo Partito che ambisce a quel ruolo AL DI LA di ogni possibile consentita ragionevolezza, ..possiamo sostenere che è assatanato di tornare Premier? Gesù Giuseppe e Maria , mi chiedo e domando alla Governatrice: TUTTO bene in famiglia? No, perché i parenti in odore di eredità sono molto inprevedibili.
Quando si Ambisce a qualcosa di molto piu’ grande di te, nelle cose in-politiche, si è disposti a negoziare TUTTO.
Mah!
Caro Paolo, oggi il tuo commento mi lascia perplesso. Accostare la parola dignità a questo PD…. proprio no!
Cosa c’è di degno nell’azione politica del PD oggi in Sardegna? In principio fu il ricatto …e la Todde disse…o me o il diluvio!…ed il PD disse …va bene! mandiamo a fanculo le primarie… i nostri uomini hanno fame…vogliono potere.
Ma il ricatto prosegue…la Todde (Conte) può fare come Occhiuto in Calabria….ma non punterei sugli esiti certi di vittoria. Non c’è nessuna dignità in questo Avventino…un bau bau ridicolo. Hanno perso giocando a Cencelli sulla sanità…non hanno avuto le poltrone che proporzionalmente gli sarebbero spettate…soprattutto a Cagliari. Da piccolini quando si perdeva così a figurine si diceva….m’anti sbullau!
Vogliono il quarto assessorato… con staff e consulenti al seguito. E sanno che lo otterranno. Altro che dignità da contestualizzare nella mancata collegialità!
Ma di quale riscoperta della “cultura autonomistica” vogliamo parlare…?
E poi c’è un quid di tattico in questo falso distacco dalla partecipazione in Giunta….ovvero, metti caso…tanto non accadrà….ma, detto in inglese…non si sci mai….che la Corte d’Appello confermi la decadenza…mi sembra di vederli i pidioti rivendicare il loro smarcamento.
Accosterò la parola dignità al PD quando denunceranno e contrasteranno la svendita degli aereoporti sardi al fondo speculativo F2I, dove siede nel board il padre padrone del PD sardo santantioghese, dove siede, altresì, il gruppo speculativo più forte al mondo BlackRock, mettendoci 30 milioni di denari regionali, consentendo all’unico dominus della Camera di Commercio di Cagliari di girare questa cessione a vantaggio della nascita del più grande centro commerciale della Sardegna di cui sarà proprietario tramite mirate compagini societarie.
Alla faccia della Corte dei Conti e dell’ENAC.
Allora sì, potremo cominciare a parlare di dignità.
Professore, ogni tanto lei è eccessivamente ottimista!
Non vedo alcun sussulto di dignità da parte del PD, piuttosto un atteggiamento minaccioso, tipo pizzinno mafioso, volto ad ottenere di più dai grillini in termini di potere. I consiglieri sono tutti consapevoli (proprio tutti) di essere dei miracolati e nessuno vuole andare a casa per rischiare di non essere rieletto.
Mi viene in mente una frase che udii tempo fa da un politico illuminato e che ho subito sposato: SONO DI SINISTRA, NON DELLA SINISTRA.
Amen
…tempo perso discutere con il PD …non perchè non ci siano elementi di valore …ma perché nel suo complesso CI VIENE spontanea la domanda : quale PD ? ….ma soprattutto …e dopo che ci parli ?
Prof, tu sei considerato cattivo, ma sei molto buono, il PD non merita tanto, d’altronde come in precedenti occasioni siamo a poche ore da una sentenza, deragliato dai suoi valori e dall’ ambizione di essere partito guida, il PD mostra opportunismo diffuso, as a bier chi s’an.ta acconzare garrigu in caminu
Spero solo che la Todde legga questo post e ne tragga le logiche conseguenze…,..a recuire a domo…..
Buongiorno professore, il PD sì è svegliato. Mi auguro che ora non cada in basso cedendo per un paio di nomine. Ora il PD ha la capacità di dare una svolta a questa legislatura o anche di farla chiudere, ma almeno se tiene un po’ di umiltà riesce ad uscirne inerme. In questo momento, con un centrodestra senza leader, converrebbe nuovamente andare a votare e creare una nuova squadra, eliminando tutte le zavorre di questa legislatura. Il PD deve tenere presente diverse sfide, domani si ha la famosa sentenza contro i rendiconti della Todde, il referendum e per ultimo ma ma non meno impegnative le elezioni amministrative in diversi comuni. Forse sarebbe meglio terminare qui la legislatura, a mio avviso ne uscirebbe rafforzato.
… amus a bìdere si, comente e pro ite!