Il governo tradisce, la Regione subisce e a Ottana ricompare la stella a cinque punte

4 settembre 2012 17:124 commentiViews: 6

 

Eccoli qui, puntuali. Ogni qual volta lo Stato fallisce, i delinquenti guadagnano spazio per creare. Niente di peggio per il Nuorese dei nostalgici della rivoluzione, del terrorismo, della lotta armata e di tutte queste illusioni sanguinarie. Oggi , sotto il ponte che dal paese conduce alla zona industriale, è comparsa la scritta che potete leggere nella foto.
Chi crea il brodo di coltura per questi personaggi? Il grande disimpegno di Stato, con il solito condimento delle bugie di Stato, degli egoismi degli oligopoli di Stato, delle miserevoli connivenze di Stato, delle adulazioni e degli adulatori sardi, insomma tutto il sistema parassitario che genera sottosviluppo e pretende subordinazione. Di fronte al disegno di Stato di chiudere Ottana, unica industria chimica e energetica sopravvissuta alla Rinascita senza chiedere un euro allo Stato, c’è chi, come me, combatte con le parole, con la protesta, con lo studio, con la persuasione, e chi sceglie la strada breve dell’evocazione della lotta violenta. Niente impedisce di pensare che siano degli imbecilli; niente impedisce anche di pensare a manine intelligenti del para-Stato che, ogni volta che la maschera ipocrita dello Stato buono viene tirata giù, creano lo spettro dell’insurrezione e del terrorismo; niente vieta di pensare che alla fine di uno spuntino qualcuno fosse in vena di proclami; tutto è possibile, ma questo clima disperato e disordinato è colpa di un Governo italiano in fuga, traditore e imbroglione e di una Regione inebetita, affannata, incapace di reggere la competizione con gli imbroglioni degli oligopoli di Stato, sempre alla ricerca di diversivi rispetto all’emergenza vera.

4 Commenti

  • Colpo Grosso

    Beh, ammetto che il discorso non è poi così interessante, specie in questa sede, ma preciso il mio pensiero: l’anarchismo è, secondo me, totalmente illusorio (per ragioni meramente pratiche..) ma l’associazione anarchismo/delinquenza mi pare decisamente miope. Non dimentichiamoci cosa muove il pensiero anarchico.. che in Sardegna mi risulta abbastanza radicato.

    Diciamo che personalmente ritengo la “galassia” di quelle persone che cadono in quella illusione, ricca di energie positive che farebbero non poco bene alla “democrazia possibile”.

    Io non le ricordo niente prof.
    Sostengo totalmente il suo modo di approcciare la politica ma ciò non mi impedisce di ricordarmi ogni tanto che per credere nella “democrazia possibile” ci vuole molto “ottimismo”.

    La democrazia, secondo me, reale (cioè sostenuta, controllata e “disciplinata” da un’opinione pubblica in senso habermasiano) probabilmente non è meno siderale dell’idea anarchica.

    La famosa conversazione di cinque minuti con l’elettore medio è sempre disponibile a schiarirci le idee. E a questo proposito preciso che non ho alcuna aspirazione a guidare spiritualmente le “masse ignoranti”, ma mica è colpa mia se la gente, in questa situazione, continua a menarmela con gli zingari.
    Scusi il disturbo.

  • È un argomento un po’ delicato specie in questo periodo di crisi e quindi di FAME, che qualcuno la sente ma non soffre troppo, per esempio quelle famiglie con due stipendi, o pure tre, o anche di più, devo precisare che è un diritto, e stanno lavorando non rubando, chi però deve reggere la famiglia con 1000-1200 euro al mese, vive un’altra realtà che gli altri non vedono, quindi tocca con mano le difficoltà per arrivare a fine mese, e gia al 20 o al 25 si trova col portafoglio vuoto, per la testa gli passano tanti pensieri e tante idee, magari cercando per il sabato e la domenica qualche lavoro sraordinario (ma di questi tempi non si trova neppure quello) per arrivare a fine mese senza dover pensare al suicidio, qualcun’altro magari s’azzarda a pensare a qualcosa di più rischioso, andare a rubare la verdura in qualche orto, o qualche pollo, o magari andare in banca prima della chiusura con qualcosa in mano e chiedere coi “dovuti” modi la restituzione di cio che ingiustamente ci e stato estorto, oppure come stanno facendo nei paesi arabi organizzarsi per mandare via chi ci ha portato alla rovina. Poi c’è qualche poveraccio come me, che non ha il coraggio di far niente, perchè ha paura che lo beccano mentre ruba qualche pollo, e ai poveracci giela fanno pagare come se avesse rubato milioni di euro, mentre chi ruba milioni di euro gli danno gli arresti domiciliari, o lo mandano all’ospedale. Qualcuno stanco di subire tutte queste ingiustizie e ruberie, lunica possibilità che gli resta è quella di scrivere sui muri, che poi se lo beccano gli danno un sacco di anni di galera. Grazie per cio che stai facendo per il centro Sardegna, ma gli altri si sono resi conto che se nel Sassarese e nel Sulcis sono alla frutta, qua non è rimasto proprio niente da mangiare, NIENTE, e tu sai questi giorni la notizia della chiusura della centrale di Ottana, quanta paura e disperazione ha instaurato negli animi di chi ci lavora, e delle loro famiglie, la maggior parte monoredditto. Saludos e FORTZA PARIS

  • E quindi, anonimo Colpo Grosso, è illusoria la democrazia possibile e l’anarchismmo è nobile. Bene. Mi ricordi tanto gli Anni Settanta.

  • Colpo Grosso

    Non si tratta d’anarchismo giusto?
    Bene. Perché se si trattasse di anarchismo, gridare al delinquente sarebbe o dolosamente “stupido” o colposo sintomo di approccio semplicistico, specie se l’autore, dal dì dentro del “sistema”, dovrebbe essere consapevole di quanto possa apparire illusoria e macchinosa (per abbondare con gli eufemismi) la “macchina (presunto)-democratica”.
    Tra gli anarchici più intellettualmente beceri c’è di sicuro molto più cuore per le vicende della gente che nel parlamento italiano. Ma appunto, non si tratta d’anarchismo.

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