Il documento dei Riformatori e del Psd’az

1 ottobre 2010 15:0910 commentiViews: 5

057Questo è il documento dei gruppi consiliari del Psd’az e dei riformatori. Come si può leggere, non c’è traccia di rivendicazioni di posti in Giunta: il Presidente può usare il 5 5 2 o il 2 4 4 2 o il 6 e 6 o il 12 su 12 al Pdl. I Gruppi non faranno mancare il loro appoggio. Il problema posto è la lotta al nulla, al vuoto, all’assenza della politica. Ed è una lotta fatta assumendo delle responsabilità: realizzare in Aula gli otto punti elencati. Non sfugga che, tra questi, c’è la distribuzione dei vantaggi delle energie rinnovabili ai pastori, come promesso. E non sfugga che è nelle cose e col tempo che si può costruire il partito dei sardi.

I Gruppi consiliari di Riformatori e PSD’Az,
rilevano come i tempi della maggioranza nel rafforzare la Giunta regionale siano sempre meno compatibili con la drammatica situazione economica della Sardegna, con l’urgenza di interventi a sostegno dell’occupazione e dello sviluppo, con le necessità di un nuovo rapporto con lo Stato che difenda i diritti di cittadinanza e di garanzia di tutti i Sardi;
rappresentano la propria preoccupazione per il crescente scollamento tra i cittadini e il Palazzo che si traduce in diffusa sfiducia nella classe dirigente e, in particolare, in quella politica, con conseguente grave conflittualità sociale, che rischia di minare gli stessi presupposti della convivenza civile in Sardegna;
ribadiscono che per tutti i Sardi e quindi per i nostri partiti la composizione della Giunta rappresenta lo strumento di attuazione del progetto politico, per cui la principale emergenza della maggioranza è rappresentata dalla necessità di rivoluzionare mentalità, ritmo e passo nella propria azione di cambiamento e innovazione del sistema Sardegna;
ritengono che il Presidente della Regione abbia da tempo acquisito ogni informazione utile alla composizione della miglior giunta possibile, cosa che rende superfluo ogni ulteriore confronto in merito;
manifestano la propria volontà di garantire ogni proprio impegno in Aula sui temi vitali per l’Isola, che vengono di seguito indicati all’intera maggioranza perché siano assunti come assolutamente prioritari:
1) interventi di riforma strutturale della spesa che, nella prossima manovra finanziaria 2011, liberino risorse da destinare all’impresa, al lavoro, all’istruzione, all’efficienza della pubblica amministrazione;
2) riduzione del numero dei consiglieri regionali per dare maggiore efficienza all’istituzione e un forte segnale sui costi della politica;
3) approvazione della legge di riforma del sistema sanitario per garantire massima qualità delle prestazioni e mettere fine ai viaggi della speranza;
4) Provvedimento di sblocco immediato dei trasferimenti finanziari del Fondo Unico ai Comuni e agli EE.LL., per garantire servizi al cittadino e pagamento degli stipendi;
5) abolizione delle province e dei consorzi industriali;
6) approvazione della legge di riforma del funzionamento della burocrazia regionale, rimodernandone i sistemi operativi, nonché quelli di formazione e di reclutamento;
7) approvazione di proposte di legge su sviluppo e occupazione ferme in Commissione (portualità, golf, socializzazione degli utili derivanti dall’energia);
8) approvazione di strumenti legislativi di modifica del sistema dell’istruzione, con particolare attenzione alla formazione universitaria e al ruolo che la Regione può assumere nel settore;

10 Commenti

  • Salvatore C.

    leggo che oltre al sottoscritto anche un altro “salvatore” è ospite in queste pagine.
    prego la redazione di modificare il mio nome aggiungendo una C che poi è l’iniziale del mio cognome, e così d’ora in poi sarò “Salvatore C”
    grazie

  • Efis Pilleri

    Ho grande stima per Massimo Fantola che, tra l’altro, è mio amico da quando eravamo insieme in Consiglio comunale, io in rappresentanza del P.S.d’Az. e lui della DC. Entrambi ci siamo occupati spesso di urbanistica, assumendo talora posizioni opposte ma sempre con rispetto reciproco.
    Niente di personale quindi. Solo un po’ di memoria storica.
    Era la primavera del 2001 ed Emilio Floris era stato appena eletto Sindaco stracciando il candidato del centrosinistra, ing. Pasquale Mistretta, nonchè il candidato indipendente, da me proposto e sostenuto, Gianni Loy.
    Il giorno dell’insediamento, di primo mattino, il neo-sindaco ricevette la prima visita istituzionale, alla presenza dei giornalisti locali e delle telecamere. Si trattava, nientemeno, che del Magnifico Rettore, prof. ing. Pasqualino Mistretta, uno tra i principali artefici, per decenni, delle politiche urbanistiche cittadine, al servizio indifferentemente della destra e della sinistra. Il prof. Mistretta era accompagnato ed introdotto dal prof. ing. on. Massimo Fantola. Il giorno dopo i giornali riferirono genericamente che nell’incontro, riservato, si era parlato, molto probabilmente, di urbanistica.
    Caro Paolo, non so che informazioni siano in tuo possesso, ma mi pare difficile che si possa presentare Fantola come un candidato sindaco per una nuova politica urbanistica!

  • Paolo Maninchedda

    Capisco tutto, Efisio, ma che le province siano un’articolazione interna dello stato sardo o dell’autonomia, no. Le province sono inutili ed è tecnicamente facilissimo scioglierle. Stesso discorso per i Consorzi industriali, vero luogo di dissipazione di risorse pubbliche e di intreccci vari. Sulla scuola: la legge l’ho scritta io. E’ lì e l’Assessuora non la applica. Le prefetture non le possiamo abolire con legge regionale, come ben sai.
    Non ti piace Fantola? Bene. Io penso che su questo sia necessario confrontarsi, perché invece io non vedo all’orizoznte nessun’altra candidatura credibile che abbia un profilo riformista. Per te Fantola è il rappresentante della Cagliari magnacciona che abbiamo sempre conosciuto? Penso di no, penso che sia una cosa diversa e che si stia preparando alla candidatura con le mani libere, senza chiedere il permesso né a Berlusconi né a Zoncheddu. Io, poi, ho detto pubblicamente che Zoncheddu, Scanu, Porcedda, Floris (il notaio, quello che fa gli investimenti di famiglia, per capirci), Cualbu, devono essere portati tutti a un tavolo ad esplicitare i loro interessi legittimi e a dichiarare come loro intendano, continuando a fare affari, concorrere allo sviluppo della città. Nessuna demonizzazione ma anche nessuna trattiva riservata. Parliamone.

  • Efis Pilleri

    Gli otto punti proposti sono confusi e velleitari. Pensare che si possano abolire le province, articolazione della amministrazione del territorio sardo, mi pare assolutamente contradditorio con una linea indipendentista. Ciò che va abolito sono le articolazioni del centralismo italiano, a cominciare dalle prefetture.
    Fare accordi con i Riformatori poi, in particolare in vista delle amministrative di Cagliari, significa proporre Mragiani-Fantola a castiai is puddas. L’effetto comico è garantito ma lo può proporre soltanto chi ignora la storia urbanistica di Cagliari….

  • Il progetto per Cagliari è validissimo, ed altrettanto dicasi per i punti programmatici presentati a cappellacci.
    l’unica cosa che resta da fare è quella di farli conoscere a tutti; ribadirli in ogni sede ed in ogni intervista.
    non è banale insistere su questo; deve essere chiaro a tutti perchè, purtroppo, il messaggio che sta passando è davvero pessimo.
    fortza paris

  • Mi ero quasi illuso del fatto che l’UDC avesse portato fino alla fine il patto con i Riformatori e il PSDAZ, il suo capo aveva firmato e promesso.
    Ma mi ero dimenticato che Oppi è una persona della vecchia nomenclatura, ambiguo e mai preciso.
    Ed ecco rotto il giocattolo con un ragionamento elementare:
    Il gatto e la volpe, Oppi e Mario Floris con il PDL potrebbero aggiungendo qualche altro in cerca di pubblicità tentare la strada della nuova giunta da soli.

    Tagliare fuori i Sardisti e i Riformatori. Uno schema di 30 anni addietro, ma ancora valido per la loro età.

    Fatelo e ne vedremo delle belle, con le idee innovative che hanno questi personaggi.

    Nel frattempo aspettiamo che Cappellacci dia le dimissioni per essere stato pescato con le mani nel sacco del vento.

  • Bene! Ora che non si parla più di poltrone si può riparlare, per esempio, della scuola. Dove sono finiti i buoni propositi di Paolo Maninchedda dello scorso anno, quest’anno neanche la riedizione della legge 41. Poveri precari è la condanna a morte!

  • E l’UDC che fine ha fatto ?
    Si è accordata con Mariolino Floris ?
    Questi dell’UDC sono proprio strani,non riesco a capirli.Ad essere sincero non ho mai capito il loro progetto politico……mah
    Hanno cambiato idea in un paio d’ore.
    Misteri della politica .
    Una parola la PSDAZ ,questa legislatura è ormai finita ,Cappellacci non ha la forza e l’orgoglio di fare un salto e redimersi con i fatti davanti ai suoi elettori.Bruciato e piegato dal “vento”.
    Il PDL è una scatola vuota ,dentro non c’è niente.
    Diamo l’appoggio esterno ,facciamo la finanziaria e poi andiamo a elezioni.Io credo che non ci siano le condizioni per andare avanti.

  • Civico Cagliaritano

    Mi sembra un buoa posizionamento.
    Il rigetto di queste istanze, se ci sarà, porterà a un rimescolamento delle forze da cui potrebbero crearsi le condizioni di contorno ottimali per la nascità del Partito dei Sardi

  • Mario Sanna

    I punti 2 e 5 sono improponibili alla casta regionale e mi chiedo quale possibilità possano avere di essere realizzati, specie nel momento in cui la giunta regionale trasloca a Villa Devoto, e si allontana ancor più dai cittadini!?

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