La polemica di ieri sulla nomina da parte di Rombo di due commissari Asl che non possiedono i requisiti attuali per svolgere la loro funzione è solo l’ultimo episodio di una questione che accomuna la Giunta Solinas con la Giunta Todde. Entrambe hanno applicato il principio marchionale del faccio un po’ come cazzo mi pare (ops!).
La questione dei due commissari nominati senza possedere i requisiti attualmente previsti dalla legge è semplice. Vengono nominati ad aprile 2025; in quel tempo è vigente questo ELENCO NAZIONALE DEI SOGGETTI IDONEI ALLA NOMINA DI DIRETTORE GENERALE DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI, DELLE AZIENDE OSPEDALIERE E DEGLI ALTRI ENTI DEL SERVIZIO SANITARIO. Come si può leggere sia Argiolas che Zuccarelli erano compresi nell’elenco.
L’elenco viene aggiornato ogni due anni.
Quando è stata indetta la selezione per l’aggiornamento dell’elenco?
Risposta semplice: il 7 gennaio 2025.
Quindi, l’amministrazione Todde sapeva perfettamente, mentre nominava i commissari ad aprile 2025, che era in corso l’aggiornamento dell’elenco.
L’elenco aggiornato è stato pubblicato a luglio 2025 e i due commissari in questione risultano possedere requisiti di idoneità diminuiti, cioè tali da consentir loro di esercitare la funzione esclusivamente in regioni con meno di 500.000 abitanti. In sostanza, oggi non potrebbero essere nominati.
Veniamo alla domanda: ma il Direttore generale della Sanità, il Direttore generale della Presidenza, il Segretario generale della Regione Sardegna, da quale paresi cognitiva furono colpiti al momento della nomina?
Cosa avrebbe impedito loro di verificare il curriculum dei commissari nominandi e di verificarlo con i requisiti richiesti per l’iscrizione all’Albo aggiornato?
Nessuna paresi, tutta gente sveglissima, magari con un prestigio amministrativo un po’ intaccato dalle scelte recenti, ma comunque gente sveglia.
E allora, che cosa è accaduto?
È accaduto che è intervenuto il principio marchionale di cui sopra, per cui si è usata la vecchia iscrizione, favorevole, per non usare la nuova e imminente, sfavorevole.
E che problema c’è?
Nessun problema, se non l’inesperienza.
Chi agisce secondo il principio marchionale del fare come cazzo si vuole è evidentemente un neofita del ‘cazzo’, non nel senso diminutivo della persona, non ci permetteremmo mai, ma della poca conoscenza del carattere volubile del cazzo; evidentemente non sa che esso, ello, “lui” secondo Moravia, può condurre fuori strada, perché tendenzialmente non ragiona, è guidato da un’ansia del ricovero che lo fa smaniare e non è certo tipo che legge circolari (io ci ho provato a farlo leggere, ma si ostina a voler rimanere analfabeta). Intendo dire che fare i furbi e fare un po’ come cazzo si vuole è una pratica a dir poco suicida, si rischia il caos.
Ma il disinteresse ai requisiti non è per la Giunta l’esito di un’erezione occasionale (ops!), il risultato di un colpo di mentula (2xops!) di quelle che ti prendono a tradimento perché la signora che più ti piace ti si siede a fianco, con un profumo bellissimo che la riveste e la trasforma in aura magica e magari ti sorride innocentemente, ma con l’occhio interrogante.
No, il disinteresse ai requisiti non è un fatto pulsionale per la Giunta Todde, è un tratto genetico-funzionale. Ne è un esempio lo splendido cv dell’amministratore unico di Area, che trovate nella sezione amministrazione trasparente dell’Ente. Sicuramente per mio difetto, non ho trovato nel Cv alcuna traccia della “comprovata esperienza gestionale, amministrativa o professionale” che la legge richiede sia posseduta perché si possa procedere alla nomina. Evidentemente il Direttore generale dei Lavori pubblici l’ha trovata questa benedetta esperienza, io no.
Errore mio, certo, voi continuate così e tanto piacere al cazzo (ops alla terza!).

Caro Prof, vogliamo parlare della nomina del direttore ad Interim part time della Sardegna Film Commission, Matteo Frate, esperto di edilizia scolastica che nulla sa di cinema, come sta ampiamente dimostrando in 7 mesi di nullafacenza che ha paralizzato il settore? Con questo governo si nominano solo i più inadatti, in qualsiasi campo, l’importante è solo la fedeltà al padrone
Scriviamolo chiaramente: la dirigenza della Regione, quella che riesce sempre a farsi riconfermare indipendentemente dal colore politico del Governante di turno, è SEMPRE e NECESSARIAMENTE appiattita ed al servizio delle decisioni di questi ultimi!
E non poteva essere diversamente: altrimenti mica sarebbero stati riconfermati!
Per cui, il mite DG dei LL.PP. non avrà certo avuto necessità di inforcare gli occhiali per trovare nel CV di un docente di chimica delle superiori i REQUISITI e la COMPETENZA necessaria ad Amministrare un Ente che si occupa di costruire case popolari!
Sospetto che avrebbe pure trovato nel CV di un ingegnere i requisiti e le competenze necessarie per dirigere una azienda sanitaria!
D’altronde, competenza e requisiti sono solo 2 parole, come mi pare cantasse similmente anche Tiziano Ferro…
L’Amministratore unico di Area è un insegnante di chimica, quindi esperto di lavori pubblici e programmazione dell’edilizia abitativa. Fa piacere che il merito e la competenza siano premiati.
prof fatto a posta per mettere persone vicine al grande Movimento infatti hanno dichiarato che all’atto di nomina erano regolari ma fa venire i brividi il silenzio più assoluto del PD
Buongiorno,
hai perfettamente ragione Prof. , ecco perché nei settori pubblici o similari le cose non funzionano come dovrebbero, e il cittadino deve tribolare non poco per poter avere diritto a ciò che chiede…
Ho svolto la funzione di Consigliere in un Consorzio Provinciale del sud Sardegna, io con oltre 40 anni di esperienze industriali e non solo, (quindi con competenze specifiche in vari settori), mi sono ritrovato a discutere e confrontarmi, per un anno, con altri Consiglieri, Presidente incluso, che non avevano la minima idea di come dovessero essere affrontati certi problemi Tecnici, erano lì solo per ragioni politiche, con competenze amministrative, che era evidente non bastavano, per cui il funzionamento del Consorzio era limitato se non fermo alle solite procedure abituali… Ancora oggi è così forse e’ magari peggio ! ! !
Ecco cosa succede quando in enti pubblici si nominano funzionario senza competenze o merito.
Bona Die
Caro Paolo, è come dici tu. Associare assessori, senza particolare abilità/conoscenza del contesto, a dirigenti, consulenti e personale a supporto che non può, per ragioni legate all’assenza di esperienze pregresse e competenze utili, dare alcun aiuto, è un errore evidente. Non riesco neppure a capire il senso. Non sai quello che devi fare e ti circondi di persone prive di capacità. Mah.. che fesseria! La seconda, che ho già richiamato in altre occasioni, è il danno complessivo che questa logica produce. Un incompetente è dannoso per due motivi: non riesce a fare niente per la collettività; non riesce a concludere nulla neppure per i tuoi interessi personali. Ma allora perchè insistere? A mio avviso, una spiegazione plausibile è che i prescelti abbiano un credito. E che lo stesso debba essere immediatamente pagato. Siamo fuori dal pensiero che vede qualcuno pensare a bisogni, problemi, obiettivi, programmi etc.. No, no. Qui c’è un rapporto “contrattuale” di do ut des. Qualcuno ti ha dato e tu devi restituire. In questo senso, anche l’ambizione di saldare le due parti normalmente separate (politica e gestione), è totalmente frustrata. Un incompetente fa tutto tra che firmare, istruire, liquidare, pagare. Per il semplice motivo che NON lo sa fare!!!
L’atteggiamento di chi ha fatto queste nomine, così come altre precedenti (lil capo ufficio stampa di comprovata esperienza iscritto all’albo DEI PUBBLICISTI una settimana prima dell’incarico) mi ricorda su biadu di Alberto Sordi nel Marchese del Grillo: “Io so io e voi nun siete un cazzo”.
https://youtu.be/K9-1CpBhkmY?si=Yt-z7CLXffa9aNT4