Il crack regionale descritto dalla Regione: manca un miliardo. Non credo nel Qatar e mi compiaccio di Report e del Fatto quotidiano. Sul Consorzio latte non finisce qui

20 novembre 2012 07:041 commentoViews: 10

È cliccabile (ed è già qualcosa) la delibera assunta dalla Giunta regionale il 12 u.s. sul Patto di Stabilità. Eccola qui. Il quadro che ne emerge è drammatico. Vi si dice che il livello degli impegni e dei pagamenti si è ridotto rispetto all’anno precedente di 585 milioni. Di contro, tutte le direzioni generali hanno comunicato che avrebbero bisogno, per soddisfare i pagamenti urgenti, di un innalzamento degli impegni di 65 milioni di euro e di quello dei pagamenti di 900 milioni. In buona sostanza manca all’appello 1 miliardo di pagamenti. La Regione ha scelto le sue priorità: cofinanziamento dei Programmi comunitari e personale. In sostanza l’Assessore del Bilancio sta difendendo le tredicesime dei dipendenti regionali e proteggendo la Regione dai rischi di perdita delle risorse europee. Politica di bilancio difensiva e recessiva, sviluppo zero. Il miliardo che manca, si colloca interamente nello spazio tra la Regione e i Comuni e tra i Comuni e le imprese e i cittadini; ne consegue che esso viene anticipato dalle imprese e dai cittadini sardi quotidianamente, in un contesto in cui le banche, in testa il Banco di Sardegna, non mostrano di disporre di una dirigenza all’altezza della specificità della situazione, per cui concorrono alla rovina del sistema immaginando in questo modno di tutelare meglio se stesse  e i propri risparmiatori. La Regione, di contro, in particolare l’Assessore all’artigianato, non stanzia i soldi previsti in finanziaria per i Confidi, gli unici in grado oggi di fornire garanzie (sia detto per inciso: la normativa sarda sui confidi è stata copiata in tutta Italia).
Mentre accade tutto questo, oggi è il giorno, sugli organi di informazione, dell’emiro del Qatar e di Bersani. Su Bersani non ho niente da dire, ha fatto il militare a Macomer (e non a Cuneo), non ha  un’idea di come affrontare i problemi della Sardegna, ma è uno ragionevole. Se ci sarà un Presidente di Regione con le idee chiare e un po’ di competenza e Bersani dovesse essere Primo Ministro, è probabile che potrebbe darci anche una mano. Ma i compiti principali non sarà certo lui a farli per noi. Sul Qatar mi chiedo perché ancora la Giunta non abbia reso note le osservazioni del Ministero sulle linee guida del Piano Paesaggistico di Cappellacci. Credo che se l’Emiro capisse l’italiano capirebbe che c’è qualcosa di incompatibile col suo miliardo di investimenti in cemento.
Nel frattempo Report e il Fatto Quotidiano si stanno occupando degli sprechi e degli scandali al Ministero della Pubblica Istruzione. Hanno fatto il nome del dott. Biondi, della signora Sbressa, illustri figure di cui mi ero occupato raccontando della revoca (assurda e stupida) del bando di Scuola Digitale.: questi gli articoli a suo tempo pubblicati 1 2 3 4 5 7

La delusione è che il marcio che io denunciai riesce a riemergere solo oltre Tirreno, la stampa sarda lo ignora.

Oggi si legge che il Consorzio Latte viene messo in liquidazione. Bene. Ovviamente a me e a tutti noi interessano i 14 dipendenti. Ovviamente le strutture del Consorzio Latte sono della Regione e non debbono essere date in concessione a nessuno che non si faccia carico dei dipendenti. Ovviamente io metterò molto il naso nelle carte del Consorzio e dell’Accordo di Programma, in modo che risultino chiaramente tutte le responsabilità precedenti, attuali e conseguenti.

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