Il crack della Regione Sardegna

26 novembre 2013 07:423 commentiViews: 104

simbolo-pdsAll’origine del crack finanziario della Regione Sardegna c’è lo Stato italiano che: 1) trattiene impunemente nelle sue casse 1,3 miliardi di euro della Regione; 2) blocca la spesa dei sardi col Patto di stabilità e rende la capacità di spesa inferiore al fabbisogno per le spese vincolate + la sanità. Il quadro che vi forniamo (ma seguiranno altre news) vi dia anche la misura dell’ipocrisia di uno Stato che addebita totalmente l’alluvione alla Sardegna e contemporaneamente le sottrae le risorse e la capacità di spendere per costruire e ricostruire. A fronte di tutto questo, però, c’è una Regione che mostra chiaramente di non avere minimamente capito la drammaticità della situazione finanziaria, di non avere predisposto alcuna strategia per fronteggiarla e di aver previsto tagli ininfluenti sui macrovalori del bilancio regionale, ma molto significativi sul piano culturale e sociale.

ENTRATE   Le entrate della Regione Sardegna diminuiranno di 430 milioni rispetto al 2013 per il solo effetto della crisi economica sull’ammontare complessivo delle nostre compartecipazioni erariali. A queste minori entrate si aggiungono circa 200 milioni di minor gettito Irap che, in teoria, dovrebbero rimanere nelle casse dei privati e dei Comuni. La massa complessiva in entrata è dunque di circa 6,441 miliardi di Euro.

PATTO DI STABILITÀ La Regione potrà spendere e impegnare, oltre il costo della Sanità, 2,408 miliardi di euro. Il Bilancio vero è dunque di 2.408 milioni di euro, più la sanità. La Sanità per il 2012 è costata 3,388 mld di euro (i dati non sono definitivi e dunque i costi aumenteranno nel saldo 2013 e dunque nella previsione 2014). La Spesa totale, dunque, sarà di 5,796 miliardi di euro. La somma delle spese vincolate (3.271.560 mln, di cui 554.196.438 mln solo del personale della Regione e degli enti e agenzie, senza considerare l’Arts, Sardegna Ricerche, Crs4, Bic, e le società partecipate come la Carbosulcis) più la sanità ammonta però a 6.664.984 mln. La differenza tra la spesa totale possibile (5,794 mld) e la spesa necessaria (6,664 mld) ci dice che mancano drammaticamente all’appello 870 milioni di euro circa. Un disastro.

SPESE Le spese cosiddette ‘vincolate’ (cioè quelle ineludibili) ammontano a 2,721 mld di euro circa, cioè superano di 300 mln il tetto imposto dal Patto di stabilità. Ne consegue che tutti gli stanziamenti per l’economia, il sociale e lo sviluppo, sono virtuali e rischiano di provocare un obbligo a pagare da parte della Regione non onorabile praticamente. Il che vuol dire, detto in altri termini, che probabilmente la Regione indurrà le imprese e i Comuni a indebitarsi a fronte del credito vantato con la Pubblica Amministrazione, per poi lasciarli per un paio d’anni con una mano davanti e una dietro. D’altra parte, in tutte le audizioni che si sono svolte in questi giorni in Commissione Bilancio con le parti sociali, le imprese si sono fortemente lamentate di avere crediti con la Regione risalenti al 2011! Conviene ancora lavorare con i Comuni che realizzano investimenti finanziati dalla Regione? Conviene ancora partecipare ai bandi regionali?

TAGLI   I tagli presenti nella proposta della Giunta sono fatti con i piedi. Non incidono in alcun modo sui problemi che abbiamo rilevato, ma azzerano interventi importanti e annichiliscono senza motivo il mondo delle associazioni e della cultura. I Cantieri Verdi? Azzerati, neanche un euro, nel momento in cui tutti dicono che bisogna impegnare i disoccupati nel riassetto idrogeologico, la Regione non rifinanzia l’unica misura che legava il lavoro al riordino ambientale e all’ampliamento del patrimonio boschivo sardo. Abbattimento costi fitto casa per studenti? Zero. Assegni di merito a favore di studenti universitari? Zero. Fondo regionale per l’edilizia abitativa? Zero. Programma edilizia abitativa a canone moderato? Zero. Prevenzione fenomeno usura? Zero Contributi a privati per energia da fonti rinnovabili? Zero. Finanziamenti alle Università per corsi sulla cultura sarda? Zero. Visiting professor? Zero Sostegno alla Rai per programmi in sardo e sulla cultura sarda? Zero Istituto Bellieni? Zero. Onlus Villa Chiara? Zero. Istituti Gramsci ALES-Ghilarza Cagliari? Zero. Fondazione Maria Carta? Zero. Carta di Zuri? Zero. Fondazione Giorgio Asproni? Zero. Fondazione teatro Grazia Deledda Paulilatino? Zero.

Paolo Maninchedda                                                                                                          Franciscu Sedda

3 Commenti

  • michele pinna

    e zero restituiremo a questi signori del nulla

  • BASTA!!!!! NOn se ne può piú: come facciamo a sopravvivere? Non c é neanche lavoro…dobbiamo scappare tutti dalla Sardegna? Come facciamo a sopportare tutto questo? E i politici si abbassano…non pensano a Unirsi tutti insieme in nome della Terra che li ha fatti diventare quel che sono e prendendo esempio dal popolo che anche senza risorse si é unito per la calamita che ci ha colpito senza guardare fascia ne colore!!!!!!

  • Sedda Rinaldo

    non vi sembra che sia arrivato il momento che tutti i movimenti indipendentisti vi uniate formando una coalizione e presentarvi uniti alle elzioni europee?

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