Skip to content
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie policy
  • Login
Sardegna e Libertà

Sardegna e Libertà

  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Lavoro e impresa
  • Cronaca
  • Salute
  • Ambiente
  • Stato sardo
  • Toggle search form

Il Comune di Nuoro ci diffida

Posted on 14 Agosto 202614 Agosto 2026 By Paolo Maninchedda 9 commenti su Il Comune di Nuoro ci diffida

Abbiamo ricevuto una lettera di diffida da parte del Comune di Nuoro che ci invita a eliminare o oscurare i dati personali relativi all’articolo sulla piscina di Farcana e ci chiede quale fondamento giuridico abbia la nostra azione.
Noi abbiamo fatto una scelta: oscuriamo i dati personali per errore pubblicati, perché è giusto, ma abbiamo dato mandato ai nostri legali di esplorare le strade per un’azione contro il Comune di Nuoro e la sua interpretazione delle norme sulla legittimità della pubblicazione degli atti pubblici. Forse il comune ignora che: questo è un organo di informazione registrato presso il Tribunale di Cagliari; io sono un giornalista pubblicista regolarmente iscritto all’Ordine; il diritto di cronaca è costituzionalmente garantito; noi ci siamo sempre attenuti al documento dell’11 giugno 2004 del Garante della Privacy che ha in qualche modo disciplinato la materia d’intesa con l’ordine dei Giornalisti. Ne riparleremo qui e, possibilmente, nelle sedi opportune.

Resta un dato politico: l’amministrazione dei Cinquestelle, non appena si accende la luce su una loro attività di governo, non obietta il merito della contestazione, ma contesta la possibilità che i cittadini, tutti i cittadini, possano rendersi conto della qualità dell’attività amministrativa. È grave da parte del partito cresciuto a suon di “Vergogna!”. È una scelta editoriale di questo giornale non riassumere gli atti, ma renderli integralmente disponibili, quando sono di rilevanza pubblica, ai lettori. Non la cambiamo certo perché ci si chiede quale sia il nostro interesse, posto che esso è la verità, la trasparenza dell’attività di governo, il diritto all’informazione.

Si pensa forse di inibire in qualche modo il diritto di cronaca o di ridurre la nostra attenzione verso un’amministrazione che politicamente sospettiamo di clientelismo e di incompetenza gravi e certificati?  Se così fosse, significherebbe difettare di conoscenza del sottoscritto e di adeguata percezione dei tempi.

Il problema è poi acuito dall’articolo pubblicato ieri da Fabio Ledda sull’Unione Sarda, significativamente intitolato: “Farcana: il giallo sulle carte”.
Il giornalista scrive testualmente che “mentre la piscina sull’Ortobene viaggia a gonfie vele, con decine e decine di nuoresi che salgono a passare una giornata diversa, spuntano le carte che raccontano un prima e un dopo nell’affidamento quinquennale. Il punto è semplice, almeno in apparenza: prima c’è l’affidamento, con la scelta di uno dei due operatori sulla base di un’offerta ritenuta più conveniente. Poi arriva il documento che mette nero su bianco la comparazione tra le due proposte e certifica il vantaggio di una rispetto all’altra. Quel documento, senza protocollo, ha la data dell’11 giugno. E l’affidamento era stato comunicato tre giorni prima”.
Si tratta di fatti di una gravità estrema che solo in un paese quale è l’Italia e in un villaggio amministrato con la prepotenza di pochi e l’indifferenza di chi dovrebbe vigilare. quale è Nuoro, può accadere.
Adesso l’opposizione in Consiglio comunale è di fronte alla possibilità di pubblicare i due atti che attestano le due date in modo che i cittadini di Nuoro possano verificare come si possa fare una comparazione che però si conclude con l’assegnazione dei beni e dei servizi a uno dei due concorrenti prima che la comparazione sia fatta e con il vincitore che dichiara di accettare solo se il comune ci mette dei soldi che nel bando non erano previsti.
Un’Amministrazione con il giusto senso del diritto, piuttosto che scrivere ai giornalisti per chiedere loro perché si interessano di atti pubblici fino a pubblicarli, dovrebbe interrogarsi sulla propria aderenza ai principi essenziali del diritto. Comunque, hic manebimus optime e… viva Totò!

https://www.sardegnaeliberta.it/photo/Toto-1.mp4

 

 

Nuoro, Politica, Vetrina

Navigazione articoli

Previous Post: Aeroporti: le ragioni della retromarcia
Next Post: Ci sono cornuti nell’inferno?

Comments (9) on “Il Comune di Nuoro ci diffida”

  1. Miki ha detto:
    16 Agosto 2026 alle 09:58

    È vergognoso che la piscina a Farcana sia stata abbandonata a sé stessa. In un luogo meta di tanti nuoresi e non solo .: ne godiamo tutti salendo all ‘ Ortobene e respirando a pieni polmoni ,,nel sentiero a piedi ,,il fascino del suo bosco ..Salendo più sù fino a toccare i piedi della Maestosa statua del Redentore .,Ultimamente però,la brutta sorpresa che toglie il fiato: davvero! Una ” scatola” maleodorante situata ai piede della gradinata troneggia sui quaranta gradi del sole cocente..Ma .. il sindaco ha per caso cinque stalle ? È salito al Monte per verificare la ” stalla ” e ciò che produce ?

  2. Edi Pisu ha detto:
    15 Agosto 2026 alle 08:17

    Quelli che avrebbero dovuto cambiare l’Italia e la sua politica, e si l’hanno cambiata in peggio, che schiaffo

  3. Jaia ha detto:
    14 Agosto 2026 alle 18:13

    Dove sono finiti tutti i loro buoni propositi?
    Si devono vergognare .
    I signori che sventolano sempre la bandiera della democrazia e della libertà, ora sono passati alle minacce, quindi la parola d’ordine è
    O SEI CON ME, O SEI CONTRO DI ME🤔
    Il dio denaro li ha stregati, anche loro sono diventati affaristi e corruttibili, che brutta fine e che figura di cacca.
    Chissà cosa si inventeranno come slogan alle prossime elezioni.
    Grazie professore per le verità che ci racconta con i suoi articoli, la gente ha bisogno oggi più che mai di trasparenza.
    Libertade sempere, oje e cada die.

  4. Felice Corda ha detto:
    14 Agosto 2026 alle 17:11

    Perchè tutto questo? Perchè accorgendosi della “cagata” amministrativa fatta, affidando unilateralmente a “Caio” la gestione della piscina, successivamente alla delibera della giunta, hanno cercato di sanare, senza la data, il procedimento a posteriori, facendo apparire un confronto di offerte con quella di “Sempronio”, ma non lo hanno potuto protocollare perchè nel registro sarebbe apparso “il falso”.

  5. Antonio ha detto:
    14 Agosto 2026 alle 14:15

    ma non era il movimento della trasparenza e il popolo doveva sapere tutto della pubblica amministrazione essendo soldi pubblici , mi sa che ha ragione Grillo dovevano cambiare la politica invece la politica ha cambiato LORO la marmellata piace a tutti, prof hanno ritentato di approvare l’aumento del 10% ai dipendenti meno male che FdI si è accorto dell’imbroglio e l’hanno ritirato questo per dire come sono fatti parlano bene razzolano male

  6. Arrosciu ha detto:
    14 Agosto 2026 alle 11:01

    Un solo interesse:
    “Il bene pubblico”
    Onestà
    Ora vergognatevi voi

  7. Cassandra Casagrande ha detto:
    14 Agosto 2026 alle 10:26

    Trovo deplorevole il comportamento del Comune di Nuoro, si tratta di tacitare organi di informazione indipendenti, mostrando la fragile faglia fra DIRE &FARE, le basi democratiche non prevedono forse che il giornalismo debba porre domande? O l’esclusiva è del buon Ranucci che può avviare inchieste solo a destra?
    Mi duole scrivere certe cose, ma la realtà è questa “zustissia benzat, ma in domo non tochet”

  8. Mario Pudhu ha detto:
    14 Agosto 2026 alle 09:23

    … “commento”? Tio nàrrere chi bastat Totò.
    Mancari, in su famosu paragone de sos Sardos (ma ancora che ndh’at?) chi nachi sos carabbineris chi permitiant si contaiant a paris, paret berus chi b’at magistrados chi los ant superados e in su paragone famosu contant de prus.
    Beh, custu, si no est progressu, si narat sviluppo, che a su chi faghent sas maladias e in sa Inciviltade a Irvilupu Illimitadu Insostenìbbile est “in lìnia”.
    De su restu, sinono, ite gherra est?

  9. Bruno ha detto:
    14 Agosto 2026 alle 09:04

    Evidentemente i “5STALLE” non hanno saputo aprire le scatolette di tonno e si infastidiscono si ci riescono altri ( ad aprire le loro)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerchiamo collaboratori. No perditempo (leggere bene)

Il tuo testamento parla di te

Ti prometto che crescerai

Cagliari, 27-30 aprile 2025

Racconta una storia sarda

Racconta una storia sarda

Vent’anni di Sardegna e Libertà, Nuoro, 21 luglio, ore 18:30

Racconta una storia sarda

Ultimi commenti

  • Paolo Maninchedda su Segnali di fascismo
  • Ariovisto su Segnali di fascismo
  • giuseppe maria mulas su Segnali di fascismo
  • Pietro Zanarini su Perché noi sardi siamo così tragicamente invidiosi?
  • Antonio su Segnali di fascismo
  • Alessandro su Segnali di fascismo
  • Stefano Locci su Segnali di fascismo
  • aldo su Segnali di fascismo
  • Antonio Pili su Segnali di fascismo
  • Paolo Maninchedda su Segnali di fascismo
  • A su Segnali di fascismo
  • Paolo1 su Segnali di fascismo
  • giuseppe maria mulas su Appropriazione indebita di sardismo
  • Zulio su Appropriazione indebita di sardismo
  • Mario Pudhu su Appropriazione indebita di sardismo

Nuove province per nuovi disoccupati eccellenti

Nuove province per nuovi disoccupati

Sardegna e Libertà si ispira culturalmente ai valori di libertà, giustizia, sostenibilità, solidarietà e non violenza, così come essi sono maturati nella migliore tradizione politica europea.

Sardegna e Libertà – Quotidiano indipendente di informazione online

Registrato il 7 novembre 2011 presso il Tribunale di Cagliari. Num. R.G. 2320/2011 – Num. Reg Stampa 8
Direttore responsabile Paolo Maninchedda

Copyright © 2022 || Sardegna e Libertà ||

Powered by PressBook Blog WordPress theme

AUTORIZZAZIONE ALL'USO DEI COOKIE. La legislazione europea in materia di privacy e protezione dei dati personali richiede il tuo consenso per l'uso dei cookie. Acconsenti? Per ulteriori informazioni visualizza la Cookie Policy.