Ieri un importante seminario con SeL

19 maggio 2012 07:3013 commentiViews: 8

sl0875Ieri ho partecipato ad un importante seminario promosso da Sinistra Ecologia e Libertà. Ero in compagnia di Giacomo Sanna. C’erano: Luciano Uras, che ha promosso e coordinato l’iniziativa, Antonio Solinas per il Pd, Giulio Steri per l’UDC, Adriano Salis per l’Idv, Claudia Zuncheddu, Daniele Cocco, e Michele Piras, segretario di SeL che ha concluso i lavori (c’era anche il responsabile nazionale per gli enti locali di SeL, ma non mi ricordo il nome). La location era tutto un programma: la cooperativa ‘Il seme’ a Santa Giusta (nomina sunt consequentia rerum). Abbiamo parlato di province, ovviamente, ma il dato politico è un altro (ed era, a mio avviso, il vero scopo della riunione): SeL e Psd’az sono pronti a fare una proposta sovranista alla Sardegna. L’Udc sta elaborando un proprio percorso verso il sovranismo ma non è ferma, anzi. Inoltre ha esplicitato di avere più aree di confronto con Psd’az e SeL che non con altre aree politiche. L’attenzione verso di noi, il riconoscimento del perimetro programmatico, l’uscita dallo schema bipartitico (Michele Piras è stato bravissimo nell’illustrare all’Idv perché SeL vede più innovativa l’alleanza sovranista con noi del tridente secco Pd-SeL-Idv) chiede però in cambio che il Psd’az esca dalla maggioranza. Ce lo chiedono non per costringerci ad uno schema bipolare, ma come atto di affidamento reciproco: se loro hanno fiducia in noi, noi dobbiamo avere fiducia in loro e portare a conseguenza politica l’opposizione sostanziale che stiamo facendo sui singoli temi alla Giunta Cappellacci. A me pare un ragionamento legittimo e giusto ed è per questo ragionamento, per dare forza a un nuovo progetto, che io non ho votato contro la censura a Cappellacci presentata dal Pd l’altro giorno in Aula. Non solo: questo schieramento che mette insieme la socialità e il sovranismo, ha le carte in regola per fare accordi per le politiche, e sarebbe un grande segnale. Certo, capisco bene che dobbiamo chiudere la partita della continuità territoriale delle persone e delle merci, ma dopo basta, bisogna accettare il rischio di un incontro grandemente innovativo, anti-dogamtico e il cui il nostro sovranismo sta diventando cultura politica diffusa.
Diceva Bob Kennedy (più o meno): «Each time a person stands up for an ideal, builds a current that can sweep down the mightiest walls of oppression and resistance».

13 Commenti

  • Giorgio Pedde

    Trasformismo… così si chiamava, ora non so. Se così non è si facci achiarezza. Se veramente si ritiene dover avviare una nuova coalizione (con SEL Vendola… deus meu!!), perché non mandiamo a casa subito Cappellacci. Il Psd’Az torna a nella coalizione di Centro Sinistra? O si fa una terza coalizione… Zuncheddu, Sale, M.Piras (luciano), Psd’Az… e chi ci sta. Fuori PD, Rossomori e IDV? Ma che si faccia l’una o si faccia l’altra, lasciamo subito questa maggioranza… ora, o non saremo credibili!
    Giorgio. Elettore convinto.

  • Io perseguirei un altro obiettivo, Onorevole Maninchedda:

    O si fa l’indipendentismo o si muore!

    http://inlibertade.blogspot.it/2012/05/qui-o-si-fa-lindipendentismo-o-si-muore.html

  • Campidanesu

    Poco credibili questi Transformers della politica sarda, adesso tutti soberanistas, tutti per l’indipendenza. I tempi, le proposte, le battaglie fatte da anni sono sotto gli occhi dei sardi… speriamo non siano così sciocchi da credere a questi trucchetti.

  • Se le alleanze sono queste non andiamo da nessuna parte.

  • Ci includerei anche ProGres dentro e qualche altro indipendentista.

    Fortza Paris

  • giovanni piras

    Canno tirat su ventu es prezisu a bentulare, però bisogna fare la riforma elettorale, eliminare il listino, via le rendite di posizione e gai, chie portat correddos buffat latte.
    A bidere isto

  • Massimiliano

    Una coalizione sovranista credo debba avere un presidente che non sia italianista… oggi piu’ che mai…
    Fortza Paris

  • Franco Cappai

    Possiamo anche avere idee diverse…. ma quello che conta è mirare a un unico fine, nell’interesse della nostra Sardegna.
    Da cosa nasce cosa.
    Buon lavoro Paolo.

  • Tutti sovranisti, tutti indipendentisti, ma candu mai? Ravvedimento che specula sull’ultima moda e gli ultimi sondaggi? Boh… Chissà sia per davvero la volta buona
    P.S.: quando abbiamo due minuti i partiti italianisti mi spiegano cosa ci potrà essere di sovranista nelle loro proposte per la Sardegna, … o sono io che non ho capito un Kaiser

  • Barack Obama nei giorni in cui riceveva il Nobel per la pace inviava 30.000 soldati in Afghanistan;
    Tacito a proposito della conquista romana della Britannia annotava: desertum fecerunt et pacem appellaverunt;
    Adolf Hitler chiamò Nazionalsocialismo il suo movimento politico.
    E potrei continuare.
    Tutti gli incontri sono positivi. Considero le pregiudiziali o, per meglio dire i ricatti non un bel modo per iniziare un percorso. Perchè anche il PSD’AZ potrebbe porre paletti, d’altronde sono loro che cambiano rota a 180 gradi scoprendo, meglio tardi che mai, la giustezza della proposta politica sardista.
    Su tempus ata esser mastru!

  • Se li trova nonno Federico :-)

  • «La storia dell’umanità è il prodotto di innumerevoli atti di coraggio e di fede. Ogni qual volta un uomo si batte per un ideale o opera per migliorare la condizione degli altri o lotta contro l’ingiustizia, invia un minuscolo impulso di speranza e tutti questi impulsi provenienti da milioni di centri di energia e intersecandosi gli uni agli altri possono dar vita ad una corrente capace di travolgere i più possenti muri dell’oppressione dell’ostilità».

    (Discorso, Day of Affirmation, University of Capetown, 6 giugno 1966).

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