Ieri ho litigato con un parlamentare su Ottana. Ciao Gianfranco

25 settembre 2012 07:499 commentiViews: 42

Ieri è stata una giornata difficile. Invitato dal presidente del Consiglio provinciale di Nuoro alla riunione straordinaria del Consiglio, convocata di fronte ai cancelli della fabbrica, ho assitito solo a una parte di un fiume di verbosità, alimentato dalla presenza di parlamentari sardi che, improvvisamente, si sono accorti di Ottana. Sia chiaro: meglio tardi che mai, ma c’è un dato inequivocabile: la partita-truffa di Ottana si sta svolgendo truffaldinamente a Roma ed è condotta subdolamente da parte del Governo Monti, con bugie, furbizie burocratiche, rinvii, tatticismi e quant’altro, perché a Roma i parlamentari sardi non esistono. Se ci sono, questa è l’occasione per battere un colpo, perché il Governo è bugiardo e truffaldino.
Carico di queste delusioni e amarezze (perché tra i parlamentari sardi ci sono persone di valore, ma evidentemente non vogliono spender eil loro valore nel difendere la Sardegna Centrale), sono andato poi di sera alla riunione convocata a Nuoro dall’Assessore all’industria. Qui c’era un parlamentare che ha parlato senza cognizione di causa, come se fosse un marziano, incapace di fare la cosa più semplice: informarsi bene, studiare, coinvolgere il suo capogruppo e ottenere che alla prossima riunione del tavolo sulal vertenza Ottana si sieda a trattare con la Regione chi può decidere, non comparse, controfigure, burocrati che rinviano ad altri burocrati e quant’altro. Mi sono rotto le scatole e gli ho detto che non li sopportavo più per la loro ignoranza e pigrizia. Ovviamente non era proprio contento, ma ogni tanto bisogan ricordare che rispetto alle responsabilità non si è tutti uguali e anche che spesso ha maggiori responsabilità chi non le merita, per cuile responsabilità vengono sprecate. Noi sardi non ci possiamo permettere più il lusso di sprecare niente. Ieri è morto Gianfranco Pintore. Un uomo e un amico. Ciao Gianfranco, a nos biere che frades in su coro de Deu.

9 Commenti

  • Per Luigi: i sardisti lo sanno bene. Lo Stato italiano no.

  • Oggi la Sardegna è in Europa, è dentro le regole europee, non ci sono scorciatoie, dentro quelle regole dobbiamo stare, dentro quelle regole, già da marzo del 2009, avremmo potuto stare.
    P.S.: ne sono consapevoli i sardisti delle regole europee da tempo vigenti?

  • Di cosa si meraviglia onorevole? Dell’ignoranza, dell’arroganza, della saccenza della gente? La verità e che se non si cambia la testa delle persone se non si torna alle origini e ai valori veri non usciremo da questo purido pantano nel quale ci siamo infilati! Questa mattina ho sentito un vigile urbano che, durante l ora di servizio, prendeva il caffè al bare impreccava contro la nostra classe politica dedita solo al proprio interesse personale impegnata in ruberie varie. dopo circa un’ora ho visto nuovamente il vigile, sempre in servizio, che ritirava, presso un agente libraio, dei libri in copia saggio per la figlia che frequenta un istituto cittadino. E io che credevo che le copie saggio fossero destinate solo agli insegnanti! Sorvolo poi sugli insegnanti che si fanno regalare, sempre dai soliti agenti librai compiacenti, libri di testo di tutte le materie per i figli, nipoti figli di amii e amici degli amici. Sarà anche per questo che i libri di testo hanno prezzi ormai proibitivi? La verità è che ognuno nel suo piccolo ruba e che il malcostume è più diffuso e generalizzato di quanto si pensi.

  • Po lis aker cumprender ki non balen a nudda tocat de los picare a puntas de pedes a… Da oje balent solu sos politicos sardos ki si nde afutin de Roma. Como bastat cun sa passessia po custos patriotas iscrompios, traitores e rinnegaos.
    A kie ke a mene est creskiu cun sos libros e cun s’amistade de J.F.Pintore est die de dolu mannu, de tristura e de prantu.
    salude e libertade

  • Non conoscevo di persona Gianfranco Pintore, eppure lo sentivo molto familiare per come parlava della sua e nostra terra. Per la passione con la quale si rapportava alla storia e alla cultura sarda.
    Certamente volava alto, sopra tutte le piccinerie della plurisecolare incultura politica sarda.
    Grazie per la testimonianza
    Beppe

  • Come si fa?
    Come si fa a resistere alla voglia di …..
    Uno che si e’ distinto come assessore ai lavori pubblici della nostra regione.
    Uno che ha pagato il carrozziere per aggiustare l’auto della moglie con la carta di credito del gruppo consiliare di appartenza.
    Uno che di politica ha capito solo la parte peggiore. Quella della gestione delle prebende e del calcolo delle convenienze.
    Uno che!!!
    Sarebbero tanti i che, ma meglio non approfondirli..

    Onorevole, si tranquillizzi, e’ stato educado e bravo a mandarcelo..

    Se becca qualche operaio meno paziente…

    Mha.. Evviva la democrazia..
    Ci ha regaloto chi si impegna e chi campa a scrocco..

    Ho la sensazione che al prossimo giro tanti valuteranno un altra cosa.. La meritocrazia.. Isperamos Bene

  • Gianfranco Pintore aveva maturato la consapevolezza di essere un vero sardo di terra sarda solo dopo essersi misurato con la realtà dell’Italia, dove aveva vissuto e lavorato come giornalista.
    Purtroppo aveva imparato a proprie spese cosa sono gli “italiani” e la loro personale concezione della tanto cara colonia Sardegna, isola vacanze da godersi d’estate.
    Il problema è che ora vogliono venire – in tanti italiani – a viverci in quanto hanno capito che possono stare veramente bene.

    I nostri parlamentari sono semplicemente dei signori che hanno trovato il modo giusto per sbarcare il lunario e dare fattivi aiuti alla ristretta cerchia dei propri elettori.ù
    È chiaro che il parlamentare che ha incontrato Paolo abbia proferito solo parole di circostanza (da vero politicante all’italiana).

  • Gianfranco Congiu sardista di Macomer

    Coincidenze della vita: proprio quest’estate ho riletto appassionatamente una pubblicazione di Gianfranco Pintore del 1974 (Sardegna, Regione o colonia? Mazzotta Editore): ne consiglio vivamente la lettura al parlamentare querulo di Ottana.
    Così come non farebbe male anche a molti altri parlamentari una ripresa dei principi e delle lotte anticolonialiste di quegli anni: ieri un colonialismo petrolchimico/industriale oggi un neo-colonialismo delle lobby internazionali (alimentari e non, dove il NON sta per bancarie).
    Non so se la matrice sia la stessa ma certamente medesimi sono gli effetti: cortocircuito economico interno con una progressiva emeraginazione/espulsione delle aziende produttrici isolane dal mercato.
    Ieri le lotte per la tutela dei diritti delle masse lavoratrici operaie, per l’affrancamento della Sardegna dalle servitù militari, per la tutela della Lingua nell’ambito di una teorizzazione della Nazione Sarda tutt’altro che velleitaria.
    Oggi la tutela del diritto al lavoro, del diritto alla mobilità, la pretesa di una fiscalità interna per una riaffermazione del diritto all’autogoverno e alla piena sovranità.
    Ieri la spinta politico/culturale del circolo Città-Campagna , di Su Populu Sardu (Gianfranco Pintore ne fu tra gli animatori e i protagonisti) si consumò stretto nella morsa tra il conflitto interno e gli attacchi dell’apparato politico istituzionale (cioè dei due partiti di massa di allora).
    Che oggi la ripresa del dibattito attorno alla teorizzazione della Nazione Sarda non si consumi allo stesso modo in una inutile contrapposizione tra sigle indipendentiste e morsa politico istituzionale dei due blocchi CentroSinistra/Centrodestra.
    Fortza Paris

  • Gian Piero Zolo

    Quando a scuola oppure in famiglia ricevevo una solenne lavata di capo non ne ero contento, oggi lo sono perché mi sono servite ad essere meno pigro e più impegnato. Se ha funzionato con me possiamo ancora coltivare l’idea che qualcosa cambi? Sinceramente… BOH! Questi signori che abbiamo mandato noi a Roma, sottolineo noi perché sia chiaro che un po di responsabilità è pure nostra, non ci devono tornare più, devono lasciare il posto ad una pattuglia di sardi con il cuore e la testa in Sardegna e che siano l’espressione reale di quello che il sardo si aspetta da essi: Impegno Dedizione e Conoscenza.
    Ieri è venuto meno Gian Franco Pintore aveva ancora molto da insegnarci, bola che in bratzos de uras bonas a ti che connoscher in sa Santa Gloria.

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