Monitorare e non capire Un anno fa, esattamente il 7 dicembre 2024, l’assessora dei Trasporti della Regione Autonoma della Sardegna Barbara Manca annunciava, con enfasi, l’introduzione di un “monitoraggio costante per garantire il rispetto degli standard di servizio nella continuità territoriale”. Traduzione: l’assessora presentava come un risultato straordinario la possibilità, per i suoi uffici, di conoscere in presa diretta il riempimento dei velivoli, così da poter intervenire in tempo reale e chiedere alle compagnie di incrementare i voli nelle giornate di overbooking. Come se bastasse sapere in anticipo che un aereo è pieno per averne magicamente un altro a disposizione.
Mentre l’assessora controlla da un anno il riempimento (degli aerei e della sacca pendula della nostra pazienza), le compagnie che si sono aggiudicate i collegamenti in continuità territoriale (Cagliari, Alghero, Olbia da e per Milano Linate e Roma Fiumicino) hanno da subito operato con un numero di voli superiore a quello previsto dal bando, prorogato dalla Giunta Todde fino a marzo 2026, che è come dire che il bando ha fatto male i conti e che non ci voleva il magicissimo monitoraggio per capire che servivano più voli.
Qualche esempio: Aeroitalia sulla Cagliari–Milano programma sette voli in andata e ritorno, contro i quattro stabiliti dal bando. Ita, da Alghero verso Roma e Milano, effettua tre voli giornalieri anziché i due imposti dalla gara.
Risultato?
Puntualmente, come ogni anno, a dicembre gli aerei sono pieni, i prezzi dei biglietti per i non residenti schizzano alle stelle, e del monitoraggio dell’assessora Manca restano solo le dichiarazioni di rito. Dichiarazioni analoghe a quelle del pentastellato Li Gioi: “nessun sardo resterà a terra”, disse proprio un anno fa di questi tempi. A terra forse no, ma in fila certamente sì e stipati come sardine.
Ecco la situazione, oggi, nei tre aeroporti sardi:
Alghero-Roma con Ita
Cagliari-Milano con Aeroitalia
Olbia-Roma con Volotea
I pochi voli rimasti non consentono una reale scelta dell’orario di partenza: spesso è disponibile un solo collegamento e un viaggio andata-ritorno in giornata è praticamente impossibile. Il sold-out del ponte dell’Immacolata è solo l’antipasto di ciò che accadrà a Natale, Capodanno – con annesso “calendario dei grandi eventi” del capitano volante Cuccureddu – e durante il controesodo dell’Epifania.
Il nulla al potere Il punto è che, a quasi due anni dall’insediamento della Giunta Todde e dell’onorevole Li Gioi alla guida della Commissione Trasporti, non si è visto neppure un intervento strutturale per alleviare il caos dei cieli. La Giunta si è vantata del bando della “nuova continuità”, quello sospettato di essere stato pensato e sagomato su Ita, come di una svolta. Vediamolo più da vicino.
Il bando è quello per il quale bisogna trovarsi uno zio residente in Sardegna per ottenere lo sconto sui biglietti, e che ha visto gli stanziamenti passare da 52 a 100 milioni. Aeroitalia lo ha bollato senza giri di parole come “cucito su misura per Ita” e ha persino ipotizzato un ricorso al Tribunale di Bruxelles. E poi cosa è successo? È accaduto che i fatti hanno dato ragione a Aeroitalia perché la scadenza per la presentazione delle offerte è stata prorogata dal 2 al 12 dicembre alle 13, su richiesta di chi? Ma ovviamente di Ita (e Volotea): così ha candidamente scritto la Regione nella determina n. 632 del 2 dicembre 2025. Il “sagomato” evidentemente aveva dei difetti. Il bando per le nuove rotte, appesantito dagli studi della Sfirs e dalle incursioni dell’assessorato al Turismo, si è infatti trasformato in un trattato di voli pindarici e, dopo due anni di gestazione, ha prodotto appena 8 rotte aggiudicate su 67 messe a gara. Da quando all’Assessorato dei Trasporti un consulente è divenuto Capo di Gabinetto accade che si “producano” meno voli, ma tanta, tantissima carta, metri cubi di carta e di monitoraggio.
Rimborsi a babbo morto Il rimborso diretto ai passeggeri continua a registrare ritardi biblici nella restituzione delle somme dovute ai sardi che volano su tratte non in continuità.
Tassa comunale vigente L’abbattimento della tassa comunale d’imbarco rimane un’occasione mancata: la Giunta Todde ha scelto di non decidere, rimettendo tutto al Consiglio regionale nel quadro della manovra finanziaria, che peraltro ha già incassato l’altro ieri il primo stop in Commissione Bilancio (perché il grillissimo presidente Solinas non si era accorto che il Consiglio era convocato con altri argomenti, diversi dalla finanziaria, e dunque la legge di bilancio – che blocca ogni altra attività – non poteva essere esaminata. Solinas ha gridato “In deroga! In deroga!” ed è stato derogato).
Insomma, La Todde vola basso, i prezzi dei voli – quelli che si trovano – invece decollano. I Cinquestelle fanno male alla salute e al portafoglio.







Mi associo assolutamente al commento di Antonio sono convinta anche io che risolveremo.tutto.
Prof stavo leggendo sull’unione online che l’assessora Barbara Manca da la colpa alla giunta Solinas
Stessa idea di Antonio….🤣🤣🤣🤣
da quando è stata istituita mai nessuna Giunta è riuscita a risolvere il problema della continuità pero questa Giunta batte tutti per il solo fatto che in campagna elettorale hanno detto che avevano il progetto pronto poi hanno chiesto proroghe su proroghe quindi il niente pero hanno imparato a parlare in politichese cosi non si capisce nulla
Durante la giunta Pigliaru avevo creato sul mio pc una cartella chiamata Cazzate assessoriali. Il contenuto veniva alimentato con modalità lineare progressiva; con la giunta Solinas i contenuti della cartella hanno fatto un salto geometrico. Il vero salto di qualità è con la giunta di questa che ci governa. Per la prima volta un salto quantistico. Quanto siete presuntuosi e arroganti, quanto siete ignoranti nei domini che gestite, quanto siete pericolosi, quanto tempo dobbiamo subire.
Nel merito dell’articolo, ho il sospetto che nessun vettore si sia presentato e la proroga sia una coperta corta per un disastro annunciato.
Secondo me il problema di risolve così come segue:
Assessore ai trasporti Desiré Manca;
Assessore alla sanità Desire Manca;
Assessore al lavoro Desire Manca;
Habemus Papa Desire Manca
Aiutoooo
Dov’è la novità. Qualcuno ritiene che un grillino pensi?
Niente di niente, solo fumo. La tanto annunciata riforma che avrebbe dovuto risolvere i problemi dei sardi si rivela la solita minestra riscaldata, a ritroso delle feste i prezzi dei biglietti salgono, non hanno cambiato nulla ma hanno solo continuato a perdere tempo e fatto spendere solo soldi ai sardi. Una classe politica incompetente che gioca sulle spalle di noi sardi. Hanno istituito una commissione trasporti con comunicati stampa con le loro fantomatiche politiche che hanno solo riscaldato la solita minestra. Ormai non ci sono più parole, sarebbe solo sprecare tempo cercare di dialogare con una classe politica che cerca solo di posizionare i suoi nelle poltrone di potere, basti pensare solo ieri la riunione di maggioranza, di cosa hanno parlato? Spartizione dei poteri tra partiti, Presidenza Egas, assessorato agricoltura, conferma direttori generali ASL e entrate ai gruppi consiliari. Un vero e proprio calvario.