I primi ritorni: tornano i dannati di Equitalia. Chi sputeranno? I consiglieri regionali

5 luglio 2011 07:2118 commentiViews: 56

politiciDomani tornano i tartassati di Equitalia. Destinazione prevista? Consiglio regionale, via Roma. Sport previsto? Sputacchiamento a parabola dei consiglieri regionali. Perché il Consiglio regionale? Perché il Presidente della Regione, a differenza di quel che hanno fatto tutti i suoi predecessori, ricevendo le delegazioni dei manifestanti costantemente nel palazzo del Consiglio regionale, è riuscito a veicolare nella testa di chiunque protesti che il luogo del potere, dove cioè si prendono le decisioni, è il Consiglio, non la Giunta. Ricordate l’occupazione dei pastori? Avvenne in Consiglio. All’epoca Soru, le manifestazioni erano costantemente organizzate di fronte al palazzo della Giunta di Viale Trento, poche volte in via Roma. Perché il potere vero è della Giunta, non del Consiglio. Ma nel gioco del mischiare le carte, nel giochino italico di “questa vince, questa perde”, nessuno capisce più nulla e tutti, ovviamente, puntano sulla responsabilità sbagliata.
C’è un punto fermo: non è addebitabile ai consiglieri regionali la tecnica del rinviismo, cioè la tecnica di prendere tempo con promesse vaghe. Personalmente ho ben presente l’urgenza drammatica dei pignoramneti Equitalia e non ho mai partecipato a riunioni edulcoratrici dei problemi. Io no. Ma io mi prenderò gli sputi di questo tempo, perché le responsabilità sono chiare ma la delegittimazione a giumelle è generalizzata.
Ora, rispetto al problema Equitalia, però, il Consiglio veramente non solo non c’entra niente, ma è anche l’unica istituzione in cui si è fatto qualcosa e si è indicata per tempo una via d’uscita. Ho già avuto modo di ricordare che la prima e unica audizione di Equitalia, sul tema della montagna di denaro che i sardi devono a Equitalia, si è svolta nel febbraio 2010 in Commissione Bilancio. Tutti sappiamo che il problema è di difficilissima soluzione, ma non impossibile. Ovviamente bisogna passare per una ridefinizione dei rapporti con lo Stato italiano, bisogna avere le idee chiare su chi debba riscuotere le imposte in Sardegna e su chi debba esercitare i controlli e comminare le sanzioni; bisogna inserire il tema della pressione fiscale nella trattativa sull’articolo 8 dello Statuto e sul federalismo fiscale. Ma se c’è un posto che sta lavorando su questi temi è il Consiglio. Ovviamente lavora come può lavorare un organo legislativo, privo del potere della decisione operativa, che invece è quella che serve alle aziende soffocate. Questo potere di governo della realtà è della Giunta. Ma la Giunta si nasconde dietro il Consiglio ogni volta che la piazza rumoreggia, quasi ad offrire un po’ di consiglieri (ovviamente poltroni, mangiapane a tradimento, mantenuti, stupidi per definizione e imbroglioni)  da impiccare in modo da far sbollire gli animi e tirare a campare.  Nel clima di generalizzata delegittimazione (si veda la vignetta che fa tanto ridere alcuni..) si sbagliano gli indirizzi, si confondono le persone, si consumano battaglie e rivincite, si esaltano frustrazioni e paure: ma certamente non si producono soluzioni.

18 Commenti

  • marcello simula, che bravo che sei. ti dedico il post al mio blog. Maralai (www.maralai.ilcannocchiale.it-) corredato da due artt. de l’unione sarda e de la nuova sardegna. visitatelo; è uno spazio di libertà per le persone libere di pensiero. che per questo non faranno mai carriera; nè a destra, meno che mai a sinistra.il centro non esiste. il centro è soltanto un mercatino del lunedì.
    saluti.
    mn
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    Stipendi d’oro ai consiglieri regionali sardi: primi in Italia!

    Mi direte; ma chi se ne fotte. Però la notizia è entusiasmante per chi vive in un’Isola. L’ho appresa pochi minuti fa dal telegiornale isolano, ma i sospetti li coltivavo da tempo. Ora si che possiamo vantarcene rispetto alla altre regioni d’Italia. Ora si che possiamo dire: mica dormiamo in consiglio regionale noi sardi, eh! Siamo i primi, costiamo più dell’intera Lombardia.

    Di onorevoli in regione ne abbiamo ottanta! Come i “continentali” l’opposizione odia l’avversario, il premierino perchè proposto-imposto-tirato dal cilindro da SB. Però i voti li ha presi dai sardi. Ma se c’è da aumentare le indennità vanno tutti d’amore e d’accordo. L’indennità dev’essere una specie di miele d’api; se ci metti le mani non ne esci. Non te lo togli più. Prima eravano derisi anche perchè-statistica alla mano- eravamo considerati i più bassi dello Stivale. Il sardo ne ha passato di cotte e di crude, quando senza neppure il patriottico pudore veniva definito perfino il “sardo con l’asta”! Per dire di quanto eravamo bassi! Il motivo di tanto disprezzo? Di tanto sarcasmo? Non lo so. Non ne ho proprio idea. So che è un’offesa grave.

    Nel frattempo siamo cresciuti ed ora ci troviamo in vetta alla classifica! Quello spilungone di Formigoni è lungo solo di gambe; di stazza non ci arriva neppure all’orecchio. Poi costa anche meno di noi nonostante la mole. Dev’essere vegetariano, poca carne, molta polenta. Assaggiasse il pecorino romano che in realta è sardignolo anche per i suoi effetti afrodisiaci conclamati.

    Mentre sul vitalizio ci batte il Meridione; il vitalizio dev’essere come il famoso caffè: più lo mandi giù, come la Calabria, più ti tira su, come la Puglia. Insomma, il succo del discorso -sento che lo state chiedendo- è succoso; ma qual è il succo del discorso? Che i consiglieri regionali sardi sono i più pagati d’Italia. Evvai! Presidenti e consiglieri più pagati? I sardi Anzi: Lampu! Ed io che mi sentivo tra gli ultimi! Questa è una notizia che vi farà scoppiare anche il secchiello del mare dall’invidia. Siamo i primi!!! Tiè.Consiglio, stipendi d’oro
    Maralai
    (marionanni)

  • Marcello Simula

    Ma allora, visto che l’abominio delle super paghe dei politici regionali torna costantemente alla ribalta, il problema, la faccia di cartone, la vergogna, esistono si o no? So bene che la riduzione drastica di tali somme non risolleverebbe la Sardegna dalla miseria in cui sta sprofondando,ma allora,gattopardescamente,con quest’alibi continuuiamo a lasciare tutto come prima? O rimandiamo la riduzione dei costi della politica alle prossime legislature? E intanto,come nella sarcastica barzelletta,”chi c’è c’è!”? Signori, è stato bello finchè è durata, ma ora veramente BASTA! E da SUBITO! Subito vuol dire SUBITO! Subito vuol dire prendere l’iniziativa e proporre IMMEDIATAMENTE una drastica riduzione del tesoretto che chi sta in Regione si porta a casa OGNI MESE. Alla faccia di chi arranca.

    P.S. Non pratico lo sputo al Consigliere Regionale come sport, non sputo nessuno, anche perchè fra i tanti ci sono tante persone oneste e meritevoli. Ed allora i meritevoli facciano SUBITO la proposta di riduzione, ed i meno meritevoli verranno allo scoperto.

    2° P.S. Sono un sardista iscritto e praticante, non un grillino. Grazie al blog di Mario Nanni per non farmi sentire vox clamantis in deserto.

  • Telo spiego io caro Colpo Grosso. è un altro colpo grosso, anzi grossissimo: “Consiglieri regionali sardi super pagati.Hanno lo stipendio più alto in Italia!
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    Una volta eravamo considerati ed anche irrisi, perchè i più bassi d’Italia. nel frattempo siamo cresciuti. ora siamo in vetta. lo spilungone di Formigoni è lungo solo di gambe. costa meno di noi! che soddisfazione! evvai!
    mn

  • Colpo Grosso

    Sinceramente sto ancora aspettando che qualcuno mi spieghi qual’è l’aspetto diabolico degli studi di settore. Chiesi in questo stesso sito qualche delucidazione, ma nessuno rispose.

  • d’accordo con Paolo; Equitaliadracula è di Prodi. Abbanoa di Soru. L’accanimento ambientalista dell’ex presidente Sardo Renato Soru l’ha portato a odiare persino l’eucaliptus! Mentre il centrodestra ci sta facendo penare oltre il lecito per riportare le cose alla decenza e lo Stato a non diventare strozzino ingordo. Di questro spudorato strozzinaggio il Popolo è sul punto di insorgere. A Cagliari molti hanno usato termini non proprio confacenti alla civiltà democratica, quali forconi in piazza.

    Custa, pòbulos, est s’ora
    D’estirpare sos abusos!
    A terra sos malos usos,
    A terra su dispotismu!
    Gherra, gherra a s’egoismu,
    E gherra a sos oppressores,
    Custos tirannos minores
    Est prezisu umiliare.
    Mirade chi no el giogu…”
    mario nanni

  • Colpo Grosso negli ultimi vent’anni ci sono passati un pò tutti. L’invenzione peggiore per rubare soldi ai contribuenti è stata quella degli studi di settore del sig. Bersani, e la destra quando è stata al governo non ha fatto nulla per risolvere..

  • Colpo Grosso

    Il “qualcuno che si fa portavoce” delle PARTITE IVA governa continuativamente l’Italia da circa 20 anni lo stato italiano. Forse bisognerebbe riflettere di più sul nostro voto.

  • Io ieri ero alla manifesta d via Roma, anche se fortunatamente non devo nulla a Equitalia e sono sempre riuscito a pagare le imposte. L’errore di fondo nel parlare di questo movimento (inizialmente “Movimento Artigiani e commercianti liberi”, ora “Movimento Sardi liberi”) sta proprio nell’associare il movimento continuamente ad Equitalia, quasi come se giornali, politici e tutti quanti volessero affibbiare ai manifestanti l’etichetta di “evasori” per screditarli. La questione Equitalia è stata semplicemente il fattore scatenante, che ha portato padri e madri di famiglia ad alzare il culo dalla sedia e a cominciare una protesta dei tartassati, di tutti coloro che pagano le imposte e lavorano e che quando non ce la fanno più si indebitano! Roba da operai verrebbe da dire! Invece no, questa volta sono le partite IVA a scendere in piazza, senza sindicati e partiti alle spalle (a differenza di operai e dipendenti statali) a chiedere di risolvere non solo la questione Equitalia, che resta per molte famiglie la più urgente, ma soprattutto di rivedere tanti altri punti, come la questione degli studi di settore e l’instaurazione dello stato di crisi (collegatevi su facebook e cercate Artigiani e commercianti liberi per approfondire). La questione non è se scegliere via Roma o viale Trento per la protesta (sarebbe troppo semplice da risolvere!), la questione è che qualcuno deve farsi portavoce di questa gente in Giunta come in Consiglio, e un consiglio regionale con le palle si mette alla testa del suo popolo e se il problema è “Nazionale” come si dice lo porta a fino a Roma per risolverlo. Io l’urlo “Fortza Paris e Libertà” l’ho sentito, e da sardista mi ha fatto piacere. Voi l’avete sentito? Forse no, altrimenti qualcuno sarebbe uscito a dare risposte alla folla.
    Fortza Paris

  • da dire all’on.le Maninchedda un grazie per il “Signor Nanni”(waoh!), ma sopratutto grazie per la disponibilità della risposta. Siccome ho trattato abbondantemente la questione Dracula, la questione del Popolo Vessato, la questione di una società trasfusionata da un fisco senza ritegno, la questione di uno Stato che tratta i cittadini da sudditi, di uno Stato che (anche) nei prelievi fiscali e le contorsioni dei tassi, delle sanzioni, della moltiplicazione delle rivalutazioni, del solve et repet (paga che poi c’incontriamo al bar e ne discutiamo) ricorda i balzelli dei vice re, al punto da soffocare la generalità dell’economia, la sopravvivenza dell’impresa, la tribolazione dei bilanci familiari (Barones sa tirannia, Procurade ‘e moderare, mi va in automatico!), dicevo, ho trattato nel mio blog Maralai ( http://www.maralai.ilcannocchiale.it ) la questione, rilanciata ne l’web, a Tocqueville, da Paolo Guzzanti, da Nicola Porro, ne Il Foglio, nel sito del Pdl, però non ho visto una proposta politica concreta per uscire da questa disperazione. Siamo però riusciti a far dire a Tremonti che questo fisco è da usura, al punto che il parlamento ha disarcionato Equitalia, per qui le riscossioni dal prossimo anno ritorneranno ai comuni. speranzosi nella loro clemenza! Se devo essere sincero il pericolo arriva dall’opposizione che, con Bersani ha già annunciato che non accetterà condoni fiscali. Teme che ne tragga vantaggio il caimano, per cui che si strozzi pure il Popolo in odio dell’avversario. l’opposizione sostiene la moratoria e non il condono di ciò che lo stato estorce. ricordo che il giusto va pagato, certo con la moratoria e senza interessi. Però -seriamente- un complimento a Paolo Maninchedda che si espone al confronto nel suo blog, che dialoga con i commentatori anche più “accesi” mentre se cercate un’anima viva del Pdl sardo, trovate soltanto siti spenti, annichiliti, inariditi dall’inedia politica. Ci sei Bruno Murgia? Che cavolo stai combinando P.G. Massidda? Perchè non vi siete battuti per le primarie anche a Cagliari? Vi ricordate la mia battaglia per il metodo primarie a tutti i livelli? io mi ricordo delle vs assurde risposte. Soltanto adesso che i liberali del Pdl si sono rotti, a Cagliari come a Milano o Napoli dite che le primarie sono giuste? Siete tutti spariti in Libia? caro Maninchedda, questo sito è da tempo bene evidenziato tra i link dei preferiti al mio blog. Con il mio blog e con la mia passione di scrivere e di analisi volo spesso (sempre a gratis) oltre Tirreno, ma la mia mente, il mio cuore battono Sardegna. Viva l’Isola!
    mario nanni

  • Quinto moro

    L’individuazione delle responsabilità è cosa saggia e giusta. Però e anche il tempo, prima che sia troppo tardi, che qualcuno “ci metta la faccia” ed abbia almeno il coraggio (come fai te in molte occasioni) di dire come la PENSA E COSA BISOGNA FARE IMMEDIATAMENTE. Personalmente condivido le motivazioni che muovono i pastori sardi, le partite iva e gli autotrasportatori-padroncini. A proposito di quest’ultimi: com’è possibile consentire che degli armatori privati che si arricchiscono grazie ai trasporti con la Sardegna applichino tariffe differenziate discriminatorie penalizzanti che li stanno portando al fallimento. Com’è possibile tollerare tutto ciò senza che nessuno dei ns. “politici” senta il dovere di intervenire nei confronti di questi “nuovi padroni della Sardegna”.

  • Marcello Simula

    È vero, non basta schierarsi per risolvere i problemi, andare all’opposizione non è la soluzione, e quando ho parlato di rimpiattino non era certamente a Lei che pensavo. Per il resto, concordo pienamente ed ai qualunquisti non darei cittadinanza, ma tant’è… a volte vengo frainteso ma la mia è solo sincera fede sardista ed il resto è scoramento nel vedere noi sardi ancora ostaggi di logiche appunto da rimpiattino ed inconcludenti. Non molliamo, comunque, e buon lavoro!

  • Paolo Maninchedda

    Egregio signor Simula, intanto l’Uomo Qualunque è bene che smetta di pretendere di avere il diritto a essere qualunquista; in secondo luogo il Consiglio non dà per niente la fiducia alla Giunta, che invece è nominata dal Presidente eletto dal Popolo. Per il resto, io non partecipo a giochini di rimpiattino e mi sento molto distante e contrapposto a chi vuol fare di ogni erba un fascio. Io sono da un’altra parte, all’opposto delle semplificazioni. Se poi il problema è andare all’opposizione, allora Le chiedo perché l’opposizione è una soluzione e non lo è invece la correzione dei comportamenti e delle scelte politiche equivoche? È tipico degli italiani pensare che basti schierarsi per risolvere i problemi. Non è così.

  • Paolo Maninchedda

    Signor Nanni, io non mi sono mai nascosto, mi creda. Ho posto il problema, l’ho istituzionalizzato, ma non posso legiferare sulle imposte e sulle sanzioni. Le iniziative possibili sono ora tutte in capo alla Giunta.

  • Non condivido un bel niente dell’articolo perchè il potere legislativo risiede nel consiglio regionale, mentre in giunta risiede il potere esecutivo. il consiglio regionale è l’espressione del Popolo Sovrano mentre la giunta spesso rappresenta se stessa. il consiglio regionale può votare ordini del giorno, che impegnino l’esecutivo ed in particolare il suo presidente di proporre al governo di Roma l’attuazione di un condono fiscale sui tassi usurai, mentre quello dovuto lecitamente al fisco, da dilazionare nel tempo con intanto una moratoria senza interessi di almeno un anno. dall’articolo ed anche dai commenti non emerge un’idea sul da farsi salvo lo scaricabarile dal consiglio alla giunta. non vi nascondete, sigg. politici! uscite allo scoperto, prendete decisioni, incatenatevi anche per solidarietà ad un popolo rimasto in mutande!
    mn

  • Piergiorgio Pira

    Non c’è giorno che le cronache non ci dicano che imprese e imprenditori stanno andando a gambe all’aria.Che c’è ormai da parte dell’Agenzia per le Entrate (e non solo di Equitalia semplice esecutore) una strategia per aggredire il patrimonio dei contribuenti dopo aver prosciugato con le aliquote e le gabelle varie il reddito prodotto. Lo stato di polizia fiscale lo si è realizzato in modo terribilmente efficiente, agguerrito, vessatorio, oppressivo e iniquo; una terrificante macchina organizzativa che con la forza della legge che è stata fatta, sta uccidendo il mondo residuo che lavora e produce. Il maggior gettito sempre crescente deriva infatti in prevalenza dall’esproprio ai contribuenti già tosati e in minima parte dalle sacche di vera evasione.Così si esprimeva Paolo Figus sull’Unione Sarda del 19 giugno u.s. Condivido totalmente e faccio una proposta: posto che lo Stato Italiano sulla base degli accordi sottoscritti anni fà ci deve dare miliardi di euro e si ostina a non darceli, per recuperare questi soldi, se i sardi avessero un pò di palle, il Presidente Cappellacci dovrebbe invitare tutti i contribuenti sardi e gli imprenditori che producono reddito imponibile nella nostra terra a versarli in un conto corrente postale acceso in ogni Comune della Sardegna. Tutto il denaro riscosso in questo modo dovrebbe essere computato in diminuzione del credito vantato nei confronti dello Stato Italiano fino alla sua totale estinzione. Il conto corrente potrebbe esser così intestato: NON PIU’ UN SOLDO ALLO STATO ITALIANO I NOSTRI SOLDI AL NOSTRO COMUNE. Giovanni Porcu, Angelo Carta e Roberto Tola sindaci sardisti potrebbero aprire le ostilità, con lo Stato altri si spera, seguiranno.

    Piergiorgio Pira

  • Marcello Simula

    Scusate la mia poca dimestichezza con la logica,ma c’è un passaggio che mi è oscuro nell’intervento del dr.Maninchedda:la precisazione sulla differenza di responsabilità e di potere di intervento fra la Giunta ed il Consiglio la trovo chiarissima oltrechè utile ai profani in materia.Ma se il giochino denunciato nell’articolo è una specie di rimpiattino fra Giunta e Consiglio,ed ovviamente la regia è della Giunta,non è forse il Consiglio che dà fiducia alla Giunta? Ed allora,che senso ha,per chi si interessa a queste vicende,dare la colpa a tizio o a caio,quando poi il risultato non cambia? Se è importante prendere le distanze,che siano distanze reali e ben visibili,altrimenti,al cosiddetto “uomo qualunque”,chi spiegherà che tizio si è dissociato dall’azione di caio però poi stanno ancora insieme?Nel cosiddetto “comune sentire” i non addetti ai lavori faranno di ogni erba un fascio,ed i distinguo,in vista oltretutto delle spinte forcaiole che ci asfissiano da tutte le parti,saranno un mero esercizio dialettico,senza nessun reale vantaggio in termini di consenso e di credibilità.Saluti a tutti e forza paris!!

  • Il gruppo consiliare del partito sardo produca una censura forte nei confronti dell’operato dell’esecutivo e le sue parole risulteranno più fattive. Niente da dire riguardo alla tiepida presa di posizione della giunta nei confronti del governo per la manovra che ci penalizza? Per l’agenzia sarda delle entrate? Non siamo qualunquisti eppure…

  • Condivido la Sua analisi. Tuttavia, in un sistema democratico, quando il potere esecutivo non svolge appieno il proprio ruolo, l’assemblea ha il dovere di intervenire, talvolta assumendosi la responsabilità di “staccare la spina”. Le battaglie, in determinate situazioni, si consumano anche in questo modo se combattute nell’interesse dei cittadini.

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