I parlamentari e la Sardegna

28 gennaio 2012 08:2516 commentiViews: 11

254Spero non diciate che mi fa velo l’amicizia che mi lega ad Antonello Soro, però non posso non notare che, mentre altri deputati e senatori si occupano della riduzione del numero dei consiglieri regionali, sovrapponendosi, in solitudine, ad una legge già votata dal Consiglio regionale, lui cerca di avvantaggiare la Sardegna attraverso la gran voglia di fare bella figura del governo Monti nel campo delle riforme elettorali .

Che cosa ha fatto Soro? Ha presentato la legge  di riforma dei collegi per l’elezione del Parlamento europeo, in modo che essi coincidano con le regioni. Il momento è quello giusto: anche il Consiglio regionale, in seconda Commissione, sta predisponendo la stessa proposta. Se i parlamentari sardi si unissero in questa battaglia, forse si riuscirebbe a fare qualcosa di concreto.
Preciso un concetto: non intendo dire che un parlamentare non debba presentare proposte di legge di argomento regionale senza il consenso del Consiglio. Non penso questo. A tal punto non lo penso che ho assunto come testo base per lo Statuto la proposta di Antonello Cabras che, lo dico a titolo personale, a Costituzione vigente (Costituzione italiana che a me non piace e che è alla base dell’invecchiamento dello Stato italiano, ma che purtroppo, in opposizione a Berlusconi oggi è sacralizzata) a mio avviso è la più avanzata. Intendo però dire che i Parlamentari dovrebbero prima di tutto cambiare le questioni sovraregionali che inibiscono la nostra libertà. Tutto qui.
Spero infine che nessuno dica che questo dialogo con esponenti Pd ha altri scopi. Il Pd, detto in inglese, non è in cerca mia. Io parlo con tutti; ho un ottimo rapporto anche con l’ala cattolica del gruppo consiliare. Nessuna tattica dei rapporti personali, dunque, solo sostanza delle cose.

16 Commenti

  • Antonello Soro

    Ringrazio Paolo per l’amicizia che sopravvive alle diversità di giudizio politico.
    Chi sceglie di essere uomo pubblico mette in conto non solo le critiche ma anche i giudizi sommari: e quindi mi farò una ragione delle une e degli altri. Tuttavia per rispetto dei molti amici che leggono questa pagina mi limito a poche precisazioni. 1-Non ho mai smesso di vivere a Nuoro, rientrando a casa ogni settimana nei giorni liberi dall’impegno parlamentare (è davvero singolare doverlo precisare perchè i miei colleghi in parlamento mi sfottono esattamente per questa ragione!). 2-Ho scelto da tempo, come sa Paolo, di non ricandidarmi ad alcuna carica elettiva nè in Sardegna nè altrove.
    3- la mia attività parlamentare è documentata negli atti della Camera e nel mio sito personale. 4-Sulla mia competenza di medico, rinvio al giudizio dei miei pazienti e ricordo al signor Piras che ho conseguito l’idoneità primariale in un concorso nazionale nel 1984!

  • Giovanni Piras

    È vero che l’onorevole Soro non è uno dei fautori della legge porcata. È vero però, che di quella legge si è servito ai danni della Sardegna, come? Basta ricordare quando l’onorevole soro impedì l’accordo sulla candidatura del compianto Franco Neloni, per consentire l’elezione in Sardegna dell’onorevole Fioroni. Non credo di sbagliarmi se affermo che ad antonello soro lo ripagarono eleggendolo in italia a gratis.Bravo Beppe fai bene a ricordare queste cose, perchè non dici anche che quell’onorevole è diventato primario all’ospedale San Francesco di Nuoro senza meriti, se non quello di appartenere al Comitato Promotore del PD,diventando capogruppo alla Camera del PD, per il bene dell’Italia, della Sardegna e soprattutto della Provincia di Nuoro.
    E pensare che nelle vene un tempo scorreva sangue sardista, il babbo, ma anche il fratello erano nostri tesserati.
    Forza Paris

  • Eccolo qui, il solito vigliacco senza nome e pure tonto: parlo di Giorgio. Ma perché queste cose non vieni a dirmele di persona, guardandomi in faccia, almeno per accertarti se hai a che fare con un mostro senza coerenza, tutto calcoli e sotterfugi, come tu immagini, oppure con un uomo normale? Tu sei proprio la dimostrazione della pessima trasformazione morale indotta dalal rete: mascherati dall’anonimato, senza stroia e senza obblighi di dover argomentare le proprie tesi e accuse di fronte agli accusati, molti come te passano il giorno a seminare accuse, sospetti, complotti, immoralità ecc. Ma alleanze di che? Ma di cosa parli? Io parlo di cose: inserire la proposta di riformare i collegi elettorali delle europee nella febbre riformista del governo Monti, è una buona idea. Il resto, tutto il complottismo che tu immagini non esiste. Io non sono sotenuto dal Pd, chiaro? Antonello Soro può essere criticabile politicamente, e ci mancherebbe pure che non lo fosse, ma con me non fa accordi né in chiaro né in scuro. Gli uomini politici, prima sono uomini, riesci a crederlo? Mi sembri come quelli che mi accusano e mi sospettano di chissà che cosa perché parlo con Soru. Io e Soru siamo diversi, profondamente diversi, ma perché questo mi dovrebbe impedire di confrontarmi con lui? Voi siete i sacerdoti dell’incomunicabilità, del dogmatismo e delle tifoserie italiche, tanto feroci quanto profondamente stupide.

  • Quinto moro

    Ho un personale metro di giudizio sui parlamentari e sui politici in generale (amministratoti comunali,provinciali e regionali). Secondo il mio punto di vista (ma non solo il mio) il cittadino/elettore dovrebbe, obbiettivamente, verificare e controllare tutto ciò che ha fatto negli anni del mandato l’onorevole in questione e solo su questo ragionare. Troppo spesso, infatti, ascoltiamo onorevoli (sic!) che, dimentichi del… nulla in cui hanno operato, cavalcano l’onda della indignazione popolare sempre più generalizzata per cercare di rifarsi una verginità politica oramai compromessa nei fatti. Nel sentirli, solo ora, il cittadino comune dovrebbe chiedere :scusi,onorevole, ma lei dov’era quando venivano decise tutte queste porcate, compresa la legge elettorale? Probabilmente non avrebbero argomentazioni valide da sostenere per queste scelte che ora, SOLO ORA, vorrebbero cambiare! Perchè invece, non proviamo, col voto, a cambiare tutti loro, nessuno escluso?
    Fortza paris

  • Dai, Paolo, non si puo’ negare che non esiste un politico sardo che abbia realmente attuato in parlamento una fattiva politica per la Sardegna.
    Sono tanti, chiaramente, i limiti del potere interlocutorio del popolo sardo che tanto bene conosciamo, ma è anche vero che buona parte della responsabilità è di chi si è sdraiato di fronte agli ordini di scuderia.
    Sardi venduti e senza dignità. Oppure sardi che, capendo che a Roma non contavano un cazzo, hanno preferito tornare a esercitare il potere (quello vero) in Sardegna…

  • Sono esterrefatto.
    Una rivoluzione che dopo lungo travaglio partorisce il nome di Antonello Soro, complimenti Paolo.
    Cari miei giovani sardisti e non, questa è la triste e amara realtà: Antonello Soro.
    Onorevole, questo mi sembra un misero tentativo di sondaggio elettorale, prove tecniche di alleanze che ci danno la conferma che torneremo alle urne e saremo costretti a votare questi vecchi e logori personaggi della vecchia repubblica grazie a Lei e ad altri come Lei che punta solo al Palazzo.
    Grazie Paolo, grazie per averci ricordato che Questi non solo esistono, ma sono anche bravi e hanno dato molto al paese.
    Giorgio

  • Caro Paolo,
    poiché vuoi che vengano citati dei fatti, ne propongo uno che esula dalle “questioni nuoresi” e và direttamente alle regole della democrazia elettiva.
    Tutti oggi riconoscono che la legge elettorale è realmente una “porcata” da modificare perché, imponendo liste bloccate, nega la possibilità di scegliere i deputati che vengono eletti alla Camera.
    Si dirà che i partiti dell’opposizione quella legge non l’hanno votata. E’ vero, ma vediamo quale norma ha proposto il Comitato Promotore del PD, di cui faceva parte l’On. Soro, per l’elezione dei rappresentanti all’Assemblea Nazionale del PD: “Il presidente proclama eletti i candidati seguendo l’ordine della lista”. Ossia, il Comitato Promotore, di cui fa parte l’On. Soro, sceglie le liste bloccate per nominare i rappresentanti all’Assemblea Costituente Nazionale del Partito Democratico. Complimenti! Ma quel sistema elettivo non era una porcata? Niente da fare, stesso sistema stessa logica. Morale della favola: l’On. Soro subito dopo diventa capogruppo alla Camera del PD, per il bene dell’Italia, della Sardegna e soprattutto della Provincia di Nuoro.

  • Per tutti: non condivido il giudizio frettoloso su Soro; non è minimamente vero che egli è al centro di alcuna lobby affaristica. E’ una persona seria. Se volete riparlare del sistema nuorese, lo facciamo, ma non con sentenze infondate e con giudizi ingiusti e immotivati.

  • Sì è vero: quant’è bravo l’On. Soro. Lo stesso Paolo Maninchedda non riesce a trovare più di una proposta, fatta per la Sardegna dall’esimio onorevole, in oltre tre lustri (diconsi tre; per la precisione 17 anni) di deputazione parlamentare. Effettivamente, con questo illustre politico, la Sardegna ha risolto tanti dei suoi problemi, ed in particolar modo la provincia di Nuoro (collegio elettorale dell’on. Soro) è praticamente rinata in tutti gli ambiti. E’ dunque doveroso un sentito grazie all’On. Soro. Caro Paolo, se puoi, fatti tramite diretto di questo sentito ringraziamento.

    N.B. Il perché l’on. Soro abbia fatto la proposta di riforma dei collegi per l’elezione del Parlamento europeo mi pare l’abbia ben colto Piero.

  • Faccio notare che la proposta Cabras andrebbe sensibilmente migliorata, se da un lato è un’avanzamento, per altro verso, è un arretramento persino rispetto all’attuale Statuto Autonomo: http://www.urn-indipendentzia.com/URN/Proposta%20Cabras%20SS%2010-04-10.pdf Dalla proposta Cabras è persino sparito il riferimento al “Popolo Sardo”, che quindi non esiste più. Mentre l’art. 1 al primo comma recita: “1. La Sardegna con le sue isole è costituita in Regione autonoma, entro l’unità politica della Repubblica italiana, una e indivisibile, sulla base dei princìpi fondamentali della Costituzione e secondo il presente Statuto”.

    A me pare l’apoteosi del centralismo e mi auguro che Paolo Maninchedda intervenga proprio su questi aspetti. Altrimenti, per molti articoli, tantovarrebbe tenerci il vecchio Statuto piuttosto che far sparire le ragioni (anche culturali) delle Regioni Autonome. Vorrei ricordare infatti a molti lettori che stessero leggendo queste righe che le Autonomie Speciali non nacquero solo in base a presupposti economici e/o di insularità, ma anche per via delle differenze culturali insite in specifiche aree dello Stato Italiano.
    Rimuovere completamente l’aspetto culturale rispetto a quello economico è il preambolo di un livellamento del concetto di specialità che i Sardi non possono permettersi. A Bolzano hanno compreso che, ad esempio, lingua territoriale e fiscalità possono muoversi sullo stesso piano. Condizioni diverse, ma profilo autonomistico evidente e interfacciabile. Quì si vuole scommettere solo sulla fiscalità? Spero di no.

    Maninchedda contesta giustamente l’attuale rigidità costituzionale, Cabras invece la sigilla. Bisogna capire dove si vuole andare a parare.

  • L’idea dello scranno in Consiglio Europeo penso che possa ben albergare nella testa di Antonello Soro. Se è davvero la Sardegna che gli sta a cuore e il suo sacrosanto diritto a vedersi rappresentata in Europa, il nostro dovrebbe dichiarare che non intende candidarsi. Tanto sappiamo: con Antonello, senza Antonello, poco cambia…, che sia Soro, o Cabras. Questo per manifestare la mia più totale sfiducia in certi vecchi arnesi! Capisco tuttavia che un buon politico debba dialogare con chi gli sta intorno e governa le cose.

  • Sinceramente ci eravamo scordati ci fossero sardi in Parlamento… però meglio tardi che mai.

  • Meglio tardi che mai…

  • Salvatore Satta

    Caro On. Maninchedda l’iniziativa soriana (..dell’On.Antonello Soro) è assolutamente condivisibile.
    Il problema è la spocchiosa supponenza con la quale, da qualche tempo, questo politico si rapporta con coloro che per decenni gli hanno consentito di insediarsi nei più alti consessi.
    Può venire qualcosa di buono da un personaggio che, in qualche weekend trascorso in città con l’aria di chi “Vi sta degnando della sua augusta presenza”, attraversa le vie cittadine o si reca a cena in qualche ristorante,che sembra dire a noi “Io sono io e voi nun siete n’ c….” (A. Sordi nel Marchese del Grillo)?
    Il fatto è che l’On. Antonello Soro ha concorso, in prima persona, a creare quell’aberrante sistema politico-economico-affaristico, del quale anche Lei On. Maninchedda si è più volte occupato, che sta lentamente ma inesorabilmente strangolando Nuoro.
    Mi scusi lo sfogo.
    Saluti affettuosi

  • Antonello Soro si ricorda della Sardegna in limine mortis. E fino ad oggi?

  • Antonio Gutierrez

    Come dicono i giapponesi in segno di rispettosa ammirazione “meigoioni”. Buon lavoro.

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