I conti della Regione e le relazioni con una parte del Centrosinistra. In campo la diplomazia?

11 febbraio 2010 08:077 commentiViews: 14

002Forse la prossima settimana la Commissione bilancio riuscirà a parlare di federalismo fiscale. Ma forse riuscirà anche a circoscrivere alcuni centri di costo che rischiano di mangiare la massa manovrabile. In primo luogo la sanità. Ancora non c’è un’iniziativa seria e gli adeguati sistemi di controllo per controllare la spesa. La crescita tendenziale stimata parla alla fine di un disavanzo previsto intorno ai 400 milioni di euro.
Seconda emergenza finanziaria è l’acqua. L’Autorità d’Ambito ha ordinato ad Abbanoa di bloccare ogni assunzione. Il fatto che l’abbia dovuto prevedere per iscritto la dice lunga sulle intenzioni di taluno. Ma il problema è il piano industriale di Abbanoa e il rapporto del Piano industriale con l’ingresso dei privati. Il Psd’az è contrario alla privatizzazione dell’acqua. In altre realtà regionali l’ingresso dei privati non ha comportato la privatizzazione, ma soltanto formule gestionali diverse e solo in alcuni casi più efficienti. Resta la crisi finanziaria: a me pare che Abbanoa o si ristruttura rapidamente o assume il profilo delle società in fallimento, con tutto quello che ciò comporta per l’inevitabile riverbero sulle casse regionali.
La terza emergenza finanziaria non è indotta da processi automatici, ma dall’egemonia di Cagliari sul resto della regione e sulla politica sarda. Riguarda le fonti di finanziamento del mercato immobiliare cagliaritano e il ruolo di committente che la Regione può o vuole svolgere. Se non si dice chiaramente che la Regione, in questa fase di recessione non acquista né costruisce nuovi edifici, ma al massimo vende immobili per fare cassa e destinare le risorse allo sviluppo o si rischia di consumare, solo nell’acquisto degli immobili, circa 150 milioni di euro, metà della massa manovrata nell’ultima finanziaria.
Io ho più che la netta sensazione che si stia preparando una battaglia contro di noi sardisti (anche sotto il profilo dell’identità politica) perché siamo di ostacolo ad un’egemonia sul bilancio della Regione e sul Consiglio regionale.
La quarta emergenza è il governo nazionale e le altre regioni a Statuto speciale. Il Trentino ha già concluso il suo accordo federale fiscale con molti vantaggi; il Friuli sta procedendo a spron battuto; la Sardegna non ha uno straccio di proposta e non ce l’ha perchè il Consiglio non ha dato indirizzi alla Giunta per la trattativa con lo Stato e la Giunta non ha preparato né sta preparando, per quel che ne so io, le parametrazioni degli svantaggi strutturali (insularità) ammessi dalla legge, né le dimensioni di ciò che la legge 42 sul federalismo fiscale chiama finanza regionale.
Senza un’assunzione di responsabilità generale delle forze politiche non è raggiungibile alcun risultato né di risanamento né di costruzione di un rapporto virtuoso con lo Stato.
Di questo ieri ho parlato con alcuni esponenti del centrosinistra dopo le tensioni in Aula. Ho detto loro che il sistema politico sardo ha necessità di due cose: 1) un sistema di relazioni di tipo istituzionale, in cui i partiti riescano a scontrarsi pur riconoscendosi, cioè a legittimarsi con lo scontro democratico (c’è invece chi intende usare lo scontro per rappresentare la politica democratica come inutile); 2) la fine, da una parte e dall’altra, delle ostilità personalistiche. Si è avviata una discussione. La diplomazia è in campo. Vedremo.

7 Commenti

  • Non sono sardista psd’az, ma nessun sardo può non essere sardista. io sogno una politica vera, che risolva o aiuti a risolvere i problemi, quelli che non permettono di vivere con una minima serenità, perchè non sai come pagare l’affitto, che cosa ti succederà se continuerai ad essere malato e il datore di lavoro ti vorrà licenziare, se il tuo figliolo così debole a scuola continuerà a rimanere sempre ultimo, in una classe minimo di 31 alunni in cui non c’è tempo e spazio per seguirlo meglio….
    È assurdo pensare che i signori della politica abbiano il tempo per pensare a noi poveri cittadini, sempre più sudditi e sempre più vessati ?

  • Chi ha riposto fiducia nel Psdaz vorrebbe capire cosa il partito propone per la sovranità della nostra nazione. Avete presentato l’avvio della costituente in consiglio regionale? Se no a quando? Che percorso proponete? Quali conquiste avete come obiettivo? Buon lavoro ma attenti a non deludere.

  • Per quanto rigurda gli uffici regionali, siamo sicuri che un oculato piano di riorganizzazione non consentirebbe la liberazione di risorse da investire altrove Vs mantenimento del dispendioso assetto attuale? Come contributo al ragionamento ricordo che piano di razionalizzazione programmato a suo tempo della giunta Soru prevedeva la costruzione di nuovi edifici nell’area dell’ex caserma Trieste (tra il viale Trieste e le ferrovie), di proprietà regionale, in cui concentrare uffici sparsi un po’ ovunque. I proventi derivati dalla vendita di immobili attualmente occupati e i risparmi dalla cessazine di locazioni, non solo, secondo quei calcoli, avrebbe consentito di coprire le spese per la realizzazione di nuovi fabbricati, ma anche di liberare risorse da reinvestire altrove.
    Vedasi il PIANO PER LA RAZIONALIZZAZION UFFICI REGIONALI del 2006.
    http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20060302154338.pdf

    (…)
    “Dati finanziari

    Proventi da dismissioni € 149.127.746
    Cessazione locazioni (all’anno) € 2.500.000
    Costo realizzazione nuove sedi € 60.000.000

    Si può stimare un saldo positivo di circa 90.000.000 di euro, destinato ad aumentare in considerazione dei notevoli risparmi sui costi di gestione.”(…)

    La questione, anche in considerazioni dei recenti pronunciamenti della giunta regionale sulla volontà di acquisire nuovi edifici dai privati, merita certamente un approfondito ragionamento nelle sedi opportune, spero scevro da prese di posizione ideologico politiche o condizionamenti di qualsivoglia natura, che non abbiano altro fine che, nel perseguimento dell’interesse collettivo, l’individuazione delle soluzioni più opportune.

  • Onorevole Maninchedda, non la conosco se non per interposta persona, sono del PD e non ho condiviso alcune tue esternazioni personalistiche… come le definisce lei ostilità personalistiche. Condivido invece con lei molti valori e i tutti i suoi ragionamenti sul bilancio della Regione e sulle cose da fare. Spero da oggi di trovare in lei un politico meno aggressivo, un politico più moderato, più propenso al dialogo anche con chi non sostiene l’attuale governo regionale. In questo periodo, lei, pubblicamente prende le distanze dalla classe politica che ragiona solo per il perimetro di CAGLIARI CITTA’, per l’egemonia di Cagliari sulla Sardegna. In questi giorni, infatti, le hanno mandato un regalino sull’Unione S., come per dirle:”fai il buono e non rompere…”
    Lei sta prendendo le distanze da una Giunta Regionale che: su trasporti, industria, turismo e lavoro, non ha uomini disposti al sacrificio. Dov’è finita la battaglia dei Sardisti sui trasporti? si rende conto che in Regione nessuno se ne occuppa?

  • Giampiero Galitzia

    sarebbe veramente interessante che una volta tanto, i partiti riuscissero a dialogare nell’interesse esclusivo della Sardegna.Sarebbe interessante che riuscissero a proporre una piattaforma contrattuale unitaria allo stato centrale,rivendicando il diritto ad ottenere, come minimo, ciò che è stato ottenuto da altre regioni a statuto speciale.La Sardegna sta vivendo un momento difficilissimo, una classe politica degna di questo nome non può perdersi in manovre di piccolo (o Grande) cabotaggio miranti allo screditamento ed alla delegittimazione dell’avversario politico. FORZA PAOLO INSISTI.

  • Salve, Lei ha una grande responsabilità in qualità di Presidente della Commissione bilancio e cioé quella del controllo del bilancio e del coordinamento dello stesso con tutti i settori; quando parlo di bilancio, il concetto è avere chiaro ogni capitolo che lo compone e la dinamica della sua formazione. Mi sembra che Lei abbia già relazionato una volta su questi aspetti ed in effetti in maniera da me condivisa. Altra cosa è l’Assessorato al Bilancio e programmazione che già come è intitolato racconta abbastanza; la programmazione, ecco, credo che faccia “acqua” e non solo a causa di Abbanoa. Siete in carica un anno e la domanda è: è stato fatto tutto il possibile per avviare un discorso serio sulla programmazione? Grazie per lo spazio. Saluto cordialmente.

  • Condivido con lei la preoccupazione che, se non si interviene in fretta, la nostra Sardegna conoscerà tempi ancora più neri di quelli che già stiamo vivendo. Non possiamo sperare che questi problemi vengano risolti dal governo italiano, troppo impegnato su argomenti che non riguardano noi Sardi. E’ necessario che questo Consiglio Regionale affronti seriamente i temi che lei elenca nell’articolo di oggi (ma anche gli altri,ad es.quello sull’Alcoa) e che i nostri alleati alla Regione capiscano che su questi argomenti il PSd’Az non farà sconti a nessuno.Buon Lavoro

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