I comunicati del geco: bugie di Regione e informazione immemore. Nel frattempo la Sardegna fa crack: servono subito, prima di dicembre, almeno 300 milioni di liquidità

7 ottobre 2012 09:140 commentiViews: 46

Oggi l’Unione ospita una replica della Giunta alla questione del privilegio accordato dallo Stato alla Regione Sicilia per poter derogare al tetto dei pagamenti fissato dal Patto di stabilità per 600 milioni. A parte il teatrino per cui, nonostante sia stato io a sollevare il problema, la Giunta risponde al Presidente della Commissione Bilancio Pietrino Fois (che dopo di me aveva rilevato la disparità di trattamento tra la Sicilia e la Sardegna) e il giornale cade dentro questo giochino dicendo che il problema era stato sollevato da Fois, il fatto sconcertante è la risposta della Giunta. Siamo ai comunicati del geco, quel simpatico animale, tra i pochi capaci di arrampicarsi sugli specchi. Commentiamo parola per parola.
Dice la Giunta di non volere deroghe al Patto di stabilità ma «l’adeguamento del Patto di stabilità alle nuove entrate riconosciute anche dalla sentenza della Corte Costituzionale. Non ci accontenteremmo mai», evidenziano Cappellacci e La Spisa, «dell’accordo recentemente sottoscritto dalla Regione Sicilia, che ha solo eliminato, con un provvedimento una tantum, alcuni errori precedenti. Perseguiamo un risultato più ampio, concreto e idoneo a modificare il quadro non solo per il presente, ma anche per l’avvenire». Ma va? E che cosa ho scritto io avant’ieri? Lo ripeto: “La Regione Sicilia ha meno titoli della Regione Sardegna per chiedere l’ampliamento del tetto dei pagamenti fissato per il 2012 dal Patto di stabilità, giacché la Sardegna è forte della sentenza della Corte Costituzionale sulle nuove entrate ex art. 8 dello Statuto Speciale e lo Stato è obbligato ad adeguare i tetti alle nuove entrate”. Ma ho anche aggiunto: “Invece, Grilli ha concesso la deroga al Patto di stabilità alla Sicilia e se n’è catafottuto della Sardegna”. Il problema non sono i titoli di merito, il problema è che la Sicilia ha ottenuto 600 milioni di euro di pagamenti in più, la Sardegna no. L’argomento non è su chi avesse più o meno diritto; l’argomento è su chi ha ottenuto e la Sardegna ha preso un solenne calcio sui denti in un momento drammatico. Il Presidente e l’Assessore del Bilancio devono capire che il sistema delle imprese esposto finanziariamente con i Comuni e con la Regione non regge più neanche due mesi. Bisogna realizzare pagamenti nei prossimi mesi almeno per 300 milioni. Si ha il buon senso di mettere al centro delle proprie preoccupazioni questa emergenza? Si ha la forza di andare da Grilli, con tutti i parlamentari sardi sardi grattapancia, e ottenere subito l’ampliamento del tetto dei pagamenti?
Sembra di no, invece si fanno i comunicati del geco.

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