I Comuni della Sardegna devono prepararsi a un nuovo taglio delle risorse statali

22 dicembre 2011 08:052 commentiViews: 7

299

L’art. 28 del decreto legge n. 201/2011 (“c.d. decreto salva Italia”, il Decreto Monti) determina ai commi 3 e 7 quanto segue:
1) in complessivi 920 milioni di euro annui il concorso delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano alla manovra di finanza pubblica. La norma precisa che, fino all’emanazione delle norme di attuazione di cui all’art. 27 della legge 42/2009, tale importo complessivo è accantonato, proporzionalmente alla media degli impegni finali registrata per ciascun autonomia nel triennio 2007-2009, a valere sulle quote di compartecipazione ai tributi erariali. In buona sostanza questo dovrebeb significare una riduzione dei pagamenti della regione intono ai 160 milioni di euro. Il  tetto dei pagamenti andrebbe dunque a coincidere, più o meno, con i 2,5 miliardi delle spese obbligatorie.
Le regioni Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e le due Province autonome di Trento e di Bolzano sono chiamate ad assicurare 60 milioni di euro annui da parte dei comuni ricadenti nei propri territori (Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e le Province autonome di Trento e di Bolzano la finanza degli enti locali e interamente a carico dei rispettivi bilanci).
2) al comma 7, per i comuni e le province della Sardegna e la Sicilia, regioni in cui la finanza locale è invece ancora a carico dello Stato, nonché per quelli delle restanti regioni a statuto ordinario, i commi 7 e 8 dell’art. 28 prevedono a decorrere dall’anno 2012 una riduzione complessiva pari a 1.450 milioni per i comuni e a 415 milioni per le province.
I comuni e le province sarde, pertanto, saranno costrette a decorrere dal 2012 a sopportare ulteriori riduzioni di trasferimenti statali. Comuni e Province, a oggi, ancora in attesa della liquidazione da parte della Regione di tutti gli importi del fondo unico agli stessi spettanti per l’esercizio 2011; fondo unico di cui, peraltro, già prima dell’entrata in vigore del decreto Monti, si chiedeva un incremento degli stanziamenti in ragione dei precedenti tagli statali e delle accresciute esigenze.

2 Commenti

  • Francesca

    Gent. Le Prof., mi riterrà noiosa ma mi rivolgo, nuovamente, a lei per avere un suo parere in merito al mancato finanziamento, da parte della RAS, della Biblioteca Satta di Nuoro. Ci tengo a chiarire che, pur avendole scritto in passato per avere chiarimenti sulla mancata stabilizzazione dei bibliotecari degli EELL, non ho alcun interesse in merito. Non lavoro per la Satta o per alcuna delle biblioteche del circuito. Ma, come ex utente in quanto ho studiato a Nuoro, conosco il valore della Biblioteca e di coloro che ci lavorano. Una biblioteca che serve un vasto bacino d’utenza, compresi moltissimi studenti dei paesi del circondario. L’atteggiamento della Regione mi appare, ancora una volta, incomprensibile : la mancata stabilizzazione dei bibliotecari, tagli del 50 % dei fondi per le biblioteche. E ora, anche questo : sembra quasi che, in quel di Casteddu, ogni qualvolta si sente parlare di cultura, ci si senta male… . Mi fa capire, se lei ne è a conoscenza, la misteriosa strategia che regola questo tipo di decisioni ? Non ultime, quelle sulla chiusura di numerose scuole, nei paesi dell’interno ? Paesi per cui, la scuola e la biblioteca, rappresentano l’ultimo baluardo di cultura presente nel territorio …Paesi che, geograficamente, si trovano in posizioni disagiate. Prima di tagliare e di accorpare, ci si presi la briga di esaminare la situazione, caso per caso ? Se non ho capito male, lei conosce benissimo tali situazioni, perchè vi è nato e, quindi, capirà benissimo, di cosa parlo. Decisioni come queste, rappresentano l’ultimo chiodo nella bara di paesi che sono in agonia. Vogliamo davvero che, ai pochi giovani che ancora risiedono in questi paesi, rimanga come ultima prospettiva “su tzilleri” ? E poi, stranamente, si trovano i soldi per finanziare il progetto “Sardinia speak english”. Interessantissimo, per carità… Ma non certamente indispensabile, quanto una scuola o una biblioteca. Scusi l’amarezza, ma non riesco proprio a capire e, sapendo che lei è molto sensibile all’argomento, le sarei riconoscente se mi spiegasse le ragioni di queste scelte inspiegabili…. Grazie

Invia un commento