Horror vacui: il cambiamento in atto senza direzione. La fine del Puro Ortodosso

28 febbraio 2013 07:267 commentiViews: 23

Mi hanno chiamato in tanti a chiedermi: che succede adesso? Diversi hanno votato Grillo.
Perché questo bisogno di risposte?
Perché c’è paura.
Da piccoli si hanno tante paure. La prima risposta alla paura è la mamma, cioè la ricerca di qualcuno a cui delegare la sconfitta del mostro, qualcuno che ci dia sicurezza.
Gli italiani sono un popolo di mammoni e quindi non risolvono la paura facendola evaporare con la ragione. No, in Italia si va nel letto di mamma.
Perché si ha paura?
Perché si capisce che in campo non c’è una direzione. Il cambiamento, indispensabile, è attualmente senza direzione. E quindi, chi è debole, ha paura.
Qual è il problema? Il problema è semplice: l’Italia non cresce da vent’anni. Ha bisogno, per crescere, di risorse. Per avere risorse, deve crescere. Il circolo è vizioso ed è infernale. Senza crescita non ci sono le risorse per la crescita. Indebitarsi per crescere è impossibile. Bisogna usare le poche risorse disponibili, ridurre i costi, liberare risorse per gli investimenti e non per la gestione e ripartire. La Sardegna ha lo stesso problema elevato all’ennesima potenza.
Come se ne esce? Con riforme di sistema, sacrifici di bilancio, semplificazione amministrativa, coesione sociale. C’è un soggetto politico in Sardegna che abbia in testa questo percorso? No, nessun partito ha questa lucidità. Io voglio far nascere questo partito e voglio che sia grande, perché un progetto serio in Sardegna per la Sardegna, esiste, ma è frantumato. Bisogna con pazienza metterlo insieme.
C’è in Sardegna un partito che sappia fare coesione sociale? No.
Apro una parentesi.
Questa campagna elettorale è stata ricca di dolori ma anche di soddisfazioni.
Se c’è una cosa chiara è che il primo grandissimo errore fatto dal PD è stato impedire ai ceti orientati verso il Centrodestra di votare Renzi alle primarie (non a caso, a Macomer, le primarie saranno aperte a tutti: carta d’identità e basta; chi vuole, vota). L’idea di fare le analisi del sangue agli elettori, di rifiutare con schifo i moderati e di ributtarli in braccio a Berlusconi si è rivelata fatale. Se c’è uno sconfitto di queste elezioni è il Puro Ortodosso.
Il Puro Ortodosso pretende, per dialogare, la resa alle sue condizioni; pretende l’abiura delle posizioni passate; pretende il pentimento e la penitenza; considera ipocrisia il cambiare idea (mentre la vera ipocrisia è ‘essere’ diversi da come si appare; è imporre agli altri un giogo insopportabile per comandarne le deroghe; l’ipocrisia è il peccato tipico dei prepotenti sadici). Io con i moderati che votano centrodestra parlo e vorrei continuare a parlare. Vorrei convincerli che si può cambiare la realtà senza affidarla all’avventurismo di Berlusconi o all’avevnturismo degli arraffoni (ci sono anche razze sarde di parassiti arraffoni).
Come pure hanno perso i Puri Ortodossi dell’Indipendenza. Nell’estate del 2012 li avevo convinti a parlare tra loro. Li avevo avvertiti che le politiche sarebbero state il banco di prova. Avevo detto loro che bisognava unirsi e candidare facce nuove in Parlamento, in particolare una donna. Avevo detto loro che Grillo, in Sardegna, avrebbe usato temi indipendentisti, come era nel suo pieno diritto fare.
Dopo, i leaderismi dello zero virgola hanno prevalso ed eccolo qui il risultato dell’Indipendentismo di piazza, delle forche di fronte al Consiglio regionale: zero virgola.
L’indipendentismo è progetto di governo non è casinismo romantico. E come il Pd dovrebbe smetterla di preoccuparsi della sinistra che potrebbe stare alla sua sinistra, così un indipendentismo di governo deve allontanare da sé il casinismo romantico.

7 Commenti

  • scrive giò mura
    “oggi leggo che uno degli eletti (M5S) dichiara di voler riportare la Sardegna in Italia”

    ebbene, questa è la conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che nel popolo sardo non è diffusa la conoscenza e la consapevolezza di come lo stato italiano sfrutta e spreme la colonia sardegna.

    questo è uno dei compiti più importanti che deve assumersi il nostro partito.

  • A tutti i lettori di questo Blog. Sono dal mese di Novembre per lavoro a Terni, in Umbria. Accendo il riscaldamento per circa 8 ore al giorno, fà molto freddo, e per una bolletta di 380 mc di consumo per i mesi dei novembre, dicembre, gennaio, febbraio, ho pagato 320 euro. Qui c’è il metano che costa molto meno del GPL col quale mi riscaldo a Silanus e nonostante ci sia una temperatura media più alta di Terni pago per lo stesso beneficio più del doppio. (A silanus c’è un rione servito da un bombolone di GPL)
    Andato a monte il progetto Galsi per noi sardi non c’è speranza di avere riduzioni sui costi energetici. Perchè non affrontare questo problema concreto invece di parlare sempre del sesso degli angeli?

    salui
    Peppino

  • Penso che il risultato elettorale di grillo,oltre che dai temi proposti in questo particolare momento storico, sia dipeso anche dalla forza che può esprimere un movimento rispetto ad un partito, perché quest’ultimo rappresenta esigenze di una parte, mentre un movimento che concentra le sue energie su temi precisi, semplici da capire e di sicuro effetto, ha un raggio di azione molto piu’ ampio e coinvolge molte piu’ persone, anche perche’ e’ più aperto e meno di parte. Poi la gestione della cosa pubblica e’ altro e forse e’ più popolare e più facile fare opposizione che non governare: vedremo il seguito.
    Abbiamo visto che anche le coalizioni di piu’ partiti possono penalizzare quelli piccoli.
    In tempi non sospetti, durante le frenetiche consultazioni tra i partiti per le alleanze prima delle ultime elezioni, avevo chiesto al ns segretario di parlare direttamente con Grillo in quanto, tra i leader dei partiti nazionali, era stato l’unico che ha riconosciuto il nostro diritto all’indipendenza del nostro popolo per chiedergli cosa il suo movimento avrebbe potuto fare per sostenere questa nostro diritto, oggi leggo che uno degli eletti dichiara di voler riportare la Sardegna in Italia!
    Ma noi oggi cosa vogliamo fare per pianificare e programmare il nostro progetto di indipendenza?

  • Silvia Lidia Fancello

    Io elettrice dei Quattro Mori sono andata a votare Renzi alle primarie e sono stata mandata via.
    Non condivido le analisi del sangue, avrei voluto per il mio partito altri interlocutori nel centro sinistra.
    Saluti

  • Silvia Lidia Fancello

    Bene. Quando iniziamo?

  • Io elettore del centrosinistra da sempre condivido in pieno questo intervento a proposito dell’esame del DNA per diventare elettori del PD.
    Ho votato come tanti Renzi alle primarie e ovviamente PD adesso.
    Spero che quello che dici si concretizzi nelle prossime elezioni comunali di Macomer.
    Ma non sarà semplice.
    serve un bagno di umiltà da parte di parecchi soggetti politici.
    saluti
    peppino

  • Caro Paolo tu stai al PSdaz come Mussolini stà al comunismo. Fai parte di un partito decrepito, stesse facce inguardabili da decenni, che mette di pari passo la crescita del partito con la crescita della Sardegna. Se la crescita è quella dei risultati elettorali, stiamo freschi. Parlo in giro con la gente consiglio il tuo Blog a neofiti per avere un’informazione adeguata sui problemi di casa nostra, ma ti assicuro che è difficile allo status quo fare propaganda. Certo il partito in cui militi non ti aiuta, anzi ti scredita. Per il comune cittadino cosa è questo PSDaz? E’ una banderuola che gira come gira il vento delle poltrone, manco parlare d’indipendentismo agevola. Adesso con Grillo in campo che tratta argomenti territoriali di stampo indipendentista, ci vorrà un miracolo per far ricredere chi è convinto che ora più che mai, partendo dal basso, il suo voto è andato a bersaglio. Sarà il caso di cominciare a parlare con il nuovo blocco già per le prossime elezioni? Ridicoli uscite dalla Giunta su mundu currede bos’atros seis frimmos, segae concasa.

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