Grillo unchained: mi manca il dott. Schultz

6 febbraio 2013 08:205 commentiViews: 9

Sono un appassionato di film western e di quello specifico sottogenere che fiorì in Italia, anche in forme surrogate e volgari, che è (che fu) il western all’italiana (Leone, Corbucci). Mi piace lo stile epico-giullaresco di Quentin Tarantino, ma anche quello più folle dei fratelli Cohen. Rivedo in certi film la primordiale voglia e capacità umana di raccontare lo scontro tra il bene e il male come lo si rappresenta ai bambini, personificando le colpe, le passioni, la cattiveria, il pericolo.
Nei film western c’è spesso, non sempre, il classico arrivo dell’imbonitore che vende pozioni, o del riccastro cattivo che travia e poi sottomette con bugie e corruzione tutta la popolazione. Ovviamente la tecnica di inserimento del cattivo nelle trame sociali del villaggio può essere sofisticata o semplificata, può durare molto o pochissime scene. Un film di cui non ricordo il titolo  (devo averlo visto in dormiveglia in posizione troppo comoda sul divano), ha trasposto questo modello nella contemporaneità e ha fatto arrivare nel solito paesino americano il diavolo in persona. Pur in tutte le variazioni possibili, la tecnica del plagio collettivo è sempre la stessa: quella descritta da Mann nel suo insuperato Faustus. Il cattivo dice al popolo esattamente quello che vuole sentirsi dire, sia che si tratti di salute o di ricchezza. Poi, una volta conquistata la fiducia della gente, il cattivone riduce tutti in schiavitù e bisogna aspettare l’arrivo, dall’esterno, del buono, immune alle lusinghe perché purificato dal dolore e rafforzato dal bisogno della vendetta.
Ieri Grillo ha distribuito a noi sardi la ricetta più appetita: uno stipendio. Uno stipendio a tutti, e poi altre carezze all’anima: uno Stato più giusto, meno disuguaglianze, persecuzione e annientamento di Equitalia, la conoscenza sopra ogni cosa ecc. ecc.
Noi sardi paghiamo la nostra sanità con l’Iva e l’Irpef, solo per poco meno di un terzo con l’Irap;  le altre regioni la pagano per intero con l’Irap. Con lo stesso gettito Irpef e Iva, di fatto, ci paghiamo il welfare (cassa integrazione). La sanità costa 3,3 miliardi. La gestione della regione costa più o meno 2,5 miliardi. Il welfare costa ormai intorno ai 500 milioni di euro. Siccome abbiamo poco più di 6 miliardi di entrate, con che cosa dovremmo pagare il reddito di cittadinanza? Quando io stesso feci, con Luciano Uras, la proposta di istituirlo (2004), lo si pensava come uno strumento flessibile in sostituzione degli altri ammortizzatori sociali. Oggi l’Imbonitore riprende la proposta ma non si accorge che il problema si è complicato: non abbiamo la cassa per fare certe cose, occorre aumentare la ricchezza prodotta per distribuirla meglio. Ma questo è un concetto troppo sofisticato nel nostro villaggio. Come dunque ripristinare la verità in modo che i visi pallidi non abbocchino alla vendita della pozione stipendiaria? Inutile dire che Grillo usa i temi della Sinistra perché la Sinistra non è credibile. È vero, ma è inutile dirlo: perché chi vota Grillo non lo fa per dare una lezione alla Sinistra, anzi, ha l’idea che non ci sia alcun bisogno di una Sinistra. Dentro i seguaci di Grillo c’è il casinismo garibaldino tipico dell’Italia che vuole fare di ogni vita un’avventura, c’è il disordine culturale del Sessantotto, c’è il ribellismo piccolo-borghese della Marcia su Roma, c’è il risentimento dei ceti medi e ci sono le loro invidie e liti da condominio, c’è il mai sopito desiderio di veder impiccato qualcuno -meglio se potente, c’è il branchismo (da ‘branco’ non da ‘branchie’) italico che risolve il tradimento della responsabilità personale nell’identificazione con il gruppo ecc. eccc.
Ci sarebbe bisogno di un personaggio alla dott. Schultz del film di Tarantino: un cattivone, opposto e contrario al cattivone principale, che opponga battuta a battuta, scippo ideologico a scippo ideologico, disinvoltura a disinvoltura. Non serve un professore come me, perché io credo nell’obbligo di dire la verità e nessuno se la vuol sentir dire. Serve invece uno che non ci crede e che crede solo nel duello, che ha il duello nel sangue e che quindi è disponibile a ingaglioffirsi nello scontro fino in fondo. Serve un abile giocatore di poker (a Sassari è rimasto famoso il padre del prof. Brigaglia, grande latinista e grande conoscitore della letteratura italiana, che tirava a fare tardi perché la sera giocava a poker e vinceva… C’era un bidello all’Azuni che lo guardava torvo perché arrivava in ritardo a scuola e allora un giorno il professore gli disse che o la finiva o lo prendeva a calci in culo… Almeno così mi è stato raccontato, se è falso è comunque una bella storia); serve il dott. Schultz! Il dott. Schultz sarebbe scorrettissimo con Grillo, gli ricorderebbe tutti i giorni che copia dagli altri, gareggerebbe con lui in rete a vendere sogni trasformando i suoi in incubi, farebbe spot ridicolizzanti, organizzerebbe la resistenza, gli ricorderebbe la scopatina con quelli di Casa Pound, o la preghiera islamica con Al Qaeda, ma soprattutto lo inchioderebbe al suo vero profilo, quello restituito dai suoi candidati. Come il cattivone arriva con i pistoleri, Grillo arriva con i bamboccioni. I candidati sono lo specchio delle sue semplificazioni e dunque della sua assenza di cultura di governo. Grillo è nato per far casino non per governare, ma la squadra che arriverà in Parlamento dovrà confrontarsi con la complessità dei problemi che conosciamo. È adatta? No, è la squadra che riflette la semplificazione della realtà che sta dietro la traduzione di una politica in un copione di battute. È la squadra delle maschere: l’Ingenuo, il Pulito, l’Impegnato, il Giovane, l’Incazzato ecc. ecc. Tutti militarmente dietro uno che voleva far casino ed è stato preso sul serio e adesso ha voglia di fare una Marcia. Ma il dott. Schultz è credibile perché muore per la causa, perché è un uomo che fa mille giri ma poi torna alla radice del suo cuore e muore per liberare l’amico. Il sacrificio rende credibile un duello. Noi non abbiamo nell’Italica repubblica leader col senso del sacrificio. Per cui occorre che noi facciamo il nostro duello quotidiano e ci schieriamo per la serietà, l’impegno e la verità. Ma quanto ci piacerebbe incontrare un dott. Schultz!.

5 Commenti

  • Egregio Antonio, io non sarò mai con ciò che Grillo rappresenta, perché conosco la storia. Ovviamente io voto Psd’az, nonostante sia noto che non condivido le scelte operate. Quanto allo scompaginare, farò delle iniziative importanti dopo le elezioni. C’è un ampio settore della società sarda che crede nella reale possibilità di costituire un’area sovranista molto ampia. Bisogna parlare, costituire il perimetro culturale, prima di tutto, verificare la credibilità dei percorsi ecc.ecc. Bisogna continaure a lavorare.

  • Antonio Satta Tola

    Professore, ma un tempo non voleva scompaginare il Sistema bipolaristico italiano? Grillo questo lo sta facendo e a molti elettori basta per giustificare il loro voto. Chi sono le persone adatte per andare al parlamento italiano? Gli attuali candidati degli altri Partiti? Coloro che fanno politica in altri partiti? Tra coloro che occupano l’attuale scena politica facenti parte di partiti italiani e nazionalitari della Sardegna c’è qualcuno che, secondo la sua opinione, sarebbe idoneo per l’occupazione di un seggio in parlamento? Se ci indicasse qualche nome farebbe cosa gradite a me ma anche ad altri che seguono il suo blog.

  • Orru Renato

    .. Anche a Me piacciono i film Western, specie quelli di Sergio Leone musicati da Ennio Morricone …che hanno fatto scuola ed insegnato ai cineasti americani del calibro dei flli Cohen, di Tarantino e dello stesso ” figlio d’ arte” Clint Eastwodd come si fanno i Western … Grazie per avermi ricordato che li guardavo volentieri in compagnia di mio padre.
    … Ma mi piacciono molto anche i film di fantascienza… Quelli che rispecchiano le tre leggi della robotica di Asimov… O che si rifanno alla saga della trilogia della Fondazione… Grande Asimov…anche nella fantascienza di Asimov si combattono il bene e il male… Solo che a volte non si capisce chi è il bene e chi il male…e spesso il male è necessario al bene perché questo, alla fine possa trionfare….cosa centra con Grillo ? Io credo che il “male” Grillo possa, nel suo attraversamento della politica itaGliana ( mi interessa poco, ma mi coinvolge e travolge molto ) con il suo Tsunami Tour ( già dal nome si potrebbe capire molto) dopo il suo passaggio e successivo ritiro, lasciare molte rovine e, sicuramente qualche certezza in più, sopratutto in Sardegna, dove sta saccheggiando l’ armamentario sardoindipendentista, e mi sorprende molto e mi fa riflettere che riesca a riempire a Sassari la piazza Italia. Dopo l’ esperienza , che faranno nel Parlamento Italiano si vedrà di che pasta sono fatti, ed andranno a confermare che , non sono i rinnovamenti esteriori dei partiti o la creazione di nuovi a cambiare le sorti italiane ( a me ormai interessano solo quelle Sarde) ma la capacità e la preparazione delle persone che li governano… Allora sarà automatico, quando l’ ingovernabilità del Senato porterà a nuove elezioni e a riportare verso le formazioni nazionalitaria sarde o al naturale raggruppamento che obbligatoriamente si formerà , la maggior parte dei sardi ……
    Magari Paolo, avrai qualche problema ad incontrare un dott. Schultz…. Ma io spero che si possa incontrare il Dott. Hari Seldon e la sua Psicostoriografia ….possibilmente senza ritrovarci ” il Mule”.

  • Auf wiederseheeeen…
    Bam!
    Scusate, non ho potuto resistere.

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