L’assessora Manca non ha gradito il mio appello ad abolire la legge sui cantieri occupazionali negli ospedali.
Mi rimprovera di averlo fatto per farmi notare.
Viviamo in tempi di esibizionismi. A Sassari ricordano tutti ancora l’esibizionismo di un’impresa di vigilanza che fallì in modo così spettacolare da portare agli onori delle cronache i suoi protagonisti e consegnarli ad una fulgida carriera. Cosa non si fa per emergere.
Non immaginavo, però, che la strada più breve verso la notorietà fosse la lettura delle delibere regionali e degli allegati tecnici.
Pensavo che per avere visibilità fossero più utili i balletti su TikTok e le camicie vedo-non vedo.
Evidentemente sono rimasto indietro.
Poiché però ho il vizio di leggere i documenti prima di commentarli, mi permetto di osservare che il problema non è chi parla dei cantieri sanitari, ma come sono stati costruiti.
Facciamo un breve riepilogo.
Le Aziende sanitarie progettano i cantieri e ARES li raccoglie e li verifica.
Fin qui tutto lineare.
Poi però i progetti devono essere approvati dall’Assessorato del Lavoro. Non dall’Assessorato della Sanità, ma dall’Assessorato del Lavoro.
Chiunque abbia un minimo di esperienza amministrativa capisce il problema: chi conosce i fabbisogni sanitari propone, chi non ha competenze sanitarie approva.
È una procedura singolare.
È come se il piano terapeutico lo scrivesse il medico e lo validasse il geometra del Comune. Con tutto il rispetto per i geometri.
Ma la questione più grave riguarda la selezione degli assunti.
La graduatoria non viene costruita sulla preparazione professionale, sull’esperienza, sulle competenze dimostrate o sui risultati conseguiti. Viene costruita quasi interamente sull’ISEE e sulla durata della disoccupazione. Sia detto per inciso, gli OSS che hanno disoccupazione di lunga durata che cosa ci dicono rispetto alla loro competenza? In una professione che ha un enorme bacino d’impiego (si pensi all’assistenza domiciliare che è presente in tutti i comuni) una disoccupazione di lunga durata che cosa significa? Domanda impertinente a risposta univoca.
A parità di punteggio, poi, prevalgono l’età e il genere. Il merito non entra nella graduatoria. La competenza non entra nella graduatoria. La professionalità non entra nella graduatoria.
Chi controlla questo percorso? L’Aspal. Chi controlla l’Aspal? L’Assessore del Lavoro. Tutto torna.
Qualcuno risponderà che esiste una prova pratica. Certo. Ma la delibera dice espressamente che la prova serve soltanto ad accertare l’idoneità e non comporta alcuna valutazione comparativa di merito. In altre parole non si sceglie il migliore. Si verifica soltanto che il candidato sia minimamente idoneo. Inoltre i contenuti della prova non sono definiti dalla delibera ma determinati successivamente nell’avviso.
Questo sistema può avere una logica nelle politiche attive del lavoro.
Non la vedo nella sanità. Un ospedale non è un cantiere stradale. Un reparto non è una misura assistenziale. La sanità deve certamente offrire opportunità di lavoro, ma deve prima di tutto garantire ai cittadini personale selezionato secondo criteri di competenza.
Perciò continuerò a occuparmene. Non per farmi vedere, ma per capire. È un’attività meno appariscente, lo riconosco. Produce meno applausi, meno tifoserie e forse meno visualizzazioni. Però ha un vantaggio: ogni tanto permette di accorgersi che una delibera dice cose molto diverse da quelle che si raccontano nei post.

Dimenticavo che gli OSS della Asl 8 Cagliari sono quelli che hanno manifestato a fine 2025 e ai quali è stato promesso la ricostituzione di una graduatoria per essere stabilizzati, il risultato finale è stato una presa per i fondelli pur di togliere le tende sotto il consiglio regionale.
Siamo rimasti in 18 da stabilizzare abbiamo lo stesso diritto di precedenza sui cantieri occupazionali e sulle graduatorie concorsuali Ares.
Si sente sempre parlare di scorrimento di graduatoria concorsuale per oss, però si dimentica gli OSS che hanno chiesto di essere stabilizzati dopo 3 anni di lavoro e mandati a casa e sostituiti dai cantieri occupazionali
Hanno diritto anche costoro che hanno maturato i requisiti per legge nazionale e regionale a tornare al proprio posto di lavoro dopo aver lavorato nel cosiddetto periodo COVID-19.
Hanno diritto ad essere stabilizzati e non dimenticati e presi in giro con promesse
E in campagna elettorale la Todde se la metteva al suo fianco ….
Siamo al baratro della politica e del buon gusto
Il punto, a mio avviso, non è mettere in discussione il lavoro svolto o le intenzioni dichiarate, ma evidenziare una criticità reale: il rallentamento nello scorrimento delle graduatorie degli idonei.
Quando una graduatoria rimane ferma troppo a lungo, il rischio non è solo organizzativo, ma anche concreto per chi ha superato un concorso e vede avvicinarsi la scadenza del proprio diritto all’assunzione. Se la prospettiva è il 2027, ogni ritardo oggi può tradursi domani nella perdita di un posto già conquistato con merito e sacrificio.
Per questo la vera priorità dovrebbe essere accelerare lo scorrimento delle graduatorie degli idonei, tutelando chi ha già dimostrato la propria idoneità e evitando che il tempo vanifichi il risultato di una procedura concorsuale.
Bisogna chiamare le cose con il proprio nome, i cantieri lavoro sono soltanto voti di scambio, chiamate nominative
L’assessora dovrebbe fare memoria di tutte le infinite sfilate che ha fatto negli ospedali di Alghero e Sassari, sbraitando per una sanità migliore e stabilità per gli operatori, oggi sbraita l’esatto contrario.
I cantieri lavoro sono sfruttamento sottopagato legalizzato.
Queste persone pensano di essere le padrone della Sardegna,
Ma i sindacalisti perché non intervengono?
Compagno Landini dove sei ?
Caro Prof., le curve le lasciamo agli ultras !
Buona festa della Repubblica
Giuseppe Farris
E’ assurdo che i sindacati non insorgano ove le graduatorie siano esistenti, questo è pura follia, contro ogni logica , e inoltre mi sembra fare campagna per se stessa, vergogna impresentabile
Dirò di più. Lo strumento dei cantieri occupazionali espone l’ente assumente a gravi contenziosi. Infatti si utilizzano contratti a termine per esigenze stabili e strutturali delle aziende sanitarie. Con la reiterazione del progetto e le proroghe dei contratti si violerebbe la normativa sui contratti a termine. Questo significa che gli OSS avrebbero buon gioco a chiedere la stabilizzazione alle asl. È già accaduto con le figure dei giardinieri nei comuni di Alghero e Sassari. È solo questione di tempo.
Egregio professore, la verità fa’ male evidentemente, colpita e affondata.
cosi finisce la lettera dell’assessora ” Noi non facciamo un passo indietro. Orgogliosamente a testa alta, continuiamo a lavorare. Lasciamo il rumore e i post di fiele a chi sa solo distruggere. Noi continuiamo a costruire ” costruire cosa non è dato sapere, per me i commenti migliori alla lettera dell’assessora sono dei signori Francesco Onnis e Massimo Zoccheddu non ha risposto
Creare precarietà nella sanità equivale a non dare certezze agli operatori e ai pazienti. Questo è l’aspetto sostanziale più importante. Giuridicamente il discorso si complica quando lo scorrimento delle graduatorie viene eluso attraverso il ricorso ad altre misure che aprono un’autostrada alla discrezionalità, come stabilito anche dai Tribunali Amministrativi. C’è un unico modo per evitare il caos che determina gravissime e serie ripercussioni per tutto il sistema: ovvero evitare le misure spot che generano solo precarietà; agire con logica e rafforzare nel tempo, attraverso interventi strutturali e incentivanti, ogni settore della sanità. Non risponde a un criterio di logicità, efficacia ed efficienza, spendere soldi pubblici per bandire concorsi, tenere aperte le graduatorie (che solitamente hanno una validità di 3 anni) e contestualmente ricorrere ad altre misure di reclutamento temporaneo, anche se al loro interno prevedano quote di riserva del 50-60%. Tutto si può fare per carità e, a ben vedere in questo nostro sistema, si fa tutto e il contrario di tutto. Ma la politica non può certamente inalberarsi e sottrarsi al giudizio di una parte dei cittadini che come me ne seguono l’operato, vanno a votare, pagano fior di tasse, ammazzandosi di lavoro, per finanziare l’apparato di cui i signori e le signore della politica credono di essere proprietari, oltre che depositari di incensurabili verità e dogmi assoluti. Oggi è la festa della Repubblica (cosa pubblica) pertanto ricordatevi di questo concetto, evitando di porvi sempre con arroganza e supponenza. Il 2 giugno sottolinea che la dittatura è terminata a calci nel sedere 80 anni fa e che la libertà di espressione e di pensiero (Art. 21 Cost.) è un diritto costituzionalmente garantito. Assessore Manca, rispetti chi Le muove delle osservazioni che, se lette con umiltà e senza presunzione, hanno un significato costruttivo. I voti che ha preso non costituiscono una immunità, bensì, semmai, un contrappeso di responsabilità nei confronti di tante persone, anche di quelle che osservano e non restano indifferenti. Buona festa della Repubblica!
Creare precarietà nella sanità equivale a non dare certezze agli operatori e ai pazienti. Questo è l’aspetto sostanziale più importante. Giuridicamente il discorso si complica quando lo scorrimento delle graduatorie viene eluso attraverso il ricorso ad altre misure che aprono un’autostrada alla discrezionalità, come stabilito anche dai Tribunali Amministrativi. C’è un unico modo per evitare il caos che determina gravissime e serie ripercussioni per tutto il sistema: ovvero evitare le misure spot che generano solo precarietà; agire con logica e rafforzare nel tempo, attraverso interventi strutturali e incentivanti, ogni settore della sanità. Non risponde a un criterio di logicità, efficacia ed efficienza, spendere soldi pubblici per bandire concorsi, tenere aperte le graduatorie (che solitamente hanno una validità di 3 anni) e contestualmente ricorrere ad altre misure di reclutamento temporaneo, anche se al loro interno prevedano quote di riserva del 50-60%. Tutto si può fare per carità e, a ben vedere in questo nostro sistema, si fa tutto e il contrario di tutto. Ma la politica non può certamente inalberarsi e sottrarsi al giudizio di una parte dei cittadini che come me ne seguono l’operato, vanno a votare, pagano fior di tasse, ammazzandosi di lavoro, per finanziare l’apparato di cui i signori e le signore della politica credono di essere proprietari, oltre che depositari di incensurabili verità e dogmi assoluti. Oggi è la festa della Repubblica (cosa pubblica) pertanto ricordatevi di questo concetto, evitando di porvi sempre con arroganza e supponenza. Il 2 giugno sottolinea che la dittatura è terminata a calci nel sedere 80 anni fa e che la libertà di espressione e di pensiero (Art. 21 Cost.) è un diritto costituzionalmente garantito. Assessore Manca, rispetti chi Le muove delle osservazioni che, se lette con umiltà e senza presunzione, hanno un significato costruttivo. I voti che ha preso non costituiscono una immunità, bensì, semmai, un contrappeso di responsabilità nei confronti di tante persone, anche di quelle che osservano e non restano indifferenti. Buona festa della Repbubblica!
Deus no salvet dae Desiree……. Aiutoooooo
Ecco i nuovi OSS con tanto di corso di “formazione” a Salerno: https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/gli-esami-truffa-ai-corsi-oss-la-pressione-arteriosa-non-so-cos-%C3%A8-e-il-candidato-viene-promosso/vi-AA22vnDr?ocid=winp1taskbar&cvid=89c3162b07d14bf6882b52a826f75586&ei=32
Se questo è l’andazzo generale (OSS = nuova frontiera della “creazione di posti di lavoro”), poveri assistiti…
Gli atti, seppur formalmente corretti, possono essere illegittimi. Penso che, a fronte di quanto emerso da questa prima analisi, ci siano fondati motivi per una valutazione tecnico-giuridica di questa delibera per verificare se non incorra in violazioni di legge
Complimenti Maninchedda! Tutto corrisponde alla realta’! L’unica che si ostina a negare l’evidenza e’ la Manca!! I Cantieri Sperimentali si sono rivelati un disastro! Nessuno li vuole e lei continua a negare!!!
La Signora ha insistito tanto per attivare i cantieri sanitari anche se piu’ volte e da piu’ parti le era stato fatto presente il disagio che avrebbero creato in un settore in cui piuttosto che soluzioni temporanee urgevano stabilizzazioni e programmazione stabile!Aveva detto anche che comunque dal momento che si chiamano ” Cantieri SPERIMENTALI” non poteva dire a priori se riuscivano o meno! Nel corso di questo esperimento tutti abbiamo potuto constatare e segnalare le decine di problematiche che hanno creato questi contratti a tempo! Lo hanno segnalato i coordinatori, i lavoratori stessi e persino gli utenti (siamo tutti utenti oltre che lavoratori!).Cio’ nonostante la signora nega l’evidenza e continua con prepotenza e arroganza a dire il contrario!
Con che scopo è stato indetto un concorso pubblico, se poi bastava avere l’ ISEE basso e la qualifica per lavorare in ospedale?a questo punto utilizziamo i cantieri per tutto anche per scegliere gli assessori, dunque chi non rientra lasci il posto.
… Ci scusi Prof Maninchedda … ma FOSTEI piuttosto che stare a leggere delibere e a studiare norme, regolamenti e leggi ( cose che di prassi fanno gli Assessori/e-ndR ) perchè non prende un po’ di lezioni di ballo …e le posta su TikTak. Così non rimane indietro ? Peraltro cosa potrebbe fare la Assessora al Lavoro se l Assessora alla Presidenza non fa in tempo ad occuparsi di quello che faceva Rombo di Tuono di cui si sono perse le tracce ?
Bah…mi sa che ha ragione Luigi Arru …
Spero ancora in un mondo migliore. Passata la vecchia dirigenza e quella che da essa ha copiato. Non si può affidarsi al nuovo, non si può affidarsi ai vecchi. Si potrebbero formare giovani. Ma con questi esempi?
L’assessora si concentra su chi legge le delibere. Peccato che il punto siano le delibere. Quando il dito indica la luna, c’è sempre qualcuno che apre un tavolo tecnico sul dito.
Colpita…e affondata😂😂😂
Se credono fermamente nella bontà della propria “misura”, non resta che augurare loro di venire assistiti, al momento del bisogno, da codesti meritevoli “operai” sanitari.
Continua ad essere vergognoso che si accettino questi cantieri “crea precari”, che si ignorino le graduatorie concursuali e che si facciano entrare rifiuti dai “peggiori bar di Caracas” che continuano ad alimentare le logiche corruttive degradate di questa Regione.
Avvilente.
E tutti a guardare e non pretendere il rispetto delle regole, quando pretendi che si rispetti il minimo sindacale della decenza, ecco che salta fuori l’indignazione.
Una Regione che continua a sfornare OSS senza alcun ragionamento sul fabbisogno, ma solo perché così verranno sistemati in ogni modo possibile e immaginabile.
Poi il giorno dopo l’assunzione tirano fuori limitazioni fisiche per le quali non possono di fatto lavorare, ma anche lì il coraggio di licenziare non emerge mai…
Deprimente.
“Il merito non entra nella graduatoria”. Dalla Sardegna è tutto, a voi Silicon Valley