Giornali nel pallone. I problemi veri rimangono nascosti. Per esempio: chi pagherà a gennaio la Cassa integrazione? Ai vescovi: abbandonate la strategia degli appelli

14 dicembre 2012 08:0911 commentiViews: 11

Leggo i giornali di oggi e mi chiedo se raccontino la giornata di ieri o un film fantasy. L’Unione scrive che in Prima Commissione ieri sarebbe mancato il numero legale per non discutere il progetto di legge sull’azzeramento dei Consigli di Amministrazione degli enti. Incredibile. Ieri il il progetto di legge sugli enti non era all’ordine del giorno. Dopo l’approvazione della legge sulle province, Sel ha chiesto che si votasse una risoluzione di sostanziale censura dell’iniziativa di un funzionario regionale che il 2 dicembre ha scritto alle province alcune cose sui dipendenti ex Csl e ex Cesil e il 13 ha scritto il contrario di quello che aveva in precedenza affermato, inducendo non poche amministrazioni provinciali a considerare se licenziare o no i lavoratori. Io ero favorevole al contenuto e alla forma della risoluzione. Il Pdl ha ritenuto di non poter discutere di questa questione e ha fatto mancare il numero legale (per ammettere un nuovo punto all’ordine del giorno occorrono i 4/5 dei presenti e ovviamente occorre la presenza del numero legale). Il quadro è dunque ben diverso: gli enti non c’entrano un gran fico secco.
Mi pare che il dato sostanziale sia che è aumentata l’ostilità del ceto politico – non della gente – alla legge che abolisce le province.
Poi, sui giornali, si parla delle primarie del Pd, tema rispettabilissimo, ma lo si fa con una certa reticenza rispetto a una potenziale scelta che inficerebbe tutto lo spirito delle primarie (cui io sono interessato perché diffonde realmente uno spirito di partecipazione, anche al di là dei confini del Pd). Infatti i parlamentari uscenti vorrebbero che alle primarie non potessero partecipare i consiglieri regionali. Perché? Mistero, o meglio, il perché è chiaro, perché i parlamentari nominati non hanno autentici rapporti sociali che li aiutino, i consiglieri regionali sì, nel bene e nel male.
Ma sono realmente questi i problemi di cui è urgente occuparsi?
No.
Ne cito un altro ben più grave. Il governo italiano ha comunicato di poter erogare alla Regione Sardegna per l’annualità 2013 solo 35 milioni di euro per la Cassa integrazione e per la Mobilità. Il fabbisogno della Sardegna è di 170 milioni di euro. In più, come ho già avuto modo di far sapere a chi legge questo blog, nella legge di stabilità non è più prevista per l’Inps la possibilità di anticipare le risorse ai lavoratori, in modo da evitare che passino mesi interi senza assegni. Da gennaio, l’Inps non anticiperà più nulla. Questo è un problema vero. I giornali? Boh!
Quale la soluzione? Bisogna votare subito l’esercizio provvisorio (il solo esercizio provvisorio) e aggiungervi un solo articolo che stanzi, a valere sul bilancio 2013, 100 milioni di euro per il welfare, portando in diminuzione il disavanzo sanitario. Solo in questo modo sarà possibile rinnovare la mobilità e la Cassa integrazione dei 20.000 sardi che si trovano in questa condizione.
Poi ci sono i vescovi. È ben noto che io, cristiano, cattolico e credente praticante, li iscrivo tendenzialmente – non sempre, ovviamente – nel vasto ceto parassitario della tradizione italica. Ma è altrettanto noto che io ho torto, in questo caso. Ma, continuando ad aver torto, mi chiedo perché i vescovi facciano appelli, comunicati, documenti ecc. ecc., con un piglio che talvolta supera a sinistra i sindacati. È la loro funzione? Poi, ovviamente, si pone il problema di come spesso utilizzino male le risorse di cui dispongono. Quanti sono i giornali diocesani, a cosa servono, come sono fatti, quanto lavoro potrebbero generare e quante risorse consumano inutilmente? Quanti sono gli immobili inutilizzati delle diocesi? Come vengono utilizzati gli immobili rivalutati e ristrutturati con risorse pubbliche? Quale strategia le diocesi stanno mettendo in atto per coordinare le loro risorse e dare lavoro? Quale livello di competenze di efficienza è garantito nelle scuole e negli asili direttamente o indirettamente collegabili alla Chiesa? Siamo sicuri che sia stato fatto tutto il possibile? Sul versante culturale: siamo sicuri che i vescovi conoscano e capiscano gli aspetti strutturali della crisi sarda? Che ruolo sta svolgendo la chiesa italiana nel pasticcio del San Raffaele di Olbia? È vero o non è vero che dietro l’arrivo di un privato sul San Raffaele di Olbia c’è la mediazione della Cei? Perché lo si sappia, il San Raffaele di Olbia ha bisogno, per aprire, di 50 milioni di euro di accreditamenti. Per fare cosa? Ve lo dico io, per aprire magari un solo reparto di alta specializzazione, ovviamente in perdita, e poi fare negli altri esattamente ciò che già fa la sanità statale o la piccola sanità privata sarda. A noi sardi 50 milioni di euro ci finanziano i cantieri contro la povertà per tre anni. Lo sanno i vescovi? Lo sanno i vescovi che ci sono medici di buona volontà che stanno organizzando la sanità low cost? Lo sanno che questi medici sono cattolici?

11 Commenti

  • Caro Luciano, io non scherzavo sul fatto che sono contento della sentenza. Io ho stimato Soru sinceramente e altrettanto sinceramente combattevo e combatto la sua concezione dell’autorità e del potere. Per il resto, la relazione della commissione d’inchiesta del consiglio su Saatchi in cui io mi riconosco aveva detto che la gara era stata turbata e che il direttore generale doveva essere allontanato. Tutto confermato. Quanto a chiudermi da solo in Consiglio, io ho chiara la maledizione della Bibbia sugli uomini soli.

  • Se fa tutto lei Professore, le faccio davvero i miei complimenti per la creatività. Se la regione la dovesse lasciare “disoccupato” e Lei non volesse ascoltare le “sirene ” che la richiamano all’università, la ingaggio come copy per le prossime campagne pubblicitarie. Pochi soldi, ma grande soddisfazione…

  • Vedo che democraticamente ha pubblicato commento: ovviamente la sfottevo e son sicuro che mi ha creduto quando la riempivo di complimenti. Se fa tutto Lei non ha mai pensato a chiudersi da solo dentro Consiglio Regionale? 80 consiglieri mi sembrano troppi, lei che fa tutto da solo mi sembra più che sufficiente!!!

  • Se fa tutto lei tantissimi complimenti! Meno male che esistono persone disponibili come lei. Per ora si occupi di noi che ce lo strameritiamo, buon lavoro :)

  • Per Silvia: io, faccio tutto io.

  • Per Luciano: certo che sono contento.

  • Non entro nel merito dell’articolo poiché molto specifico e aldifuori della mia portata; mi incuriosiva solo (deformazione professionale) sapere chi ha scelto l’immagine che riporta i titoli dei vari quotidiani. Volevo porgere i miei complimenti, perché ho riso per un quarto d’ora.
    Lidia

  • Renato Soru assolto definitivamente, è contento Onorevole?

  • Caro Paolo, su Sa Natzione ci hanno contattato alcuni amministratori sardisti, non convinti della tua posizione tenuta nella commissione riforme in materia di Province. Mi sono limitato a rispondere a tutti la stessa cosa che ti dissi tempo fa e che hai giustamente ricordato in questo articolo: bisogna rispettare l’opinione della gente, distinguendola da quella del ceto politico. E credo che più il fagiano si avvicinerà al patibolo, più la parte conservatrice del ceto politico aumenterà la sua ostilità.

  • Facciamo così. All’inizio della prossima settimana vedrò di pubblicare i testi e gli emendamenti.

  • Caro Paolo,
    prendo atto del tuo chiarimento sulla faccenda dell’azzeramento dei C.d.A. degli enti strumentali.
    Mi restano però ancor alcuni interrogativi e quindi vorrei sapere:
    1- posto che non vi è stato uno stop, a che punto siamo con questa riforma e quale sarà la road-map in Commissione?
    2- é vero che la prima bozza, che unifica i due D.D.L. Meloni e più e Capelli, attualmente in fase di discussione, sarebbe molto peggiorativa in quanto vi sarebbe, ad esempio, la possibilità di riconfermare gli attuali Presidenti cambiando ad essi solo il nome in Direttori Generali,tanto laschi sono i requisiti previsti, snaturando quanto previsto nei due D.D.L. che invece contenevano migliori norme in fatto di antiriciclaggio di politicanti trombati?
    Facci sapere e buon lavoro.

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