Gentile onorevole, mi sono ufficialmente rotto i coglioni

29 aprile 2010 09:0337 commentiViews: 435

081Ricevo questa lettera. Non è l’unica. E penso che il signore che mi scrive abbia ragione. Farò quello che posso.

Gentile Onorevole Maninchedda,
le volevo far presente anche se non ci conosciamo, che mi son ufficialmente rotto i coglioni.
Mi chiamo…, sono nato a Nuoro 32 anni fa, ho due lauree  (SC.Politiche e Sc. Amministrazione e Gestione Risorse Umane), ho insegnato per anni informatica e diritto in scuole private.
A settembre 2009 mi trasferisco a Cagliari con la mia ragazza e spero futura moglie. Dopo innumerevoli bocconi amari ingoiati in quel sistema mafioso pdino nuorese (cui il sottoscritto ha sempre combattuto anche politicamente), mi son trasferito a Cagliari sperando in qualcosa di meglio.
Venendo al dunque: a settembre faccio la domanda per 30 collaboratori amministrativi presso l’Asl… di…….. . Consegno i documenti all’Agenzia per il Lav. di …………. Mi dicono che sono tra i primi 40. Passano 3  giorni ed il concorso viene revocato (leggi:  revocato per farci le assunzione pilotate).
Guarda caso la Asl…. di …………. fa la gara vinta dalla ………. in data 28 ottobre 2009. Mando il mio CV. Mai avuto risposta………..
Tralascio altri miserevoli esempi dell’Asl di….  con le assunzioni pilotate della …. e  milioni di altri CV cestinati. Morale della favola:  non ho l’anello al naso, voglio Giustizia. Giustizia s’intende un regolare colloquio, una graduatoria, trasparenza. Voglio lavorare e farmi una famiglia. Ne ho diritto e titoli!
Mi son rotto i coglioni di vedermi superato da diplomati leccaculo del politico di turno.
Scusi lo sfogo ma volevo dirlo a lei, persona di cui, per ora, mi fido. Non mi faccia pensare che anche lei sia una miserabile persona.
Cordiali saluti,

………………………

37 Commenti

  • Manuela Bellizzi

    mi scuso per gli errori grammaticali derivanti dalla scrittura impetuosa dettata dall’esasperazione

  • Manuela Bellizzi

    Beh… che dire, io non utilizzerò nessuna parolaccia, ma vi vorrei sottoporre quello che è successo a me e alla mia collega. Asl 3 da 7 anni e mezzo con contratti interinali SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITA’, e che nessuno osi dire: li hai accettati tu. Chi lo dirà è perchè probabilmente ha il paparino che provvede a “inserirlo” dove meglio crede. Ho un diploma di ragioniere programmatore e laurea in lingue largamente sfruttata con i pazienti stranieri che venivano allo sportello e con quelli che vagavano nella hall alla ricerca di qualcuno che potesse aiutare, visto che nessuno li capiva e, credetemi, non esagero. Ho sempre fatto il mio lavoro non solo senza il minimo richiamo, ma eventualmente con la lode di chi stava sopra di me. E oh oh, a ottobre scorso questa giunta fa un sacco di assunzioni e oh oh parla di stabilizzare i precari del cup dove lavora la sottoscritta (visto che, ribadisco il “gruppo storico” c’era già sette anni e mezzo. Badate bene, stabilizzare esternalizzando ovviamente anche perché sul discorso concorso aprirei un capitolo a parte, viste le casuali parentele di chi ha passato la selezione di quei posti alla asl (ma sono illazioni le mie è vero, forse è tutto una coincidenza)… poi, a giugno, arrivano i tagli e indovinate un pò chi è rimasta senza lavoro? No no, non l’ultima arrivata no no, la sottoscritta (con la mia collega). Gli ultimi arrivati sono stati promossi… e che succede? Sindacati? Spariti più degli altri (chi ha la coscienza pulita non si sentirà toccato), la asl dice che la colpa è dell’agenzia interinale, l’agenzia interinale dice che i nomi li fa la asl. Molti “ultimi arrivati” parlano del loro come un posto dovuto perchè il “babbo ha creato” il servizio…
    Ecco… si, anch’io mi sono rotta i cosiddetti.
    Dott. Maninchedd,a che mi risponde? Non mi dica anche a me di starmi zitta come hanno fatto molti capi “mandandomelo a dire” da un pò di tempo a questa parte.
    Grazie dell’attenzione.

    P.S. evviva la meritocrazia

  • ma quanto siamo permalosi, e smettiamola di punzecchiarci ed utilizziamo meglio questo spazio che ci viene qui gentilmente offerto!

  • Anonimo totale

    per Salvatore

    “Non preoccuparti, si era capito benissimo che sia tu che la tua metà siete persone serie”

    con questa frase intendevi che altri non lo fossero?

    Per il Ragazzo…
    la critica non era rivolta al tuo anonimato in quanto io mi firmo come anonimo totale quindi mai potrei fare critiche in tale senso a nessuno.

  • Non preoccuparti, si era capito benissimo che sia tu che la tuà metà siete persone serie

  • Il "ragazzo" che si è rotto i coglioni

    Il nome e cognome, nonchè numero di cellulare ed indirizzo email li ho dati all’onorevole Maninchedda. Non devo mica farmi pubblicità…

  • Premesso che non voglio polemizzare, il mio intervento non voleva essere una critica all’anonimato, ma al merito del messaggio dell’anonimo, che spinge verso percorsi che non condivido e non ho mai condiviso.
    Insisto invece sul senso del mio messaggio, tutto diretto al “ragazzo” ed alle sue traversie, peraltro molto comuni ai nostri giorni, putroppo.
    Come dicevo, la pensione me la sono sudata, e devo dire che la vita mi ha ripagato di tutti i sacrifici miei e della mia famiglia.
    Perciò, caro “ragazzo”, come disse qualcuno, resistere, resistere, resistere.

  • Anonimo totale

    certo che invece uno che si firma il ragazzo che si è rotto i coglioni è ben rintracciabile… oppure uno che si firma Salvatore direi che diventa persino irrisorio capire chi è!
    per il resto bisogna capire ciò che ho scritto prima di obiettare qualcosa.
    ciò che ho scritto sono fatti e non c’entra nulla con la mia identità “nascosta”, come del resto quella del 90% di chi scrive in questo sito…
    quindi caro il mio pensionato, beato lei che l’ha presa la pensione, legga con attenzione e non difenda solo per partito preso.

  • Il “ragazzo” ha tutta la mia solidarietà, e non condivido per nulla le argomentazioni di “anonimo totale”, che nascondendosi nell’anonimato può argomentare a piacere sulle mode italiche di agganci ecc.
    E il merito? E le capacità?
    Però in una cosa concordo: “ragazzo”, non demorda, insista e non si rassegni, la costanza da sempre buoni frutti.
    Un augurio sincero da Salvatore, che si è guadagnato la pensione col sudore della fronte e stringendo i denti in non poche occasioni.
    Sempre ci aiuta e ci aiuti il nostro motto Forza paris!

  • Il "ragazzo" che si è rotto i coglioni

    Peccato che il sottoscritto si sia laureato nei tempi giusti (e lavorando per pagarmi gli studi). La colpa è mia che ho avuto l’ardire di mandare un CV, di essermi laureato ed aver lavorato, di essere incensurato. E sopratutto di non piangermi addosso.

  • Anonimo totale

    per il ragazzo che si è rotto i co…
    direi che il nervosismo ti offusca la mente e ti impedisce di essere lucido…
    ti faccio presente che ciò di cui parli è il caso, quindi non la regole, in cui l’ente chieda all’agenzia per il lavoro di effettuare anche le selezioni per proprio conto e in quel caso esse hanno ovviamente i crismi di selezioni pubbliche in quanto solo affidate ad un soggetto terzo abilitato.
    il caso reale invece è molto diverso ed è inutile che continui a fare finta di non capirlo solo per portare acqua al tuo mulino, è stata indetta una gara per la fornitura, già il termine dovrebbe aiutare a capire di cosa si tratta…, di lavoratori di vario tipo in somministrazione.
    chi ha vinto il bando non aveva l’obbligo di fare particolari selezioni o di dare particolari evidenze pubbliche, perchè il bando non lo ‘prevedeva!, soprattutto dei criteri di selezione utilizzati avendo spesso in banca dati decine o centinaia di profili idonei a svolgere le mansioni richieste e se si dovessero fare anche particolari attività di selezione in stile concorso pubblico verrebbe meno gran parte del guadagno dell’agenzia che normalmente ha un margine risicatissimo con la PA.
    poi capisco che possa non andarti bene, che ti dispiaccia non avere i santi in paradiso ed essere uno dei centinaia di dipendenti della regione o delle agenzie ad essa collegata, o delle province ecc entrati con incozzo ma gridare allo scandalo per cose che non sono irregolari non ha senso.
    lagnatevi per i regionali che sono stati regolarizzati e che non hanno fatto concorsi e sono lì da sempre a rubare il posto ad altri meritevoli come te, me o altri che scrivono.
    i bandi di gara sulla somministrazione sono tutt’altra cosa e nessuna agenzia deve dare spiegazioni sui criteri di scelta dei lavoratori che somministra, prima di tutto perchè sono suoi dipendenti e non dell’ente e secondo perchè ci si dovrebbe basare sul principio che senza prove di reato non si possono fare accuse gratuite.
    e in ogni caso io per primo mi sono rotto i cogliponi di persone che sanno solo lagnarsi e chiedere un posto perchè migliori di altri senza averlo mai dimostrato, a me nessuno toglierà dalla testa che quelli come te che si lamentano strepitano ecc sono i primi che se avessero trovato l’incozzo sarebbero stati buoni e zitti a rubare il posto a quelli che ora sono nella tua posizione… hai mai denunciato cose concrete? ti sei mai esposto in prima persona con nome e cognome?
    hai mai fatto pressione sui politici non per avere un posto per te ma per toglierlo a chi non lo meritasse minacciando di fare il loro male, politicamente s’intende, in caso di collusione accertata con un sistema marcio?
    se non hai fatto queste cose continua a tacere e cercati l’aggancio e prima o poi magari entrerai anche tu…
    non se ne può più di presunti geni incompresi che meritano tutto loro solo perchè laureati, e lo dico da laureato due volte e con master quindi non ho interesse a dire cose contro i laureati ma mi stò rendendo conto che troppi di noi credono di essere migliori di altri solo perchè hanno un titolo di studio che spesso non gli dà nessuna reale nozione di come funziona il mondo reale, e che magari si sono laureati a 26, 27 o più anni cioè fuoricorso di anni e anni quindi senza grande merito.

  • Il "ragazzo" che si è rotto i coglioni

    Per Pericle: Le selezioni pubbliche fatte dall ASl con la somministrazione sono a tutti gli effetti concorsi pubblici perchè hanno EVIDENZA pubblica in base alla Legge Biagi. Ciò ne consegue che debbano conservare la trasparenza tipica dei procedimenti amministrativi. Quindi teoricamente di agevolato non ci sarebbe un bel fico secco.

  • Solo una breve riflessione.
    Il signore che ha scritto la lettera probabilmente ha tutte le ragioni di questo mondo. Devo dire, però, che ha citato solo colloqui o comunque selezioni ma mai un vero e proprio pubblico concorso. Quando si cerca di entrare nel mondo delle selezioni per così dire “agevolate”, questo è spesso il risultato. Io proverei con i concorsi veri e propri, a mio pare li qualche speranza in più c’è.
    Adesso veniamo ad argomenti un po più spinosi.
    La lettera è stata indirizzata all’On Maninchedda il quale ha, mi è parso di capire, fatto intendere di condividerla. Probabilmente giustamente.
    Quello che non capisco è come mai a fronte della solidarietà oggi espressa, in altre sedi e circostanze si portano avanti delle battaglie come quella per la stabilizzazione dei precari in regione? I precari, nella quasi totalità dei casi, sono tra coloro che entrano a lavorare nella pubblica amministrazione per vie, diciamo, “traverse” (leggi facilitate). Contratti di formazione, collaboirazioni, agenzie ecc. Sono quindi tra i privilegiati spesso assunti per chiamata diretta. Nonostante questo ci si scandalizza se poi non vengono stabilizzati o se il governo impugna la legge con la quale si vogliono stabilizzare senza concorso. Io sinceramente tutto questo non lo capisco.
    Come si può essere solidali con l’autore della lettera e poi chiedere la stabilizzazione dei precari. Che questi ultimi dopo avere goduto del privilegio di lavorare almeno a tempo nella PA facciano i concorsi o le prove come quelle che sta facendo il nostro ineterlocutore. O almeno poi non ci si lamenti che chi cerca un posto non trovi spazio. saluti

  • Salve a tutti/e,

    Come dare torto a chi invoca giustizia , in una terra che di giustizia ne vede poco o nulla; fin dalla nascita del regno d’italia,sulle ceneri del regno di sardegna, allorchè con una mossa da filibustieri si sono impadroniti della titolarità di regno e nello stesso tempo della massa di giovani sardi trasformati in carne da macello militare per servire le “patrie” truppe dei sav/b/oia (boia), i politici sardi di allora come quelli di oggi sono asserviti alla logica clientelare romano/savoiarda e se ne fottono del merito e della giusta causa dei nostri giovani;
    giovani che sono obbligati a migrare in terre senza il nostro adorato sole di sardegna.

    cambiare mentalità tutti/e quanti/e, anche noi popolo, invece di rivendicare la giusta causa, ci assoggettiamo alla logica di servi al servizio dei baroni, comportandoci come dei miseri ruffiani e leccaculisti da strapazzo.

    Chiedere trasparenza in tutte le strutture pubbliche è compito dei politici, nostro rammentarvelo, è anche necessario andare oltre la solita ragione di interesse italiota e rivendicare sovranità, lavoro e potere per la sardegna ed il suo popolo!

    Sovranità si conquista solo con l’indipendenza …

    Invito l’amico Maninchedda a prendere posizione e farsi portavoce del bisogno sempre più stringente di sovranità e libertà!

    a si biri mellus

    fortza paris!!

    vaturu erriu

  • Massimiliano

    Thituledda l’hai detto “Strano che fuori dall’Italia i laureati lavorino eccome. Strano che fuori dall’Italia i laureati siano pagati per le responsabilità che necessariamente hanno. Strano!”
    Quindi meglio fuori dall’Italia = indipendenza

  • Caro Candido
    a me risulta che, con il cambio di guardia nelle ASL, le stesse agenzie interinali o simili, ultimamente, abbiano solo fatto cambiare la casacca agli ultimi prescelti, vedasi l’epurazione degli addetti al call center dei CUP, sempre precari ci mancherebbe,altrimenti come li possiamo ricattare.
    Sotto le nuove gestioni commissariali, ahime cambiano i suonatori ma la musica, a dolu mannu, rimane la stessa.
    Penso che, se sei un veramente un uomo libero, e lo credo, sarai sempre scomodo per i vecchi piddini corrotti etc etc.come per i novissimi moralizzatori un tanto a kilo e semper a palas anzenas.
    Se così non fosse lor signori ti dimostrino in modo trasparente e introvertibile che non é vero.

  • Thithuledda

    Condivido la… rottura. specie quando ci si vede superati da gente senza capacità e senza cv. Se i titoli non servono aboliamo l’università. Strano che in Italia ci siano un quarto di laureati rispetto alla media europea. Strano che fuori dall’Italia i laureati lavorino eccome. Strano che fuori dall’Italia i laureati siano pagati per le responsabilità che necessariamente hanno. Strano!

  • In realtà tutto ciò accade perche non esistono regole certe e quando le regole esistono ci sono in contemporanea anche gli artefici per aggirarle.
    Perché non ci sono regole certe? Perché i politici non le vogliono. Con le regole viene meno la discrezionalità e quindi la possibilità di assumere le persone a proprio piacimento ( parenti, amici, voto di scambio).
    La dimostrazione di questo è l’esistenza in Italia di situazioni di arruolamento di personale che funzionano alla perfezione e dove la discrezionalità di assunzione non esiste. Ecco alcuni esempi: accesso alla facoltà di medicina (numero chiuso), accesso alla professione di Medico di Base e di Continuità assistenziale come titolare, accesso ad una cattedra d’insegnamento nelle scuole primarie e secondarie.
    Trovo comunque assolutamente inutile discutere di questa realtà che tutti conoscono perché è sotto gli occhi di tutti.
    Penso che nulla si può fare per cambiare questa realtà in quanto non esiste la volontà politica di farlo.

  • Ho usato toni troppo forti e me ne scuso con tutti.
    Ma leggere questa storia, leggere i problemi di chi non riesce a saldare i conti con equitalia, fa rabbia.
    Quante società, quante srl hanno difficoltà e sono sull’orlo del fallimento? Quante sono già fallite?
    Chi le ha aiutate?
    E non pagano persone che corrono dietro dietro ad un pallone, ma padri di famiglia disperati.

  • giampiero meloni

    rispondo all’Amico che si è rotto i coglioni:

    Io ne ho 38 e lavoro con partita IVA da quando ne avevo 28, non ho ereditato niente nè soldi nè attività avviate, faccio l’artigiano ( non l’imprenditore che è ben diverso e per di più partito da zero con un prestito di 30 milioni di lire che un’amico amministratore di una filiale Danese ci ha concesso e che abbiamo restituito in solo lavoro ) in società con una persona che oltre che essere socio è un’amico, abbiamo dei collaboratori ( non dipendenti ), non abbiamo nè diplomi nè lauree ma solo pazzia in testa ( così ci hanno definito tanti anni fa ) e tanta voglia di fare che, dal 2001 ad oggi ci ha permesso di crescere, lavorare onestamente e garantire stipendi, contributi previdenziali e tasse a questo stato di m…a, il tutto con grandi difficoltà e a volte non in maniera puntuale. Però lo abbiamo fatto, lo stiamo continuando a fare e lo faremo.
    Capisco l’incazzo di colui che si è rotto, noi ci siamo rotti e ogni tanto ci rompiamo i coglioni soprattutto quando la politica e la pubblica amministrazione anzichè semplificare le cose le complicano.

    Faccio un’esempio: è mai possibile che in tutti i lavori pubblici, finanziati con risorse regionali, non si possa mettere un vincolo o una clausola per fare in modo che l’aggiudicatario sia obbligato ad assumere tecnici/professionisti/maestranze in genere, che siano sarde? Si può prevedere la clausola che una percentuale di lavori debba essere obbligatoriamente subappaltata ad imprese Sarde ( tutto questo ammesso e concesso che ci siano le professionalità, i requisiti e le competenze occorrenti )? Già in questo modo, i signori politici, garantirebbero una marea di opportunità ai giovani e meno giovani Sardi e conseguentemente ci sarebbero in giro meno persone che si romperebbero i coglioni e perderebbero tempo a fare concorsi quà e là.

    In questo modo tanti sarebbero coloro che rimarrebbero in quest’Isola anzichè decidere di andare fuori per lavorare, crescere, fare progetti e metter su famiglia. Anche in questo modo si garantirebbe una veloce ripresa dell’economia regionale e riduzione dei disoccupati.
    Nello specifico, all’amico laureato suggerisco la stessa cosa che gli altri prima di me han detto ( Renato Orrù ): mettiti in gioco, hai i requisiti ed i titoli, apriti una partita IVA e lavora da autonomo non aspettare che siano gli altri a decidere per te, a darti la possibilità di crescere e lavorare. E’ dura sicuramente, lo so, ma bisogna farlo altrimenti, veramente, tutti saremo e diventeremo degli assistiti, soggetti facilmente condizionabili e ricattabili dal primo politico coglione di turno ( e c’è ne sono tanti ).

    Son pochi i giorni che non faccio almeno 200 km a volte anche ben oltre i 300 quotidiani ( ieri erano 476 ed oggi, 1° maggio, festa dei lavoratori – la festa la fanno coloro che forse non sanno neanche cos’è il lavoro – sono in ufficio al lavoro, il mio socio e 2 collaboratori sono in cantiere da Giovanni Rana a Verona ) ma devo farlo, per me, i collaboratori, il mio socio e per la voglia di fare che a tutti noi appartiene…..guai se non fosse così. Sai quante volte rientro a casa senza esser riuscito a recuperare neanche i soldi spesi per il carburante, il pasto ( fatti a tramezzini, panini, pizzette, qualche piatto di spaghetti il tutto max entro le 15,00 € )? Tante, tantissime…. Spesso andiamo fuori ( Spagna, Svezia, penisola italiana come in questo periodo ) perchè qui in Sardegna non godiamo della dovuta attenzione e considerazione, c’è molta diffidenza, si tende a sottovalutare le capacità e la serietà di noi artigiani sardi e si preferisce tenere in considerazione i “continentali”, sai loro si presentano bene, hanno sempre la cravatta al collo, parlano con l’accento milanese o veneto e noi conseguentemente ci facciamo abbindolare. Dopo, solo dopo ci si rende conto di averla presa dietro e per vergogna difficilmente si ammette lo sbaglio. Qui i tempi per l’esecuzione dei lavori sono molto lunghi, le possibilità di non vederci pagato il lavoro fatto sono tante, le probabilità di incappare in fallimenti e perdere tutto sono tantissime, però non ci rassegnamo nè ci arrendiamo, andiamo avanti lo stesso. E’ vero che nessuno è profeta in patria ma con una buona dose di tenacia e a volte anche fortuna – che va cercata – si riesce a fare qualcosa di interessante. Le esperienze e le realtà positive ci sono anche da noi, interlocutori seri ed onesti, corretti e sinceri ( Sig. Antioco, Sig.i Mauro Nino Riccardo, Sig. Gavino e Lella, Sig. Nino, Sig. Luigi, Sig. Fiammetta, Sig. Gianfranco, Sig. Giuseppe, Sig,i Leopoldo e Roberto e tanti altri – i cognomi vorrei farli ma per riservatezza e mancanza di loro autorizzazione in questo momento che scrivo, li tralascio ).

    Per finire: decidi di passare dalla parte dei pazzi, vedrai che qualcosa riuscirai a fare o quantomeno non perderai del tempo ad inseguire concorsi, crearti false aspettative od illusioni come sicuramente adesso ti starà capitando; riuscirai ugualmente a realizzarti, abbi un po più di coraggio nel fare una scelta e cerca di pensare sopratutto che a te, chi ci deve pensare per primo, sei tu e non gli altri. Non aspettare che siano terze persone a scandire la tua vita professionale. Non diventiamo ne servi ne “teraccoso “di nessuno.

    Caro Paolo, un piccolo appello: cerca di lavorare affinchè il sistema politico Regionale si attivi e riesca a creare le condizioni che possano permetterci di trovare il più possibile occasioni di lavoro quì in Sardegna (premetto che non sono assolutamente contrario a fare esperienze fuori nè a misurarsi all’esterno, anzi ). Di tutti questi finanziamenti regionali, penso solo al POR, una buona parte di risorse deve obbligatoriamente rimanere qui, deve garantire occasioni di sviluppo e crescita a noi, non si deve permettere che la quasi totalità di questi milioni vada a finire interamente nelle casse di società della penisola o estere. Ai beneficiari dei contributi, si deve garantire ulteriore premialità e velocità delle erogazioni a condizione che questi si impegnino, per quanto possibile, a far eseguire le opere ad aziende locali. Qui ci sono molte competenze, tu lo sai benissimo, l’hai visto personalmente. Fallo capire agli altri, che forse hanno le cosiddette ” sestas de lardu in sos ogroso “….

    Vedrai quante persone in meno ci sarebbero in giro con i coglioni rotti per il sistema e la situazione e quanti, invece, riconosceranno i meriti e le attenzioni per ciò che vorreste fare.

    saluti a tutti

    fortza paris

  • Certo che mentre si leggono queste storie mi viene in mente la delibera per la dinamo sassari di basket….
    come buttare i soldi nel cesso.
    Qualche km più avanti, sulla costa, esiste un polo industriale; ovvio che 480 mila euro sono briciole, ma a me viene da vomitare, da non andare MAI più a votare.

  • barbagia libera

    la provincia di nuoro a dato in appalto per un milione e ottocento mila euro per tre anni a un agenzia interinale la fornitura di 42 operai per la manutenzione delle strade ,funziona cosi io politico ti do i soldi tu in cambio assumi chi voglio io senza concorso e senza molta pubblicita ,queste assunzioni fatte un mese prima delle elezioni sono voti sicuri per i puffi di mamoiada gli amici di orgosolo nuoro e tonara e tetti, sarebe interesante rendere pubblico l elenco degli assunti vedi fratelli di geometri della provincia nipoti di politici ecc per questo confido nel gruppo sardista in provincia per favore denunciate questa vergogna. forza paris

  • Il "ragazzo" che si è rotto i coglioni

    Ho dimenticato di dire che la prima selezione era per “collaboratori amministrativi categoria A” mentre la seconda con l’agenzia per il lavoro era di “amministrativi categoria A-B-C”, quindi per categorie in cui può bastare anche la terza media od il diploma.
    Naturalmente a tempo determinato.
    La mia non è dunque stata una “grossa pretesa”.
    Ho staccato il biglietto, ho fatto la fila…ma VOGLIO ESSERE SERVITO!

  • Il "ragazzo" che si è rotto i coglioni

    Salve.
    Sono colui che ha scritto la lettera al Signor Maninchedda.
    Vorrei chiarire alcune cose visto che son stato chiamato in causa.
    Innanzitutto non voglio fare la vittima nè voglio compassione ne voglio crearne un caso politico. Ho scritto di situazioni ben precise, non generali. Quindi lungi da me fare discorsi da bar o da sezione di partito.
    A proposito di file: son uno che le ha sempre fatte e sempre le farà, aspettando paziente il suo turno. Nel caso specifico all’agenzia per il lavoro feci 3 ore e mezza di fila senza lamentarmi e fui poi servito.
    La gara fu poi revocata.E va bene. Ad ottobre la selezione passò ad una agenzia per il lavoro esterna, quindi con evidenza pubblica. Benissimo.
    Consegno i miei dati ed il mio CV.Ci vado anche di persona, alla sede, e mi risponde, in piedi, una persona che tergiversa alle mie semplici domande: quando fate la selezione, quali sono i criteri?
    Visto che ho presentato il CV e visto che dicono di fare selezioni(colloqui etc), pretendo delle risposte.
    Se ci sono dei criteri, me li facciano vedere.
    Per iscritto.
    Il fatto che siano un agenzia per il lavoro, non gli da il diritto di agire come una loggia massonica nel più totale segreto.
    E’ chiaro?
    Potrei farle mille esempi come questo, molto specifici e non generalizzati, tutti vissuti dal sottoscritto.
    Non voglio salvare il mondo ne la società, ma salvare me stesso e farmi una famiglia onestamente.
    Saluti a tutti. Grazie

  • Io più modestamente mi sono rotto i coglioni di buona parte del ceto politico, sardo e non. Di destra, sinistra e anche del centro (storico). Dei loro sultanati, dei loro servi e della loro ipocrisia. E con esso di buona parte del sindacato e della classe dirigente, o meglio digerente. Se non lancio bombe nè minaccio di farlo è solo perchè finire in galera per questi emeriti incapaci (quando va bene) e complici del malaffare (quando va male, chd poi è quasi la norma)sarebbe una beffa, avrebbero tutto da guadagnarci. Proprio ieri la Corte costituzionale ha sonoramente bocciato – tanto per cambiare – una legge regionale della Valle d’Aosta che aveva l’ambizione (sic) di disciplinare, differentemente dall’ambito nazionale, l’assenteismo e l’esonero dal servizio del pubblico impiego regionale. Insomma, questa è la strada che stanno prendendo le Regioni in questo Paese: ognuno fa un po’ come cazzo gli pare, fottendosene bellamente della Costituzione e delle norme che disciplinano il pubblico impiego. Se i concorsi sono una beffa, una sonora presa per il culo, una truffa, non parliamo poi di tutto quel sottobosco di malavitosi che stando al vertice s’ingegnano dal mattino alla sera per escogitare gabole giuridiche (tanto scandalose quanto ridicole) che hanno proprio come obiettivo quello di evitare l’utilizzo dei concorsi pubblici per accedere nella P.a. (quando va bene, per loro) o di truccarne l’esito (quando va male, per noi) Si va dalle amministrazioni che si dimenticano – guarda il caso – di attivare l’obbligatorio e preventivo ricorso alla mobilità interna tra gli enti o l’obbligatoria pubblicità, a coloro che sviluppano pagine e pagine di disciplinari di concorso super dettagliati al solo scopo di tagliare le gambe al maggior numero di concorrenti (che farebbero meglio ad indicare nome e cognome nel bando di concorso). Poi c’è il sublime, il geniale. Senza vergogna. Magari con la complicità di leggi regionali assassine del diritto e della Costituzione. Ecco, a coloro che si lamentano d’avere una, due, tre inutili lauree, qualche master, etc etc, io personalmente consiglierei il seguente percorso, che poi è quello che sta accadendo nell’Isola. Smettete di studiare. Passate il tempo a farvi amico qualche politico degli enti locali. Leccategli il culo e dimostrate tutta la vostra mediocrità. Se questo lo convince allora siete già a metà strada. Non sarà difficile fare giungere di straforo il vostro nominativo a qualche società di somministrazione lavoro (perchè funziona così, non nascondiamoci dietro ad un dito) con successiva richiesta di qualche figura lavorativa per l’ente che, guarda caso, corrisponde al vostro curriculum. A questo punto siete degli interinali a tutti gli effetti. E’ vero, lo stipendio di 1000 euro è una miseria, non avete alcun rapporto diretto di lavoro con la pubblica amministrazione (nel senso che ci lavorate dentro, ma il rapporto di lavoro è con la società di somministrazione lavoro), ma l’obiettivo finale vale bene una messa. Basta infatti stringere i denti per 30 mesi e poi, grazie alla malafede dei nostri politici, dei nostri sindacati e del sottobosco della classe dirigenziale pubblica, ma soprattutto ad una equivoca legge regionale (che i nostri politici sanno bene che sarà bocciata dalla Corte costituzionale – che ha i tempi che ha per esprimersi – quando ormai la frittata sarà fatta e voi tranquillamente sistemati), potete rivendicare la stabilizzazione e l’assunzione definitiva a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione. O se preferite, potete farvi assumere in qualche cooperativa che lavora per qualche amministrazione locale, il risultato è lo stesso. I concorsi pubblici ? Canta cavallo….

  • La soluzione e’ andarsene via dalla Sardegna e dall’Italia. Senza voltarsi indietro per non far vedere le lacrime…

  • Renato Orrù or Simon Mossa

    Ho 43 anni, 2 concorsi come perito elettrotecnico all’ ENEL, dove lavoravano mio padre e mio zio che avevo 19 e 21 anni…. mai più partecipato ad un concorso…sono stato sottufficiale nella M.M. e me ne sono andato che prendevo 1.370.000 lire nell’88 perchè non credevo in quello che facevo… e forse ero troppo giovane. Mi sono reinventato un lavoro a partita IVA per la quarta volta e oggi ho un debito con Equitalia di circa 18.000 euro e una discreta preparazione tecnica nel mio campo,….. ma non mi rompo i coglioni, mi rompo la testa per cercare di essere tra i migliori…. combatto tutti i santi giorni e lo continuerò a fare facendo anche quel pò di politica attiva nel poco tempo libero, quello tolto agli affetti e agli amici, che mi resta rubandone un pò anche al lavoro: senza pretendere nulla.
    Andrea, che magari incontro in giro nei miei 400 km, ha ragione: non ti vogliono? allora dimostriamo che abbiamo le palle e facciamo vedere quanto valiamo: in giro c’è ancora gente onesta e leale che ci cerca, basta essere disponibili senza pretendere, collaborativi e non servi, se ti rompi i coglioni a 32 anni, fra dieci anni che fai, ti tiri un colpo in testa? …..fai di meglio, rompi i coglioni al sistema.
    Stringi e denti e forza paris…..

  • Antonio Piras

    È un mondo difficile per chi continua a pensare (nonostante tutto) di vivere in uno Stato di diritto; molto difficile per chi ancora si illude che la P.A. rispetti (sempre) criteri di merito, professionalità, competenza; se poi si è ancora radicati alla vecchia ideologia di sinistra (una tra le poche veramente valide)che riteneva che chiunque, indipendentemente dalla nascita, potesse sperare nel riscatto sociale facendo leva appunto su questi valori, constatare la realtà può essere veramente traumatico.
    Faccio un esempio per il nostro amico che si è rotto i c___ni; durante la precedente legislatura regionale (di sinistra, per chi se lo fosse dimenticato), circa 500 dipendenti della Regione Sarda (vincitori di concorso pubblico, poveretti che pensavano di aver conquistato un posto di lavoro stabile per merito) vennero estromessi dalla P.A. e trasferiti con una discutibilissima legge regionale in una SpA che è un carrozzone politico destinato ad essere ricordato dai sardi come una delle principali iatture che li abbiano storicamente colpiti; contemporaneamente la stessa Amministrazione Regionale, in barba all’art.97 della Cost. (che prevede che per l’accesso al posto di lavoro nella P.A. la regola sia il concorso pubblico) ha portato senza concorso dentro l’Amministrazione diverse centinaia di persone, regionalizzando Società private in genere costituite appositamente per aggirare le regole sui concorsi pubblici. In pratica si è attuata una sostituzione di pubblici dipendenti tra vincitori di concorso e accozzati della maggioranza di turno!
    Quando si assiste ad episodi di questo tipo senza che nessuno (o quasi) si scandalizzi, significa certamente che i valori del merito, capacità, professionalità sono stati smarriti, non c’è possibilità del loro recupero.
    Quindi, ormai, perchè scandalizzarsi se una ASL bandisce un concorso e poi cambia idea e decide di gestire politicamente le assunzioni? O nello scoprire che anche le assunzioni delle società private che lavorano per la P.A. sono in realtà gestite dalla stessa politica che governa la P.A.? La constatazione è triste, ma ormai è da molto che le assunzioni nella P.A. sono nelle mani della politica; e questo, in una Regione che ha pochi spazi occupativi nel privato, è devastante… Poveri giovani…

  • Anonimo totale

    mi ero ripromesso di non scrivere più…
    ma una lettera come questa merita un minimo di risposta che non credo piacerà a molti ma purtroppo è la dura realtà che và accettata.
    il ragazzo che si è rotto i coglioni deve prendere il numerino e mettersi in coda perchè di gente come lui e molto meglio di lui e della sua dolce metà se ne trova a vagonate.
    io di lauree ne ho 2 ed ho pure un master ma dopo i primi concorsi pubblici ho lasciato perdere perchè non posso lottare contro i mulini a vento e fare come alcuni aspiranti ai posti in concorso che al tempo avevano ben oltre 30 anni ed erano 5 o 6 anni che continuavano a fare concorsi e solo quelli… evidentemente o non erano preparati, probabile, oppure senza santi in paradiso, direi sicuro…
    la realtà, la dura realtà, è che l’essere laureati cari colleghi non dà, giustamente, alcun diritto in più e prima lo capite e prima la smetterete di lagnarvi perchè nessuno vi regala il posto da direttore in banca.
    al sig. Cico anonimo devo dire che nella stragrande maggioranza dei casi un laureato, come la moglie, non prende 1250 euro netti al mese, che corrispondono ad un 2° livello del commercio e per intenderci i commessi/e che si vedono nei negozi o nella gdo sono tutti assunti al 3 o 4 livello e molte/i sono laureati con ottimi voti… traete voi le conclusioni.
    nel mio settore chi lavora come addetto di filiale se è fortunato ha il 3° livello ed è laureato e molto preparato di norma e non prende nemmeno 1200 euro netti, anzi credo non arrivi a 1150…
    per indignarsi per bene bisognerebbe pretendere da chi si vota, si è votato o si voterà, che levi tutti quelli che lavorano nella PA senza aver vinto un concorso, e quindi senza titolo, ma la realtà, la dura realtà, è che chi si lamenta è il primo che è incazzato per non aver trovato l’aggancio per fottere gli altri e invidia chi ci è riuscito.
    un’ultima annotazione per il sig.Quintino Sella… conosco molto bene la realtà che descrive ma per la cronaca le agenzie per il lavoro vincono un appalto e non sono obbligate in nessuna maniera a fare selezioni o a darle spiegazioni del perchè non scelgono lei… ognuno deve fare il proprio lavoro e sarebbe bene che lei iniziasse a cercarsene uno suo invece di criticare quello degli altri senza conoscere le regole… la GI, della quale io sono concorrente quindi si figuri se non sono super partes, ha vinto un appalto per la fornitura di personale in somministrazione ma non ha l’obbligo di esperire un concorso… sulla opportunità che la PA usi tale sistema poi possiamo anche discutere ma se lo usa il problema è la politica che gestisce la PA non chi vince l’appalto…
    ed ora ritorno nell’ombra per il piacere di molti…

  • Provo a inserire qualche contenuto per i curiosi’
    Parliamo dei GAL di cui tutti ci riempiamo la bocca.
    ” occasione unica di sviluppo dicono tanti ”
    A parte che mi dovete spiegare solamente perché se una cosa nasce per il settore prettamente agricolo, di agricolo ci vedo bene poco, ci vedo molto di artigianato e molto di lobbies di professionisti ecc.
    Ma di questo volendo ne potremmo parlare a parte.
    Una sola cosa.
    Mi sapete dire chi è titolato a tutte le azioni di controllo del GAL?
    Intendo azioni di controllo obbligatorie alle aziende agricole e alle aziende agroindustriali.

    Mha!!! ve lo dico io…

    Un ente che si si chiama AGEA ( Agenzia per le erogazioni in agricoltura)
    Per me che vivo in campagna sarebbe quello che mi paga” dopo annin di attesa e di patemi d’animo) il Premio unico.

    Ecco che qui pure io mi rompo i Coglioni….
    anzi!!! Mi fumano le palle alla grande.

    Questi signori qui:
    1) non hanno un Sardo che lavora con loro
    2) ci tengono sotto torchi con controlli a casaccio e cosi non ci pagano
    3) Ci mandano due tre controlli l’anno, e tutto perché non siamo ancora riusciti a fare un Ca…. di ente pagatore nostro.

    4) Noi, per noi intendo ultimo Foddis, gli firmiamo le convenzioni dove diciamo a loro, rifiutiamo i controlli sul nostro territorio, pensateci voi da roma, ( e unu muntone de zente senza fagher nudda in argea e in laore).

    E ora!!!!

    Bene Glia abbiamo detto di fare i controlli sui GAL….

    Dalla Padella alla Brace…

    Altro Che girare Le Balle….

    Non che essimus pius frades Caros

  • “Mal comune mezzo gaudio”.
    Perchè non formiamo il Partito di coloro che si sono rotti i coglioni?
    Ci daranno tanti consensi elettorali, questo è sicuro,perchè siamo tanti e la virroria elettorale sarà nostra sicuramente.
    Questa è la democrazia in cui viviamo, la democrazia che siamo orgogliosi di avere. Ma se questa è la democrazia io non voglio più essere democratico, voglio cambiare sistema oppure estranearmi e vivere in isolamento. Le soluzioni sono poche e obbligate e tutte comportano la decapitazione del sistema.

  • Quintino Sella

    Le volevo far notare anche una selezione che ho scoperto casualmente
    alcuni giorni fa girando in internet.
    Sempre Asl, assistenti amministrativi, ma questa volta Oristano.
    Vincitrice della Gara la Gigroup di Milano.
    Ho mandato 3 email:
    una alla sede della Gigroup di Milano, una alla succursale di Olbia ed
    una a quella di Cagliari.
    Zero risposte come al solito.
    Zero informazioni.
    Zero trasparenza.
    Le allego i documenti che si trovano in Rete

  • Un consiglio, apriti una partita iva e venditi. Mettiti sul mercato e dimostra le Tue qualità. Questo è il verbo di una certa area politica ora imperante(salvo depredare la cosa pubblica appena possibile)nonchè l’unità di misura rispetto al valore di un uomo,applicalo! Oggi ho fatto quattrocento kilometri, ho visto belle spiagge, ma non ho portato a casa la pagnotta….domani si ricomincia. Va be’ non sono laureato e me lo merito.Purtroppo anche mia moglie ha una partita iva.Laureata e abilitatà ad una professione di prestigio ma inflazionata credimi, è duro anche per lei strappare, a mesi alterni, quanto le è dovuto. Siamo dei presuntuosi che non hanno capito un tubo della vita e della politica e pertanto ci meritiamo una vita di incertezze e poche garanzie….., ma non ci siamo ancora rotti i coglioni….Coraggio

  • Pierpaolo Nurchis

    Siete a centinaia, poveri figli nostri, ne ho due fuori a Milano..
    Sono vecchio, altrimenti con loro andrei fuori dall’Italia, uno scherzo di nazione, una burla che muore piano piano, con un sistema che quando i valori esistevano ancora, veniva chiamato MAFIOSO.
    Caro ragazzo sei troppo civile, ti auguro che anche individualmente, risolva il problema,ma credo che non vedrò trionfare il merito, la competenza, la trasparenza, perchè anche quando tu avrai il tuo diritto, molti, troppi, resteranno fuori, incazzati e delusi, mentre i privilegi di alcuni cresceranno ancora,la nostra libertà diminuirà ancora, la pazienza e la civiltà fino a quando potrà durare onorevole?

  • Giampaolo T.

    Vogliamo fare il giochino delle stranezze????
    Pongo solo una piccola ma importantissima domanda (da girare all’assessorato competente)
    “CHE FINE HA FATO IL CONCORSO ARST???”
    Ci si renda conto che rinnovi di sei mesi in sei mesi nn servono ne alle casse regionali ne a noi lavoratori.

    Buon lavoro a tutti!!!!

  • Come dargli torto? Facciamo che i diplomati e non, ultracinquantenni che magari non hanno mai avuto un posto di lavoro, continuino a fare la fame per dare spazio ai soli laureati!…

  • Cico anonimo

    Mi scuso se stavolta non mi firmo. Purtroppo troppe persone sanno che sono vicino a quest’area. Persone che non mi vogliono bene. Ed io, che non sono certo uomo dai poteri forti, troppo spesso alzo la voce e qualcuno potrebbe rovinarmi.
    Non posso che essere solidale con l’amico che si è rotto i coglioni.
    Mi dispiace per lui in quanto rivedo ciò che è capitato a me anni fa quando cercavo un lavoro e quanto mi sta capitando ora che mi vedo bloccato nella carriera a causa degli accozzati figli o nipoti di…
    È, questo, un sistema Sardo? Meridionale? Italiano? Europeo?
    Di sicuro so che mia moglie, brillante laureata in Giurisprudenza con ottima votazione, è riuscita a vincere faticosamente un concorso in un Comune della Sardegna per l’attuale figura C (ex 6° livello), per euro 1250 netti al mese…

Invia un commento