Esegesi tremontiana

9 aprile 2011 07:3710 commentiViews: 2

bandieraIl mondo è bello perché è vario, c’è il biondo, il bruno e il calvo. Tutto dipende dalla genetica e da quel lato ironico di Dio che nessun teologo riesce a capire.
Dinanzi alla proposta indecente di Tremonti di favorire i favoriti d’Italia (domani pubblico un articolo di un tributarista sardo-milanese che vi insegnerà qualcosa sul volto poco nobile del federalismo imperial-statalist-razzist-leghist-berlusconian-fott-fott-italico) ecco due reazioni differenti.
La prima è del Ministro Buio Fitto, quello che impugna le leggi delle regioni per poi darsi un contegno e concedere ai malcapitati qualcosa. Il ministro è anche Fitto Furbo: infatti doveva dire che Tremonti ha promesso una solennissima fesseria, e allora che fa? Fa l’intepretazione autentica, in modo da dire che non è d’accordo, ma senza irritare il potente ministro (con cui Renato Soru un giorno, a Roma, ebbe un bel contrasto, in anticamera, di quelli da togliersi gli occhiali). Ecco cosa dice (fonte Ansa): «Non credo che Tremonti stia pensando a una fiscalità di vantaggio per la città più ricca d’Italia e non per il Mezzogiorno». E poi continua (Furbissimo Fittissimo):”Ha fatto riferimenti specifici riguardo il lavoro che si sta facendo per il Sud. Sono trattative che rispecchiano vari aspetti, tra cui non c’è contrapposizione”. Traduzione: “Devi trattare con noi e non favorire i milanesi se non vuoi creare una contrapposizione”. Insomma, Ciuffo Fermo Laccato ha trovato il modo di dire no. Invece ecco l’Ansa sulle reazioni in Sardegna: “Non è piaciuta al governatore della Sardegna Ugo Cappellacci la mozione di censura a Tremonti sui temi del federalismo, approvata stamane dal Consiglio regionale. In serata ha convocato d’urgenza un vertice di coalizione per rimettere ordine nelle fila della maggioranza dopo il voto unanime dell’Aula. Ne è uscita una nota ufficiale con la quale il presidente e i suoi alleati sottolineano di non condividere la censura espressa nei confronti del ministro dell’Economia e Finanze confermando allo stesso piena fiducia. Una marcia indietro? Non proprio, stando alle indiscrezioni trapelate al termine del vertice. Gli alleati avrebbero preso le distanze dalla mozione sottolineando che non c’era alcun intento di offendere Tremonti, ma di far valere le rivendicazioni della Sardegna. Pomo della discordia, sollevato dal presidente della commissione Programmazione, il Sardista Paolo Maninchedda, la proposta del ministro di istituire un’area di fiscalità di vantaggio a Milano, sul modello irlandese. Uno schiaffo all’Isola, secondo l’esponente dei Quattro Mori, perchè lo stesso istituto è stato finora negato alla Sardegna. Maninchedda si era spinto oltre, minacciando il voto contrario sulle norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto, che fissa i trasferimenti erariali dallo Stato alla Regione, se il Consiglio non avesse censurato Tremonti. Alla fine l’Aula ha approvato entrambi i provvedimenti: la mozione di censura e le norme di attuazione, quest’ultime passate con l’astensione delle opposizioni. Ora il documento che consentirà alla Sardegna di ottenere le risorse finanziarie finora negate dallo Stato, passerà all’esame del Consiglio dei Ministri per il via libera definitivo. E un ruolo da protagonista lo avrà proprio il ministero guidato da Tremonti che dovrà materialmente iscrivere le poste in bilancio. Non è un caso se la nota diffusa dalla Regione, che dà conto della riunione di maggioranza, contenga l’apprezzamento per l’approvazione in Aula dello schema attuativo ma anche un passaggio chiave in cui governatore e partiti alleati «confidano nella sensibilità del ministro dell’Economia e Finanze e di tutto il Governo per la rapida approvazione delle norme di attuazione». Traduzione: “Perdonaci. Non farci male. È colpa di quel cattivone di Maninchedda”. Manco una parola sulla proposta di Tremonti sulla zona di vantaggio fiscale a Milano.
Comunque, è bene dire una cosa chiara. Ho già fatto un accesso cautelare agli atti  della trasmissione dalla Regione al Consiglio dei Ministri, dell’Ordine del giorno varato dal Consiglio. Se trovo una virgola spostata vado dal Procuratore della Repubblica e dal Presidente della Repubblica, unico abilitato a sciogliere il Consiglio. Se dovessero superare i termini nel darmeli, li denuncio per omissione di atti di ufficio.

10 Commenti

  • Angelo Piras

    Certo che le reazioni al significato della proposta tremontiana prodotta dai dirigenti pidielllini è sconcertante. Dov’è l’orgoglio sardo? dove sono le propagandate aperture all’autodeterminazione? Sarà il potere del berlusconismo o l’insipienza di questi onorevoli, forse di tutto un po.
    Dobbiamo continuare a resistere……non ci rimane che turarci il naso e aspettare qualche interessante alternativa. Meglio dentro che fuori.
    E’anche vero che dalla merda nascono i fiori…
    Forza Paolo…siamo tutti con te.

  • La proposta di Tremonti e’ oltraggiosa ed offensiva per tutti i sardi, bene ha fatto il psd’az ha dissociarsi, ma io mi chiedo se questo sia sufficiente o se sia necessaria una presa di posizione più forte. Sono d’accordo con Maninchedda quando dice di non riconoscere gli schieramenti di destra e sinistra, ma purtroppo esistono e noi ne paghiamo le conseguenze ogni giorno, ma la cosa peggiore e’ che esiste un partito di affaristi e truffatori con il quale siamo alleati , che giorno dopo giorno piega la Sardegna ai suoi interessi. Io credo che i sardi siano stanchi e che abbiano voglia di un cambiamento , ma hanno necessita’ di credere in qualcosa di concreto ,la dissociazione alla proposta di Tremonti non e’ sufficiente ,non e’ un’azione che riesce a far scomparire il disgusto per quanto proposto.

  • Renato Orrù or Simonmossa

    FORZA PARIS, FORZA PAOLO
    tutti in quadrato a difendere la bandiera, tutti attorno a difendere il lavoro di Paolo, di Giacomo, di Cristian, di Paolo D. di Efisio, del Buon BOBO che non c’è più , ma che si stà fregando le mani da lassù… e viva tutti coloro che giorno per giorno rilanciano le ns azioni sardiste.
    Tutti a difendere il vero lavoro di opposizione critica costruttiva, alla faccia di chi dice che siamo al solo traino per 4 poltrone.
    Tutti in giro a far da megafono, da radio a gridare ai sordi che cosa stiamo facendo .
    Grazie Nino per aver ricordato il 90 esimo del partito, ti aspettiamo ad ORISTANO…
    tutti ad Oristano.

  • Caro Piero hai ragione. Ma perchè in Sardegna c’è una opposizione? A parte quella del Parti sardo. Un’opposizione dall’interno è sicuramente molto più incisiva delle lamentele sterili e inoperose del PD che dice di essere all’opposizione. La loro opposizione si è vista dinanzi alla mozione sull’indipendenza. Hanno mostrato tutta la loro incapacità di capire e di volere. In effetti è vero, si oppongono non si sa bene a chi e a che cosa

  • Piero Atzori

    Il documento di stima a Tremonti – bene ha fatto il Psd’az a dissociarsi – avrebbe dovuto essere preceduto dalle scuse di Tremonti alla Sardegna. Comunque sia non mi pare che l’episodio possa giustificare l’uscita del psd’az dal governo regionale come vorrebbe l’opposizione.

  • Non bisogna mollare e sopprattutto bisogna lavorare per intensificare il dibattito e la disseminazione del nostro punto di vista. Ognuno lo deve fare come può e come sa dalla sua trincea. Lavorare per noi significa questo. Barra a dritta e avanti tutta. Chi vivrà, certamente, vedrà.

  • Gande Paolo!
    Non mollare!

  • Nella battaglia contro Tremonti (alias Stato Italiano) è significativa la ripetitività della esposizione della bandiera Sardista dei Quattro Mori.
    I sofisti si eserciteranno ancora nell’accusare il PSD’Az di essere in maggioranza e criticarla e quindi di comportamento contradditorio. Sfugge loro che il PSD’Az è un esercito di guastatori e che nel momento dato sta ponendo in essere l’azione più efficace. Il fiume si sta ingrossando e da carsico riaffiora in superficie. A novat’anni fra qualche giorno il PSD’Az sta dando prova di avere il temperamento, la capacità di mobilitare fuori dal Consiglio Regionale, intruppato di personaggi attenti alla forma nel difendere gli interessi generali, dediti nella sostanza a perpetuare la loro condizione di privilegio. L’approvazione dell’ordine del giorno contro Tremonti va oltre i partiti? Mah! Passano i giorni ed appare sempre più un atto farisaico.
    Domenica 17 aprile in quel di Oristano il PSD’Az ha il dovere non di soli festeggiamenti ma di proporre all’attenzione del popolo Sardo una forte azione politica.

  • Gianni Maestrale

    Beh, questo è parlar chiaro!!!
    … oggi vi è nato un SALVATORE!
    Stiamo vicini a quest’UOMO e facciamogli sentire la presenza e l’affetto del Popolo Sardista.
    Ora e sempre FORZA PARIS

  • Salvatore C

    non mollare! forse è arrivato il momento giusto.
    siamo tutti con te
    ora più che mai FORZA PARIS

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