Ci sono leggi sbagliate.
E poi ci sono leggi ingiuste. L’articolo 13, comma 1, della finanziaria regionale 2024 appartiene alla seconda categoria. L’ha voluto Desiré Manca, la stessa che ha ieri, a Oristano, ha dichiarato di aver fatto cento passi indietro per favorire la Todde e di non aver mai chiesto un voto. E si vede!
Non aver mai pronunciato le parole ‘chiedo il vostro voto’ non significa non aver chiesto voti. Anzi, spesso chi non li chiede a parole li chiede attraverso un sistema di relazioni. La vera differenza non è tra chi chiede e chi non chiede, ma tra chi ottiene consenso per convinzione politica e chi lo ottiene per dipendenza personale.
Chi dichiara di essere il campione delle preferenze senza aver mai chiesto un voto, inevitabilmente si candida ad essere l’unico commerciante vivente che dichiara di vendere tutto senza mai proporre la merce: roba non verosimile né vera, da rapido accertamento fiscale.
Comunque, la Manca dei cento passi, ne faccia uno in più, allora, e cancelli questa schifezza di legge, piccolo meccanismo di consenso elettorale (che ha costruito perché il suo successo sui social è in crisi) capace di sfasciare ogni fiducia nello Stato.
Con questa norma la Regione ha stanziato milioni di euro per creare cantieri occupazionali negli ospedali destinati a infermieri e OSS disoccupati.
Una scelta presentata come aiuto alla sanità e al lavoro, in realtà un colpo al merito, alle graduatorie e alla credibilità delle istituzioni.
La domanda è semplice: perché creare un canale parallelo di ingresso negli ospedali quando esistono graduatorie pubbliche formate attraverso concorsi regolari? Si vada a Olbia, per esempio, e si faccia una piccola indagine. Non propongo Olbia a caso; lì c’è un manager d’oltremare, in odore di Cinquestelle, il cui curriculum su Linkedin ha una caratteristica più corporate che territoriale, più consulenziale che sanitario-pubblico, cioè è quello di uno abituato a managerializzare la decisione di chi comanda, che non a stare dentro il perimetro del funzionamento di una pubblica amministrazione. E chi comanda a Olbia e a Sassari?
Più esplicitamente: perché un infermiere o un OSS che ha studiato, sostenuto una selezione e conquistato una posizione utile in graduatoria deve restare a casa mentre altri entrano attraverso un percorso diverso, fortemente sospettato e sospettabile di essere politicamente sponsorizzato?
Personalmente non ho nulla, proprio nulla, contro le misure, anche tampone, volte a fronteggiare la disoccupazione; e non ho neanche nulla contro i politici che si sbattono per trovare un lavoro a chi ne ha bisogno; ma ho molto da dire quando queste divengono misure alternative e per di più incentivate rispetto al reclutamento regolare.
La sanità non è un cantiere stradale.
Gli ospedali (e io li frequento) non sono luoghi in cui si fanno esperimenti occupazionali.
Hanno bisogno di personale stabile, selezionato secondo criteri trasparenti e assunto dalle aziende sanitarie.
La Regione ha trovato 18 milioni di euro per i cantieri.
Benissimo.
Adesso trovi il coraggio di fare la cosa giusta: cancellare la norma e trasferire quelle risorse alle ASL. Saranno le aziende sanitarie ad assumere, dalle graduatorie esistenti e con procedure pubbliche, senza corsie preferenziali o scorciatoie, o anche col lavoro interinale per quei ruoli per i quali non è necessario fare bandi. Ma niente doppi binari.
Se il lavoro è un diritto lo è anche l’uguaglianza di fronte alla legge. E quando una legge mette in competizione il bisogno di lavorare con il diritto al merito, quella legge non aiuta i disoccupati: divide le persone e frantuma i vincoli sociali. Per una volta il Consiglio regionale faccia una scelta di dignità istituzionale e abroghi il comma 1 dell’articolo 13.

Fate un errore se credete che il male siano i 5S. È il clientelismo, che è trasversale e ben più vecchio dei 5S. C’ è chi ha governato per decenni così. Chi ha preso il posto ha peggiorato. Figli che non sanno esser migliori dei padri.
Intanto c’è da dire che in questi anni i concorsi per infermieri sono stati veramente pochi a fronte di concorsi massici per amministrativi, la stima di pensionamenti di infermieri nel periodo 2026/2030 ammonta a circa 1900 unità. Naturalmente le graduatorie di questi cantieri fanno sì che non si assuma, ma mi chiedo anche i responsabili di Ares che dovrebbe bandire i concorsi in funzione delle carenze organiche delle singole Aziende prendono premi di risultato per non assumere.?
Non c’è altro da dire, pienamente d’accordo!!💪💪💪💪💪💪💪💪💪💪💪💪
E quindi, egregia Paola, chi è risultata idonea merita meno di chi viene chiamata dall’agenzia interinale? Non competo con la sua visione della giustizia sociale.
Ma di cosa stiamo parlando?del concorso al quale hanno partecipato persone che ancora non avevano neanche l’attestato perché non avevano finito il corso?o persone che addiritura hanno pagato fior di quattrini per avere l’attestato senza seguire le lezioni e fare un giorno di tirocinio? Questa è la grande schifezza di quel concorso!!!!infatti i risultati poi si vedono quando arrivano nei reparti e non sanno aprire neanche un cartone di rifiuti speciali!!!!comunque i vincitori di concorso sono stati tutti assunti anzi né sono stati assunti molti di più di quelli previsti gli altri non sono vincitori di concorso ma sono idonei e non vi è nessun obbligo da parte delle ASL di assumerli …..negli hanno passati sapete quanti concorsi sono stati fatti e quanti idonei sono rimasti a casa perché le graduatorie sono state bloccate dopo aver assunto il numero per il fabbisogno dichiarato?non riesco a capire perché questa graduatoria deve essere diversa dalle altre!!!!anzi io l’ho capito benissimo ma preferisco non esprimermi in merito
Il merito e le graduatorie vanno bene finché c’è l’amico/a da piazzare.
Dopodiché sono un problema da “gestire” con la fantasia o con la faccia tosta, come quella di chi pretendeva di nominare i dirigenti della Protezione Civile a chiamata diretta e in deroga a tutte le norme sugli scorrimenti delle graduatorie.
all’ assemblea dei 5 OMISSIS a Oristano, erano presenti non più di 50 del territorio oristanese, il resto erano di altre province, quindi il segretario Solinas conta 5…….. grande Giovanni Piras.
Il gran “ciambellano” Conte dal curriculum taroccatissimo (PD DIXIT A.D. 2018), quello che non volle la revoca delle concessioni ai Benetton dopo i 43 morti del “Morandi” (TONINELLI DIXIT A.D. 2025), che passò da un governo sovranista di destra ad uno statalista di sinistra senza batter ciglio, arriva ad Oristano per incensare la Presidente “negazionista” Todde (negò, mentendo, di aver avuto a che fare con il decreto Draghi). Pare nessuno si sia alzato a dire:”siamo (molto) peggio degli altri!” Dice (dice) che stanno aspettando (i duri e puri del movimento) un altro pò di casini: poi decidono.
Giusto abolire una norma simile perché crea disparità, confusione normativa, annullamento del merito. È un meccanismo ben noto, praticato nell’ambito della scuola dove le normative si affastellano, producendo il paradosso di rendere l’accesso al ruolo un terno al lotto dove un vincitore di concorso si vede sorpassare da altri aspiranti docenti in virtù di “cavilli” normativi. Lasciati da parte gli aspetti tecnici, occorre andare alle ragioni politiche di tale provvedimento: l’obiettivo di Desirè Manca di porre le mani nel settore della sanità in quanto, pur non essendone diventata assessora (lascio ai lettori immaginare perchè), vuole in tutti i modi governarne alcuni aspetti, in primis quello dell’assunzione del personale socio sanitario, serbatoio, si dice, del suo cospicuo bottino di voti. Sembrerebbe un’operazione di clientelismo 2.0.
prof. avrà saputo della riunione di Oristano dove il Capo ha detto che stanno governando alla grande pagina 9 unione Sarda cartaccia ” il modello Sardegna disegnato dalla Giunta Todde funziona” , in Calabria hanno deciso che le assunzioni sulla Santità devono avvenire solo con lo scorrimento delle graduatorie basta copiare , a proposito riceve ancora il suo popolo per risolvere i problemi
Caro professore, ormai il merito è morto e sepolto. Lavorando in un ente pubblico locale lo tocco con mano ogni giorno, oramai è certificato il fatto che le scelte di certe amministrazioni vengono attuate a scopo elettorale, il cosiddetto voto di scambio da cui tantissimi politici traggono vantaggi e che sembrano ormai imperseguibili; poi oramai si privilegiano i rapporti strettamente fiduciari, di fatto, avanzano solo gli ignoranti e incolti che si piegano alle volontà del podestà di turno…con buona pace del benessere degli amministrati
Leggo quasi sempre gli articoli di Paolo Maninchedda. Spesso non sono d’accordo, specie nell’ultimo periodo ma questa volta ha colto nel segno. Gli interventi su cantieri OSS e i “buoni servizi sanitari” gestiti da ASPAL.sono tra decisioni più oscene di questa legislatura. Cancellarle chiedendo scusa sarebbe un gesto di onestà intellettuale tanto necessario quanto inatteso
👏👏👏👏👏👏👏👏👏non c’e’ altro da aggiungere!
C’è chi i voti li chiede e chi in campagna elettorale dice “farò assumere…”. OSSAnto Iddio!
Ma siccome esperienza di lavoro è gente che ne ha molto poca, non sa che ci sono leggi da rispettare, concorsi, graduatorie…. e così nascono i pasticci, i tentativi di driblare le norme.
Poi ogni venerdì si trova la gente alla porta che va a mettere all’incasso la Cambiale.
Il livello di clientelismo è tale che ci stiamo offrendo mani e piedi ai coloni. Come se non avessimo persone in gamba, o li volessimo azzoppare per invidia. I sardi spariranno. I giovani sono stati costretti ad andarsene, i meritevoli irrisi.
Grande! Ti soe torrande a legher.
Forza paris semper!
… che a mie etotu: ca est «currèzere» e no «cùrrezere»
I 5 Stelle sono tutto tranne chi cerca il merito così è nato e così morirà, lo si vede da una sua classe politica indecente.
… a cosas male fatas si bi torrat, ca a irballare ( si gai si podet nàrrere) podimus irballare totugantos, ma a sighire est… no namus “diabolicum” ma… ite diàulu, za est umanu a si cùrrezere puru!
Con una media voti alle ultime amministrative del 3,76% sono alla disperata ricerca di consenso elettorale, non abrogheranno mai nulla, anzi mi aspetto presto un “reddito di mandronanza” regionale.