Esistono persone capaci che non frequentano i luoghi chiusi e asserragliati della politica

18 ottobre 2013 07:4835 commentiViews: 141

Ieri ho fatto una prova su Facebook. Ho provato a fare dei nomi, con due righe di motivazione, sulle persone che potrebbero essere candidate alla carica di Presidente della Regione.  L’ho fatto per dimostrare che occorre esercitare l’intelligenza oltre il recinto stretto e presidiato in cui taluni partiti vorrebebro chiudere le opzioni nonostante gli eventi avevrsi, nonostante tutto. Riporto l’elenco di ieri aggiornandolo con le indicazioni pervenute.
1) Franciscu Sedda: è giovane, è competente, è misurato, è poliglotta, è umano, ha una visione innovativa della Sardegna e del mondo, saprebbe coniugare politica culturale e politica fiscale, garantirebbe la partecipazione, cambierebeb tutto in profondità ma senza ferocia; ha l’animo del babbu mannu;
2) Francesco Pigliaru: non è giovane ma lo sembra, è competente, non ripeterebbe gli errori fatti da assessore, ha rapporti internazionali, unisce Cagliari e Sassari, non è misurato ma è molto educato all’autocontrollo, saprebbe guidare la partita industriale e fiscale meglio di tanti altri; non è indipendentista ma capisce che bisogna far fare un passo in avanti alla sovranità sarda;
3) Marco Pitzalis, docente di sociologia all’Università degli Studi di Cagliari, io lo chiamo Danton; è un libertario, sarebbe molto innovativo per la Sardegna, ha una visione matura della profondità del cambiamento che sarebbe necessario produrre; è un grande esperto di politiche della scuola e dell’istruzione; è un esperrto di gestione delel risorse umane, saprebbe governare bene una squadra di governo; interpreterebbe bene il bisogno di novità.
4) Simona Lai, imprenditrice cagliaritana, una donna capace di affrontare i problemi, di organizzare i sistemi e le persone, di gestire i flussi finanziari, di motivare le persone, di confrontarsi con lo Stato;
5) Maria Cristina Caria, funzionaria del Consiglio regionale, una delle maggiori esperte di politiche comunitarie, una grande esperta della macchina amministrativa regionale, una donna che unisce calma, competenza e fermezza, la maggiore esperta di Zona Franca, una persona dedita come pochi altri alla propria terra;
6) Paola Appeddu, dirigente d’azienda, una vera conoscitrice del sistema produttivo sardo, una persona capace di lavorare, di motivare al lavoro e di orientare il lavoro, grande conoscitrice del sistema educativo della Sardegna, molto onesta e trasparente, ostile al lobbismo e ai raccomandati, animata da un vero trasporto per gli altri;
7) Vito Biolchini, giornalista, uomo di culltura, drammaturgo e autore, certamente una persona che intepreta correttamente l’esigenza di competenza e di cambiamento; una persona che unisce la cultura riformista non comunista con l’antifascismo e con la migliore tradizione cattolica; una persona che non lascerebbe le cose come stanno; una certezza di cambiamento.
8) Mario Medde, ex segretario della Cisl, sicuramente conosce il sistema produttivo sardo, sicuramente conosce l’articolazione sociale della Sardegna, siicuramente riesce a non perdere di vista la ‘taglia’, grande, delle soluzioni da mettere in campo per la Sardegna. Oggi fa il monaco a Norbello a casa sua, dà da mangiare una mela al giorno a un suo cavallo e ha un certo schifo della politica sarda.
9) Ignazio Ganga, membrod ella Segreteria regionale della Cisl. È il vero erede politico del cattolicesimo democratico di Nuoro. È  bravo, competente, onesto, socialmente viace e solidale con le situazioni di disagio, non arriva mai a una riunione senza essersi preparato, ha un’etica profonda del lavoro e della responsabilità, ha solidi rapporti italiani e internazionali, è sopravvisuto a tutte le bardane dei capibastone nuoresi e dei loro capitani e dunque è coriaceo.
10) Agostino Cicalò, Presidente della Camera di Commercio di Nuoro, bocconiano, un giglio tra i cardi a Nuoro, molto competente, attento all’organizzazione, concentrato sul sistema delle relazioni economiche e sociali, un esperto della promozione del territorio e delal creazione di sitemi integrati, poco incline al lusso, all’ostentazione, al magheggio del denaro che tanto piace nei salottini barbaricini.
11) Lorenzo Palermo, avvocato, sardista, laureato alla Normale di Pisa (non è da tutti, credetemi), una delle persone con il più alto quoziente intellettivo che io abbia conosciuto (dopo il mio compagno di scuola pastore, matematico e artista); è uno dei pochi che capisce bene la questione fiscale sarda, la declina nelle sue implicazioni civili e democratiche; è un libertario che diffida delel prepotenze di Stato; è un uomo che sa cos’è il dolore e non ne fa una colpa agli altri (anche questo, credetemi, non è cosa da poco).

35 Commenti

  • Colpo Grosso

    A me pare che quella del prof. Maninchedda fosse una provocazione, uno stimolo. Mi sembra banalmente scontato che non si voglia andare a candidare una di queste persone a presidente, così su due piedi, però se ne tasta la sensibilità alla questione e si invitano a fare squadra.
    Il condottiero serve, ma se avesse anche un ottimo esercito non sarebbe mica male. Che polemizziamo a fare?

  • Non mi piace il dilettantismo con cui si sta affrontando la questione: quasi dei ragazzini con in mano lo smartphone che digitano a più non posso e semplificano puerilmente ogni attività, pompando a suon di stelline o faccine il proprio candidato.
    Questa non è politica, è puro marketing nè più ne meno di quello messo in atto da Berlusconi all’atto della sua discesa in campo.
    Il mio candidato Presidente sarà, ovviamente se lui lo vorrà, Paolo Maninchedda. Per me unico vero Statista.
    Se Paolo indicherà qualche altra figura come Fransiscu (che stimo molto), valuterò se sostenerlo e pertanto votarlo.
    Se invece il candidato sarà altra figura a me sconosciuta totalmente… beh, probabilmente non mi recherò a votare.

  • Mimmo Foddis

    Egregio sig. uno che c’era2, già di per se mi costa fatica interloquire con qualcuno che non ha il coraggio di metterci la faccia presentandosi con un simpatico pseudonimo, ma tant’è che considerando le sue affermazioni meritorie di risposta, per una volta, nonostante il “muretto a secco” del suo anonimato facendo uno strappo alle mie ferree regole Le rispondo. Non apprezzando il suo modus operandi nel criticare chi come ha avuto la fortuna di conoscere la Signora Tiziana Mori, non può che parlarne bene e mi conforta che la rete concordi con il mio pensiero e la mia opinione nei suoi confronti. Lei utilizzando un vecchio e collaudato sistema ascritto ad un altrettanto vecchio modo di fare politica, si nasconde dietro uno pseudonimo, spara le sue cartucce (questa volta con polveri bagnate) e cercando di seminare il germe del dubbio si esibisce in considerazioni senza un minimo di merito, trascurando la SOSTANZA che sono i MERITI della Signora Mori. Badi, meriti non circoscritti ai pochi eletti che la conoscono, ma riconosciuti da chi in libertà ha espresso il proprio gradimento in rete. Rete che, le ricordo, ha fatto la fortuna di una certa SERRACCHIANI, unica candidata in grado di sconfiggere Berlusconi nel suo regno, rete che, ha permesso al M5S di assurgere a terza forza in Parlamento e primo partito in Italia. ora, o chi esprime la propria opinione attraverso la rete è un emerito cretino lobotomizzato, oppure Lei ha bisogno di rivedere il suo concetto di RETE. La saluto cordialmente
    MIMMO FODDIS (NOME VERO NO PSEUDONIMO)

  • Ad ” Uno che c’era2 “—quà nessuno si affanna!

    Stiamo solo usando anche Internet, che è uno dei modi per far girare le notizie.

    Ben venga se Tiziana ha sèguito sia fuori, nella realtà e vita di tutti i giorni sia in Rete.

    Poi è altresì discutibile che lei scriva che “non la conosce nessuno”, dato che non è vero.

    La invitiamo anche ad essere più corretto, visto che non abbiamo offeso nessuno, ma semplicemente “sponsorizzato” la nostra beniamina, come fanno tutti i sostenitori appassionati, da che mondo è mondo.

    Alla prossima.

    :)

  • Uno che c'era2

    Agli amici della signora Mori: posto che non la conosce nessuno, non affannatevi a dimostrare che è conosciuta da tutti mandando note di apprezzamento. Abbiamo capito: vi siete organizzati. Bravi. Ma una candidatura non si costruisce con i giochini della rete.

  • Non conoscendo Tiziana Mori non posso esprimere opinioni ma solo limitarmi a constatarne il seguito e la stima che riscuote; avendo avuto modo di conoscere Maninchedda non posso che condividere al 100% quanto scritto da Doroty.

  • Mimmo Foddis

    In elenco nomi noti e meno noti, qualcuna forse meriterebbe una opportunità, dimenticanze? certo che si! TIZIANA MORI. navigando nel ciberg web spesso mi imbatto in analisi, proposte, idee molto simili tra loro e questa non fa l’eccezione. Pero’ spesso una costante le accomuna assieme, noto con tristezza, che Tiziana Mori viene sottostimata se non ancora “dimenticata”. ma come? dimenticare colei che il web ha premiato con sorpresa e stupore dei papaveri della politica con la P maiuscola? colei che ha messo in fila uno dopo l’altro dei roboanti pezzi da 90? ha dimostrato capacita’, coerenza, conoscenza ed impegno fuori dal comune, ricordando a tutti che esiste ancora qualcuno che vive la Politica con passione e coerenza. Ha fatto suoi temi delicati e scottanti come quello ascritto alla questione morale e lo ha fatto in primis dentro il suo partito! altri avrebbero avuto il suo coraggio?
    grazie.
    Mimmo Foddis

  • Brava Dorotyi!

  • Non b’at paliu. B’est solu unu “purosangue”! Kie intzertad su numen (ca est fatzile) non binket nudda.
    Salude e libertade

  • Enrico Cadeddu

    @Doroty, mi complimento sinceramente per la tua capacità di sintesi, la tua chiarezza e la tua efficacia nello scrivere.
    Una volta sei stata(o) tu a dire che sottoscrivevi una mia precisazione… questa volta sono io che sottoscrivo il tuo commento, totalmente.

  • Che admin abbia lanciato la proposta gli attribuisce solo ulteriori meriti, dimostra veramente la sua volontà di lavorare per il bene del partito, della coalizione e quindi della Sardegna, facendosi anche da parte, e di non essere posizionato in prima fila a sgomitare per partire per primo, pronto, come molti, a fare anche lo sgambetto agli altri, ma che davvero la gente insista in questa prova mi fa veramente specie. Le persone capaci in Sardegna ci sono certamente, con tutte le caratteristiche elencate nei vari contributi (pare che la più cliccata e presente sia l’altruismo, alla faccia della caratteristica più nota dei sardi che sarebbe l’individualismo e l’egoismo). Ma la grande diffusione di queste qualità ci dimostra che evidentemente queste non bastano, perché diciamolo serenamente, non sono in realtà in tanti quelli che potrebbero fare, sopratutto oggi, il governatore. Oggi tutte le belle qualità elencate possono essere sufficienti per contribuire a costituire la squadra del governatore. Il governatore deve essere uno STATISTA. La faciloneria con la quale stiamo attribuendo un compito del genere inizia a infastidirmi. Dovremmo, invece, essere più uniti nel dire all’unico statista oggi in Sardegna che il governatore lo deve fare lui, dobbiamo essere uniti nel dire a Paolo Maninchedda che lui e’ l’unico in grado di affrontare l’attuale situazione della Sardegna, l’unico in grado di gestirla come fosse uno Stato e elevarla a una nuova condizione sociale, culturale e economica, l’unico in grado portare a maturazione il percorso di crescita del popolo sardo nella volontà di autodeterminazione, l’unico in grado di fare lo Stato Sardo in Europa. Non scherziamo, non e’ una cosa che possono fare in tanti, oggi lo può fare solo Paolo Maninchedda.

  • La persona che guiderà la nuova Giunta Regionale Sarda dovrà essere necessariamente una figura con solida esperienza politica alle spalle, maturata verosimilmente non in un’unica sigla, bensì matura a tal punto da permetterle di operare i differenti distinguo all’interno della propria coalizione che all’interno dell’opposizione.
    Non potrà essere una figura dilettante e novizia di politica e tanto meno di pubblica amministrazione; dovrà conoscere bene i meccanismi di palazzo per evitare gli impallinamenti e le estorsioni.
    Ovviamente dovrà possedere la fedina penale immacolata ed essere riconosciuta di specchiata moralità.
    Fra le tante ottime figure indicate da Paolo Maninchedda, ne riconosco diverse di alto livello che però, a parer mio, non hanno l’esperienza politica sufficiente per affrontare la drammaticità dei nostri giorni.
    Maninchedda Presidente.

  • Mi unisco ai commenti precedenti; gradirei l’inserimento nella lista sopra riportata di Tiziana Mori, una combattente nata!

    grazie mille!

    Diego

  • Roberta Manca

    Buongiorno! Se sono ancora in tempo, vorrei proporre un nome: Tiziana Mori. Oltre ad essere una cara amica, la conosco professionalmente parlando, perchè si interessa di cooperazione internazionale e diritti umani come me.
    É una persona molto preparata, propositiva e che ha un ulteriore requisito, che ormai manca a tanti politici; sa dialogare e le piace fare squadra, collaborando per il raggiungimento di obiettivi comuni.
    In diversi stiamo sostenendo anche in rete la sua candidatura, perchè lei concilia l’aspetto “umano” a quello professionale, ed è una che sa coinvolgere gli altri.
    Ci terrei quindi, che venisse fatto il suo nome.

    Roberta Manca, Presidente Asecon ong

  • concordo con Max:

    Tiziana Mori,

    è sicuramente una candidata/papabile da prendere in considerazione.

    Per la sua età, ha un cv professionale di grande spessore, con esperienze lavorative anche all’estero.

    è molto conosciuta in Sardegna, ciò non guasta, ed apprezzata e stimata nell’ambito in cui lavora principalmente: quello del non profit.

    Credo che per il ruolo di Governatore servano diversi requisiti: maturità di vita e professionale, competenza, grande capacità di ascolto e mediazione, determinazione e credibilità.

    Senza togliere agli altri in lista, ritengo che Tiziana possegga detti requisiti, e che il suo nome possa essere senz’altro aggiunto, in mod da avere una lista di “papabili” più ampia e variegata.

  • Gentilissimi,
    Ho appreso di questa iniziativa da un amico giornalista, e vorrei dare il mio contributo, dato che tra i nomi proposti non leggo uno che secondo me, potrebbe essere inserito nella lista.

    Si tratta di Tiziana MORI, giurista, ricercatrice specializzata in diritti dell’infanzia, e manager del Terzo settore in ambito di cooperazione internazionale.
    Preparata, appassionata del suo lavoro, una vera combattente che lotta quotidianamente per i più deboli,ed è anche una donna che sa ascoltare e mediare.

    Ha un profilo professionale e culturale di grande rilievo, e lo coniuga con una grande humanitas e solarità.
    Il suo nome da diversi mesi, imperversa in diversi sondaggi in Internet, e da poco, si è distinta per una chiara e precisa scelta di campo sulla cd. questione morale, rinunciando ad incarichi, pur di portare avanti questa sua scelta di principio.

    A lavoro la chiamano la piccola “Che Guevara” per come sposa l’insegnamento dei diritti umani con le pratiche quotidiane.

    Insomma, se si vuole dare voce anche al Terzo settore sardo, sicuramente il suo è un nome su cui puntare.

    grazie!

  • Gioco per gioco allora propongo Andrea Murgia:
    di lui si sa molto adesso che grazie alle primarie
    è diventato un personaggio pubblico.
    E’molto sovranista, ma non lo sa ancora.

    P.S.
    Se fanno fuori primi due, Barracciu e Ganau, che hanno problemi con la giustizia, perché non ripescare Andrea che invece è pulito come un giglio?

  • Leggo con attenzione le proposte di vari nomi, ma ha ragione Paola, solo Paolo Maninchedda può davvero cambiare un certo modo di governare la Sardegna, tutti gli altri nomi che si sono fatti, è solo il ripetersi del fallimento degli ultimi quindici anni…

  • Franciscu Sedda? Muito bem!

  • Colpo Grosso

    Quindi c’è spazio per un ateo* anticlericale nel Partito dei Sardi?
    Quantomeno nell’elettorato?

    Giusto per capirci ora che siamo all’inizio.

    *Per farla breve.

  • Gianni Benevole

    Non conosco nessuno direttamente, se non qualcuno indirettamente di questi signori, attraverso cronache e quotidiani. Mi piace il profilo di Paola Appeddu “…..molto onesta e trasparente, ostile al lobbismo e ai raccomandati, animata da un vero trasporto per gli altri……”, requisiti che ovviamente devono rappresentare il minimo comune denominatore di ogni esponente politico. Personalmente ritengo che le possibilità di ottenere un buon consenso siano strettamente legate alla candidatura di Paolo alla carica di Governatore, con tutto il rispetto per gli altri nomi. Non reputo adatti al ruolo i signori sindacalisti che ritengo, invece, debbano dare il meglio di loro stessi nei rispettivi ambiti. Auspicherei inoltre un più ampio ventaglio di alternative femminili.

  • Concordo con Su scominigau, soprattutto nella parte in cui afferma che requisito essenziale per fare il presidente e’ avere ampiamente dimostrato di poterlo fare. La Sardegna, vista la drammatica situazione di emergenza che sta attraversando, non può permettersi né errori di valutazione né periodi di rodaggio con nessuno. E il nome migliore, più qualificato, una vera garanzia per tale ruolo e’ Paolo Maninchedda.

  • In un periodo delicato e drammatico quale quello in cui stiamo vivendo, ritengo sia necessario che il Presidente della Giunta regionale Sarda debba essere una persona esperta di politica e di governo, che conosce bene la realtà sarda e del Consiglio regionale, caratterizzata da onestà intellettuale nonchè principi morali ed etici.
    Persona che non faccia figuracce di fronte all’Europa e sappia affidare compiti su basi puramente meritocratiche ed esperienziali.
    Sicuramente le persone indicate da Paolo possono concorrere a formare il gruppo assessoriale, ma solo se coordinate da una figura di spicco che fa realmente la differenza.
    Sappiamo bene a chi mi riferisco.

  • E basta con le patenti date a “membro di segugio”! non si può sostenere a spada tratta chi cerca di scompaginare i recinti “destra” e “sinistra” e poi ricadere nel solito gioco di classificare i buoni e i cattivi, i degni e gli indegni, in base a etichette più o meno appropriate. Lo dico perchè conosco Paola e ne apprezzo il valore di donna capace, altruista e competente. È di destra? È di sinistra? Èdi pompu o di gavoi? È di cdo o di cna? Ebbene: chi se ne fotte!

  • Aveva ragione Paolo, non mi conosci e non conosci neanche la Cdo e Cl! Di gente come te c’è ne tanta in giro, che parla per sentito dire o perchè ha letto qualche rubrica scandalistica ( spesso solo i titoli)senza chiedersi mai il perché , senza mai aver il desiderio di capire veramente e documentarsi seriamente. Io credo che i danni più grandi al paese lì fa gente come te, che sputa giudizi e sentenze a buon mercato e DIVIDE i buoni dai cattivi secondo un sistema di misura dettato da altri! Altro che usare la ragione! Basterebbe chiederti di entrare nei dettagli e spiegare a cosa ti riferisci, a quali fatti ( non battute) e quali sono i gravissimi danni arrecati al paese. Chiaramente , visto che si parlava di me, prova a dimostrare con i fatti di cosa mi sarei macchiata! Se non ci riesci, mi aspetto delle scuse! Buona serata!

  • No Carlo, CDo Sardegna non ha niente a che fare con Formigoni. E su CL verifica ciò che ne ha scritto l’Espresso dopo essere andato a Rimini. Guai a fidarsi degli stereoptipi. Poi, il peccato, l’errore, il reato e la colpa allignano ovunque vi siano uomini. Se vuoi ti racconto un po’ di storie nere, rosse, rosa e bianche. Paola è una persona seria, onesta e tutt’altro che lobbista.

  • E che gruppo!! CDO Sardegna, giusto quelli amici degli amici, alias Formigoni CL e compagnia bella.
    Quelli che hanno raddrizzato l’Italia e pure la Sardegna.
    Su Maninchedda concordo ma ritengo sia meglio Tore Cherchi o Pigliaru. A Maninchedda farei fare L’assessore

  • Mi fa piacere Carlo, visto che faccio parte del gruppo, ma non mi sembra ti conoscerti! Io credo che Paolo parlasse di una conoscenza non per sentito dire. Io ogni caso rassicurati, non è tra le mie aspirazioni. L’unico che lo può fare è Maninchedda.

  • Abbastanza bene

  • Occhio e croce Carlo conosce solo Pigliaru…

  • Salvo tutti tranne Pigliaru, abbiamo gia dato.

  • Su scomunigau

    Non vorrei che riprendesse il giochino, che ha imperversato nell’area di sinistra, dell’identikit (il giovane studioso, la donna professionalmente affermata, l’imprenditore di successo, l’esperto sindacalista, il cattolico, l’omossessuale). Si candidino per il Consiglio Regionale. La Sardegna non si può certo permettere un’altra scommessa. L’abbiamo fatto con Soru e siamo ancora skrammentati.
    Nel buonsenso popolare requisito essenziale per diventare Presidente è l’aver già abbondantemente dimostrato di poterlo fare (e senza sporcarsi le mani neanche un po’). I miei candidati, in ordine alfabetico: Cherchi Tore, Maninchedda Paolo, Scano Piersandro.

  • Carlo, immagino tu li conosca tutti per esprimerti in questo modo.

  • Troppo buono! Ma è Paolo Maninchedda che si deve candidare.

  • A Parte Pigliaru, per il resto non mi pare siano cosi eccellenti.

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