Equitalia: ecco come finirà. Con una postilla sull’acqua da tribunale e sugli stipendi dell’indotto Abbanoa

28 maggio 2011 07:1314 commentiViews: 76

acquaGrazie a Dio è finita la campagna elettorale e si dovrebbe tornare a sentir dire cose serie. Tra queste, vi sarà certamente la questione Equitalia. Il governo, sull’onda delle pressioni esercitate soprattutto dal Sud d’Italia, non certo dalla Sardegna che ha mandato a Roma persone non proprio esperte di diritto tributario, ha in mente tre cose che inserirà negli emendamenti al Decreto sullo sviluppo in discussione alle Camere in questi prossimi giorni. 1) Non pignorabilità della prima casa; 2) non pignorabilità dei mezzi di lavoro; 3) rottamazione delle cartelle. Approfondisco il terzo punto. In sostanza si tratterà di un condono che consentirà a chi pagherà il tributo dovuto, di non pagare l’interesse e le more. Ovviamente il governo dovrà prevedere anche qualcos’altro per evitare la disparità di trattamento con chi negli anni scorsi si è pagato i tributi e le more. Questo consentirà anche allo Stato di fare una vera operazione verità sui 319 miliardi di euro che nelle società di Equitalia sono iscritti nella voce “crediti” e che incidono sullo stato di salute dello Stato. L’Italia ne incasserà molti di meno, ma saranno soldi veri e non sulla carta. Alla fine della partita, ovviamente, ci sarà chi girerà per le strade dell’isola ascrivendosi a merito il risultato ottenuto da altri.
Sull’acqua: 214 dipendenti di Acciona, uno dei più grandi fornitri di servizi ad Abbanoa, non ricevono lo stipendio da marzo perché Abbanoa non paga le fatture. L’acqua da tribunale di Abbanoa (ma ovviamente la Guardia Forestale che sta vicino ad ogni mio starnuto, sta lontana da Abbanoa, troppo faticoso occuparsene) comincia a salire, ma, e questo è il dato più terribile, i primi ad affogare non sono certo coloro che hanno compilato i bilanci degli anni scorsi o coloro che hanno continuato ad assumere durante la campagna elettorale di Cagliari. No, affoga la gente che sullo stipendio legato alla produzione di servizi veri, e non di rendite parassitarie cagliaritane, sostiene i ragazzi all’università, paga le bollette e i mutui eccc. eccc. O la Regione stanzia 200 milioni di euro o il crack Abbanoa trascinerà un segmento significativo del sistema Sardegna in un disastro.

14 Commenti

  • Ma il dubbio che ho io e che i dipendenti di Abbanoa che prima gestivano gli impianti di Depurazione e ora invece non lo fanno piu perche’ esiste Acciona con altri dipendenti a gestire questi impianti, non si sono posti la curiosita di sapere dove sarebbero stati destinati, perche’ pare che l’utente paghi due volte un servizio (non fantastico) o dovrebbe pagare due volte, perche’ solo cosi i conti possono tornare . Quindi alla base ci sono assunzioni nate i maniera inresponsabile in molti casi senza conconcorsi solo a fine elettorali e ora chi paga il conto?

  • Per Antonio: si mi riferivo proprio a loro, a tutte quelle professionalità e competenze che sono state in questi anni calpestate ed umiliate!
    Mi auguro che si possa rimediare a questa ingiustizia, a tal proposito mi sono capitate tra le mani alcune proposte di emendamento al DL 222/A-parte I, che proponeva proprio il reintegro nei ruoli ordinari dell’amministrazione regionale dei dipendenti ex ESAF che risultino ancora in Abbanoa…
    peccato che tra i presentatori di questo emendamento non ci sia alcun consigliere sardista.

  • Per Patrizia: dei dipendenti della Regione, i dipendenti (cittadini sardi e vincitori di pubblico concorso…) dell’Ente Sardo Acquedotti e Fognature che per circa 50 anni hanno risolto i problemi idrici di quest’Isola e di tutti i sardi, ti dico io: hanno fatto strame, hanno fatto carne di porco…
    Con un autolesionismo che meriterebbe maggiori approfondimenti, per capire a chi ha giovato tutto questo, la classe politica e sindacale (ma probabilmente c’erano anche altre organizzazioni sociali di mezzo) sarda ha deciso che si poteve fare a meno di loro e di circa 50 anni di storia, professionalità e vicinanza ad amministratori ed utenti.
    Forse si è ancora in tempo a non perdere tutto…

  • Sono d’accordo con Gilla quando afferma che la nascita di abbanoa è legata all’espianto forzato di enti ora soppressi,come esaf ed altri che pur tra mille difetti non avevano raggiunto gradi di indebitamento ed inefficienza come il gestore attuale.
    Vorrei chiedere a Paolo Maninchedda cosa ne pensa degli ex dipendenti degli enti regionali gestori ora soppressi,confluiti in abbanoa,che seppur vincitori di concorso pubblico ed in ruolo da più di 20 anni,nonostante la L.R 12 luglio 2005,n°10 sono ad oggi ancora in abbanoa con la prospettiva di perdere anche il posto di lavoro.
    Vorrei precisare che quasi tutte le fasce dirigenziali hanno trovato subito giusta collocazione in altri enti regionali…….e altri dipendenti assunti con carattere clientelare dai commissari dei consorzi di bonifica oggi sono senza aver superato alcun concorso dipendenti di E.N.A.S.
    Come si dice dalle mie parti :è lu straccioni che bola!

  • Renato Orrù or Simonmossa

    ABBANOA è un esempio della capacità dei sardi di AUTODETERMINARSI …. SE non dimostriamo che siamo capaci di gestire da SOLI un bene come l’ acqua VUOL DIRE CHE SIAMO LONTANI dall’ INDIPENDENZA .
    Ma VUOL DIRE ANCHE che molti marciano in direzione opposta, che vogliono che Abbanoa muoia in modo da portarla cadavere alla Prima multinazionale utile ( per essi ).
    E bene ricordare però alcuni punti :
    – che ABBANOA è una SPA con soci-azionisti quasi tutti i Comuni della Sardegna…. che spesso si sono liberati del problema acqua+depurazione.
    – che chi oggi spara su ABBANOA ieri la guidava
    – che in Abbanoa hanno le mani legate ( chiedere ad ATO )
    – che il Popolo Sardo è strumentalmente male informato su Ab. (e non solo) e pertanto fà confusione con i referendum acqua italiani.
    Sono un componente esecutivo del Comitato Si.no.Nucle ed è nostra intenzione approfondire e sviluppare questo argomento : colore che hanno informazioni tecniche, economiche , dirette sono pregati di mettersi in comunicazione per qualsiasi attività che possa essere utile ai Sardi – FORZA PARIS

  • Renato Orrù or Simonmossa

    @ CIBUDDA BUDDIA A FRISCU
    eccone un’ altro normalmente fuori tema …..ma è possibile che appena Paolo esprime un tema , in questo caso EQUITALIA ed ABBANOA , temi che ci dovrebbero vedere come Sardisti pienamente a conoscenza delle situazioni politiche ed economiche che le contraddistinguono, per poterne parlare fra la gente con cognizione di causa e con possibili soluzioni, che arriva il GENIO DENTRO LA LAMPADA che spara la ” postilla critica ” dal tavolo del suo ufficio , appena arrivato .
    A parte che se lo scrive la PRAVDA , qualche dubbio uno se lo pone e , conseguentemente verifica se il Crisponi possa varare Navi o creare flotte,(a mio avviso persona capace nel ruolo di ASS. Turismo )
    IN SECONDA BATTUTA cosa vuol dire:” QUANDO USCIAMO DALLA GIUNTA..”
    Si esce da una maggioranza e si va all’ opposizione mica si esce da una giunta per lasciare spazio agli altri … per farli contenti ? ma allora da che parte stai ” o sonau “? ….. mi sembri un ROssoMoro !!
    PS … ma Cibudda è il tuo nome di battesimo ?… originale ….

  • Nino, se è vero che abbanoa è nata morta, è anche vero che ESAF era, pur se male gestita, ancora in vita quando è stato compilato il suo certificato di morte per poi trapiantare in abbanoa i suoi organi migliori assieme a quelli assai difettosi degli altri enti, da govossai a sim.
    E proprio sim ha dettato e detta legge per quanto concerne atti di indirizzo e di gestione tecnica.
    Tu potrai anche essere sbalordito, ma se si vuole salvare l’acqua pubblica è necessario salvare abbanoa e con lei i suoi lavoratori. Tranne gli attuali organi decisionali (fra cui i quadri) ed il management.

  • Il tracollo è l’atto successivo all’ascesa. Ebbene non vi è stato un periodo di successo e quindi non si può parlare di caduta, di fine disatrosa. Abbanoa è nata morta! Siamo nel 2005 e non è difficile trovare nome e cognome di chi ha tenuto a battesimo un cadavere e come tale è arrivato sino ai nostri giorni.Appare singolare che il Presidente della Provincia di Nuoro Deriu faccia schiuma oggi e non si sia opposto allora (se non lo era già, stava comunque studiando da Presidente della Provincia).Si interroghi sulle rasponsabilità, politiche innanzi tutto, e non vada in giro a raccontare ciance.
    Oggi si è chiamati a rianimare un morto per evitare un cataclisma di più vaste proporzioni. Questo il paradosso della politica politicante.
    Ma può durare?

  • Il tracollo di abbanoa è con molta probabilità doloso e vede, in qualità di principali attori, figure di primo piano dell’azienda stessa colluse con vertici di multinazionali dell’acqua.
    Non è dato sapere quali: sul mercato sono big come Veolia, GDF Suez, Bechtel, Vivendi…
    I 200 mln di euro per salvare abbanoa devono essere stanziati solo se si azzerano board e general management dell’azienda.

  • Cipudda Buddia a friscu

    Quindi non è l’Assessore ai trasporti che ha fato l’operazione.

    Caro Traghetti, Saremar si allarga:
    Crisponi vara la terza nave della flotta
    08.09 | CRONACHE DALLA SARDEGNA – L’assessore al Turismo della Regione Sardegna Luigi Crisponi è pronto a mettere in acqua una terza nave su Cagliari e Arbatax per le tratte Saremar, la flotta che ha creato a seguito dell’aumento delle tariffe delle compagnie navali.
    MA QUANDO USCIAMO DALLA GIUNTA

  • Sull’acqua: ancora una volta l'”unica” voce nell’assordante silenzio della politica preelettorale della Regione-capitale è quella dell'”unico” analista socio-politico rimasto (entrambe le unicità testimoniano non certo supremazia ma triste e gravissima solitudine nel dibattito).Dato a Cesare il suo primato (ed anche l’alto valore politico e istituzionale delle posizioni assunte) resta il “grido disperato” per il prossimo annunciato fallimento di una società pubblica (Abbanoa) che dall’ interno (o dall’esterno?) del vuoto palazzo del potere regionale si spegne nell’indifferenza,o quasi,generale; come mai e perche’ avviene cio’? chi coinvolge quanto annunciato? in termini di ricadute economiche senz’altro i dipendenti (diretti ed indiretti circa 3000, che in parte, potranno perdere l’impiego) e l’indotto diretto(alcune centinaia di Imprese che potrebbero “uscire”, in parte, dal sistema economico isolano);poi l’indotto indiretto, etc…un vero … tracollo sociale. In termini politico/istituzionale? (ha qualche rilievo la risposta?) 350 sindaci (in particolare i maggiori azionisti: CA SS NU etc) che non hanno voluto capitalizzare la società come previsto dalla riforma, il Consiglio regionale (o la sua maggioranza) che non ha voluto sinora esaminare il DDL sul sostegno/riforma del sistema idrico (fermo in Commissione da settembre), poi chi ha approvato (o non emendato) la finanziaria ultima, con “trasferimenti” ai comuni “esenti” da tali problematiche,etc.In termini societari? i soci (comuni e regione), gli amministratori, l’Autority (Autorità d’ambito), etc.
    In altri termini? una vasta platea per un problema serio e complesso: una Riforma moderna ed europea (con la R maiuscola) rifiutata dal sistema delle autonomie locali e non governata dalla Regione che “esplode” ora, in un momento si’ di grave crisi finanziaria dell’intero sistema regionale, ma non certo nell’impossibilità, da tempo, di affrontare( risolvendone le criticità politiche ed economiche di fondo) quello che sembra ormai un inevitabile tracollo aziendale dalle gravissime conseguenze socio economiche

  • Ma la rottamazione sarà valida per tutti i tipi di debito e tutti i tipi di cartelle?
    Quali sono i tempi tecnici ?

  • Io rivolgerei un caloroso ringraziamento (e non solo) a quanti pagano le tasse sino all’ultimo centesimo perchè sono loro l’architrave della società. E potrebbero essere i nuovi “indignados” se la politica non se ne occupa e preoccupa. Le monocolture, per dirla con un linguaggio borsistico, chiudono sempre in territorio negativo.

  • Mi diat benner de narrer ” mancu male ca Paule b’est”, ma l’isco ki non li diat agradare, però non nd’intendo medas de bokes ki naran it’est ki est sutzedende in custa terra. Disequitalia, est s’usura legalizada. Abbanoa non leghet su contatore, non mandat sas bullettas, e cad’annu mandat cun nd’una sotziedade de recupero crediti (RECU.S.ITALIA.Srl) sa derrama nande ki ses delinquente ca no as pagau in tempus.E nae gratzie non protestes ca si nono ti ghetan puru sos interessos. Abbanoa at cumpresu ki s’importante est a tenner un’intrada sicura cada mese cun sos accontos e poi s’intrada semper sicura cad’annu. Ma ite sun jocande in sa Borsa de Milano? Paret un’assicuratzione, no una sotziedade de servitzios pubblicos! E intantu Acciona non pagat sos dipendentes, non faket sos investimentos e sighin a cresker sos depidos de Abbanoa… no est ki cras Acciona at a esser pagada cun atziones de Abbanoa SPA? Semus intrados fintzas nois in sa New Economy. Ite bellu!
    Salude e libertade

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