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Eolico: le menzogne sul CO2

Posted on 7 Settembre 20244 Gennaio 2025 By Paolo Maninchedda 66 commenti su Eolico: le menzogne sul CO2

Dichiarare che la Sardegna è la regione più inquinante d’Italia è una clamorosa menzogna, per lo più incommensurabilmente dannosa.
Questo titolo della Nuova Sardegna, impegnata contro L’Unione Sarda a dire che la Sardegna deve permettere massicciamente l’eolico perché colpevole di emettere troppa Co2, mi è stato segnalato da tanti produttori di vino, olio e formaggi, di carciofi e pomodori, di carne e di salumi, i quali  si sono sentiti gravemente danneggiati. In ultimo mi ha chiamato qualche serio albergatore, di quelli che sanno che i turisti si muovono ormai in modo informato. Un titolo, insomma, che è un danno generale prodotto da una guerra combattuta da irresponsabili sulla pelle della Sardegna.

Ma l’argomento più suggestivo e ideologico è il calcolo della C02 pro capite: noi Sardi siamo quattro gatti, il denominatore è piccolo, il quoziente è inevitabilmente alto e La Nuova dice che noi siamo “zozzoni”.

Proviamo a fare un’operazione in base al territorio e vediamo quale è il risultato, cioè calcoliamo la Co2 totale prodotta da un territorio. Eccolo qui: la Lombardia è il territorio che emette più Co2 e questo è, nella comparazione dei territori, un dato più credibile del pro capite :

Se poi vogliamo calcolare la Co2 per Km/quadrato il risultato è questo:

Ma non finisce qui.
C’è da chiedersi perché la Sardegna produce con le sue centrali termoelettriche tanta Co2. È indispensabile per l’equilibrio del sistema elettrico sardo? Cioè: produciamo tanta Co2 per produrre l’energia che serve a noi sardi? La risposta è NO e la si trova nel Pears che spiega che la Sardegna produce circa 12 Tw/h, dei quali solo 9 sono indispensabili ai consumi interni, 3 sono per l’esportazione. Ne consegue che circa 2.100.000 tonnellate di C02 prodotte in Sardegna sono il risultato di energia prodotta per la penisola, sono una servitù ambientale di cui la Sardegna non ha bisogno.

I Sardi sono per la transizione energetica e il vero problema è come produrre 9 Twh da rinnovabili entro il 2030, ma volere risolvere questo problema non significa minimamente acconsentire alla speculazione energetica in atto ed è grave che per fronteggiare una giusta ribellione non al progresso e alla cviltà, maa lla speculazione e alla logica predatoria del profitto, si inventino di sana pianta colpevolezze inesistenti.

Energie rinnovabili, Politica, Vetrina

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Comments (66) on “Eolico: le menzogne sul CO2”

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Commenti meno recenti
  1. Jack ha detto:
    10 Settembre 2024 alle 08:35

    @Manurl, è l’umanità che si ta ingannando, anzi, condannando con le sue stesse mani. Il clima stabile degli ultimi 15000 anni ha favorito la crescita della popolazione umana in un ampia fascia di latitudine. Dopo la rivoluzione industriale negli ultimi 150 anni siamo cresciuti in numero con proporzioni non comparabili con i secoli e millenni precedenti, un bene, certo, ma è cresciuta notevolmente anche l’impronta umana sull’ambiente, e questo sta portando a condizioni climatiche che rischiano in un secolo o poco più di azzerare gli ultimi 15000 anni. Pazienza, se la considera una fandonia infondata, la natura del mio o del suo parere se ne infischia. Troverà un suo nuovo equilibrio, ma non è detto che sia favorevole a me, a lei e ai nostri simili. Gli scienziati e gli studiosi ci stanno avvisando da decenni, ma siamo peggiori di San Tommaso, almeno lui quando ha toccato ha creduto.

  2. Luciano Lussorio Virdis ha detto:
    10 Settembre 2024 alle 06:20

    https://www.facebook.com/robertoskirru/videos/823197483292786?locale=it_IT

  3. Manurl ha detto:
    9 Settembre 2024 alle 06:10

    Leggo molti commenti che parlano. Di co2. Dovete smetterla di ripetere a pappagallo ciò che sentite nei mefia
    La co2 non è un problema
    Se tanto vi dà fastidio sta co2 perché non piantate alberi?
    Il riscaldamento globale è una bugia
    Attenti ai mefia
    Vi ingannano come vogliono

  4. Francesco Ticca ha detto:
    8 Settembre 2024 alle 23:34

    Smettete di comprare la Nuova, cosi vediamo come se la cavano ora che sono finiti i soldi di Conte e Draghi e non devono più marchettare terrorismo sanitario. Vediamo se campano dalle vendite…

  5. Burnout ha detto:
    8 Settembre 2024 alle 20:05

    Come al solito crediamo di essere migliori di altri con la terra più bella del mondo…..
    Come se gli altri vivono nella merda.😂
    Mi chiedevo quanto hanno guadagnato i sardi dalle centrali o da qualsiasi sito industriale …
    un misero stipendio,che il più delle volte e speso in cure per malattie professionali…🤔
    Dovrebbe installarle la regione Sardegna x avere un guadagno.👍
    Ma nn ci sono i soldi…🤔🤔
    Quindi continuiamo a pagare milioni di euro di multe x l’inquinamento….
    K figata 😂😂

  6. Andrea M ha detto:
    8 Settembre 2024 alle 18:57

    @pinna
    Nicoletti sta solo cercando di buttarla in caciara guardando i dati indietro di 300-400 mln di anni..si era più alta ma era più alto l’ossigeno e l’atmosfera aveva una composizione diversa. È il classico metodo che usano i negazionisti quando gli fai vedere il grafico degli ultimi 15000 anni loro tirano fuori il grafico degli ultimi 400 mln.
    Dimenticando che 400 mln di fa sono spuntati i primi alberi.

  7. Paolo Maninchedda ha detto:
    8 Settembre 2024 alle 14:02

    @ Andrea M. Vari come le pare, ma lei sa che è una statistica falsa che penalizza i luoghi di produzione dell’energia e non quelli del consumo. A parità di piaceri, io ho piacere a comparare i territori.

  8. Andrea M ha detto:
    8 Settembre 2024 alle 13:54

    Visto che è piacevole variare le statistiche perché non proviamo a fare la CO2 prodotta pro capite.
    Non è bella come statistica ? Eppure fa capire quanta CO2 produce ogni sardo per poter vivere.
    A me piace tantissimo.

  9. Luca Cilento ha detto:
    8 Settembre 2024 alle 12:14

    Concordo con lei paolo m.. come sappiamo il potere centrale e le autonomie locali così come sono configurate oggi non consentono purtroppo il conseguimento di quella sacrosanta autodeterminazione, ma la difesa degli interessi di pochi. E’ qui che dobbiamo intervenire “tutti insieme” per il cambiamento, senza distinzione di appartenenza. Dobbiamo vedere oltre il nostro orticello e mandare a casa i signori che ci impediscono di vivere con dignità. Questo potrebbe comportare anche un radicale cambiamento nelle nostre vite, perché dovremmo anche mandare a casa lo spirito consumistico e capitalistico “dentro di noi”. In termini pratici, occorre un cambiamento forte ed epocale: siamo disposti a pagarne il prezzo?

  10. Paolo Maninchedda ha detto:
    8 Settembre 2024 alle 10:47

    L. Cilento Sono d’accordo, tutto è ‘nostro’, ma gli ordinamenti giuridici esistono e definiscono quali sono i poteri che decidono. La domanda è: si è d’accordo oppure no sull’autodeterminazione dei popoli? Se si dice Sì, non significa affermare che i popoli hanno sempre ragione, ma che a oggi non esiste un sistema più giusto ed efficiente di quello che lega l’esercizio della libertà alla responsabilità del governo. Il contrario, cioè che altri decidano per tutti, mi trova molto contrario.

  11. L. Cilento ha detto:
    8 Settembre 2024 alle 10:43

    Siamo su questa terra solo “di passaggio”. La Sardegna non è dei Sardi, così come l’Italia non è degli italiani… Queste bellissime terre sono di tutti. In genere la contrapposizione di noi e nostri contro loro e vostri non porta da nessuna parte. Capisco che questa dichiarazione su questo giornale Sardegna e libertà possa apparire provocatoria, ma l’intento qui è solo di stimolo ad abbandonare le barricate e vedere i problemi che esistono trovando soluzioni collaborative “nostre”. Questa osservazione non aggiunge un gran che ai dati, ma piuttosto vorrebbe invitare a una diversa modalità di espressione ed integrazione sugli importanti temi affrontati qui.

  12. Domenico Leoni ha detto:
    8 Settembre 2024 alle 10:23

    Se si continua a credere alla balla della CO2 come inquinante (è uno degli elementi fondamentali per la vita e le produzioni agricole, esattamente come l’acqua), poi si finisce per essere oggetto di balle ancora più grandi. Mi spiace, ma così si diventa schiavi in partenza. I Sardi non hanno NESSUNA responsabilità per l’aumento della CO2: chi dice il contrario vuole costruire una narrazione tendenziosa. Guardatevi il crollo di emissioni, che non c’è stato, durante i lockdown…

  13. Franco ha detto:
    8 Settembre 2024 alle 09:33

    @Andrea M
    La ringrazio per avermi attivato tutti i muscoli deputati alla risata dopo la Sua chiosa finale dei turisti olandesi e danesi in giro per il mondo a veder le pale..
    ma sa com’è, gli olandesi vogliono vedere se girano nello stesso verso di quelle dei mulini a vento oppure se girano al contrario (le pale intendo)

  14. Pier Paolo Roggero ha detto:
    8 Settembre 2024 alle 08:28

    Concordo con l’impostazione generale dell’ articolo ma avrei messo in tavella anche le emissioni per abitante corrette rispetto all’energia esportata fuori Sardegna (cioè 40%in meno). Ma soprattutto ciò che stona nel dibattito impostato dai media è pensare che il problema del cambiamento climatico si risolva tappezzando il territorio Sardo di eolico e fotovoltaico. Si fa leva qui sul sardocentrismo di noi sardi. La CO2 (non il Co2, in chimica Co sarebbe il simbolo del Cobalto, qui si tratta di Carbonio e Ossigeno) che cambia il clima è emessa soprattutto dai paesi dove si concentrano industrie energivore e anche se noi sardi dovessimo diventare improvvisamente virtuosi la situazione globale non cambierebbe. Quindi è proprio una dialettica faziosa quella dei media che predicano le rinnovabili da noi come la soluzione globale. Il vero tema per le regioni hotspot del cambiamento climatico come la Sardegna andrebbe centrato sulle strategie di adattamento che sono la bera priorità: acqua, ahricoltura, dissesto idrogeologico, salute, città e infrastrutture. La Sardegna ha una strategia di adattamento già approvata ma ancora non attuata. Si parta da lì! Cercando di coniugare adattamento, sviluppo e, certo, anche mitigazione (riduzione delle emissioni)

  15. Jack ha detto:
    8 Settembre 2024 alle 08:25

    Gentile Professore, all’interno di questo interessantissimo dibattito che lei ha stimolato con questo articolo, ho letto un commento di una lettrice, Rosanella Murgia, che cita il Nobel Carlo Rubbia attribuendogli una posizione negazionista in merito alle cause del cambiamento climatico e del ruolo della CO2. Riporto di seguito un’estratto dell’audizione del fisico Carlo Rubbia del 21 febbraio 2007 presso la 13a commissione permanente del Senato, 55a seduta.
    “Oggi, nell’ambito dell’IPCC (Intergovernmental panel of climate
    change), il Comitato intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti
    climatici, cui si e` brevemente accennato, sono state considerate le varie
    cause di questo fenomeno e certamente il suo ultimo rapporto ha dimo-
    strato in maniera indubbia che gli effetti antropogenici sono la causa
    piu` probabile del cambiamento climatico”.
    Invito a leggere tutta l’audizione a chi lo ha citato, perché spiega con metodo scientifico le ragioni di questa premessa.
    Grazie ancora per questo prezioso spazio di confronto.

  16. Henry ha detto:
    7 Settembre 2024 alle 22:09

    Rientro stasera dall’ estero ,e vedo che il tema e sempre spinoso ma non entro nella discussione, ripeto quello che ho sempre affermato la Sardegna ha tutte le caratteristiche per diventare autosufficienti in fatto energia rinnovabile, a proposito dove mi trovavo ho visto pannelli fotovoltaici anche nei cimiteri ??????

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