Emergenza redditi: troppe famiglie di cassintegrati senza un euro da dicembre. Paghiamoli e non lasciamoli a casa

24 aprile 2013 06:560 commentiViews: 7

Lo ripeto, inascoltato, anche dai giornali, da mesi: il sistema cassintegrazione-mobilità, e in generale il sistema dei sussidi per il lavoro in Sardegna è in larga misura bloccato.
La ragione evidente è che lo Stato ha un’estrema difficoltà a trovare i soldi per coprire il fabbisogno (ma anche che la legge Fornero va modificata in profondità).
Tuttavia, da prima della fine dell’anno scorso dissi che occorreva presidiare il rinnovo della convenzione con l’Inps che consentiva all’istituto di previdenza di anticipare i sussidi nelle more dell’iter di approvazione delle pratiche. Non solo: era ed è necessario concorrere alla copertura della convenzione con un onere di risorse regionali consistente.
Mi si disse che se la Regione avesse messo a bilancio queste risorse, lo Stato non avrebbe mai stanziato le sue e avrebbe progressivamente trasferito (come peraltro sta facendo ugualmente) il carico del welfare sulle regioni. Nel braccio di ferro che ne è nato, a farne le spese sono state le famiglie dei cassintegrati:  senza un euro da dicembre. Io stanzierei in finanziaria i 100 milioni necessari per tamponare la situazione, ma non mi ascoltano. Che ci provino i sindacati, forse riusciranno ad essere ascoltati.
Resta poi un fatto: dobbiamo cominciare a dire che non possiamo più pagare tutti i sussidi: bisogna scegliere, bisogna fare la spending review del sistema dei sussidi..
Ultima osservazione: io non lascerei questo esercito di 30000 persone a casa a non fare nulla. L’esperimento ben riuscito con gli ex Legler di utilizzo dei cassintegrati ultracinquantenni nelle pubbliche amministrazioni o nel volontariato è un meccanismo ormai rodato e ha restituito dignità ed equilibrio a centinaia di persone, molte delle quali si stanno ormai avviando alla pensione. In cambio, le pubbliche amministrazioni hanno ricevuto lavoro, lavoro visibile, chiaro, apprezzato dai cittadini. Facciamolo per tutta la Sardegna.

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